Biden è nemico della pace in Ucraina quanto Putin e l’Europa gli va dietro

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – La pace in Ucraina può avere nemici più giurati di Putin, l’aggressore di Kiev e responsabile ultimo dei massacri di civili che lo condannano se non altro al tribunale della storia? Purtroppo al peggio non c’è fine, e il virus del guerrafondaio, di gran lunga più contagioso del Covid, si sta diffondendo rapidamente in tutto l’emisfero occidentale.

Biden è nemico della pace in Ucraina

Ogni giorno, così, ne vediamo spuntare qualche variante, per quanto nessuna risulti ancora più letale del paziente uno localizzato a Washington: quel Joe Biden che sta buttando senza risparmio benzina sul fuoco dell’Ucraina.

Il 13 aprile, dopo aver accusato Mosca di genocidio, ha annunciato l’omaggio a Zelensky di altre armi per 800 milioni di dollari, in aggiunta alla montagna di dotazioni militari che gli fornisce da anni. Un buon investimento per la Casa Bianca, che dal perdurare della guerra ha moltissimo da guadagnare, indebolendo economicamente un competitor commerciale come l’Europa.

Tra maggiori costi dell’energia e di quasi tutte le materie prime, il Vecchio Continente si sta mangiando tutto il rimbalzo della crescita seguito al rallentamento della pandemia. E seppure a Bruxelles come a Roma si è consapevoli che gli interessi americani sono ben diversi dai nostri, lasciamo continuare questa follia, con pochissime iniziative controcorrente, come l’appello di Di Maio a far ripartire una conferenza di pace. Per il resto, invece, si parla solo di armi, sanzioni e provocazioni.

L’Europa gli va dietro

Da antologia, in tal senso, la richiesta di Svezia e Finlandia di aderire proprio adesso alla Nato, agitando un altro panno rosso sotto il naso del toro russo, a cui invece andrebbe offerta una exit strategy da un conflitto costato già troppo caro.

Ma di buon senso in giro se ne vede poco, e a parte la tirata di orecchie di ieri agli Usa fatta da Macron, anche in Italia chi guida il governo brilla per inerzia. Ora non sappiamo cosa frulli in testa a Draghi, se è vero o no che tra breve mollerà Palazzo Chigi magari per andare a guidare proprio la Nato, ma questo essere sdraiati sulle posizioni americane è micidiale. E ha poco da invidiare a tutti i crimini imperdonabili di Putin.

6 replies

  1. Purtroppo, è esattamente così.
    Spesso Pedullà utilizza gli stessi espedienti logico/dialettici del Gramo, ma, se non altro,
    ne fa un migliore uso, come in questo caso, seguendo il filo della narrazione sino alle sue logiche ed inevitabili conseguenze.

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  2. La perfidia fatta uomo, peggio di Putin e ci son persone(per modo di dire) che gli obbediscono. Morti politicamente che camminano, genia senza spina dorsale, pensano che l’immunità parlamentare li possa salvare, non sarà così. Che le aziende chiudano, le strade si riempiano di disoccupati manca poco , con tutti i problemi già in essere e le angherie subite, incominciate a correre vi conviene.

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  3. Forse mi sbaglio, ma sarebbero state, sembra, si dice, la Svezia e la Finlandia a chiedere (dicasi: chiedere) di entrare nella Nato.

    Oppure e’ stato Joe Biden che le ha costrette a richiedere l’adesione alla Nato, essendo la Svezia e la Finlandia 2 fantocci degli ammericani?

    Invece pare, sembra, si dice, che il poppolo fratello dell’Ucraina sia stato invaso (dicasi: invaso) dai fratelli del Putinistan, in quanto il pupazzo di Biden (Zelensky) non (dicasi: NON) voleva sottostare alle giuste richieste del pacifico Putin.

    Il quale pertanto ha deciso di denazificarlo tramite pacifiche esercitazioni al confine (o forse tramite operazione speciale, non si e’ capito ancora con precisione data la disinformazione ammericana).

    Dice: ma facciamo la pace.

    Bravi.

    Se non che sembra, pare, si dice che Zelensky (il pupazzo di Biden) sia rimasto un poco piccato quando gli hanno bombardato l’Ucraina, e pare ,sembra, si dice che il Putinistan stia continuando a bombardare, percio’ la pace chi dovrebbe farla?

    Io con Pedulla’ e Travaglio? Pace fatta.

    Oppure va Travaglio da Putin e gli impone con la sola forza delle dotte argomentazioni di smetterla di bombardare.

    Dice: ma no, dobbiamo smettere di mandare le armi a Zelensky.

    Bravi.

    Cosi’ poi il pacifico Putin lo fa fuori, spiana quello che resta, butta il sale, manda qualche milione di nazisti ucraini in Siberia o peggio e l’Europa e’ contenta, ha fatto i suoi interessi.

    Fino a quando poi naturalmente dovra’ fare i suoi interessi lasciando invadere, la Lituania (ma chi li conosce), la Lettonia (so’ tutti nazisti), l’Estonia (pupazzi di Biden), e pure la Svezia e la Finlandia pupazze di Biden, che sono da denazificare con apposite esercitazioni al confine.

    A posto, la questione mi pare risolta.
    .

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