Salomonicamente

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome è bene attrezzarsi per tempo e non farsi trovare impreparati, stiamo studiando attentamente le Isole Salomone, simpatico arcipelago di un migliaio di atolli nell’Oceano Pacifico meridionale a Nord Est dell’Australia e a Sud Est della Papua Nuova Guinea, con 687 mila abitanti. L’isola più grande e famosa, che ospita la capitale Honiara, è Guadalcanal […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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78 replies

  1. Salomonicamente

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome è bene attrezzarsi per tempo e non farsi trovare impreparati, stiamo studiando attentamente le Isole Salomone, simpatico arcipelago di un migliaio di atolli nell’Oceano Pacifico meridionale a Nord Est dell’Australia e a Sud Est della Papua Nuova Guinea, con 687 mila abitanti. L’isola più grande e famosa, che ospita la capitale Honiara, è Guadalcanal (teatro dell’omonima battaglia del 1942-’43 fra Alleati e giapponesi). Ma c’è anche Bougainville, che evoca i fiori. Le Salomone sono uno degli Stati più poveri dell’Oceania e del mondo: agricoltura, pesca, un po’ di turismo, qualche giacimento minerario non sfruttato. Il capo dello Stato è la regina d’Inghilterra, mentre il governo – dal 1978, fine del protettorato Uk – è espressione di un Parlamento elettivo. Il premier dal 2019, Manasseh Sogavare, ha riallacciato i rapporti con la Cina, scaricato Taiwan e firmato un accordo di cooperazione e sicurezza con i cinesi, che li autorizza a visite periodiche nei porti in cambio di aiuti economici.

    La cosa non piace a Usa, Australia e Giappone, per la posizione strategica delle Salomone sulle rotte del Pacifico. Sogavare ribadisce che resta neutrale, ma Washington lo accusa di voler ospitare una base militare cinese. Nei giorni scorsi Biden ha inviato due alti funzionari nelle Hawaii, nelle Fiji, in Papua Nuova Guinea e nelle Salomone, suscitando l’ilarità del ministro degli Esteri cinese Wang Yi: “Perché gli americani si prendono la briga di visitare un Paese insulare nel quale la loro ambasciata è rimasta chiusa per 29 anni?”. Tre giorni fa la Casa Bianca ha minacciato di “rispondere di conseguenza” se le Salomone oseranno ospitare una base cinese, che avrebbe “potenziali implicazioni di sicurezza regionali”. E l’altroieri, malgrado le nuove smentite del premier, Daniel Kritenbrink, assistente del segretario di Stato per l’Asia orientale e il Pacifico, ha rifiutato di escludere un’azione militare nelle isole. Nessuno spiega a che titolo gli Usa pretendono di decidere con chi possa accordarsi un Paese sovrano, che non è neppure loro alleato, dunque è libero di fare ciò che gli pare. Né con che faccia Biden impartisca lezioni alla Russia per aver fatto a un Paese confinante ciò che lui minaccia di fare a un Paese distante 9.600 km dalla California. Né, soprattutto, a chi dovremmo inviare le armi, o almeno i pedalò, nel caso di invasione Usa nelle Salomone. Al nostro primo alleato Nato che si sacrifica per noi salvandoci dalla penetrazione cinese nel Pacifico? O al popolo salomonese aggredito, in base all’articolo 11-bis della Costituzione Immaginaria che ripudia la guerra, ma ci impone di combatterle tutte con gli aggrediti? O, salomonicamente, a tutti e due? Ci facciano sapere.

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  2. Capito ‘sti ammarigàni? Biden è sicuramente rincoglionito, ma ha ben a mente il modo di farsi i suoi propri fottuti comodi su tutto il pianetino. (Dopodiché penso a quel verme di Drugy che lecca per terra dove Biden passa, magari con le scarpe sudicie, e sempre nella speranza che non abbia pestato qualche cacca – ma a Drugy non dispiacerebbe comunque, ne son sicuro). Le nostre vite son in mano a gentaglia di questa sub-specie qui, ci rendiamo conto?!

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  3. Ben sta l’ironia di Travaglio ai servi sciocchi degli americani che pullulano nel nostro giornalismo e nel nostro Parlamento.

    Ma credo che questi abbiano una prodigiosa capacità di scrollersi di dosso tanto le critiche che ironie e sarcasmi: hanno facce di bronzo incredibili.

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  4. Purtroppo, gli Usa difettano di senso dell’umorismo e di ironia e, come tutti gli egocentrici, mettono se stessi al centro del mondo, credendo di avere diritti che non riconoscono a nessun altro.
    Anzi, se questi dovessero attuare i loro metodi, sarebbero macellai, assassini, criminali di guerra.
    Loro, invece, facendo ben di peggio, sono i buoni, gli eroi, i difensori, i padroni, a diritto, del mondo intero e manovrano l’informazione per farlo credere a sé stessi e a tutti gli altri.
    Bambini egocentrici e megalomani: questo sono.
    E noi i cgln che gli vanno appresso.
    Perché, se anche tanti di noi si accorgono del trucco sul cadavere, abbiamo governanti di m, che pagherebbero per vendersi.
    Servi.

