Roma, Zingaretti: “Abolita la monnezza”

(Franco Bechis – iltempo.it) – Ieri parlando alla radio il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si è lanciato in lordi sperticate verso il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “Sulla pulizia di Roma si sta muovendo benissimo”, ha gongolato il suo compagno di partito, aggiungendo una iperbole: “Gualtieri ha preso il toro per le corna e sta intervenendo sulla pulizia della città. È un problema serio ma Roberto ha iniziato col piede giusto”.

Sembra una beffa nei confronti dei romani, che da giorni trovano sotto casa cassonetti stracolmi di spazzatura e siccome non viene raccolta, anche cumuli di schifezze di ogni genere sui marciapiedi. L’operazione di pulizia di Gualtieri deve essere avvenuta solo sotto casa di Zingaretti, se il governatore mai fosse in buona fede, ma dei volontari annunciati da settimane per la grande operazione rifiuti non si è vista manco l’ombra nel resto della città. Siamo precipitati nuovamente in una delle peggiori emergenze che la Capitale abbia vissuto, e non accade proprio nulla. L’unica notizia che abbiamo appreso era quella di un premio che il sindaco aveva in mente di offrire agli spazzini che erano soliti marcare visita dandosi malati e truffando così l’Ama.

Siccome è insorta tutta la città per bene, Gualtieri è stato costretto a una rapida retromarcia: se davvero ha provato a prendere il toro per le corna, l’unica evidenza è che il sindaco non è un Manolete o un Dominguìn, ed è finito incornato alla grande. Forse è il caso che il toro si rechi dal nostro valoroso Zingaretti che si sente così valoroso matador, augurandoci che lo stenda tutto solo, senza l’aiuto dei picadores. La verità, che testimonia il giro per la città fatto con il suo obiettivo dal nostro fotografo Pasquale Carbone, è che c’è quasi da rimpiangere il tempo di Virginia Raggi.

E’ una colossale presa in giro questa operazione- pulizia della città che secondo Gualtieri sarebbe dovuta avvenire entro Natale. Ed è grave la situazione di una città che poteva essere in luna di miele con il suo sindaco appena eletto e si trova già a sbuffare impazientita. Anche perché a differenza della Roma di prima, questa volta la Regione Lazio si è messa davvero a disposizione del Comune, decidendo e decretando quello che fino al giorno prima mai si era sognata di fare. Abbiamo sentito allibiti il prode Zinga ieri in un’audizione promettere che a Roma capitale ora è disposto a cedere grandi poteri fin qui in capo alla Regione Lazio, cosa che in tutti questi anni aveva sempre negato. Evidentemente hanno una idea proprietaria delle istituzioni: esistono e si aiutano fra loro esclusivamente se appartengono alla stessa congrega, il Pd. Altrimenti ognuno guarda solo alla propria terra conquistata.

E’ partita davvero male questa sindacatura Gualtieri, e c’è poco da fare gli spiritosi come  lo Zingaretti di ieri: la città continua a fare schifo, e in questi giorni fa pure più schifo di prima. Il Pd ha preso i suoi voti, li ha messi nel sacco e ora ha come unica capacità (è la loro missione), quella di occupare più poltrone pubbliche possibili: per quella missione non mancano certo i volontari al Nazareno. Sono maldestri pure in quello, tanto è che ieri mentre la spazzatura si stava accumulando nei quartieri cittadini, quelli erano chiusi a palazzo a varare il proprio piano per le nomine nelle società pubbliche, e sono riusciti a sbagliare pure in quello. Approvata in consiglio comunale una delibera sulle nomine, hanno scoperto solo dopo che era piena di sciocchezze.

Dramma, e tutti convocati in giunta. Poi cappello in mano sono dovuti tornare nell’aula consiliare chiedendo di rivotarla grazie alle opposizioni che hanno finto di chiudere un occhio, prendendo in giro così anche loro i cittadini romani. Certo che se quando questi scivolano su una buccia di banana ad afferrarli al volo c’è chi dovrebbe invece approfittarne, siamo davvero in povere condizioni. Ma la classe dirigente che ci rappresenta è questa, e non possiamo che riconoscere la colpa di noi pochi, pochissimi elettori che ancora non disertiamo le urne. Dovremmo noi diventare quel toro di Zingaretti, e sai che belle incornate potremmo dare…

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12 replies

  1. Toh!! Com’è non è colpa della Raggi stavolta!! Quanto l’avete derisa e vilipesa!! I romani si meritano quanto di peggio si possa!!! Co ce vò ce vò!!!

