Cacciari: “Berlusconi al Quirinale? Arrivano le corazzate internazionali”

(Alberto Maggi – affaritaliani.it) – Sembra ormai che Silvio Berlusconi abbia capito che non ha i numeri per essere eletto Capo dello Stato, si ritirerà?
“La candidatura realistica di Berlusconi al Quirinale non è mai esistita, bisogna solo vedere se vorrà andare in Aula a farsi votare da qualcuno”.

Ma Forza Italia ci credeva…
“Non è concepibile Berlusconi al Quirinale, si muoverebbero le corazzate internazionali. Non è pensabile al di là di ogni valutazione sulla persona. A questo punto bisogna solo capire se lascerà prima o se si farà votare da qualcuno nei primi giri”.

Quindi per il Colle?
“Vedo alcune ipotesi razionali e altre che si equivalgono per la loro folle debolezza”.

Ovvero?
“La prima ipotesi razionale è che Draghi vada al Quirinale e che a Palazzo Chigi vada una persona di sua fiducia in modo tale che si replichi quanto accaduto finora con Mattarella-Draghi. In Parlamento voterebbero tutti il nuovo premier per non andare a casa e sarebbe un semi-presidenzialismo ancora più esplicito di oggi”.

Altra ipotesi razionale?
“Draghi resta a Chigi e Mattarella fa il bis, tutto come adesso. Sarebbe un’enorme figuraccia ma ormai la classe politica è abituata a figuracce”.

Le ipotesi irrazionali?
“La prima è che Draghi diventi presidente della Repubblica senza un accordo sul nuovo governo, un pasticcio incredibile ed enorme. Nessuno saprebbe che fare e come uscirne”.

E se Draghi resta a Chigi senza il Mattarella bis e senza accordo?
“Senza un’intesa tra Pd, M5S e qualche altro per un Presidente che caratterizzi politicamente l’attuale – penso ad Amato, Franceschini o Gentiloni – si aprirebbe una contrattazione con la destra dalla quale potrebbero uscire i nomi di Casellati, Pera o, più probabilmente, Casini. L’ex presidente della Camera è un vecchio democristiano e soprattutto è il candidato di Renzi, che ha i voti decisivi e anche questa volta potrebbe farcela a far eleggere il suo candidato come con Mattarella. Le prime due ipotesi sono quelle razionali, le altre dimostrano la decadenza del ceto politico e del Parlamento. Una decadenza che soltanto la stampa italiana non vede o finge di non vedere”.

Parlando del vaccino, lei è stato attaccato anche pesantemente per aver fatto la terza dose. E’ rimasto deluso?
“Neanche per sogno. Sono deluso e amareggiato quando vengo attaccato dopo che ho riconosciuto di aver sbagliato o se vengo attaccato da persone che stimo. Ma se vengo attaccato per motivi irrazionali non me ne frega niente”.

Una posizione non facile da spiegare la sua…
“Purtroppo in Italia è difficile, per colpa della propaganda dei media che hanno fatto diventare i vaccini degli idoli, distinguere una posizione razionale attorno al tema delle vaccinazioni, che certamente hanno migliorato le condizioni della pandemia, da un’opposizione nei confronti di norme e leggi. La mia polemica non è mai stata nei confronti dei vaccini, ma nel clima che c’è nel Paese è davvero arduo far capire esattamente la propria posizione”.

4 replies

  1. Hanno proprio paura di Berlusconi, vero?
    Anche Socrate. Strano, pensavo volesse fare il discorso sulle virtù dell’Obbedienza alle leggi, quando Silvio verrà eletto.
    Acclamato da un popolo Fedele, stando alle aspirazioni delle Persone che incontro. Questa sinistra venduta agli speculatori stranieri, è stata la peggior catastrofe del dopoguerra. Torniamo a Vivere, grazie a Silvio Berlusconi, unico Presidente degno di tale nome e responsabilità, abilità, spessore morale.

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  2. caro Cacciari, la tua battaglia poteva esssere utilissima per un paese che non è abituato a ragionare, all’ ascolto , ad un confronto serio.Purtroppo non è stata condotta bene e nella comunicazione di massa le sue modalità sostituiscono il comunicato. E che piaccia no, non si puo’ non tenerne conto.

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  3. Cacciari capisce sempre tutto, ma a posteriori.
    Spara cazzate, punta su leader sbagliati ma sempre con estrema arroganza.
    Anche quando toppa platealmente e riconosce l’errore, sembra comunque dar la colpa ad altri.

    E il filosofo del senno del poi.
    È in grado di indovinare anche i numeri del Lotto ma solo dopo che sono usciti.

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