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    • Ma guarda… forse il probema non son neanche tanto gli USA, nel senso che han sempre fatto i cazzi loro e continueranno a farli e questa cosa è evidente come la luce del sole, per cui la si tende a dar per assodata sempre e comunque, nonostante la loro mania di espansione alla faccia della democrazia “degli altri”. Quello che mi sgomenta, mi indispone e mi irrita a bestia è la totale assenza di critica nei loro confronti, da parte del nostro attuale governo assieme ai fenomeni d’Europa (e comunque del mondino), e soprattutto dei FdP che nel giornalismo italiota gli danno manforte a prescindere. Oltretutto assumendo costantemente quel tono stucchevole di chi ASSOLUTAMENTE È dalla parte del giusto tipo “io so’ io e voi nun siete ‘n ca…”., e che assume pure quell’odioso tono paternalistico per cui sia ovvio che sappiano tutto loro e che “gli altri” siano una mandria di imbecilli sottosviluppati, dimenticando oltretutto che Drugy neanche sia espressione di alcun voto popolare e, sì, “democratico” (lasciami usar questa parola che ora va tanto di moda da parte delle classi dirigenti, ma alla faccia della realtà dei fatti).

      Alla fin fine, baterebbe che qualcuno, QUALCUNO, mettesse in dubbio due o tre cosette: mica tutto, eh? Due o tre cosette, a iniziare dal benessere dei cittadini dei paesi europei. Quel goccio di equilibrio in più, insomma. Sto mica chiedendo la luna! Però in qualità di popolo (pagante!), che il governo italiano si facesse venir qualche dubbio sarebbe d’uopo, ma direi proprio doveroso. Forse, ipotizzo, tutta questa gigantesca e vomitevole menata di descrivere Drugy come il Migliore da più di un anno a questa parte… hmmmm, chissà? Serviva proprio per casi come questo…?

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  5. le regole o i trattati non esistono per le superpotenze
    fanno quello che è meglio per loro
    l’hanno sempre fatto
    il più forte ha sempre ragione
    avete mai sentito parlare di abolizione del diritto di veto al consiglio di sicurezza, quando erano gli USA ad usarlo?

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  6. A proposito di isole, sapete come è andata con le isole Hawaii?

    Distanti 3.900 km dalla California, nell’800 vennero occupate dagli americani e annesse agli USA, perché non era tollerabile per i criminali di Washington che vi fosse un arcipelago in mezzo all’oceano che non fosse roba loro, con uno stato e una monarchia esistenti da secoli.

    Gli Hawaiani pagarono caro il fatto stesso di esistere. Non quanto i tasmaniani, gli abitanti di Hispaniola e i fuegini, ma comunque caro.

    E questi, gli USA, sono quelli che vorrebbero dire alla Russia cosa pensare delle basi che LORO mettono vicine al confine con Mosca.

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  7. Nessuno panichera dopo tutte queste scelte scellerate!! Non ne avremo neanche il tempo.. fuck europe … ps ! Sono 40 anni che la Cina compra ( in renting di 99 anni ) quasi tutte le Maldive.. avanzano turisti inesorabili con le loro ciabattine camminando sulle barriere coralline… distruggendole !questo é il loro rispetto dell ambiente .. gli alberghi che costruiscono sono tutti delle celle e senza rispetto della barriera corallina ! Chissa che rovineranno anche le Solomon .. Gengis Khan è una vecchia storiaccia , xi ping é peggio delle feroci cavallette .. non sono aggressivi ! Solo tenaci e silenziosi .. di questo dovremmo avere paura ..

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    • la voglio proprio vedere camminare sulle barriere coralline
      ho l’impressione che si senta un novello Jeshua Ha-Nozri

      la vedo dura, con o senza ciabattine

      è evidente che mette parole in sequenza senza saperne il significato
      giusto per darsi un tono

      in effetti pure certi alberghetti a Rimini paiono Guantanámo, ma li ci sono i romagnoli
      (e dicono pure certi calabresi e siciliani)

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  8. Gli americani fanno i maestri e invece sono i somari. Putin è un dittatore illiberale e invasore; gli USA di più.
    Non penso che un dominio cinese o russo o indiano sarebbe migliore e più umano di quello USA, penso che ogni dominio è un tallone che ci schiaccia.
    Ora chissà se i pietosi soccorritori degli ucraini, gli stessi che quando toccò ai vietnamiti, e tocca ai somali, agli afgani, a servi e croati, agli iracheni, ai libici, ai curdi, agli yemeniti, agli iracheni, and go on, e quando tocca ai palestinesi se ne fottono allegramente, si inteneriranno per gli abitanti delle
    Isole Solomon 🇸🇧?
    La storia è sempre pronta a sbugiardare il Potere…..e in diretta.

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    • quindi le elezioni, in Russia, sono pro forma ed i russi sono, nella maggioranza e pure nell’opposizione,
      composti da un branco acefalo di stupidelli?

      in fondo lei si mostra non differente dal comportamento degli usa

      pensassimo a quello che abbiamo in Italia che ci sarebbe già sufficiente per i prossimi decenni
      invece giudichiamo, come se ne avessimo il potere, ciò che succede da altri e che conosciamo, quando va bene,
      per mezzo di mediatori che hanno l’interesse a raccontare fantasie che a loro fanno comodo

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      • Scegliere tra uno sciacallo e una iena è l’unica scelta che hanno lasciato a noi umili popolani, in USA, in Francia, in UK, in Italia, e anche in Russia, dove a parte la parentesi dell’avatar di Putin, sono anni che imperversa il Vladimiro.
        Io sarò simile agli USA ma non bombardo e non insegno, commento.
        In quanto a noi:

        Marco Boh, grazie per la lezioncina.

