La vera fabbrica di fake news è la Rai!

(Marco Zonetti – www.vigilanzatv.it) – La guerra russo-ucraina crea mostri. E crea soprattutto fake, che nella copertura informativa Rai in questi giorni stanno dilagando, con spezzoni di videogiochi spacciati per immagini dell’attuale conflitto, esplosioni di sei anni fa in Cina tacciati per bombardamenti e così via. 

L’ultima bufala della Tv di Stato pagata dal canone è stata trasmessa su Rai1, ormai trasformata in TeleMaggioni, visto che la Direttrice del Tg1 è praticamente in onda 24 ore su 24.

Monica Maggioni ha mostrato nello speciale Tg1 di questa mattina, 28 febbraio 2022, una copertina di Time sulla quale Vladimir Putin è ritratto come Adolf Hitler, corredata dalla didascalia How Putin shattered Europe’s Dream, “Come Putin ha infranto i sogni dell’Europa”.

Maggioni ha quindi preso spunto dalla copertina shock per chiedere al corrispondente da Berlino Rino Pellino cosa ne pensasse, dando via quindi a un inane dibattito, visto che la copertina è un falso (la vera copertina è quella pubblicata qui).

Al Tg1 si sono poi accorti dell’errore e Maggioni ha commentato in diretta che si trattava di un fake chiedendo scusa. Sarà forse il segnale che le occorre un po’ di riposo dalle maratone simil-Mentana, estenuanti non solo per lei ma anche per i telespettatori? 

Categorie:Cronaca, Interno, Media, Rai

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17 replies

  1. bonjour … meglio tardi che mai.
    La rai è un organo di propaganda, come lo era l’Istituto Luce durante il fascismo, e la propaganda è vitale per la gestione del potere, quindi irrinunciabile

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  2. Con tutta questa propaganda mai vista fino ad ora, soldati e armi da tutta Europa, profughi già organizzati, coinvolgimento totale ad ogni livello… non è che sia la NATO a volersi prendere l’Ucraina ( lavora lì già da tempo) e Putin stia solo cercando di difendersi?
    Lo penso da un po’…

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  3. La Maggiolona amorosa duddududadadà era capa dell’indecente Rainews dopo Corradino Mineo (che all’epoca operava con una telecamera fissa…, prima di aumentare i fondi con la rossa che piace), poi dopo il BILDERBERG del 2014(o 15?) diventò presidenta RAI e adesso sta a disinformare gli spettatori su Putin e la guerra.

    RAI vergognosa come mai.

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  4. a proposito di propaganda:

    Isola dei serpenti: ancora vivi i soldati che dissero ai russi “fottetevi”

    Sono ancora vivi e tenuti prigionieri dei russi i 13 soldati ucraini che nel Mar Nero hanno difeso l’Isola dei Serpenti dall’attacco russo. La conferma ufficiale arriva dalla Marina ucraina, scrive il quotidiano Kyiv Independent. I 13 soldati sono diventati “celebri” dopo che a un ufficiale a bordo di una nave da guerra della marina di Mosca avevano risposto “fottiti” quando gli era stato chiesto di arrendersi.

    Repubblica: La resistenza impossibile dell’Isola dei Serpenti. L’Ucraina celebra i suoi 13 soldati eroi schiacciati dai russi

    Corriere: Ucraina, il sacrificio dei soldati eroi sull’Isola dei Serpenti. I russi li deridono sui social
    Il caso dei tredici doganieri ucraini che hanno preferito morire piuttosto che arrendersi

    Il Messaggero:
    L’Isola dei Serpenti, i 13 marinai eroi: un “vaffa” ai russi prima di essere uccisi
    L’episodio, ben visibile in un video, ha fatto immediatamente il giro del mondo

    se ci fossero stati decine di morti fra i quali molti bambini non li avrebbero subito fatti vedere?

