Poteri del Presidente della Repubblica italiana: quali sono?

Quali sono i poteri del Presidente della Repubblica italiana? Il Capo dello Stato mantiene l’unità politica, vigila sul rispetto della Costituzione.

(Virginia Cataldi – tag43.it) – Quali sono i poteri del Presidente della Repubblica? È ciò che molti si domandano in vista delle prossime elezioni del Capo dello Stato. Ecco dunque spiegato quali sono i compiti e le capacità del Presidente della Repubblica. 

Chi è il Capo dello Stato

Nei sistemi parlamentari, il Capo dello Stato è una figura che all’interno delle istituzioni riveste un ruolo molto importante. Secondo Carl Schmitt, noto politologo tedesco, il Capo dello Stato è il “custode della Costituzione”. In questo senso il Presidente della Repubblica è colui che non cede alle spinte disgregatrici presenti in parlamento, e che spesso portano alla disgregazione dei Governi. Lui è in grado di mantenere l’unità politica dello Stato. 

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I poteri del Presidente della Repubblica

Ma quali sono, nello specifico, i poteri e i compiti del Presidente della Repubblica? Scopriamoli di seguito. Al Presidente della Repubblica sono attribuite competenze generali, rapporti con gli organi dello Stato (Governo e Parlamento), magistratura e Corte Costituzionale.

Il Presidente della Repubblica:

  • Rappresenta l’unità nazionale e ne garantisce l’indipendenza e l’integrità;
  • Vigila sul rispetto della Costituzione e assicura il rispetto dei trattati internazionali e sovranazionali;
  • Presiede il Consiglio Supremo per la politica estera ed è a capo delle Forze Armate;
  • Indice il Referendum popolare, secondo le modalità e i tempi previsti dalla Costituzione;
  • Dichiara lo stato di guerra dinanzi al Parlamento in seduta comune;
  • Concede la grazia e commuta pene;
  • Delibera determinate nomine, secondo quanto dettato dalla Costituzione;
  • Accredita e riceve rappresentanti diplomatici;
  • Su proposta del Presidente del Consiglio, nomina e revoca i Ministri;
  • Approva i decreti aventi forza di legge e li promulga;
  • Emana i regolamenti che disciplinano il Governo e ha facoltà di chiederne la rianalisi;
  • Proclama le elezioni delle Camere e ne fissa la prima seduta;
  • Presiede il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura);
  • Nomima cinque giudici della Corte Costituzionale.

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2 replies

  1. I poteri del PdR sono troppi. E soprattutto con una Costituzione che ultimamente è diventata molto “elastica”: ci si scova tutto e il suo contrario, a seconda delle interpretazioni favorevoli o meno a chi foraggia i Costituzionalisti ( che devono pur campare).
    Di converso abbiamo visto che i poteri del Parlamento sono, nei fatti, pochi, pochissimi. Da tempo si legifera a colpi di DPCM.
    In realtà il Parlamento dovrebbe legiferare ed il Governo attuare.
    Ogni DPCM decade dopo 60 giorni, ma poi si va di fiducia in fiducia…
    Il Parlamento ha pressochè le mani legate, tenuto a bada com’è dai media che appoggiano – o ostacolano , l’ abbiamo ben visto con i governi Conte – chiunque sgarri dalla via indicata dagli Editori ( Confindustria et similia).

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