Politici ed esperti non ne parlano più. Dov’è finita l’immunità di gregge?

Era il mantra di scienziati ed esecutivo, anche se la soglia «magica» veniva alzata di continuo. Ora è sparita dai radar: 6 milioni di over 60 si ritrovano scoperti e in due mesi si dovranno rivaccinare 30 milioni di persone. Politici ed esperti non ne parlano più.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Dal dibattito su come sconfiggere la pandemia che da due anni è diventata il nostro incubo, all’improvviso è scomparso il tema più importante. Mentre si discute di green pass e green pass rafforzato, di terze, quarte e forse quinte dosi per impedire che il virus continui a correre e contagiare migliaia di italiani, l’immunità di gregge, obiettivo che si era indicato per porre fine all’emergenza, è sparito tutto d’un tratto dai radar. Il governo non ne parla più, il super commissariato anti Covid, impegnato com’è a vaccinare mezzo milione di persone tace, gli esperti, sempre pronti a dispensare interviste a tv e giornali contraddicendosi l’un l’altro, sembrano essersene dimenticati. Eppure, il raggiungimento di quella miracolosa percentuale che dovrebbe garantire la presenza di anticorpi in una grande parte della popolazione, e dunque ridurre la probabilità di contagio anche negli individui che non sono o non possono essere vaccinati, era considerato fondamentale. In principio, si era parlato di un 70% delle persone in età adulta, poi spostato a 80 con la scusa delle numerose varianti di coronavirus sviluppatesi in varie parti del mondo, infine collocato a quota 90 considerando fisiologica una tolleranza del 10% nei confronti dei no vax. Tuttavia, ora che l’obiettivo è a portata di mano, in quanto gli italiani vaccinati hanno superato la soglia dell’85%, l’immunità di gregge non si sa che fine abbia fatto. Un po’ come in una corsa ciclistica dove il traguardo viene di volta spostato un po’ più in là, la meta è scomparsa dalla vista dei corridori a forza di allontanarsi. Fatta la prima e la seconda dose, si è passati alla terza, ma già qualcuno, dopo aver detto che l’immunità sarebbe stata quinquennale, ma forse anche decennale, preannuncia la quarta. Sì, ma il famoso target da raggiungere qual è? Al momento nessun luminare è in grado di dirlo.

I virologi, così ciarlieri su qualsiasi argomento, forse anche quello delle regole per prendere lo skilift, sull’argomento sono diventati incredibilmente sfuggenti. Anche se a mezza bocca, qualcuno ammette che l’immunità forse non si raggiungerà mai, perché, come un miraggio nel deserto, ogni tanto appare, ma quando sembra di averla raggiunta scompare. La realtà non dichiarata è che se l’efficacia dei vaccini si esaurisce dopo qualche mese (sei secondo l’Istituto superiore di sanità, cinque secondo le raccomandazioni degli esperti, ma anche tre se si dà retta ad alcuni studi eseguiti in Israele e in Svezia), la corsa per raggiungere l’immunità non può arrivare mai a tagliare il traguardo, perché a un’iniezione dopo un certo numero di mesi ne deve per forza seguire un’altra. Più che di immunità di gregge, dunque, sarebbe meglio parlare di immunità temporanea, ammesso che non si consideri tutti gli italiani un gregge di pecore da tenere all’oscuro delle notizie che possano turbarne l’equilibrio. Anzi, un popolo da tosare a cui negare le informazioni fondamentali per evitare reazioni.

