Conte e la tentazione di candidarsi

Giuseppe Conte sta pensando seriamente ad accettare la candidatura al seggio Roma 1 (quello lasciato libero da Roberto Gualtieri) per un posto da deputato. Di correre per entrare in Parlamento glielo stanno chiedendo un po’ tutti, dai big del Movimento a quelli del Pd. La decisione non è ancora presa, ma potrebbe arrivare nei prossimi […]

(DI Wanda Marra – Il Fatto Quotidiano) – Giuseppe Conte sta pensando seriamente ad accettare la candidatura al seggio Roma 1 (quello lasciato libero da Roberto Gualtieri) per un posto da deputato. Di correre per entrare in Parlamento glielo stanno chiedendo un po’ tutti, dai big del Movimento a quelli del Pd. La decisione non è ancora presa, ma potrebbe arrivare nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore.

Il tempo stringe: si vota il 16 e 17 gennaio, le candidature vanno presentate un mese prima. E per farlo, bisogna raccogliere le firme. Conte, fino ad ora, aveva sempre detto no alle proposte di candidarsi a un seggio per le suppletive: a Siena, dove poi è stato eletto Enrico Letta, e a Primavalle, dove è stato eletto Andrea Casu.

Aveva promesso un tour per l’Italia in autunno e non gli sembrava il caso di farlo appena eletto, non potendo garantire una presenza costante. E poi, in assoluto, preferirebbe entrare in Parlamento per una legislatura intera. Ma la fase è importante e la situazione dei Cinque Stelle complicata. L’ex premier potrebbe arrivare alla Camera in tempo per partecipare a un appuntamento cruciale come l’elezione del Presidente della Repubblica, rinsaldando e galvanizzando con la sua presenza il gruppo dei Cinque Stelle a Montecitorio, che è piuttosto allo sbando.

A costruire l’operazione insieme con lui è stato il segretario del Pd, Enrico Letta. Per il suo progetto di alleanza strutturale con M5s, la presenza di Conte in Parlamento sarebbe importante. Stanno lavorando per questo soprattutto Nicola Zingaretti, Roberto Gualtieri e Goffredo Bettini. Per il segretario del Pd è anche l’occasione di mettere un argine al Pd romano, che stava cercando di imporre un uomo suo (si è parlato di Enrico Gasbarra, in campo c’era però anche Cecilia D’Elia). In chiave interna preoccupa anche il potere crescente di Claudio Mancini (vicinissimo al neo sindaco di Roma).Portare Conte a Montecitorio viene considerato un colpo importante anche da Dario Franceschini. C’è chi vede la sua presenza attiva anche in questa partita come un ulteriore tentativo di soddisfare la sua ambizione per il Quirinale. “È incredibile il livello di sottomissione del Pd al Movimento Cinquestelle. Incredibile. Non esiste alcun Ulivo 2.0 ma semplicemente un patto di potere tra due classi dirigenti prive di coraggio, spinta ideale e coerenza. Contrasteremo questa scelta”, tuona invece su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione, che pensa alla candidatura dell’ex sindacalista Marco Bentivogli (non stimato affatto da Letta), ma anche alla propria. Non a caso i dem sanno che la mobilitazione dovrà essere capillare e importante, anche per neutralizzare le manovre interne dei filorenziani di “Base riformista”.

Intanto, ieri sera i Cinque Stelle hanno lanciato il voto sulla piattaforma per i coordinatori, che si terrà alla fine della settimana, fra giovedì e venerdì. Dovrebbero entrare con ruoli di vertice Alfonso Bonafede, Chiara Appendino, Fabio Massimo Castaldo. Gianluca Perilli. Anche questo un modo per Conte per completare la squadra strutturandola e organizzandola sui territori.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

3 replies

  1. La candidatura di Conte alle suppletive di Roma sono un grandissimo trappolone di una quata parte dei 5S e del PD.
    Caro Giuseppi lascia perdere

    "Mi piace"

  2. Forse non sarebbe una cattiva idea: finché sta fuori da Montecitorio, dentro comandano i Gigini e lui non è nessuno, questo lo mette al pari solo di Berlusconi, che però ha tutti i suoi peones dentro il parlamento (Tajani parla come se fosse telecomandato da B)

    Anzi, se Conte si fosse candidato a Siena sarebbe stato anche meglio, così fuori restava il Lettosauro.

    "Mi piace"

  3. Non ho manco letto.
    Mi sembra di vivere nel paese dei balocchi.
    Hanno scambiato Peppino per un tacchino
    con ciclo tra Natale e Santo Stefano.
    Ma questi si fumano i miniciccioli!

    "Mi piace"