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    • Diciamo che se lo meritano solo quei romani che sono stati ben definiti da un utente facebook come “gente de fogna”. Purtroppo a causa di quella parte di romani ci rimettono tutti, anche la restante parte sana.
      Chi è causa del proprio mal pianga sé stesso.

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  2. Lo si sapeva già fin dall’inizio.
    Avete abbandonato Virginia Raggi che aveva dimostrato con i fatti il cambiamento in atto. Strade riasfaltate a regola d’arte, autobus nuovi, progetto funivie approvate e finanziate, campi rom chiusi e tanto altro visibile e verificabile da chiunque onesto e capace di intendere e volere. Si trattava solo di pazientare ancora un pò e anche il problema rifiuti, come il resto, sarebbe stato risolto nel migliore dei modi possibili. Ora pijateve er solito che avete sempre avuto e smettetela de lamentavve!
    Chi è causa del proprio mal pianga sé stesso.

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  3. Zingaretti non mi è mai piaciuto e si conferma ora in malafede facendo quello che per la Raggi non ha mai voluto fare: dei cittadini non gliene “importa un sacco di fagioli”.

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  4. più che altro si dovrebbe accusare chi non è andato a votare, quelli che hanno ascoltato la campagna diffamatoria giornaliera contro la precedente amministrazione, non esente da colpe, ma determinata a risolvere i problemi.
    Ma l’autore dell’articolo, non era quello che per un buon anno e mezzo si era concentrato su “spelacchio”?

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  5. La parentesi Raggi dopo la virgola di Marino e finita. Roma e’ ripiombata nella normalita’ dei sindaci precedenti.Ama ,serbatoio di intrallazzi di partito,riempita da nulla facenti continuera’ a succhiare soldi ai romani con i risultati che vediamo.Atac empre piu’ lanciata verso la finta privatizzazione dei soliti nomi.
    Acea. Reti ,mucca da latte ormai sfinita dalla mungitura dei parassiti privati e comunali.Acea acqua che tira sempre piu’ alla privatizzazione nonostante ilreferendum.La normalita parassita e’ tornata ,Roma come una scenografia di cinecitta , la facciata continuera’ a nascondera il malaffare come ha sempre fatto a discapito dei romani.

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  6. Dire che godo è dir poco, mo so’ tutti cazzi dei romani che peraltro hanno enormi responsabilità anche dal punto vista personale, visto che manco sono capaci di fare uno straccio di differenziata

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  7. Zingaretti, notare bene, era l’alleato migliore del PD rispetto al governo Conte Giuseppi.

    Figurarsi come sono gli altri piddini.

    Ma che le opposizioni non affondino questi cialtroni, no, non è accettabile. Del resto che ti aspetti da una regione dove i 5S sono capitanati dalla Lombardi?

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  8. Sembrerebbe che Bechis rimpianga la Raggi.!!!

    Nn abito a Roma , ma ho tanti amici romani, e devo dire che durante il tempo della giunta Raggi erano divisi a metà.

    C’era chi la trovava una discreta amministrazione e chi invece ne sottolineava gli errori, forse anche inconsciamente condizionato dal tam tam negativo delle TV nazionali..( vedere sempre la propria città dipinta come una fogna a cielo aperto dove banchettano gabbiani e cinghiali, alla lunga condiziona anche ci ci abita).

    Ora Roma e i suoi problemi sono scomparsi dalle TV , e questo ci dà la credibilità delle varie Merlino, Panella, Tortora, e dei vari Mentana. Giletti, Vespa ,Tg1/2/3 , linea notte con Mammoni, Loquenzi and Company,

    La Raggi ha fatto molti errori , ma aveva volontà e voglia di risolvere i problemi.

    Vediamo cosa combina Gualtieri, brava persona, ma esponente di un partito che pensa solo al potere.

    Gianni

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