Che le notizie non siano sempre trasparenti come dovrebbero essere, del resto lo dimostra anche la lettura dei giornali di ieri, con qualche quotidiano a parlare di boom di vaccinazioni e record di super green pass scaricati (minacciando tuttavia dalle pagine del Corriere della Sera nuovi lockdown anche per i vaccinati nel caso le cose non vadano come ci si aspetta), e altri a lanciare l’allarme sui sei milioni di italiani sessantenni che ancora non si sono decisi a sottoporsi alla puntura booster. Repubblica parla di «ritardatari» e – nonostante abbiano un regolare green pass – li mette sul chi va là, spiegando che cosa rischia chi si sottrae alla famosa terza dose. A cinque mesi dalla vaccinazione con seconda dose, spiegava ieri il quotidiano diretto da Maurizio Molinari, si ha un 8% in meno di efficacia, che si traduce in un 8% in più di possibilità di finire in terapia intensiva. «Negli ospedali i casi gravi riguardano ancora prevalentemente persone non vaccinate, però iniziano a vedersi anche pazienti che avevano fatto due dosi». Lo conferma anche il responsabile della rianimazione del policlinico di Careggi di Firenze: «Chi arriva da noi ha una malattia identica a quella dei non vaccinati». Insomma, ciò che fino a ieri veniva negato, sostenendo che erano solo i no vax a finire intubati, adesso si è costretti ad ammettere per spingere le persone a rifare il vaccino, pena un aumento dei contagi e dei ricoveri. Da qui a fine gennaio, quando presumibilmente si deciderà il prossimo presidente della Repubblica, bisogna rivaccinare 30 milioni di italiani. Nel frattempo, l’immunità di gregge può attendere.›

24 replies

  1. Pachera di muso e Pachera di cervello, questo qui fa a finta di non sentire quello che gli esperti dicono, ovvero che si apprende man mano quello che il virus ci dimostra di essere. Bisogna vaccinare il maggior numero di persone al mondo, per evitare che si formino nuove varianti (che avvengono soprattutto in persone fortemente immunodepresse) e per poter continuare ad andare avanti con un ritmo di vita il più normale possibile, magari silenziando le pachere moleste

    Piace a 1 persona

    • Ecco le raccomandazioni della fascistoide prêt-à-porter.

      Rispondiamo con: CROLLANO LE BASI DI OBBLIGO VACCINALE E GREEN PASS. LA BEFFA SPIEGATA IN SENATO DAL PROF NAPALM-CONSENTINO51

      Dimenticavamo: sul “Bisogna vaccinare il maggior numero di persone al mondo, per evitare che si formino nuove varianti… ” dell’informatissima fascistoide, va detto che la verità è esattamente il contrario, as usuall…

      "Mi piace"

  2. Si chiama effetto Dunning/Kruger.
    In buona sostanza si tratta di una stupidità al quadrato, in quanto sei stupido e lo sei talmente tanto da non capire di esserlo.

    "Mi piace"

    • Luminare number one, grazie per le tue eccelse parole. sono prostrato ai tuoi piedi. più ti leggo , più mi libero dalle scorie. Comunque il mio parere da peones è che l’immunità di gregge non ha bisogno dei vaccini. Prima di rispondere , prendi il valium.

      "Mi piace"

      • Pino, credo ci sia un equivoco. Penso che unoerre volesse dire altro: è della scuola di criptoennio con in meno le canne (forse).

        Bisogna saperlo interpretare e non è sempre agevole…

        "Mi piace"

  3. sono finite al cimitero della scienza,
    quante teorie sono lì sepolte
    vi consta che ci sia la cosiddetta immunità di gregge per il raffreddore?

    Piace a 3 people

    • Oltretutto molti esperti dicevano che non sempre i vaccini portano con loro l’immunità di gregge e cercavano di raffreddare gli entusiasmi. Purtroppo altri, specie nella politica, hanno usato il miraggio dell’immunità di gregge per spingere gli indecisi a vaccinarsi e adesso l’idea si rivolta contro. Per quanto mi riguarda ho sempre dubitato che potessimo giovarci dell’immunità di gregge e ho sempre visto il vaccino come difesa dalla malattia e come freno che poteva rallentare la diffusione della malattia, non certo bloccarla per tutti.

      "Mi piace"

  4. “Dov’è finita l’immunità di gregge?”

    Domanda cretina, domanda idiota, domanda ignorante: perche’ si e’ arrivati al punto in cui il COVID-19 non e’ un morbillo.

    E’ diverso, cribbio, diverso, e quindi le cose da fare sono differeni, e a quanto pare parecchie.

    Piace a 1 persona

    • Ennio non è una domanda stupida. Nel momento in cui l’immunità di gregge veniva paventata come una certezza, e non come una speranza, bisognerebbe fare ammenda.

