Azzurri fuori dai mondiali: Draghi si dimette?

Nei quarti di finale degli Europei, gli Azzurri rischiarono di andare fuori quando, a 20 minuti dal termine, segnò Arnautovic, il centravanti dell’Austria, squadra sulla carta inferiore alla nostra ma rognosissima . Gol fortunatamente annullato […]

(DI ANTONIO PADELLARO – Il Fatto Quotidiano) – “Mario Draghi, durante la cerimonia a Palazzo Chigi ha interrotto il suo discorso per complimentarsi con Gianluigi Donnarumma, autore di grandi parate durante l’Europeo, soprattutto ai calci di rigore. Il premier si è poi lasciato andare a un sorriso emozionato, seguito dagli applausi di tutti i presenti, sia per lui sia per il portiere della Nazionale”. Dai giornali, 12 luglio 2021

Nei quarti di finale degli Europei, gli Azzurri rischiarono di andare fuori quando, a 20 minuti dal termine, segnò Arnautovic, il centravanti dell’Austria, squadra sulla carta inferiore alla nostra ma rognosissima . Gol fortunatamente annullato per un fuorigioco di pochi centimetri, che sarebbe stato molto difficile da recuperare e addio campioni d’Europa. Poi, nei tempi supplementari vincemmo noi e tutto finì nel migliore dei modi. Gli stessi pochi centimetri che, giovedì sera, a Palermo, hanno fatto felice la Macedonia del Nord con quel tiraccio angolato del carneade Trajkovski, complice un mal piazzato Donnarumma (ahi). E dunque, noi fuori dal Mondiale del Qatar, a pochi secondi da quei supplementari che ci avrebbero visti, malgrado tutto, ancora favoriti Il calcio dà, il calcio toglie e le sentenze del campo sono spesso legate a singoli episodi. Il sistema calcio italiano, nel bene e nel male, non può essersi snaturato nell’arco di otto mesi, è sempre lo stesso, ma non meraviglia certo che i tanti bravi colleghi che ieri vergavano gioiosi ditirambi sugli “eroi di Wembley” siano gli stessi che oggi gridano “vergogna vergogna”. Scatenati contro quegli stessi giocatori, e quel medesimo allenatore, benedicenti le folle dall’alto del pullman scoperto che solcava trionfante le vie della Capitale. I pochi che osarono osservare che, forse, in piena pandemia, sarebbe stato più prudente evitare tali incontrollati assembramenti, attraverso un più accorto cerimoniale, furono messi alla gogna come traditori della Patria. Siamo convinti che se non avesse problemi ben più drammatici da affrontare , Draghi potrebbe essersi un tantino pentito (e non solo per la Macedonia indigesta) di aver celebrato Bonucci e compagnia con espressioni del tipo: “Siete voi a essere entrati nella storia, avete rafforzato il senso di appartenenza e ci avete messo al centro dell’Europa”. Mah. Non ci aspettiamo che arrossiscano invece quei giornali che stampavano i seguenti titoli: “Italia campione, effetto Draghi: calcio, tennis e musica. Così il nostro Paese è tornato protagonista”. Oppure: “Ora esportiamo un tridente niente male: Mattarella, Draghi, Mancini, siamo rispettati nel mondo”. Per la legge del contrappasso quegli aedi così ispirati, subito dopo il gol di Trajkovski avrebbero dovuto pretendere le immediate dimissioni del premier. Un contesto di conformismo, piaggeria (e idiozia) ovviamente imparagonabile a quello che attualmente genera le liste di proscrizione e le invocate censure nei confronti di chi osa esprimersi sulla guerra in Ucraina senza necessariamente portare l’elmetto all’ammasso. Anche se il meccanismo è simile: regolare i conti con chiunque non si metta in riga agli ordini del quartier generale. Infatti, il vero problema italiano non è la formazione bensì l’informazione.

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10 replies

  1. Oggi la Nazionale di calcio perde. Che facciamo? Usciamo dalla storia? Chiediamo le dimissioni di Draghi? Ci giochiamo la reputazione per un calcio?

    Quanti esempi occorrono per capire che cumulo di idiozie, paraculismo e servilismo c’è nei media italiani? Ci vogliamo aggiungere la demonizzazione dei No Vax? O quello dei pacifisti???
    C’è un diritto alla verità e al rispetto dell’intelligenza umana che dovrebbe stare all’inizio di qualunque dichiarazione di diritti dell’uomo e del cittadino. Ma in Italia se ne infischiano.
    La generale insensatezza è tale che si possono muovere eserciti e produrre eccidi a furia di parole. L’idiozia è diventata un simbolo di merito. Ti fa fare carriera.
    E il recente ossessionate applauso del Parlamento al discorso di Draghi sulle armi ne è un esempio vergognoso.
    Ormai i politici sono solo idioti avanzati di grado, perché in più sono avidi e privi di senso morale.
    Ci dovrebbero essere dei limiti oltre i quali l’idiozia dovrebbe essere controllata, oltre cui scatta un meccanismo automatico di autodifesa del genere umano.
    Oggi questi limiti sono stati superati.

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  2. Ricordo bene che molti direttori di vari giornali e politici, ebbero come primo pensiero l’irrisione di Travaglio, il quale si era “permesso” di dire che l’Italia, vincendo quel girone ridicolo con Galles Svizzera e Turchia non aveva dimostrato granché, dandogli ripetutamente del gufo. Neanche di calcio ci capiscono una mazza, incredibile. Io non posso ribadire quello che già ebbi a dire, ossia che la vittoria dell’Italia nell’Europeo 2021, ad oggi è la vittoria in un evento sportivo più fortunosa(ed ora ci aggiungo anche strana) del secolo. Ma a noi comuni mortali vengono sottaciuti i grandi segreti, compresi quelli calcioscommesse………Spesso però a pensar male…..

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    • ad oggi è la vittoria in un evento sportivo più fortunosa(ed ora ci aggiungo anche strana) del secolo.

      Esagerato. E Bradbury? Un pizzico di fortuna serve sempre, ma per usufruirne bisogna anzitutto esserci.

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    • ma perché, non ti ricordi che dicevano i vari J.iDIOta et al qui su infosannio appena facevi notare che vincere agli ottavi di finale per un gol annullato e poi 2 partite ai rigori con 7 su 10 segnate, arrivavano a dire che eri antitagliano, che sì va beh, Draghi è drago, ma almeno stavolta esultiamo, che siamo gufi e rosikoni?

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      • Io non mai detto (e ti sfido a dimostrare il contrario, così vediamo come ne esce la tua boria) né che tu sia “antitagliano” né nulla dei deliri che, in piena proiezione, mi attribuisci.
        Ho semplicemente detto (e lo ribadisco) che tu non capisci niente di calcio, come di tante altre cose di cui pontifichi a piene mani, ivi compresi persino i famosi gusti che non disputandum est.

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  3. La TV dice.
    Inquadratura 1, il caffè acceso sul fuoco.
    Inquadratura 2, la finestra spalancata.
    Il vento entra, si alzano le tende e uno e due la balaustra e a questo punto l’urlo maledizione l’urlo, la signora deve URLARE.

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  4. Nel giorno a giorno non ci pensi, ma quando un acuto osservatore come Padellaro ti fa notare i livelli nell’attualità sociale e politica (e giornalistica), veramente cadono le palle da quanto siamo scesi in basso. Alla salute del tridente

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