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    • Se posso permettermi, Manna sono d’accordo con la tua lista dei popoli ai quali avrebbe “fatto comodo” una mano tesa per fare un eufemismo. Però nella lista hai elencato i serbi e croati – sbagliato ! Il popolo giusto da aiutare erano bosniaci che si sono visti spartire il loro paese proprio dai serbi e croati. Una volta vissuti tutti insieme e pacificamente. Dal 1992 divisi nei propri recinti e vivono malissimo tutti quanti ,criminali e sciacalli di guerra a parte…

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      • Credo fosse riferito al mio commento: ha ragione, perfettamente, correggo la mia affermazione, ho semplificato perchè per noi europei la guerra è stata sempre presentata così serbi-croati…ma è una scorciatoia che è un falso storico.
        Sincero e riconoscente grazie per la correzione!

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    • Elena , scusami hai ragione! Ho schiacciato qualche tasto sbagliato , era presto stamani e non avevo neanche preso il caffe 🙂 . e così ho scomodato il povero Manna al quale pure porgo le mie scuse. Grazie a te per il tuo commento e la correzione 🙂

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  9. Ovvio che la situazione delle Salomone sia più complessa, c’entra Taiwan, e quindi le preoccupazioni potrebbero diventare realtà, evitiamo gli sputtanamenti quotidiani del Trava contro gli americani, dato che collezionando dissensi nei suoi interventi in tv, si sfoga negli editoriali

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    • Ieri l’ho sentito Travaglio. Ha detto una cosa assolutamente condivisibile. Siamo in una nuova fase, in cui il dibattito dovrebbe essere incentrato SOLO su una questione:
      COME SE NE ESCE?
      E invece stiamo ancora (compreso lui) a dibattere sull’imperialismo americano, sulle isole Salomone (!), sulla guerra nella ex Jugoslavia, sulla Nato cattivissima, sullo Yemen, su come nessun occidentale s’inteneriva per i civili yemeniti o iracheni o vietnamiti (!) bombardati, e via dicendo.

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    • Si Santo, ma il problema è che NON SE ESCE. Io sono terrorizzata da come sta prendendo piede questa guerra (anche affrontare la prossima riunione condominiale mi crea panico) ma siccome continuo a guardare le trasmissioni di propaganda russa che sono spaventose, mi rendo conto che il dialogo a cui aspira Travaglio è impossibile, e pure ridicolo per un giornalista del suo calibro, che aveva, perché adesso sembra il badante di Orsini

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      • “… perché adesso sembra il badante di Orsini”. 🤣🤣🤣
        Ma io parlo di dibattito, che non vuol dire un generico “dialogo”. I Russi si devono ritirare e tornare entro i loro confini? È giusto che si prendano il Donbass e la Crimea? Smettere di inviare armi aiuterebbe a uscirne? Gli ucraini si devono arrendere? Bisogna togliere le sanzioni alla Russia? Invece stiamo ancora a discutere di Yemen, ex Jugoslavia, oggi Isole Salomone…

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      • Ad esempio, gli Inglesi la pensano cosi:

        10.42
        Gb, missili antinave a Kiev, Russia via da tutta l’Ucraina.

        Il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma pianifica pure l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Lo ha precisato Ben Wallace, ministro della Difesa di Boris Johnson, dicendosi d’accordo con la collega degli Esteri, Liz Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare “tutta l’Ucraina”, inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di “controllare il Mar Nero”. Wallace ha peraltro negato l’accusa russa di un coinvolgimento della Nato nel conflitto, sostenendo che il Regno fornisce armi “come 40 altri Paesi in base ad accordi bilaterali”.

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    • Si Santo, noi possiamo fare tutti i dibattiti che vogliamo, ma come ha detto ieri Guterres, è solo Putin che deve decidere quando fermare la guerra, oramai penso che non si tratta nemmeno più su “cosa” offrirgli in cambio, perché lui ogni giorno aggiunge qualcosa, vedesi l’inserimento del rublo a Kerson

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      • In Germania invece cosi:

        11.28
        Bundestag tedesco approva l’invio di armi pesanti a Kiev.

        Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.

        Ma Scholz e Macron non erano per Travaglio gli unici in Europa ad aver “cambiato passo”? Urge telefonata a Orsini.

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      • Lo scorso 30 luglio 2020 il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha affermato che gli Stati Uniti faranno tutto ciò che è in loro potere per assicurarsi che il gasdotto Nord Stream 2 non venga ultimato, a tutela dell’indipendenza energetica dell’Europa dalla Russia – che aumenterebbe l’esportazione di gas naturale di 55 miliardi di metri cubi l’anno. Il gasdotto rappresenta una “trappola russa“, secondo il senatore repubblicano del Wyoming John Barrasso, che rischia di mettere in pericolo la sicurezza del Vecchio continente nel caso Mosca decidesse di bloccare l’erogazione di gas naturale.

        Anche se il progetto è giunto ormai quasi al termine, poiché resta da completare l’ultimo tratto di 160 chilometro, ossia il 5% dell’intero condotto che collegherebbe le spiagge russe di Ust-Luga a quelle tedesche di Greifswald, sembra chiara la determinazione di Washington a fare in modo che ciò non avvenga. Ma come? Semplice, obblighiamo la Russia a dichiarare guerra con continue minacce e provocazioni, così potremmo finalmente imporre sanzioni su sanzioni che di fatto impoveriranno l’Europa e arricchiranno i petrolieri e produttori di armi usa.
        E le zucche suonano al vento

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  10. Servominimini ha continuato a ripetere “vinceremo” noi vinceremo.Quindi lui è in guerra anche a nostro nome.Io non sono in guerra con nessuno.Non c’è stata nessuna dichiarazione di guerra verso nessuno ie quindi non c’è nessuna guerra da perdere o da vincere,Il Presidente della Repubblica faccia rispettare la Costituzione.L’Italia non è in guerra con nessuno e faccia smettere l’invio di armi a l’ucraina.E’ o non è il garante della Costituzione???