      "Mi piace"

      • Gli altri devono fare ammenda, quelli che vanno in televisione e sentirsi parlare. L’idea famosa, la “generalizzata”, era ovvia all’inizio, ma poi non e’ stato piu’ cosi’. Le persone serie, come Enrico Bucci su Cattivi Scienziati e sul Foglio (poiche’ al FQ lui rimprovera l’essersi svenduto ai fregnacciari, pensate), non ha mai articolato un pensiero diverso da quello che il metodo scientifico usato nella ricerca medica ha sempre indicato. A tutti fa piacere che il gioco non finisce mai, ma finisce. E questo gioco deve essere il nostro modo di vivere. Le “fonti” sono importantissime altrimenti e’ Silver Nervuti a scuola!!!

        "Mi piace"

      • “Gli altri devono fare ammenda, quelli che vanno in televisione e sentirsi parlare. L’idea famosa, la “generalizzata, era ovvia all’inizio, ma poi non e’ stato piu’ cosi’”. Caro Ennio ci hai preso in pieno,e hai confermato(più o meno volontariamente)quello che ho appena detto, perché tra costoro c’è il 99,99% di membri del cts Locatelli Palù e Brusaferri vari compresi……. di idee generalizzate ne ho fin troppo le scatole, pertanto ora ritengo lecito dubitare su tutto

        "Mi piace"

      • Qualcuno dica al drogato olandese che anche LORETTA BOLGAN riteneva assurda l’immunità di gregge e tra quelli che vanno in TV, lo ha detto più volte anche Crisanti che infatti era favorevole alla mascherina FFP2.

        "Mi piace"

      • E io dubiterei fintanto che la TV [aggiungi medium preferito] resta accesa. Tutti i nomi dei camici bianchi sventagliati, finche’ aprono bocca davanti ad una tastiera od a un microfono sono una cosa ma quando mettono la propria firma sotto ad un prodotto della propria professione sono tutto un altro mondo. Questo ho detto. Se all’inizio del 2020 le cose erano diversissime da come risultano alla fine del 2021 non e’ un errore del metodo scientifico, ne’ delle procedure alle quali siamo tutti affidati. Una epidemia e’ una epidemia, l’ozonoterapia e’ una favola indimostrata. Come l’omeopatia. Come la biodinamica, come i Fiori di Bach, come la pranoterapia. E l’agopuntura, per me…

        "Mi piace"

  5. Caro Adriano non ci “consta” proprio nulla, il punto è che ce lo hanno ripetuto circa 5000 volte(ma anche 10000), e purtroppo c’è chi ci ha creduto, tipo l’80% della popolazione italiana, tra cui, pur essendo giovane e vaccinato in seconda dose, e prossimo alla terza, non mi ci metto io fortunatamente. Per precisare, non lo ha detto nessuna popstar o youtuber, bensì di volta in volta i vari membri del CTS. Perché allora dare per certa quella che invece era solo una speranza, che puntualmente non si è verificata? E chiamare menagrami gente come Galli o Crisanti? Il punto è solo questo. E si davano per certe un altro centinaio di cose, del tipo che il vaccino impedirà il contagio tra vaccinati, l’efficacia assoluta di Astrazeneca, che poi si è dimostrato un vaccino di serie C, e così via.

    "Mi piace"

  6. Non ne parliamo poi della panzana degli over 60 in ritardo. Ma cosa cazzo dicono? Dove cazzo vivono? A Napoli prima erano aperti circa 10 hub vaccinali, in questo momento ne sono aperti soltanto 2, con file assurde, più quei Santi subito delle farmacie, che però, accettano prenotazioni a 15 giorni almeno(anche a 1 mese)Chi sarebbe in ritardo, visto che della terza dose Crisanti ne parlava a maggio? Gli anziani o lo Stato col generalissimo Figliuolo e le Regioni? Dove sta scritto che mi devo barcamenare io di nuovo tra lavoro, permessi vari per accompagnare genitori suoceri e parenti anziani che vivono da soli, o malori del giorno dopo(ebbene si, con la seconda dose di Moderna il giorno dopo non mi riuscivo ad alzare dal letto, poi fortuna nulla di nulla, così gli scettici del vaccino si rassicurano)?