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    • Aggiungo
      Ucraina, medaglia al valore ai 13 marinai uccisi perché non si …https://infodifesa.it › ucraina-medaglia-valore-ai-13-ma…
      — «Russi andate a farvi f…e». Erano 13 marinai ucraini, di stanza all’Isola dei serpenti, un isolotto controllato da Kiev a 300 chilometri …
      Stanno bene (grazie a Dio) i militari ucraini che hanno mandato a quel paese i russi. La strage era una fake news (A. Puccio)
      Di redazione -26/02/2022

      Ieri era diventata virale sui social network la frase di alcuni militari ucraini asserragliati sull’isola di Zmeyniy che, era stato detto, invece di farsi catturare dall’esercito russo avevano preferito morire con la soddisfazione però di aver prima mandato letteralmente a quel paese la Russia di Putin.

      In realtà la storia era andata in modo completamente diverso.
      Le guerre non si combattono solo con le armi ma anche con le notizie per catturare i cuori e le menti degli spettatori e questa sembra essere stata la strategia seguita da chi ha confezionato questo copione strappalacrime e forse dallo stesso presidente Zelensky
      che aveva affermato di aver assegnato loro la medaglia al valor militare.

      Secondo quanto documentato dalle autorità russe e dall’agenzia Sputnik, i militari sull’Isola erano 82 e non 13 e soprattutto ora stanno tutti bene dopo essersi arresi all’esercito russo che li ha trasportati nella città di Sebastopoli, come comunicato dalla flotta russa del Mar Nero.
      “Hanno deposto le armi e hanno deciso di tornare dalle loro famiglie”, ha detto il maggiore generale Mikhail Yasnikov, vice comandante della flotta del Mar Nero per la logistica.

      Yasnikov ha sottolineato che la flotta del Mar Nero ha rispettato la decisione delle guardie di frontiera ucraine ed è stato predisposto un corridoio sicuro per consentire loro di lasciare l’area dell’operazione. “Dopo aver avviato procedure legali a breve termine e aver concordato con la parte ucraina, i militari delle forze armate ucraine saranno rimandati a casa in Ucraina su autobus preparati per un tale scopo”, ha aggiunto Yasnikov, secondo quanto riporta Sputnik.

      Nella giornata di ieri le autorità e i media ucraini hanno affermato che 13 guardie di frontiera avevano scelto di morire “eroicamente” invece di arrendersi ai russi. Kiev ha persino dichiarato che li avrebbe onorati con il riconoscimento postumo di “eroe dell’Ucraina”. Dichiarazione questa che è stata smentita dalle autorità russe che hanno invece affermato che i militari ucraini si erano arresi.

      “82 militari ucraini hanno deposto le armi e si sono arresi volontariamente a un’unità delle forze armate russe. Al momento, viene loro chiesto di firmare un rifiuto a partecipare alle ostilità. Saranno presto restituiti alle loro famiglie”, ha detto il 25 febbraio il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

      Purtroppo la verità nelle guerre stenta a farsi spazio fra le innumerevoli false notizie. In questi giorni la macchina mediatica a servizio dell’Occidente continua a mettere in circolazione immagini di fantomatici bombardamenti riesumandole da vecchie guerre come quella che nessuno ricorda avvenuta alla fine del secolo scorso in Yugoslavia o usando persino immagini prese da un videogioco e spacciandole per bombardamenti su Kiev.

      Le menti ed i cuori degli ignari spettatori che prendono per vero, spesso in buona fede, quanto gli viene proposto sono rapiti e diventano la base fondamentale per la costruzione della propaganda, fatta da entrambe le parti, per ottenere il consenso alle loro azioni. Servono alla Russia per legittimare il loro intervento militare, servono all’Occidente per denunciare inesistenti azioni barbariche compiute dai russi in territorio ucraino.

      E’ sempre stato così e così sarà sempre quando c’è una guerra in corso, solo un minimo di realismo e critica da parte degli spettatori può scongiurare che false notizie diventino vere e possano condizionare gli eventi futuri.

