Un giudice di Velletri riammette al lavoro infermiera no vax

(Edoardo Izzo – la Stampa) – Nel giorno in cui il Governo vara il super Green Pass ed estende l’obbligo della terza dose di vaccino anti-Covid per tutti gli operatori sanitari, una sentenza del giudice del Lavoro di Velletri crea un imbarazzante precedente. È stata infatti riammessa in via temporanea al lavoro l’infermiera Adele Passerini, dipendente della Asl Roma 6, sospesa nell’ottobre scorso perché si era rifiutata di sottoporsi all’obbligo di vaccinazione previsto per la categoria. Ora il colpo di scena.

Il giudice del lavoro di Velletri, Giulio Cruciani, con un decreto cautelare del 22 novembre scorso, ne ha disposto la riammissione al lavoro. Nel provvedimento il giudice «ordina alla Asl l’immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino (centro in provincia di Roma)» e «l’erogazione dello stipendio a suo favore». Il giudice fa inoltre riferimento alla «rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale, ruolo alimentare dello stipendio)» aggiungendo che «la sospensione dal lavoro può costituire solo l’extrema ratio e un evento di portata eccezionale in una azienda medio grande».

«Il tribunale con questa ordinanza riafferma con chiarezza il diritto al lavoro a fronte di una sospensione che non può fare riferimento al diritto alla salute – afferma l’avvocato David Torriero, difensore della donna – se sono state proprio le decisioni del Governo a stabilire che lo stesso è garantito attraverso il ricorso ai tamponi ogni 48 ore». La Regione Lazio conferma a La Stampa la storia della donna, ma fa sapere che «sono attualmente in corso verifiche per chiarire i contorni della vicenda».

Tanti i messaggi sui social in sostegno dell’operatrice sanitaria. «Abbiate fede, vi avevo detto che era questione di tempo e di perseveranza. Ecco la prova», il commento soddisfatto della senatrice ex grillina Bianca Laura Granato (Alternativa C’è), sanzionata nei giorni scorsi per essere entrata a Palazzo Madama senza Green Pass. Il caso dell’infermiera Passerini sarà affrontato nel merito nell’udienza già fissata per il prossimo 7 dicembre.

4 replies

  1. Il giudice l’ha riammessa al lavoro, ed adesso la persona svolge funzioni amministratibe, con tampone ogni 48 ore. C’e’ da dire che quella non faceva una piega sul GP, quindi non e’ che l’ospedale si e’ trovato davanti un muro: «la rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale, ruolo alimentare dello stipendio)» – si legge nel documento in cui si aggiunge – «che la sospensione dal lavoro può costituire solo l’extrema ratio e evento eccezionale in una azienda medio grande». https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_novembre_24/roma-infermiera-no-vax-sospesa-giudice-ne-ordina-riammissione-beae6ba6-4d40-11ec-8b01-c023696b7b18.shtml

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      • “si tratta di una prima disposizione d’urgenza adottata dai giudici, perché poi il 7 dicembre prossimo è fissata l’udienza in cui il caso sarà affrontato nel dettaglio con il confronto tra le parti.”

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