Alessandro Di Battista: “Questa è clamorosa”

(Alessandro Di Battista) – Esattamente un anno fa, due giorni dopo il giuramento del governo Draghi (o di tutti, o dell’assembramento, o del mucchio selvaggio, o dell’orgia di potere) il principale quotidiano italiano, mi riferisco al Corriere della Sera, pubblicava un articolo intitolato: “Spread Btp-Bund: perché (con Draghi) può scendere a 50 punti”.

Io, allora, iniziavo a scrivere il mio libro “CONTRO”, prendendo posizione netta contro il governo Draghi quando in molti lo reputavano il “governi dei migliori” presieduto da una divinità scesa in terra.

Ebbene, a distanza di un anno esatto, lo spread (io, tra l’altro, non sono mai stato schiavo della dittatura dello spread) non solo non è sceso a 50 ma è passato da circa 90 punti base a 168 (dato di ieri).

Lo spread è la differenza di rendimento sui titoli di stato decennali tra Italia e Germania ed è uno di quei parametri fino ad oggi considerati (a torto o a ragione) fondamentali per comprendere la salute economica dell’Italia.

Poi è arrivato l’apostolo Draghi e anche lo spread (che al posto di scendere è salito in modo preoccupante) è diventato meno importante. Pensate che La Repubblica di Molinari (il social media manager di Draghi), alcuni giorni fa, ha pubblicato un altro articolo che paragonava lo spread al colesterolo. “Un dato importante e da tenere sotto controllo ma che non dà il quadro completo della salute del paziente”. Sono fantastici!

Domanda. Se vi fosse un qualsiasi altro Presidente al posto di Draghi la stampa sarebbe così indulgente (o meglio asservita)?

7 replies

  1. “Se vi fosse un qualsiasi altro Presidente al posto di Draghi la stampa sarebbe così indulgente (o meglio asservita)?”

    Non così indulgente, ma quasi. Pensiamo, che ne so? A Gentiloni. Sono stati altrettanto indulgenti, sebbene non asserviti (ma solo perché il moviola non se lo fila nessuno fuori dal GRA).
    È solo uno quello contro cui si sono scatenati e continuerebbero a farlo.

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    • Esatto e la cosa strana è che, proprio questo fatto, dovrebbe ai più far sorgere per lo meno un dubbio. Invece gli italiani sono più scemi di Fantozzi che almeno, viste tutte le credenze stracolme di panini e sfilatini, un leggero sospetto gli è venuto.

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  2. La vogliamo chiamare informazione questa stampa. Ormai la si può paragonare tranquillamente ad un cloaca: Non ci è ma ci fa, e questo è ancora peggio.

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  3. Ieri in un convegno il Ministro dell’Economia Franco con orgoglio ha annunciato (e Draghi in una conversazione aveva anticipato il dato) che il Debito italiano era sceso al 150% del PIL! Oggi Bankitalia comunica il dato puntuale del Debito Pubblico che ha toccato un nuovo massimo a 2780 Miliardi , cioè circa 105 Miliardi in più di un anno fa.
    C’è modo e modo di dare i numeri a secondo della convenienza. Ma noi cittadini dobbiamo tener conto che il debito che dobbiamo rimborsare (+ interessi) e l’ultimo dato. Ma lo chiamano il Governo dei migliori! G. Mazz.

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