Destra, sovranismo e dintorni

(Pietrangelo Buttafuoco) – Nella guerra delle parole la destra soccombe perché il vocabolario del potere è in possesso della sinistra. È una storia vecchia, questa. Ma questo è. Già il termine “destra” ha una connotazione negativa e tutto ciò che ne deriva precipita nell’orrido del discredito al punto che le sfumature, gli eufemismi e le definizioni ulteriori – tipo populismo, qualunquismo o chissà che – sono in automatico sinonimo di demagogia e peggio ancora. Un obbligo di realtà comunque spetta alla destra: rinunci al sovranismo, tanto, l’Italia, la sovranità non ce l’ha.

4 replies

  1. Anche la parola “sinistra” non è che provochi granchè nella testa di gran parte dei cittadini ormai, mi pare. Tra voti a “destra” ed astensione… chi non fa parte del “giro” ( in tutti i sensi ) dei clientes…

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  2. Intanto la destra potrebbe impadronirsi della terza parola, dopo egalité e fraternité, che la sinistra ha dismesso: liberté.

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    • “Nella guerra delle parole la destra soccombe perché il vocabolario del potere è in possesso della sinistra.”
      No no, la destra il vocabolario del potere ce l’ha eccome.
      È il POTERE del VOCABOLARIO che le manca.

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