Roma: all’Ama spunta un altro bonus. Gualtieri invece di pulire fa il tour della monnezza

(Pier Paolo Filippi – iltempo.it) – L’Ama non lascia anzi raddoppia, e dopo il bonus «anti assenze» si prepara a sganciare anche un superbonus che può arrivare fino a 320 euro per le feste comandate: Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania. Il contestato premio fino a 360 euro che è stato accordato a coloro che non si assenteranno dal lavoro fino al 9 gennaio, evidentemente, non è sufficiente a fare quello scatto al servizio necessario affinché la promessa di una città pulita entro Natale, fatta dal sindaco Gualtieri, possa essere mantenuta.

I segnali di miglioramento sono infatti flebili e il rischio che per le festività i rifiuti continuino a dominare il panorama della città non è ancora scongiurato. Specialmente per i giorni di festa, in cui già si registra una scarsa disponibilità di operatori disposti a rinunciare al tradizionale pranzo per andare a raccogliere l’immondizia in strada.

In diversi presidi di zona, infatti, cominciano a spuntare cartelli nei quali si avvisa che a causa di scarse disponibilità per i giorni di Natale e Santo Stefano, in cui i lavoratori prestano servizio su base volontaria, non sarà possibile approvare tutte le richieste di ferie dal 27 al 31 dicembre. E in mancanza di adesioni da parte degli operatori che svolgono il servizio in strada, in quei giorni di festa a poco servirà la sospensione e l’eventuale eventuale revoca delle ferie a tutti i tecnici coordinatori sul campo, dal momento che sono tanti i lavoratori che non vogliono cedere alle lusinghe del bonus preferendo trascorrere qualche giorno con gli affetti più cari. Un problema, quello della messa a punto turni di lavoro e del potenziamento dei giri della raccolta anche nei festivi, quando a lavorare in media sono un terzo dei 2.400 idonei, oggetto di un’altra trattativa tra Ama e sindacati.

E ieri è stato trovato un accordo di massima, che in pratica ripropone gli incentivi dello scorso anno. L’intesa prevede 75 euro in più, rispetto all’ordinario festivo, per chi lavora a Natale, altri 75 per Capodanno, e poi 35 euro per l’Epifania e 35 per Santo Stefano, con un bonus di 100 euro finale per chi si è messo a disposizione tutti e quattro i giorni. Sempre in tema di stipendi, altra osservata speciale è la data del 13 dicembre, giorno in cui è stato proclamato uno sciopero nazionale del settore per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. 

«Questa è una partita nazionale che può avere profonde ricadute su Roma – dice Massimiliano Gualandri, coordinatore Igiene ambientale per la Fit-Cisl del Lazio – Non siamo certo noi quelli contenti di arrivare allo sciopero, che speriamo sia scongiurato. Quindi invitiamo la parte politica a intervenire affinché si capisca che si debba riaprire tavolo con le parti datoriali e proseguire la trattativa per chiudere l’accordo sul contratto. Speriamo che tutti facciano la loro parte, per il bene della città». 

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10 replies

    • lanotiziagiornale.it/raggi-porta-bilanci-ama-in-procura/

      da quello che si legge nel link sopra pare che la situazione fosse non raddrizzabile

      e quando c’è cancrena bisogna tagliare, anche i no vax sarebbero d’accordo, se vogliono vivere
      altrimenti un bel monolocale a meno 1.8 m è garantito.

      forse lei si riferisce all’ATAC, altro bubbone romano, ma qui ci sono due gruppi di notiziari
      quelli che ha fallito
      e
      quelli che ha risanato
      a lei l’ardua scelta

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  1. ma che vuole il gruppo Angelucci da Gualtieri? o parla a nuora perchè suocera intenda?
    Lo sta punzecchiando da un paio di setttimane
    non è che sta aspettando l’accreditamento di un’altra struttura sanitaria dalla Regione?…..
    a Roma la politica si fa così

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  2. Un calcio in culo e tutti a casa, oggi mi sento poco educato.
    Sicuramente a Roma ci sono migliaia di disoccupati che correrebbero a sostituirli, lavorando dieci ore al giorno festivi compresi.

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  3. Evviva il pubblico perché è di tutti ed è gratis!

    Ecco la realtà, baraccone di raccomandati assenteisti ultrasindacalizzati e ultratutelati, pessimi servizi a fronte di costi altissimi, bilanci in rosso costantemente da rimpinguare anche se operano in regime di monopolio, senza concorrenza.

    Hanno creato lavoratori di serie A (A come Atac, Ama, Alitalia, Alimeglio mortacci vostri) e lavoratori di serie B, tutti gli altri.

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  4. …e i cittadini pagano. Complimenti a quei romani che hanno voluto tornare al passato. Chi è causa del proprio mal pianga sé stesso.

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  5. Quindi con Gualtieri siamo arrivati al pieno regime di corruzione, con mazzette (cioè tangenti) ufficializzate alla luce del sole: se invece di far assenteismo vieni a lavorare, ti pago di più (tanto son soldi pubblici, cazzoglienefréga?). Non so se ci si rende conto… È pazzesco! 😱

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