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    • Mattarella non è il garante della Costituzione…..ormai è solo il garante del napolitanismo più bieco.
      Non mi meraviglierei se alla sua morte gli succedesse il figlio ( ammesso che ce l’abbia altrimenti gli succederà il figlio del draghetto, tanto resta tutto in famiglia).

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  11. “Yankee go home” sono le prime parole d’inglese che ho imparato…
    Le ho gridate un’infinità di volte, meritandomi qualche ora di “riflessione” sul pavimento della Questura di Milano, e qualche manganellata atlantista.
    Invecchiando ho cercato di diventare pompiere partecipando anche a delle fiaccolate, che sono una via di mezzo tra il corteo e la processione, tra l’invettiva e la supplica…
    Non ci sono riuscito, perché mi sono convinto sempre di più che è l’imperialismo americano che inquina i rapporti tra gli Stati, intossica i processi democratici dei popoli, e avvelena le relazioni internazionali.
    E’ il dominio pervasivo americano, in campo economico, culturale e militare, che impedisce lo sviluppo armonioso delle società, specie di quelle meno avanzate.
    Sono le ingerenze americane nella politica interna dei governi che limitano, riducono o annullano la libera espressione delle volontà popolari.
    Le ambizioni imperialiste di altri Stati sono la necessaria risposta per cercare di arginare l’espansionismo imperiale americano.
    Purtroppo non cambierà niente…Quando vedo tutta la servitù italiana ed europea all’opera, capisco che non c’è più spazio per le giovanili illusioni e neppure per le pervicaci residue speranze.

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    • Gentile Etuligalia, concordo sulle schifezze imposte direttamente o indirettamente dagli USA, la Nazione più guerrafondaia e colonizzatrice del globo terracqueo. Detto questo, mi ( e le) pongo una domanda: pur in mezzo a questo modello occidentale in cui viviamo di pseudodemocrazia imposto, quale sarebbe quello alternativo e migliore? Quello attuale russo? Quello ex sovietico? Quello cinese? Quello arabo? Quello afghano? Quello cubano? Quello coreano? O quale? Sarei lieto di conoscere il suo pensiero in merito. Cordialità.

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  12. Quando gli Usa, in collaborazione con UK e Australia, patto” Aukus ” siglato circa un anno fa,
    piazzano sottomarini con testate nucleari nel sud del mar cinese va tutto bene, loro possono.. se la Cina, prima potenza mondiale, checché ne dica Joe l’ americano e i servi nostrani, prepara giustamente la difesa del suo territorio non va bene. Chissà ! Forse gli ” esportatori di democrazia” credono di avere a che fare con la EU, o con la Russia. Lo dico qui con cognizione di causa: si sbagliano di grosso ! È come vedere un barboncino nano attaccare un pitbull addestrato al combattimento. Stiano calmi i signori della guerra a stelle e strisce. Non vadano a stuzzicare oltre, una potenza millenaria tre volte superiore per territorio , popolazione e armamenti rispetto alla intera EU e USA. La finiscano i smargiassi guerrafondai di creare tensioni mondiali.
    C’è un brano del 1964 di Bob Dylan ” Blowin’ in the wind” che recita così:” Quante strade deve percorrere un uomo prima che lo si possa chiamare Uomo, quante volte un Uomo può girare la testa fingendo di non vedere? Quante palle di cannone dovranno volare prima di essere bandite per sempre? Quanti anni devono vivere le persone prima che sia loro permesso di essere libere? Quante volte un Uomo deve guardare verso l’ alto prima che possa vedere il cielo?
    Quanti morti ci vorranno perché egli sappia che troppe persone sono morte? La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento”
    ….Facciamola soffiare forte, che arrivi alle orecchie, in primis, del Mario il banchiere ed al custode della Costituzione italiana.

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  13. La risposta chiara e tempestiva a chi dice che i missili in Ucraina non dovrebbero disturbare la Russia perchè….

    Quelli in Ucraina sarebbero a 300 km da Mosca, quelli alle Salomon sarebbero a 12.000 km, eppure gli USA non hanno dubbi e non li vogliono e minacciano bombe.

    Fra l’altro gli USA pare abbiano dei programmini di pace verso la Cina, che al solito chi è del settore conosce bene, ma al popolo non arriva niente …

    https://www.difesaonline.it/mondo-militare/ai-marines-servono-pi%C3%B9-equipaggiamenti-la-guerra-contro-la-cina

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  14. «Il triste occidente e la sua patetica “vittoria finale”