    "Mi piace"

    • mi permetto di fare notare che
      A) gli hub si aprono e si chiudono in funzione delle prenotazioni
      se la gente non si prenota a che pro tenere aperto un Hub che impegna sanitari e volontari ausiliari?
      B) non so bene cosa abbia detto Crisanti a Maggio, ma non poteva sapere 2 cose
      – che la protezione risultava più corta (non è lui che raccoglie i dati e che li valida e poi formula ipotesi
      sulla base di quei dati)
      – non sapeva di Omicron
      C) sulla terza dose, a metà Maggio era in corso il dibattito se fosse necessaria o meno e non era ancora stata
      autorizzata, quindi Crisanti ha tirato ad indovinare e, buon per lui, c’ha preso, ma è stata una scommessa
      non una valutazione supportata da prove.
      D) purtroppo le reazioni ci sono e la sua è tra quelle considerate normali per un vaccino, anche l’influenzale
      classico, e sul fatto che si debba muovere lei, ma scusi, ha presente cosa servirebbe far muovere il personale
      per farlo andare a casa di ogni persona? e dato che i frigo casalinghi dei dottori non bastano a mantenere
      il vaccino, non possono essere loro certamente a farle, a meno di non avere un servizio di cateringVaccino che
      li rifornisce giornalmente che manco Amazon (cosa che c’è anche con gli hub, ma in misura più contenuta),
      e con il rischio di buttare delle dosi perché i “pazienti” non si presentano.
      quando fanno i vaccini influenzali hanno un target d’utenza ben definito >60, qui invece si parla del triplo
      se non di più di persone, non dimentichi che, al momento, la terza l’hanno fatta i fragili e certe categorie a rischio
      io, che per l’età che ho, sono stato tra i primi ho ancora una settimana prima della scadenza dei mesi da lasciar passare
      (forse altri vaccini, con tempo tra prima e seconda più corti, hanno già iniziato, non saprei)

      "Mi piace"

  7. vuol sapere dove è finita l’immunità di mandria?

    qui

    “Il ceppo omicron del coronavirus può parzialmente attraversare le difese dell’organismo fornite
    sia dai vaccini COVID-19 che dall’immunità naturale”
    lo riporta The Guardian , citando uno studio dell’African Research Institute of Health.

    “Sembra che l’esposizione all’omicron ridurrà protezione generata dai vaccini contro infezioni e malattie”,
    ha affermato Willem Hanekom, professore presso l’istituto.

    Secondo gli scienziati, osserva The Guardian, ulteriori dosi di richiamo dei vaccini miglioreranno le difese dell’organismo.

    “La cosa importante è che la maggior parte dei vaccinologi concorda sul fatto che i vaccini attuali proteggono
    ancora da malattie gravi e morte alla luce della contaminazione da omicron.
    Pertanto, è imperativo che tutti siano vaccinati”, ha affermato Hanekom.

    Gli scienziati hanno esaminato la capacità delle cellule del sangue prelevate da 12 persone vaccinate
    con farmaci Pfizer/BioNTech di neutralizzare l’effetto del virus omicron, quindi hanno confrontato i risultati
    con gli effetti dei ceppi precedenti.
    Di conseguenza, si è scoperto che la capacità delle cellule del sangue di neutralizzare la minaccia del virus
    può essere ridotta 41 volte, ma il virus non ha superato completamente la difesa immunitaria.
    Ad esempio, le persone che hanno avuto COVID-19 e hanno ricevuto due dosi del vaccino avevano
    “livelli relativamente alti di neutralizzazione degli omicron”.

    Si presume inoltre che i linfociti T, insieme agli anticorpi che proteggono il corpo dalle infezioni,
    saranno in grado di proteggere meglio una persona dal ceppo di omicroni e aiutare a evitare
    un decorso grave della malattia.

    Il Guardian osserva che LO STUDIO è uno dei primi nel suo genere e NON è ANCORA STATO RIVISTO.

