I tedeschi voltano le spalle all’Europa: “No all’embargo del gas russo”

Dura reazione dei presidenti delle aziende e dei sindacati: “Non possiamo agire da una posizione di debolezza”

(affaritaliani.it) – La guerra in Ucraina continua da 55 giorni e le truppe di Putin non sembrano avere nessuna intenzione di fermarsi. Mariupol ormai è stata conquistata e gli attacchi dell’esercito russo adesso si concentrano a Est su Kharkiv e nelle Regioni separatiste del Donbass. L’Europa prosegue con la strada delle sanzioni e sta per annunciare per la fine del mese l’embargo al petrolio russo. Ma dalla Germania arriva un chiaro messaggio rivolto al mondo da parte delle aziende e dei sindacati tedeschi. Una dura presa di posizione che rischia di mettere in difficoltà il cancelliere tedesco Scholz con gli altri capi di Stato europei. La Bda, associazione degli industriali tedeschi, e la Dgb, associazione dei sindacati tedeschi, hanno firmato una nota congiunta nella quale hanno espresso opposizione all’ipotesi di un embargo sul gas russo, paventando una deindustrializzazione della Germania.

In una dichiarazione congiunta all’agenzia Dpa, i presidenti delle due associazioni, Rainer Dulger (Bda) e Rainer Hoffmann (Dgb), hanno sottolineato che le sanzioni dovrebbero essere mirate, esercitare pressione sul destinatario e prevenire il più possibile danni alla propria economia. Secondo Dulger e Hoffman un blocco delle importazioni di gas russo avrebbe invece conseguenze molto più gravi per l’economia e il mercato del lavoro tedeschi che per la Russia. “Un immediato embargo sul gas comporterà perdite di produzione, arresti della produzione, ulteriore deindustrializzazione e continue perdite di posti di lavoro“, avverte la nota. “Nei prossimi mesi avremo ancora molti problemi da risolvere. Non possiamo agire da una posizione di debolezza“, hanno concluso Dulger e Hoffman.

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15 replies

  1. C’è chi, responsabilmente, bada ai propri interessi che son anche quelli del proprio popolo, come appunto la Germania. C’è poi chi non ha rivali nel darsi la zappa sui piedi e su quelli del proprio popolo, come aimè la nostra cara e povera “italietta sull’attenti e allineata” ormai…e si che la stessa Ucraina non rinuncia certo a chiudere il passaggio del gas russo sul proprio territorio nè ai soldoni incassati dalla Russia per i propri interessi economici…e mentre le stelle stanno a disporre noi stiamo a guardare ma mai a capire nè a prevedere le drammatiche conseguenze del nostro irresponsabile agire. Resta poco pure da sperare.

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  2. E la nostra Confindustria ha intenzione di risvegliarsi dal coma draghiano e di fare i conti su quanto le costerà seguire il banchiere neoliberista e filoamericano sulla sua strada di dissoluzione totale dell’economia italiana o si sveglia qualcuno che capisce qualcosa?

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  3. Di quello che non conviene non si parla, quindi non esiste : Covid, morti che continuano, Sanità in mano a privati, scuola che la sta seguendo, inflazione alle stelle, povertà in aumento, disoccupazione presente e futura, violenza urbana, disperazione, disagio sociale, immigrazione,… cioè tutto ciò che impatta gravemente sulla nostra vita di tutti i giorni, qui ed ora.
    L’ unica cosa di cui si parla è questa guerra: lavaggio di cervello continuo. Chissà perchè: ci stanno preparando…?

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    • Gentile Carolina, mi stupisco della sua meraviglia: non sa che il nostro è il governo dei Migliori con a capo il Migliorissimo? Colui che l’ Europa ci invidia? Scherzo, naturalmente. Però una cosa l’ho capita: fare il presidente della BCE non deve essere, poi, così difficile.

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  4. Economia itaGGliana sull’orlo del baratto,
    Ma l’importante è aumentare la spesa militare e costruire nuove basi alla faccia degli sciocchi che continuano a credere nel “migliore”

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  5. leggo che “i prezzi dei metalli preziosi salgono tra i crescenti timori di un aumento dell’inflazione
    e dell’indebolimento della crescita economica nel mondo,
    gli investitori cercano di investire in beni rifugio in un’elevata incertezza globale.”

    soluzione di DragoMan
    il prezzo di vendita dell’oro e del platino deve essere controllato, non possiamo sovvenzionare la Russia

    un cattivo pensiero, in merito alla ventilata ascesa, del già citato, ai vertici della Nato
    (tanto, dopo Stoltenberg, al peggio non c’è fine) a fine estate
    se fosse che, nel momento in cui si paleseranno i problemi di fornitura gas e tutto ciò che è nella filiera
    energetica, ovvero quasi tutto, lui molla la ‘patata bollente’ (è un modo di dire eh!) al governo
    subentrante e che se la peli lui?

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  6. Quindi ci voleva Konfindustrien deustchland per capire una roba così ovvia! Strano, perché Drugy è sveglio, è intelligente, è vispo, non dice mai sciocchezze e in fin dei conti… è il Migliore del Sistema Solare, nè!

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  7. Da una parte due delinquenti, stinky joe and Liar Jonson con un Minus habens Zelenski che mandano fuori di crapa Putin e dall’altra noi ,poveri deficienti con a capo un drago ancora più deficiente, che subiamo di tutto e di più.
    voglio la cittadinanza rumena.

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  8. teniamoci i migliori1
    é l’unica speranza che abbiamo perché la gente si svegli e scende a occupare le piazze pure per cacciare i sindacati di regime e collaborazionisti del potere oligarchico che coi suoi mezzi di informazione, straforaggiati dal governo, arrivano a scrivere che: “Sanzioni alla Russia, oltre 4 italiani su 5 disponibili a ridurre i consumi energetici. 09/04/2022 06:46 Il Sole 24 Ore
    e
    Oltre 6mila follower della pagina LinkedIn del Sole 24 Ore in larga maggioranza si sono detti disposti ad abbassare le temperature di casa, ridurre la corrente elettrica e usare di meno la propria auto

    capito sti falsari a cosa arrivano pur di far continuare la guerra?

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