Traviate&cappellate

(“Traviate&cappellate” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sono 27 anni che partiti e stampa di destra (quindi oggi Repubblica) la menano coi magistrati in politica. Eppure fu B., nel ’94, a offrire a Di Pietro e Davigo i ministeri dell’Interno e della Giustizia. Quelli però rifiutarono e lui ripiegò sulla Parenti. Nessun pm di Mani Pulite è mai entrato in politica: Di […]

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  1. Traviate&cappellate

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sono 27 anni che partiti e stampa di destra (quindi oggi Repubblica) la menano coi magistrati in politica. Eppure fu B., nel ’94, a offrire a Di Pietro e Davigo i ministeri dell’Interno e della Giustizia. Quelli però rifiutarono e lui ripiegò sulla Parenti. Nessun pm di Mani Pulite è mai entrato in politica: Di Pietro e D’Ambrosio lo fecero quando non erano più magistrati (uno s’era dimesso da due anni, l’altro era in pensione). Ma ci mancherebbe pure che l’elettorato passivo fosse consentito a chi ha violato le leggi (c’è un pregiudicato in corsa per il Quirinale) e proibito a chi le fa rispettare. Il guaio che nessun partito o ministro ha mai voluto risolvere (a parte l’esecrato Bonafede) non nasce quando una toga si candida, ma quando torna indietro: basterebbe imporle di farlo in ruoli civili o amministrativi.
    Banalità che chi cerca pretesti anti-pm finge di ignorare. Tipo Stefano Cappellini, che delizia i lettori superstiti di Rep con un distillato delle migliori balle berlusconiane. “La magistratura non persegue singoli reati, ma combatte fenomeni supplendo alle carenze della politica” (Mani Pulite indagò oltre 4 mila singole persone per singoli reati senza supplire a una beneamata ceppa: i pm sono pagati per questo, i politici dovrebbero perlomeno evitare di rubare). Un “grande alibi che ha contribuito a traviare un pezzo di opinione pubblica progressista, spingendolo sulle rive di un giustizialismo sempre più rozzo” (a “traviare” i progressisti che sognano una legge uguale per tutti basta la Costituzione, come all’epoca scriveva pure Rep). “La lotta emergenziale in nome del Bene” (Mani Pulite non applicò leggi emergenziali, ma il Codice penale, prima che fosse sventrato per cancellare i reati e le prove). “I metodi dei pm di Mani Pulite: abuso della custodia cautelare” (che non spetta ai pm, ma a Gip, Riesame e Cassazione) e ”limitazione dei diritti di difesa” (mai visto tanti cavilli legulei e prescrizioni). “Perché Maresca dovrebbe sentirsi in imbarazzo” se si sono candidati “Di Pietro e Ingroia”? Forse perché Di Pietro non era più magistrato e Ingroia era in aspettativa, mentre Maresca fa contemporaneamente il giudice e il consigliere comunale. “Il partito dei giudici ha avuto esponenti… che non hanno fatto il salto ma è come se: Davigo, teorico della funzione supplente della magistratura” (qualunque cosa significhi);
    “Colombo, teorico della ‘società del ricatto’… Scarpinato, teorico della magistratura ‘variabile non coerente col sistema consociativo’”. Cioè: i tre putribondi pm non si sono mai candidati, però osano avere delle idee, e le esprimono pure. Due attività pericolosissime, da abolire per legge, per non lasciare solo chi non ha mai avuto un pensiero.

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  2. SCappellini? Un altro giornalista che vuole un pregiudicato al Quirinale e lo sponsorizza da quel giornale che fu Repubblica? Ormai certi giornalisti il B. non ha più bisogno di comprarli come fa con i calciatori o i deputati/senatori. Ormai, giornalisti come SCappellini si sono “traviati” da soli (anzi: da “sole”)!

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  3. Purtroppo, quelli di Rep. sono stati abili, soddisfatte le loro ambizioni di potere e denaro, si sono spostati verso destra fettina a fettina, impercettibilmente ,e molti lettori si trovano ad essere di destra a loro insaputa, imbesuiti da pennivendoli che Scalfari compus sui avrebbe fatto rotolare per le scale

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  4. Stanno continuamente riformando la giustizia, al solo fine di sfasciarla e asservirla ai soliti noti. Poi quando trivano dei magistrati che non si piegano, o li massacrano su TV e giornali anche solo per il colore dei calzini. E se questi resistono, c’è sempre un bel carico di esplosivo sulla loro strada. Ma la cosa più schioda sono queste penne a targhe (e terga) alterne che s’offrono per il potente di turno perdendo a comando la memoria. Un conato di vomito li seppellira’.

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  5. Caro esimio Dir. ,le ricordo che molti degli scribacchini a comando di Rep. votano pd. Lo faccio per avanzare un’ipotesi al momento piuttosto inverosimile :M5s e pd alleati e vingenti alle legislative. Lei riesce ,in un’eventuale situazione del genere,a immaginare una riedizione della riforma “Bonafede” ? Io neanche per sogno !

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  6. Se proprio non ce la fa berlusconi potrebbero eleggere Schifani, così dopo le elezioni la Meloni al governo e noi col passaporto ancora in piedi e tre vaccinazioni in Costa Rica senza ombrello ma col gesto. Dell’ombrello

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