Dalla Russia con tampone

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nuovi inquietanti sviluppi sulla missione russa sbarcata in Italia nel marzo 2020 per spiarci fingendo di aiutarci contro il Covid. Dopo un centinaio di articoli in cui i segugi di Stampubblica e Corriere non riuscivano a indicare un solo obiettivo spiato, Rep scova un testimone anonimo in un’Rsa: “Chiesero tamponi da esaminare nel loro laboratorio, […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

22 replies

  1. Dalla Russia con tampone

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nuovi inquietanti sviluppi sulla missione russa sbarcata in Italia nel marzo 2020 per spiarci fingendo di aiutarci contro il Covid. Dopo un centinaio di articoli in cui i segugi di Stampubblica e Corriere non riuscivano a indicare un solo obiettivo spiato, Rep scova un testimone anonimo in un’Rsa: “Chiesero tamponi da esaminare nel loro laboratorio, ma i nostri militari mi dissero di impedirlo”. Purtroppo i tamponi non c’erano, a parte quelli portati dai russi, e ora i familiari delle vittime vorrebbero sapere chi è il genio militare (e criminale) che disse loro di tenerseli, moltiplicando i contagiati e i morti (come se non facessero già abbastanza Gallera e Fontana). Il Corriere aggiunge orrore all’orrore: i russi spiarono “il Dna di un russo ammalatosi di Covid in Italia” per “elaborare il vaccino Sputnik” (la Russia era piena di russi contagiati, ma preferiva quelli di Bergamo perché c’è l’aria buona); e puntavano alle “basi dell’aeronautica militare di Ghedi in Lombardia e di Amendola in Puglia”, infatti volevano “sanificare un’area del Bresciano” e poi “spostarsi in Puglia perché – questa fu la tesi – è la terra di San Nicola, venerato anche dagli ortodossi”, ma furono sgamati e rimpatriati dai nostri. Resta da capire come potrebbe mai una delegazione ufficiale russa tallonata da soldati italiani spiare due basi militari senza entrarci, ma fingendo di pregare San Nicola, quando siamo pieni di spie russe (e non solo) che girano sconosciute e insospettate.

    E non è finita. Siccome la spy story ai casoncelli e alle orecchiette langue un po’, eccone un’altra all’Istituto Spallanzani di Roma, eccellenza dell’infettivologia nazionale e ora covo di spie e quinte colonne putiniane. Un anno fa i putribondi scienziati, in combutta con la giunta Zingaretti, osarono siglare col centro Gamaleya di Mosca un “Memorandum d’intesa per collaborazione scientifica e scambio di materiali e conoscenze” sul Covid: cioè fare ricerca, come tutti gl’istituti del mondo, per unire forze ed esperienze contro il virus. Ma era una copertura: il Corriere insinua che “le sei ricercatrici russe abbiano carpito informazioni riservate”. Quali? Boh. Del resto La Stampa scopre che “tre russe furono rimpiazzate da altre tre ricercatrici, diverse” (testuale), quindi gatta ci cova: “Forse i risultati iniziali non erano piaciuti?” (ah saperlo, qualunque cosa significhi). Spallanzani e Regione pensavano financo di usare Sputnik, che Lancet ha poi accertato funzionare come Astrazeneca e quasi quanto Pfizer. Ma s’erano scordati di chiedere il permesso ai giornaloni. Sennò gli scienziati italiani l’avrebbero capito subito che non si parla di scienza con gli scienziati russi un anno prima che Putin invada l’Ucraina.

    Piace a 8 people

  2. spy-story, tragicomica all’italiana!! un nuovo genere letterario.. ci sarebbe da ridere… purtroppo fa piangere disperatamente,guardare la situazione di questo paese, in mano a persone che di intelligente, credo, abbiano solo lo smartphone od il pc!!

    Piace a 6 people

  3. Grazie Raf2.

    Ho sentito stamattina a Forrest, Sarzanini (vice direttore Corriere), Aprile e Bottura, parlare di spie russe sotto forma di medici , solo per attaccare Conte.

    La Rai si conferma sempre più un centro di disinformazione pagato col canone di tutti.

    Gianni

    Piace a 5 people

  4. Mi chiedo come facciano i giornalisti di Stampa, Repubblica e Corriere (anche quelli che se ne stanno zitti) a non farsi schifo.

    Come cittadino italiano rinnovo il mio ringraziamento a tutti quei volontari russi che ci hanno aiutato in quei giorni così difficili.