    Nel frattempo, un team di ricercatori dell’Istituto svedese Karolinska ha registrato un calo medio di sette volte
    nella capacità degli anticorpi di proteggere dalla variante dell’omicron, rispetto al ceppo originale.
    Tuttavia, con una diminuzione della risposta immunitaria al virus, è stata osservata una variabilità significativa,
    da zero a 25 volte rispetto alla risposta al tipo originale di virus.

    caspita, ma qualcuno che avverta Belpietro che, il virus che muta non è più lo stesso virus, non c’è?

    in ragione di ciò, l’immunità di mandria, non può esistere e lo si era già compreso dalla prima mutazione
    dopo Wuhan, quindi la domanda di questo protogiornalista o è capziosa o è fatta da un ignorante.

    capisco chi scrive su questo sito, che tanto non ha una faccia da perdere a riportare notizie e teorie farlocche
    e che bigFarma è dietro tutto ciò (che poi BigFarma identifica tutte le aziende del mondo della
    farmacologia occidentale, mentre qui a trarne beneficio sarebbero un decina di aziende nel mondo
    mentre in occidente sono 3 o 4), ma lui sarebbe pure un giornalista

    "Mi piace"

  8. Marco Bo avessi risposto o centrato il punto su una sola cosa…….
    A)È lo Stato italiano che ha deciso quando farci prenotare per la terza dose, mica noi cittadini, se lo Stato o le Regioni lo avessero previsto a settembre(e si poteva benissimo)anziché a ottobre/novembre, si sarebbe guadagnato quel mese in più per il quale invece si imputa il ritardo a 6 mln di over 60, senza ingolfamento dei vari hub, e senza la necessità di farne riaprire più del dovuto. Ma poi, perché se a Napoli ce n’erano più di 10 aperti in contemporanea ora ce ne dovrebbero essere soli 2 con la stessa utenza? Il tuo nome è una risposta “Bo”
    B) e C)Crisanti tirerà pure ad indovinare, sta di fatto che le azzecca praticamente tutte da 2 anni, ma poi cosa c’entra sta variante Omicron? Mica si fa la terza dose o il vaccino scema per colpa di questa variante. Io parlavo delle certezze sull’immunità di gregge della comunità scientifica e in parte del CTS, che per precauzione, sarebbero dovute essere speranze.
    D) Ho avuto una reazione collaterale normalissima, ok, ne posso parlare dicendo che ero a pezzi e non ero in grado di andare al lavoro il giorno dopo, o devo dire che Moderna mi è piaciuto più di un ripieno fritto o mi ha fatto bene come una camomilla ad un iperteso?
    E poi mio caro, io sono una partita Iva, pago le tasse e con le mie tasse si regge il disastroso sistema pensionistico italiano, devo essere messo in condizione di fare presto quando mi vaccino, non file chilometriche. Al dipendente della PA non costa nulla, a me si, non puoi dire come sempre “cazzi tuoi”
    Morale della favola farò la terza dose di sabato cosi da essere sicuramente in condizione di poter lavorare il lunedì. Chissà cosa hai capito prima. Nomen omen “BO”

    "Mi piace"

    • Aggiungerei che Crisanti non ha ‘tirato ad indovinare’, come dice l’ottusangolo bolognese, ma ha semplicemente analizzato il TIPO di virus, che essendo a RNA, VARIA, VARIA, VARIA.

      Nessuna scoperta né novità in questo.

      Ah, per quel che riguarda l’efficacia dei vaccini: quando ancora i media ne potevano parlare, si diceva chiaramente di casi anche di 70 sanitari in un ospedale VACCINATI che erano nuovamente infetti. Era la variante inglese ed era febbraio-marzo scorso.

      Ma questo col cavolo che lo rricordano adesso, cascando dal pero perché mò c’é o-Micron.

      Marco Boh purtroppo è così, tarato per sparare solo balle provax, non importa quanto indecenti, salvo dare degli ignoranti agli altri, visto che la % di immunità di gregge non l’ha certo inventata Belpietro.

      "Mi piace"