    E’ facile comprendere il momento in cui una guerra è persa: è quello in cui si comincia dire alla gente che la vittoria finale è immancabile. Ovvero ciò che sta avvenendo in questi giorni in cui i responsabili militari del Natostan cercano di convincere la gente che Kiev può ancora vincere. E spacciano quei 150 – 200 mezzi pesanti di cui la metà antiquati che stanno inviando ai nazisti di Kiev come i garanti della vittoria. Dunque fingono di non sapere che i russi hanno già distrutto oltre 2500 mezzi pesanti ucraini e che anche 200 in più ammesso che riescano ad essere utilizzati non hanno alcun influsso sulla guerra in atto e semmai potrebbero al limite solo allargarla ai corridoi lungo i quali queste armi passano. Ma hanno effetto esclusivamente sulla narrazione truffaldina, sempre più necessaria per evitare che la sconfitta appaia nella sua reale dimensione. Se si ammettesse che la guerra è persa, i singoli Paesi europei si affretterebbero a disinnescare la bomba ad orologeria del gas che pende come una spada di Damocle sul continente e che finora, insieme anche alla delirante opzione sul mercato spot, ha fatto alzare i prezzi del 551%. E questo costituirebbe un’umiliazione esistenziale per Washington, il seme di ciò che avevano a tutti i costi voluto evitare. Niente è andato come si era previsto, vale a dire una rapida campagna militare russa alla quale sarebbe seguita una situazione siriana in cui la Nato avrebbe ucciso il drago con la lancia delle sanzioni economiche. I russi si sono presi il tempo che hanno voluto per la guerra, mostrando a tutti che la Nato teme Mosca e non osa intervenire direttamente, privandola della scusa del fatto compiuto; con il pagamento dell’energia in rubli hanno poi stabilizzato la loro moneta che adesso è più forte di quanto non fosse prima, mentre l’espulsione dal sistema di pagamento internazionale SWIFT minaccia di ritorcersi contro l’Occidente: 300 aziende di 12 paesi sono ora collegate alla SFPS alternativa, mentre i guru di Wall Street prevedono un’inflazione a due cifre in Occidente per molto tempo a venire e gli analisti finanziari di Goldman Sachs prevedono che il dollaro, come valuta dominante nel commercio mondiale, diminuirà come ha fatto la sterlina britannica in l’inizio del XX secolo. Così la demente e servile leadership di Bruxelles, niente più che una diretta emanazione di Washington, con tutte le sue balle sulla possibilità di una rapida sostituzione del gas, adesso è in pieno marasma. E svela che in realtà questa massa di idioti era talmente sicura di spuntarla da non aver nemmeno elaborato un piano B che per adesso si limita all’annuncio di armare e armare l’Ucraina per esigere un obolo di sangue e cercare di allargare la guerra alla Transnistria.

    L’idea del gigante globale degli armamenti, ovvero la Nato, di portare una guerra vincente contro il gigante planetario delle materie prime ovvero la Russia, appoggiata dal gigante assoluto dell’industria manifatturiera ovvero la Cina, testimonia pienamente del fatto che il mondo occidentale non si è ancora reso conto del cambiamento di contesto storico e agisce come avesse ancora il 70 per cento del pil mondiale. Secondo Larry Johnson, veterano dell’antiterrorismo della CIA e del Dipartimento di Stato “invece di agire da statisti e diplomaticamente, gli Stati Uniti, il Canada e l’Europa si comportano come bambini viziati che si risentono di non ottenere dalla Russia quello che vogliono. Invece di accettare la realtà che la Russia è più in grado di qualsiasi altro cosiddetto paese del Primo Mondo di gestire un’economia autosufficiente, l’Occidente si aggrappa alla sua illusione di trattenere la Russia sull’orlo del collasso. Gli psichiatri hanno un termine per questo stato mentale: si chiama proiezione.”.

    La prospettiva che né le sanzioni né le soluzioni militari funzioneranno dovrebbe indurre ogni persona ragionevole a chiedersi se ha senso continuare la guerra invece di intavolare trattative sulla futura Ucraina che potrebbe apparire come nell’immagine di apertura una federazione di Repubbliche popolari ucraine filo-russe (bianca, blu rossa) a est e a sud, un’Ucraina blu-gialla al centro e un’ex Galizia – Rutenia a ovest. questo sempre che la fase due si fermi alla distruzione dell’armata di Kiev nel Donbass. La possibilità di una riunificazione pacifica è stata sprecata per otto anni sabotando i colloqui di Minsk e bombardando invece il Donbass. Il tentativo di riconquistare militarmente l’Ucraina e la Crimea è futile e di certo non servono gli spudorati falsi alla Bucha per cambiare la situazione, né le idiozie come quella di escludere dal concorso “albero dell’ anno” quello piantato Turgenev 198 anni fa. Qui hanno la parola ancora i bambini e non gli adulti. Questo ricorda un aneddoto su Otto von Bismark di fronte a decisioni, andava dalla sua tenuta al vicino confine della foresta e abbracciava un albero lì per alcuni minuti, per calmarsi e avere pensieri migliori. Oggi invece abbiamo la von der Leyen, un presidente americano incapace di intendere, ma purtroppo capacissimo di volere senza mettere in moto il cervello, un guerrafondaio come Obama che tira le file dietro le quinte e una serie di valletti europei senza importanza e senza storia. Questa gentaglia ha voluto ribadire il primato dell’occidente e invece ha dato all’intero pianeta una dimostrazione del suo declino.».

