La mappa della variante sudafricana

(tag43.it) – Borse a picco, scienziati in allerta e voli per diversi Paesi già bloccati. La scoperta della nuova variante Covid sudafricana, capace, grazie alle numerose mutazioni della proteina spike, di eludere il sistema immunitario sarebbe a quanto pare anche più contagiosa delle precedenti. Un ulteriore problema che, in un primo momento si pensava escluso. Al netto dei casi ufficiali, su Twitter Tulio de Oliveira, esperto bionformatico e genetista che studia le varianti del coronavirus dall’inizio della pandemia, ha parlato della B.1.1.529 (questo il nome ufficiale ndr) come «responsabile del 75 per cento dei casi totali del Sudafrica e presto arriverà al cento per cento». Uno scenario non troppo difficile da immaginare, considerando la percentuale di popolazione vaccinata, appena il 24 per cento. Ma gli Stati in cui questa forma di virus ha già attecchito sono, purtroppo, molti di più.

In quali paesi è stata rintracciata la variante Sudafricana

I primi tre casi, sono stati, infatti, rintracciati in Botswana, ma anche Hong Kong ha dovuto in fretta fare i conti con la variante. La scoperta lo scorso tredici novembre, quando un cittadino di ritorno dal Sudafrica è risultato negativo allo sbarco, salvo poi sviluppare il virus due giorni più tardi, durante la quarantena. Solo in questi tre Paesi i casi certificati sarebbero una sessantina. Ma nell’elenco compare pure Israele, come annunciato questa mattina dal ministero degli Esteri e riportato sul quotidiano locale Haaretz: il virus sarebbe stato individuato su un cittadino che rientrava dal Malawi. Una lista a cui, come riporta il Guardian, si è di recente aggiunto il Belgio, primo Paese dell’Unione europea a isolare un caso di variante sudafricana. Si tratterebbe di una giovane donna non vaccinata che, almeno per il momento avrebbe sviluppato sintomi lievi, simili all’influenza. Proveniente dall’Egitto, è passata dalla Turchia, ma non avrebbe avuto nessun contatto con gli Stati dell’Africa meridionale. Secondo i ricercatori delle università, KU Leuven e UZ Leuven quando le è stato effettuato il test era portatrice di una carica virale piuttosto alta.

Anche per questo la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha stabilito d’intesa con i Paesi membri la momentanea sospensione degli spostamenti aerei da e per gli Stati sudafricani. Qui il focolaio maggiore è stato localizzato nel Guateng, area urbana tra Pretoria e Johannesburg. Una scelta anticipata già questa mattina da Italia, Repubblica Ceca e Regno Unito, che avevano comunicato l’interruzione dei collegamenti con: Sud Africa, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana.

Cina tre positivi a Shanghai, scuole chiuse e 500 voli cancellati 

Non si tratta di nuove varianti, ma la politica cinese di contrasto al Covid non fa sconti. Sono bastati tre casi rilevati a Shanghai per cancellare oltre 500 voli e disporre la chiusura delle scuole. I positivi sono tre amici, tutti vaccinati, rientrati dalla regione di Suzhou, distante cento chilometri. Dove sono state disposte altre limitazioni: chiuse le attrazioni turistiche, dalla città si può uscire solo con tampone negativo. Scuole chiuse a Xuzhou, due milioni di abitanti, e divieto di spostarsi in pullman. Stessa sorte per il campus di Hangzhou, a causa di un contatto stretto fra un cittadino positivo e un funzionario della struttura. Una rigidità giustificata dalla volontà di non pregiudicare le prossime olimpiadi invernali di Pechino, quando nel Paese arriveranno atleti da ogni parte del mondo.

1 reply

  1. ”Cina tre positivi a Shanghai, scuole chiuse e 500 voli cancellati ”

    Capito come si fa a impedire l’aumento della CO2?

    Dove non poté Greta, poté Corona.

    La prossima variante me la immagino così:

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