    Piace a 8 people

  5. È oramai piu che che notorio che la stampa italiana é la feccia di questo paese !! Non grati di avergli salvato il c.. ed avere assunto la cassa giornalisti fallita!e naturalmente l accorpamento all inps ci permette di pagargli le lautissime pensioni per le quali sono falliti ! Pagate e tacete ogni volta che parla un giornalista , sappiate che la vs pensione si allontana sempre piu !! Loro invece spendono sudore …

    Piace a 3 people

  6. Piano piano, stiamo pure scoprendo che la Raggi è filoPutin..non ci vorrà ancora molto che ci venga detto dai giornaloni che la colpa del conflitto in atto sia stata sua.

    Piace a 3 people

  7. “tre russe furono rimpiazzate da altre tre ricercatrici, diverse” (testuale), quindi gatta ci cova: “Forse i risultati iniziali non erano piaciuti?”
    ______________________________
    Ma noooo, non erano piaciute le russe.

    Piace a 1 persona

  8. …la spy story ai casoncelli e alle orecchiette… Marco Travaglio, sei troppo forte. Per il resto, i russi che vengono a spiare in Italia prima di invadere l’Ucraina è come se il Real Madrid andasse a spiare la Longobarda di Oronzo Canà prima di giocare col PSG. Che pena la stampa italiana.

    Piace a 1 persona

  9. sarà casuale, la futura presenza sulla Stazione Spaziale, della Cristoforetti dopo
    gli esperimenti fatti dai russi, chiamati “Fabbricazione magnetica”, ovvero
    “la crescita di cristalli di proteine ​​​​del coronavirus utilizzando una biostampante 3D magnetica nello spazio”
    di cui si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase?

    che ne sia complice previa accordi con lo spallanzani tanto citato?

    a pensar male, si sparano cavolate

    l’esperimento prevede la crescita in condizioni d’assenza di gravità, di strutture cristalline proteiche
    di dimensioni e purezza uniche per il loro ulteriore studio sulla Terra.
    I cristalli proteici cresciuti dovrebbero essere studiati in dettaglio utilizzando vari metodi cristallografici
    per determinare la struttura di diversi ceppi e selezionare i farmaci appropriati.
    I campioni sono già stati consegnati sulla Terra nel modulo di discesa della navicella spaziale con equipaggio Soyuz MS-19.
    Nella prima fase dell’esperimento vengono studiate le proteine ​​nucleocapside e RBD di vari ceppi di coronavirus.

    a completamento, hanno registrato il primo vaccino spray nasale, che sarebbe la conclusione della
    fase due e passaggio alla tre ovvero aperta a soggetti meno omogenei e in numero maggiore.

    avevano bisogno dei campioni lombardi per fare il vaccino… si si

    Piace a 1 persona

    • quando leggo queste cose mi sento di un’ignoranza galattica!! quanto poco conosciamo noi comuni mortali!! ci sono persone che hanno conoscenze incredibili, eppure nonostante ci siano, la terra è comunque ridotta così male!! non si incanalano nel giusto modo le conoscenze e capacità di certuni, credo manchi la volontà ma soprattutto l’interesse, purtroppo nel mondo vige sempre e solo la regola del dio denaro, tutto gira intorno ad esso e tutte le conoscenze e gli studi di scienziati geniali, sono vane!! l’importante è diventare ricchi e poi comunque diventare polvere.. perché questa è la fine per tutti!

      "Mi piace"

  10. Amici è incredibile……
    Si ride per non piangere.
    Gli unici rimasti in questo strano Paese ( mi rendo conto che la maiuscola è una forzatura ) a dire le cose come stanno sono Travaglio e Crozza.
    Passi per il secondo che è un comico ma il fatto che la situazione sia così preoccupante che anche un giornalista ( serio) riesca a farci ridere la dice tutta.
    ……E intanto la polizia in Lombardia non può più inseguire i ladri.
    Boh!…….

    Piace a 1 persona

  11. Azione combinata di russi e cubani. ….mentre i primi ci distraevano con le russe, i cubani ci spiavano ed acquisivano ogni segreto sulle nostre basi militari. ….è andata di lusso perché i nostri soldati hanno tallonato le russe. …se ci fosse stato un cambiamento di strategia con le cubane a distrarre i soldati italiani, sarebbe stata una resa!

    "Mi piace"

    • Alessandra,
      non so se continuare a ridere, come sto facendo, o cominciare a piangere per lo squallore di un paese gestito da migliori che conducono giornalisti al guinzaglio col collare “chiodato” per proteggersi dal nulla mischiato a vacuità di cui sono circondati…!

      "Mi piace"