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  15. “Il governo tedesco ha dichiarato martedì che consegnerà carri armati antiaerei all’Ucraina dopo aver subito forti pressioni in patria e all’estero per abbandonare la sua riluttanza a fornire armi pesanti a Kiev.
    La decisione di fornire i carri armati “Gepard”, che provengono dalle azioni dell’industria della difesa tedesca, è stata presa lunedì in una riunione del governo a porte chiuse, ha detto il ministro della Difesa Christine Lambrecht ai giornalisti in una conferenza sulla sicurezza ucraina presso una base aerea statunitense a Ramstein, in Germania. Non c’erano informazioni immediate su quanti carri armati la Germania avrebbe consegnato.
    È un sistema antiaereo a corto raggio (5 km / 3 miglia) su un telaio di un carro armato utile contro elicotteri, droni e aerei a bassa quota.
    Che Scholz abbia deciso di offrire questi, invece di veri carri armati o portaerei corazzati come richiesto dagli Stati Uniti e dal partito mimetico-verde, è una bella via d’uscita. Garantisce che gli ucraini non saranno in grado di usarli prima della fine della guerra.
    Il sistema Gepard con i suoi due cannoni da 35 mm ha più di 50 anni ma è stato aggiornato due o tre volte. L’esercito tedesco ha ritirato l’ultimo di questi nel 2010. Da allora sono stati tenuti in deposito.
    Li ricordo bene dal mio tempo nella Bundeswehr. Mentre il mio addestramento principale era come artigliere su un vero carro armato, il Leopard 1A3, due persone che conoscevo erano addestrate come artiglieri per il Gepard. C’era un’enorme differenza però. Ci sono voluti 6 mesi di addestramento per diventare un artigliere di carri armati ragionevolmente buono. Ci sono voluti 12 mesi, comprese centinaia di ore in un simulatore, per diventare un artigliere su un Gepard. Il ruolo di comandante richiedeva ancora più addestramento.
    Il sistema era eccellente per l’epoca ma anche molto complicato. I due radar hanno varie modalità per scopi diversi. Sarebbe meglio usare quello giusto o rischiare per attirare contromisure esplosive. L’avvio dei sistemi a torretta e la gestione delle varie modalità di errore che potevano verificarsi non erano di facile gestione. Anche il telaio del serbatoio è più complicato di quello originale. Dispone di un motore aggiuntivo che alimenta cinque generatori elettrici, due trasformatori rotativi Metadyne e un volano per gestire i movimenti straordinariamente veloci della torretta (2,5 sec per una rotazione di 360°).
    Probabilmente ci sono meno di dieci persone nell’attuale Bundeswehr che sanno ancora come far funzionare e mantenere un Gepard. Ci sono quindi poche possibilità di trovare equipaggi tedeschi per loro.
    La mia impressione è che nessuno di questi sarà mai consegnato. Gli svizzeri, che fabbricavano i cannoni e le loro munizioni, hanno provveduto a questo :
    La Svizzera neutrale ha posto il veto alla riesportazione di munizioni di fabbricazione svizzera utilizzate nei carri armati antiaerei Gepard che la Germania sta inviando in Ucraina, ha affermato martedì il governo.
    La Germania ha annunciato in precedenza la sua prima consegna di armi pesanti all’Ucraina per aiutarla a respingere gli attacchi russi dopo settimane di pressioni in patria e all’estero per farlo.
    La Segreteria di Stato svizzera dell’economia (SECO) ha confermato un rapporto dell’emittente SRF secondo cui aveva impedito alla Germania di inviare munizioni per il carro armato Gepard in Ucraina.
    Il cancelliere Scholz probabilmente sapeva tutto questo. L’offerta di Gepards è un modo sicuro per alleviare la pressione su di lui per inviare armi in Ucraina. È un’offerta di un sistema che non può essere utilizzato nei tempi della guerra e per il quale non può consegnare le munizioni specializzate necessarie.
    Ci sono ancora alcuni Lockheed F-104 Starfighter nel deposito tedesco? Se è così, quelle bare volanti dovrebbero essere offerte dopo.”

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    • Eccoti Tracia, ti cercavo.

      Sopra ho letto che colui che si crede il padrone del blog ti ha intimato di non usare i suoi post (MICACAZZI) per la tua propaganda.
      Ah ah ah!

      Muoro…

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      • X Anail.

        Molto ben fatto, perché l’articolo non lo dice, ma ci sono altre problematiche:

        1- le F.A. tedesche sono ridotte da anni ad un livello di efficienza minimo. Con la Von der Nazi alla Difesa, hanno visto il numero dei caccia EFA efficienti al 30%, gli elicotteri Tiger al 20%, i sottomarini inefficienti, i fucili G36 radiati perché tirano storto, dotazioni elementari inclusi vestiario e radio criptate, insufficienti, così come munizioni e disciplina.

        2- quanto ai carri Gepard: da un lato sono effettivamente mezzi ‘difensivi’, dall’altro sono veicoli la cui elettronica è probabilmente non solo obsoleta, ma anche guasta. Non è un segreto per nessuno: nei depositi, specie se senza de-umidificazione preventiva, i sistemi elettronici si rovinano totalmente entro circa 10 anni a far tanto. Specie se come a Lenta, li conservano all’aperto.

        I Gepard vennero costruiti negli anni ’70-80 come i più potenti sistemi antiaerei mobili d’artiglieria esistenti, 420 per i tedeschi, 95 olandesi, 55 belgi.

        Ma i loro tempi sono lungamente andati e ora come ora, l’esercito tedesco stenta addirittura a mobilitare più di qualche decina di carri armati Leopard 2 anche se più volte aggiornati.

        In situazioni simili si trovano quasi tutti gli eserciti europei occidentali, incluso il nostro. Si tratta della pallida copia, anche se high-tech, delle forze NATO esistenti fino agli anni ’90, quando era possibile per la Gran Bretagna da sola mandare una divisione corazzata nel Golfo sia nel 1991 che nel 2003. Ma da allora sono passati almeno 19 anni.

        Per cui quei Gepard, che negli anni ’80-’90 sarebbero stati letali, adesso sono A- obsoleti B- difficli da gestire anche solo per la logistica C- sicuramente da riattivare e revisionare, cosa che richiederà mesi, più l’addestramento per i cannonieri. Se gli va bene, se ne riparla dopo l’estate.

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  16. x Santo /Fede
    Non si può sopperire a lungo alla mancanza di argomenti con l’accusa di propaganda russa rivolta a chi contesta. L’EU sta saltando in aria politicamente, economicamente e monetariamente. E salta perchè lo vogliono gli USA. Non puoi chiamare putiniano chi enuncia questa verità .Se non comprendi questo o sei patetico o in mala fede o più semplicemente somaro.

