L’arroganza al servizio di dati fasulli

Fabrizio Pregliasco è il direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Prima che scoppiasse la pandemia, quando ancora conducevo un programma tv su Rete 4, mi capitava ogni tanto di incontrarlo nei corridoi di Mediaset, dove veniva invitato per parlare dei disturbi di stagione e di medicina preventiva. Il professore è un signore a modo, molto cortese, che in studio dava consigli di buon senso di medicina spicciola. Ma poi, con il Covid è cambiato tutto, perché da quando il virus ha fatto il suo ingresso nelle nostre vite, non solo il buon senso è stato messo da parte, ma i virologi – e Pregliasco è tra questi – si sono trasferiti in pianta stabile davanti alle telecamere.


(Maurizio Belpietro – laverit.info) – Come si sa, la televisione, con la notorietà che comporta per chi la frequenta assiduamente, può dare alla testa e cambiare le persone. Non dico che il fatto di stare ogni giorno a dispensare pareri, passando da un canale all’altro, abbia dato alla testa al professor Pregliasco, ma di certo lo ha cambiato. Da misurato e rassicurante che era, ora si è fatto più aggressivo e non di rado alza i toni, quasi mai con l’intenzione di rasserenare gli animi. Si dirà che la pandemia, i contagi e l’incredibile numero di decessi, negli ultimi due anni potrebbero averne indurito l’animo, spingendolo a toni che prima non gli erano congeniali. Può essere. Sta di fatto, che quando lo vedo impegnato in alcuni talk show, stento a riconoscerlo. Soprattutto se dispensa informazioni con assoluta certezza, quando quasi due anni di pandemia ci hanno insegnato che di certezze ce ne sono poche, anche se a parlare sono fior di professoroni. Le ultime asserzioni che gli ho sentito pronunciare mi hanno lasciato addirittura senza parole. Su La 7 ha spiegato che l’80 per cento dei ricoverati in ospedale per Covid è costituito da persone non vaccinate. Peccato che i dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità dicano altro. Nel mese di ottobre, in corsia sono finiti 2.890 pazienti non vaccinati, 144 vaccinati con una sola dose, 1.774 vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi, 618 vaccinati con ciclo completo dopo più di sei mesi e 17 persone che avevano ricevuto anche la terza dose. A casa mia, ma credo anche in quella di tanti italiani, questo significa che il 53 per cento dei ricoverati non era immunizzato, il 45,3 lo era con doppia o tripla dose e il 2,6 non aveva ancora fatto il richiamo. Ciò vuol dire che chi ha ricevuto l’iniezione si ammala come chi non l’ha avuta? No, perché sul totale della popolazione, i primi sono 8 milioni e i secondi circa 45 milioni: ma che senso ha «taroccare» i dati, dicendo una cosa non vera? In terapia intensiva, nel mese di ottobre c’erano 370 non vaccinati, ma anche 178 malati con doppia o tripla dose, il che equivale a un 66 per cento di non immunizzati, ma il 34 per cento vuol dire che lo erano. Perché dunque mentire in tv?

Altro esempio. Qualche giorno fa, nel programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, rispondendo a un ospite che parlava di anticorpi per spiegare come mai non fosse stato vaccinato, Pregliasco se n’è uscito con le seguenti frasi: «La valutazione degli anticorpi non è ancora una valutazione standardizzata che garantisca rappresentatività della situazione di protezione o meno». E, per evitare che qualcuno avesse capito male, poi ha aggiunto: «Il test sierologico è un’indicazione quantitativa, ma non standardizzata e vediamo il calo di efficacia su studi rispetto al numero di persone che si reinfettano passando il tempo». Chiaro il concetto? Per Pregliasco, il sierologico per appurare gli anticorpi anti Covid serve a poco. E forse anche gli stessi anticorpi non sono un indicatore decisivo, «perché c’è una risposta di altro tipo che non viene misurata se non in alcuni studi sperimentali che facciamo su piccoli campioni». Insomma, Il messaggio non lascia spazio a dubbi: fate il vaccino e basta, a prescindere che abbiate avuto il Covid o abbiate ricevuto due dosi, che abbiate gli anticorpi oppure no. Parola di esperto. Poi uno cambia canale e si trova davanti la faccia di Massimo Galli, quello che a proposito di tamponi diceva che non servono a niente e organizzava il concorso universitario per far vincere un suo allievo, il quale spiega che «stiamo basando tutte le decisioni che vengono prese su studi che riguardano la risposta anticorpale. Bisogna avere il coraggio di dire che il sierologico è indispensabile». Cioè il contrario di quanto sostenuto da Pregliasco. Vabbè che con la scienza si procede per tentativi e dunque bisogna sempre tener presente che quando si parla di metodo scientifico non significa che il metodo preveda una risposta esatta, ma viste le diverse opinioni, non sarebbe stato meglio che Pregliasco e come lui Galli evitassero tanta assertività, riconoscendo che anche i virologi da salotto, al pari dei comuni cittadini, non hanno la verità in tasca e dunque non possono promettere nulla? Dopo non ci si può lamentare se qualcuno non crede ai presunti esperti…

