La “gloriosa spedizione” di Toti a Dubai

(Dal profilo Facebook di Ferruccio Sansa) – Toti non ha voluto dircelo. Nemmeno tv e giornali hanno risposto (come dire, le notizie si scrivono quando riguardano gli altri). Alla fine i costi della gloriosa spedizione a Dubai del Presidente e dei giornalisti al seguito ce li siamo andati a scovare noi: totale 140.370 euro per un viaggio di tre giorni e un convegno. Un record.

Ma le vere chicche le trovi andando a spulciare tra le singole voci di spesa. Il BIGLIETTO AEREO di Giovanni Toti è costato la bellezza di 4.852 euro! Sì, avete letto bene. Mentre il povero assessore Andrea Benveduti ha speso 982 euro (deve aver viaggiato appeso a un’ala o nel vano bagagli), il mega Presidente Toti ha speso cinque volte tanto. Viene il dubbio che abbia viaggiato in first class, quella che, reclamizza la linea aerea Emirates, ha una spa a bordo.

Le spese spensierate non finiscono qui. Toti si è portato in gita praticamente tutto il suo STAFF: otto persone, per un totale di 23.169 euro per aereo e albergo. Ecco allora il fido Matteo Cozzani – ma che diavolo ci sarà andato a fare a Dubai il capo di gabinetto e sindaco di Portovenere? – e l’altro inseparabile Iacopo Avegno.

Poi un ufficio stampa degno di Biden: Jessica Nicolini, Federica Costella, Arianna Abbona e Francesca Licata, quella che si occupa soprattutto dei social. Non sia mai che Toti vada a Dubai senza social!

Gli alberghi sono costati da 982 euro per il povero Benveduti (solo 300 euro a notte, praticamente l’hanno messo in mansarda) ai 1.400 di Toti e ai 1.690 della signora Abbona (più di 560 euro a notte).

E passiamo all’allegra brigata di GIORNALISTI AL SEGUITO. Altri 18.849 euro (9.541 euro di volo e 7.098 di alberghi, più spese per il bus). Due per Primocanale (noblesse oblige), uno per Telenord, uno per SanremoNews, un free lance per conto del Secolo XIX, uno per Riviera 24 e uno per Ivg (gli ultimi due, va detto, sono gli unici che ci avevano risposto per dire che andava).

Ma non basta: perché Primocanale, oltre ad avere il viaggio pagato, ha ottenuto un contratto da 15mila euro per coprire la spedizione a Dubai.

La Manzoni spa, che gestisce la pubblicità del gruppo Gedi (Secolo, Stampa e Repubblica) ha ottenuto 30mila euro per pubblicità varie e per l’organizzazione da parte del Secolo XIX di un convegno dedicato appunto a Dubai.

Secondo voi un giornale o una televisione che ricevono viaggio pagato e decine di migliaia di euro in pubblicità sull’operazione Dubai possono poi essere credibili quando ne parlano?

Noi non siamo contro la presenza della Liguria a Dubai. Per esempio è positivo il lavoro realizzato dalla società Liguria International e sono importanti gli accordi stretti dall’Università di Genova con alcuni atenei arabi. E’ utile, anche, la pubblicità della Liguria sui giornali arabi.

Noi non vogliamo che siano spese decine di migliaia di euro pubblici per il biglietto aereo di Toti e per far andare in gita tutto il suo staff. Siamo contrari al fatto che si paghino con i nostri soldi le trasferte dei giornalisti liguri. E ci chiediamo che senso abbia pubblicizzare la Liguria in Liguria spendendo 30mila euro per il convegno e la pubblicità sul Secolo XIX, più altri 15mila euro per Primocanale ecc.

Chissà se l’Ordine dei Giornalisti, al quale abbiamo segnalato più volte la questione del fiume di denaro pubblico speso da Toti in pubblicità su TV e giornali liguri, vorrà dire qualcosa.

Toti la chiama operazione di marketing. Noi, ironicamente, saremmo tentati di aggiungere una “T” e chiamarlo MARKETTING.

4 replies

  1. questo dona un nuovo significato al termine ‘giornalisti embedd’
    quasi a piè di lista, tipo ‘da riporto’

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  2. Sì, ma il record resta saldamente mano a
    Bin Rignan: 139mila euro solo per il suo “biglietto” aereo, per andare a Washington a fare il discorsetto commemorativo su Kennedy…
    Imbattibile.

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