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      • Ma ancora non sei partita per MariOpol?

        Che aspetti ad immolarti tu e Santo per la ‘causa’?

        Dai, che ti voglio vedere fermare i proiettili russi con i denti.

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      • SM
        Ma perché non ci vai tu a Mariupol?
        C’è il tuo sodale ceceno Kadyrov pronto ad accoglierti a braccia aperte. Vi mettete là, e monitorate insieme che non voli una mosca intorno alle acciaierie Azovstal.

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    • “E salta perchè lo vogliono gli USA”.
      E su cosa dovrei ARGOMENTARE? Su quale VERITÀ?? Gli USA che vogliono far saltare in aria L’EUROPA? “Politicamente, economicamente e monetariamente?”.
      Ma io mi faccio quattro risate! Altro che argomentare con te che ramazzi il peggio della propaganda russa senza nessuna intenzione di farlo.

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      • Che vogliamo farci, so zucche senza semi riempita di propaganda,e al posto degli occhi hanno fette di salame, e per cervello una TV mainstream,
        La domanda è: come cazzo sono sopravvissuti fino ad oggi?

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  17. DI MARIO PIAZZA

    “Sarà capitato anche a voi di sentir dire qualcosa che condividete totalmente da persone che non godono della vostra stima, con le quali non siete d’accordo su niente altro e che magari vi stanno pure antipatiche.

    Mi è successo ieri sera, ascoltando Marco Travaglio a Ottoemezzo. Il “Moralizzatore un tanto al chilo” ha messo in fila tre affermazioni che è impossibile negare:

    1. Draghi è totalmente appiattito sulle posizioni americane e della Nato, più di qualsiasi altro leader europeo. Con la sua incisiva prosa Travaglio ha sintetizzato “siamo parte di una coalizione nella quale non abbiamo nessuna parte”.
    2. Nelle decisioni prese il Parlamento, quei due palazzoni che dovrebbero fare la differenza tra democrazia e dittatura, non ha avuto alcun ruolo se non quello di sottoscrivere formalmente quanto già stabilito da Palazzo Chigi. E’ successo spesso in passato, la differenza è che questa volta le conseguenze potrebbero essere terrificanti.
    3. Esautorato il Parlamento, il “nonno degli italiani” sta facendo tutto di testa sua ovvero ubbidire ciecamente agli ordini americani con l’unico consenso dei sottopanza che lo circondano e questo l’ho già detto, ma siccome lo dicono anche tutti i sondaggi che gli italiani la guerra non la vogliono Draghi neppure ci prova a spiegare cosa stiamo facendo e le conseguenze reali che ciò avrà sui cittadini.

    La conclusione di Travaglio è la parte più terribile e più terribilmente vera: Se vogliamo salvarci da una guerra catastrofica non ci resta che contare su Macron e Scholz, roba che se me lo avessero detto due mesi fa mi sarei rotolato sul pavimento per le risate.”

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    • “…non ci resta che contare su Macron e Scholz”.

      11.28
      Bundestag tedesco approva l’invio di armi pesanti a Kiev.

      Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.

      Attenzione Travaglio a non diventare il Fassino della guerra in Ucraina…

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      • Che pesce boccalone che sei:

        «Finti carri armati

        In fondo anche il cancelliere Olof Scholz si è divertito a prendere un po’ in giro Washington e Bruxelles che gli imponevano di mandare mezzi pesanti in Ucraina, pena la possibilità di un’imboscata parlamentare, preparata dalla Cdu e sostenuta dai Verdi che sono tutti direttamente al soldo di Washington. E non si tratta di una boutade come spero di poter dimostrare tra qualche giorno. Così ha deciso di inviare un numero ancora imprecisato di cingolati, Gepard che in realtà sono blindati contraerei a corto raggio risalenti a oltre 50 anni fa e il cui ultimo esemplare è stato radiato nel 2010 ed è finito nei magazzini. Si tratta di una sostanziale presa in giro perché oltre ad avere una corazzatura della torretta minima il Gepard è famoso per essere assurdamente complicato nell’uso e solo una decina di uomini della Bundeswher sono ancora in grado di farlo funzionare correttamente e per poterlo usare occorrono molte ore a un simulatore che non esiste nemmeno più. Per giunta i due cannoni da 35 mm e le relative munizioni (sufficienti per 35 secondi di tiro alla massima cadenza) sono prodotte in Svizzera, ma il governo di Berna ha posto il veto alla riesportazione di munizioni di fabbricazione elvetica utilizzate nei carri antiaerei Gepard. Devo confessare di aver sottovalutato Scholz che invece questo caso ha sfoderato un colpo da maestro accontentando Washington, ma non scontentando i russi inviando armi di fatto inusabili almeno per certo periodo. D’altro canto alla Nato interessa solo la narrazione dell’invio di armi per mantenere in piedi la favola della possibile vittoria dell’Ucraina e grazie alla fabbricazione continua di falsi di evitare di apparire come totalmente sconfitta a un eventuale tavolo della pace. Di fatto tutte le armi pesanti inviate serviranno a poco essendo un pout pourri scarsamente interoperabile. Si tratta solo di compromettere sempre più l’Europa in una politica di scontro con la Russia.».

