Roma: invece di rimuovere i cinghiali, rimuovono i cassonetti!

(Claudio Cafasso – repubblica.it) – Sono stati rimossi in queste ore tutti i cassonetti di via dell’Acqua Traversa a causa dei cinghiali che, uscendo dalla confinante Riserva Naturale dell’Insugherata, ogni notte li ribaltavano per banchettare con i rifiuti.

Come riporta la testata VignaClaraBlog.it, AMA l’aveva anticipato fin da ottobre con un cartello: “Al fine di limitare la presenza degli ungulati, questi contenitori stradali saranno rimossi. L’utenza è invitata a servirsi dei contenitori stradali collocati lungo via Cassia e nelle strade limitrofe. Ci scusiamo per il disagio”.

Scuse che non hanno però ovviato i forti disagi causati ai residenti visto ora che gli unici cassonetti disponibili sono su via Cassia ‘Antica’ (che va comunque attraversata in un tratto abbastanza a rischio), mentre gli altri sono nelle vicine via Val Gardena e via Panattoni ma appena sufficienti ai residenti di quelle strade.

Possibile che un’intera strada venga lasciata senza cassonetti? Ne abbiamo chiesto conto a Marcello Ribera, assessore all’Ambiente del Municipio XV apprendendo che proprio questa mattina, martedì 14 dicembre, si è tenuto un sopralluogo per decidere il da farsi.

Perché non sostituire i cassonetti preda dei cinghiali con quelli molto più grossi da 2400 litri, difficilmente ribaltabili? È la prima domanda che gli abbiamo fatto appurando che in quella strada il mezzo AMA avrebbe difficoltà a muoversi e a svuotarli tant’é che la Polizia Locale si è opposta a questa soluzione.

E quindi? Ribera ci spiega che le ipotesi su cui stanno lavorando sono due, vanno ancora perfezionate nei dettagli ma paiono essere concretizzabili, una delle due anche in breve tempo.

“La prima ipotesi consiste nel posizionare all’incrocio fra via Taormina e via dell’Acqua Traversa, davanti l’area recintata di proprietà del Municipio, un congruo numero di cassonetti recintati e protetti in modo che siano inaccessibili ai cinghiali” spiega Ribera.

“Sulla seconda ipotesi, non alternativa ma complementare alla prima, c’è sicuramente da lavorare e i tempi potrebbero non essere brevi” sottolinea l’assessore spiegando che si tratterebbe di realizzare un tratto di marciapiede su via Cassia Antica, altezza CTS,  là dove già sono i cassonetti.

“La presenza del marciapiede consentirebbe, a norma del codice della strada, di realizzare un attraversamento pedonale (il cds prevede le strisce solo da un marciapiede all’altro. ndr) consentendo quindi di raggiungere la postazione con maggiore sicurezza”.

“Sono ipotesi di lavoro sulle quali ci stiamo indirizzando in queste ore – conclude Ribera – da perfezionare e da completare ma voglio assicurare i cittadini che ci stiamo muovendo nel loro interesse. Li invito solo, e mi dispiace farlo, ad avere ancora un po’ di pazienza”.

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2 replies

  1. I cinghiali sono una calamità, andrebbe processato chi permise lo scempio del ripopolamento indiscriminato con la specie più prolifica in assoluto tra i mammiferi, ora togliere i cassonetti non risolve niente di niente , solo chi non sa quali danni hanno arrecato può permettersi ideologia anche su questo

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  2. Ci sono strade a Roma dove i cinghiali rovesciavano i cassonetti per pascolare tra i rifiuti. Ma stava brutto. E allora Gualtieri che ti fa? Ha eliminato i cassonetti!
    Guardate che è vero ma è anche una metafora.
    Non vi piace Draghi e lo dite? Vi ripugna l’idea di Grillo e Conte che sostengono il peggior governo mai visto nella storia repubblicana? Sarete bloccati dagli utenti dei social, sospesi dai gestori, censurati dai facinorosi, querelati dai Magistrati, attaccati da giornalisti, messi alla gogna dai fanatici, schifati dai più cari amici e pure molestati telefonicamente.
    Il popolo protesta? Eliminiamolo!

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