      Andrea Puccio – http://www.occhisulmondo.info

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  5. ultime dal PD (che si è sempre spacciato di sinistrae progressista):
    corrispondenza da Mosca
    “Una frase “politicamente scorretta” di Marc Innaro (capo dell’ufficio di corrispondenza dal 2014) e l’intervista a una documentarista, Sara Reginella, che ha giustificato l’invasione con la repressione della popolazione russofona nel Donbass hanno scatenato la reazione indignata del segretario dem Enrico Letta. Ora il “caso” arriverà in Commissione di Vigilanza e potrebbe mettere a rischio – secondo Repubblica – lo stesso posto di lavoro del corrispondente”

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    • “In early 2014, Svoboda had 38 seats in Ukraine’s parliament — out of a total of 450. Svoboda’s leader, Oleh Tyahnybok, had run for president in the 2010 elections that brought Yanukovych to power and received 1.43 percent of the vote. He ran again, in the presidential ballot of May 25, 2014, and received 1.16 percent. Dmytro Yarosh, head of the right-wing Right Sector, received a mere 0.70 percent in 2014. In the October 26, 2104, parliamentary elections, Svoboda and the Right Sector got, respectively, six seats and one seat.”

      Su 450 seggi. Proposte?

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  6. Ucraina, quando le fake news diventano di stato
    Francesco Santoianni
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    Ucraina, quando le fake news diventano di stato

    Già mazzolato da Lavrov per il suo strampalato concetto di “Diplomazia”, non demorde il “nostro” ministro degli Esteri, Luigi di Maio, che non trova nulla di meglio che postare su Facebook la “notizia” di un palazzo di civili abitazioni, a Kiev, colpito da un missile di Putin

    Luigi Di Maio
    26 Febbraio alle ore 15:47 ·
    La situazione in Ucraina è drammatica, guardate questo video diffuso in queste ore: stanno bombardando anche gli edifici residenziali. Tra le vittime di questi terribili bombardamenti, sempre di più negli ultimi giorni, ci sono centinaia di civili, e tra questi anche diversi bambini.
    Sulle sanzioni alla Russia, l’Italia è per la linea dura: di fronte alle atrocità di questa guerra, scatenata dal governo russo, non può esserci nessun tentennamento. Con i nostri partner Ue e atlantici mostreremo tutta la forza della nostra compattezza.
    Serve fermezza contro chi sta provocando la morte di donne e uomini, spargendo il sangue di persone innocenti.
    In queste ore concitate, il presidente Zelensky, il suo esercito e i suoi concittadini stanno mettendo in atto una vera e propria “resistenza europea”. Loro sono il fronte del nostro continente contro democrature e dittature. E tutti noi dobbiamo sentirci partecipi del loro dramma.
    Questa guerra non l’ha voluta il popolo ucraino e non la vuole neanche il popolo russo, che in molte città con coraggio sta protestando.
    Va fermata immediatamente, e c’è solo una via: isolare la Russia con sanzioni finanziarie esemplari e supportare in ogni modo possibile il popolo ucraino.
    Peccato, che ore prima, il Corriere della Sera riferendosi allo stesso video diffuso da di Maio avesse specificato che “Potrebbe essersi trattato di un missile antiaereo ucraino che ha avuto un malfunzionamento” (qui lo screenshoot)

    Considerazione ripresa anche da Open, “Tempio del Fact-checking” e di certo non tenero con Putin.

    Curiosamente, mentre il suo post Facebook resta tuttora intatto, il Corriere della Sera in un articolo fa scomparire ogni riferimento all’ipotesi del missile ucraino.

    Forse perché, con un di Maio diventato su media mainstream un Grande Statista (pur di favorire l’ingresso della sua corrente nel PD) è meglio non far sapere in mano a chi stiamo.

    Francesco Santoianni
    FRANCESCO SANTOIANNI
    Cacciatore di bufale di e per la guerra. Autore di “Fake News. Guida per smascherarle”

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