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  18. Per i duri di comprendonio,
    Sviluppato negli anni ’60-’70, il sistema Gepard è stato aggiornato più volte con l’elettronica più recente. “L’esercito tedesco li ha ritirati dall’uso quasi un decennio fa, non perché fossero obsoleti, ma perché a quel tempo la Bundeswehr si stava ridimensionando e non ne avevano più bisogno”, ha detto a DW l’esperto del settore Thomas Wiegold.

    QUESTIONE MUNIZIONI
    Tuttavia, un potenziale problema potrebbe essere la Svizzera, un fornitore chiave di munizioni per il Gepard. Il paese ha vietato l’esportazione di tali munizioni in Ucraina, come riportato martedì dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger.
    Se poi aggiungiamo che per padroneggiare questo ferrivecchio serve un addestramento di circa 12 mesi,e che il numero massimo è di 50 esemplari quando gli ucronazi ad inizio conflitto ne avevano più di 2000 fa veramente sorridere.
    Insomma, tutto fumo e niente arrosto.

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    • A integrazione con una punta di sarcasmo:

      «Bugie e idiozie hanno le gambe corte

      https://i0.wp.com/ilsimplicissimus2.com/wp-content/uploads/2022/04/camion.jpg?w=697&ssl=1

      Problemi di alfabeto

      Come si conviene al munizionamento di bugie ed idiozie della Ue il primo atto di guerra contro la Russia è stato quello di mettere all’indice la lettera Z che appare su molti mezzi militari russi e che è stato interpretato come un riferimento a Zelensky, ragion per cui per cui la disgraziata lettera è stata bandita e è sostituita con la S, che in molte lingue sassoni e specie in tedesco è praticamente uguale come suono. Poi è stata la volta della V di vittoria per la quale la sostituzione è stata molto più problematica e alla fine esausti di queste cazzate da bambini di 5 anni (l’età mentale che il potere attribuisce ai propri sudditi) si è un po’ glissato. Ma adesso i russi per sfottere l’infantilismo occidentale mettono sui mezzi militari tutte le lettere dell’alfabeto latino. Nella speranza che almeno adesso l’informazione occidentale sia impossibilitata a scrivere le consuete cazzate.

      Finti carri armati

      In fondo anche il cancelliere Olof Scholz si è divertito a prendere un po’ in giro Washington e Bruxelles che gli imponevano di mandare mezzi pesanti in Ucraina, pena la possibilità di un’imboscata parlamentare, preparata dalla Cdu e sostenuta dai Verdi che sono tutti direttamente al soldo di Washington. E non si tratta di una boutade come spero di poter dimostrare tra qualche giorno. Così ha deciso di inviare un numero ancora imprecisato di cingolati, Gepard che in realtà sono blindati contraerei a corto raggio risalenti a oltre 50 anni fa e il cui ultimo esemplare è stato radiato nel 2010 ed è finito nei magazzini. Si tratta di una sostanziale presa in giro perché oltre ad avere una corazzatura della torretta minima il Gepard è famoso per essere assurdamente complicato nell’uso e solo una decina di uomini della Bundeswher sono ancora in grado di farlo funzionare correttamente e per poterlo usare occorrono molte ore a un simulatore che non esiste nemmeno più. Per giunta i due cannoni da 35 mm e le relative munizioni (sufficienti per 35 secondi di tiro alla massima cadenza) sono prodotte in Svizzera, ma il governo di Berna ha posto il veto alla riesportazione di munizioni di fabbricazione elvetica utilizzate nei carri antiaerei Gepard. Devo confessare di aver sottovalutato Scholz che invece questo caso ha sfoderato un colpo da maestro accontentando Washington, ma non scontentando i russi inviando armi di fatto inusabili almeno per certo periodo. D’altro canto alla Nato interessa solo la narrazione dell’invio di armi per mantenere in piedi la favola della possibile vittoria dell’Ucraina e grazie alla fabbricazione continua di falsi di evitare di apparire come totalmente sconfitta a un eventuale tavolo della pace. Di fatto tutte le armi pesanti inviate serviranno a poco essendo un pout pourri scarsamente interoperabile. Si tratta solo di compromettere sempre più l’Europa in una politica di scontro con la Russia.

      Polonia, la menzogna corre nei tubi

      E’ durata nemmeno 48 ore la farsa del governo polacco che ha rifiutato il gas russo perché non voleva pagarlo in rubli e di cui ha detto di non aver bisogno. Ma Gazprom ha subito sbugiardato Varsavia i cui governi da circa 250 anni non dicono una verità che sia una: il gas lo sta acquistando dalla Germania tramite il gasdotto Yamal-Europa facendolo scorrere al contrario nella esatta quantità di prima e corrispondente al contratto. Ormai questa del gas sta diventando una farsa ignobile da cui i governi europei non sanno più come uscire: avevano fatto pensare alla gente che sarebbe stato possibile fare a meno del gas russo e adesso invece si trovano a dover calare le braghe. Altra nazione del gran rifiuto è la Bulgaria dove peraltro la gente si è riversata nelle piazze.».

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      • Non è un problema che il Gepard sia dotato di 35 secondi di autonomia di fuoco.

        Bastano per abbattere una dozzina di aerei se necessario.

        I cannoni antiaerei sono fatti così, tirano a 1.100 colpi al minuto e hanno circa 650 colpi disponibili, quindi non c’é di che stupirsi. Ma ciascuno di essi può abbattere un aereo.

        Il problema è che il Gepard è stato dismesso 12 anni fa e adesso vallo a rimettere in efficienza.

        E la Svizzera pare che non voglia che le munizioni dei 35 mm (Oerlikon GDF-Skyguard adattati al Leopard) vengano esportati.

        La farsa del gas è veramente esilarante, da vergognarsi per loro.

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