Napoli, parco Mascagna:  chiusi anche i servizi igienici

Sempre più degrado e abbandono nel parco comunale

            “  Il parco Mascagna, già conosciuto come giardini di via Ruoppolo, posto al confine dei quartieri del Vomero e dell’Arenella, uno dei pochi spazi verdi a disposizione dei residenti, che continua a versare in uno stato di degrado e di abbandono “. A intervenire, ancora una volta, sulle condizioni del parco comunale  è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero.

            ” Molte aiuole sono ridotte a campi in terra battuta, brulle, senza un filo d’erba e senza piante e fiori che le abbelliscano – sottolinea Capodanno -. Tanti gli alberi tagliati dei quali restano solo le ceppaie. Inoltre diverse delle giostrine per i bambini, installate tempo addietro sul prato sintetico, tra le quali un’altalena e un dondolo, sono da tempo rotte mentre altre sono state eliminate lasciando delle pericolose buche sul prato sintetico “.

            ” Ad aggravare la situazione in un’area frequentata da tanti bambini accompagnati ma anche da numerose persone anziane, di recente anche i servizi igienici sono fuori servizio – puntualizza Capodanno – Un avviso, posto sulla porta sbarrata, comunica che la chiusura dei bagni è stata determinata dalla “mancanza d’acqua”. Un fatto di una gravità inaudita rispetto al quale sarebbe auspicabile che siano già stati messi in atto i provvedimenti consequenziali. Allo stato resta però il dato che, nonostante le numerose proteste e segnalazioni, i bagni rimangono inagibili con conseguenze immaginabili. Ferma da tempo anche la fontana, posta nei pressi delle giostrine “.

            “ Il nuovo assetto del parco – ricorda Capodanno -, vide la luce dopo lustri di attese, durante i quali una parte di esso venne utilizzata quale cantiere per i lavori del metrò collinare. Poi, finalmente, furono realizzati i lavori di sistemazione, con l’ampliamento e la recinzione dell’area a verde, realizzati tempo addietro dal Comune attraverso un finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro. In tempi recenti il parco è rimasto chiuso per oltre otto mesi, tra le vivaci proteste dei cittadini, sfociate in petizioni e sit-in, per i lavori di messa in sicurezza di alcune alberature, diverse delle quali sono state eliminate, senza essere sostituite da nuove essenze “.

            Capodanno, ancora una volta, sollecita l’amministrazione comunale affinché venga predisposta una manutenzione costante e adeguata del parco, provvedendo in tempi brevi a tutte le opere manutentive necessarie per restituirlo alla piena fruibilità dei numerosi frequentatori, con particolare riguardo al ripristino dei servizi igienici e delle giostrine rotte o eliminate.