17 replies

  1. Eppure io ho una voglia irrefrenabile di vedere Belpietro finire male (magari potrebbe finanziarsi un altro autoattentato), così quella linea da ebete all’insù si converte in giù 😶. Pregliasco, dotato di una pazienza incredibile, inizia a perderla, così come, spero che tutte le persone NORMALI lo seguano a ruota

    Piace a 1 persona

  2. Come mai questa recrudescenza di “casi”?Non è che i vaccini fanno pippa?Voglio proprio vedere adesso che metteranno i non vaccinati in “castigo” natalizio…perché lo faranno.Pensando di essere dalla parte della “ragionevolezza”.Nel l caso la recrudescenza continuasse? Poi non avranno più niente altro a cui attaccarsi.Forse sarà un bene e finirà questa commedia da zulu tv.

    Piace a 1 persona

  3. – a Belpietro, cosa non è chiaro del fatto che un 5% dei vaccinati è possibile che abbiano problemi gravi? –

    su 5k positivi giornalieri che possano esserci una qualche decina di vaccinati gravi non dovrebbe destare stupore
    se sei normodotato e sai leggere e fare un poco di matematica da elementari
    se la metà dei 5k fossero vaccinati e di questi il 30% fossero molto anziani parleremmo di 750 persone il cui 5% fa 37

    ogni giorno, capo una settimana fanno 259
    (e ieri, con 5k, è stato un giorno con valore basso, ultima settimana viaggiamo a 7k – 8k nuovi contagiati giorno)

    e poi
    nel mese di ottobre, di vaccinati con la terza dose, e che abbiano passato 15gg dalla data di somministrazione,
    periodo dopo il quale il vaccino s’attiva completamente (fisiologia personale permettendo, i furbastri che scrivono qui
    paio cadere dal pero e se lo scordano sempre e ovviamente la colpa non è della loro ignoranza, ma delle case costruttrici
    dei vaccini che sono incapaci), dovevano essercene relativamente pochi, visto che hanno iniziato tra la fine di settembre
    ed inizio di ottobre, ad esempio in Emilia Romagna dopo l’11/10, quindi che ci fossero tutti questi contagiati
    già in terapia significa solo, sempre che sia vero, che sono stati contagiati prima, o a cavallo, della somministrazione,
    e che erano persone particolarmente debilitate – ovvero il 5%

    già una volta Belpietro ha travisato le cose dette (era una intervista che ho ascoltato e l’intervistato diceva altro
    da quanto riportava costui) quindi quello che qui scrive lo prenderei con le pinze da camino.

    io un’idea l’avevo proposta
    la tabella giornaliera dei dati doveva avere le colonne dati divise in due subcolonne, V e NV, una cosa banale da farsi
    e di facile lettura, ovviamente avrebbero diffuso dati falsi per accontentare i vari Belpietro, Pino e altri di cui non rammento i nik
    (Pino, non si elettrizzi, il suo è solo un nik facile, nessuna preferenza), ma almeno si avrebbe avuto
    quello che si dice “polso della situazione” tanti contagiati V-NV, tanti in terapia intensiva V-NV, tanti deceduti V-NV
    e senza problemi di privacy (è anonima) e reperimento dati (visto che la vaccinazione è legata al FS o al CF)
    a prescinde dai risultati che avrebbero mostrato, pro vaccino o anti vaccino che fossero

    Piace a 1 persona

    • X Marco:

      sei il solito baluba.

      Da quando i vaccini NON impediscono gravi effetti ai vaccinati, eh?

      Dove lo vedi detto da virologi e politici in TV?

      Non lo dicono.

      E mentono.

      E te, che sei capace di fare 2 conti in croce, non sei nemmeno in grado di capire una semplice cosa:

      Nel mese di ottobre, in corsia sono finiti 2.890 pazienti non vaccinati, 144 vaccinati con una sola dose, 1.774 vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi, 618 vaccinati con ciclo completo dopo più di sei mesi e 17 persone che avevano ricevuto anche la terza dose.

      Adesso ti è chiaro il problema? Anche se sono di meno, quasi il 50% dei vaccinati va comunque in corsia e qualcuno sottoterra.

      aggiungi quelli colpiti da effetti avversi, che vengono spudoratamente negati come ho visto anche senza leggere i giornali di provincia.

      aggiungi che certe classi d’età, come i bambini, hanno un rateo di mortalità ridottissimo e pertanto anche secondo molti esperti come Cristanti, bisogna avere un ‘eccesso di prudenza’ per vaccinarli.

      Ma no, i coyote come te, così presi dalla loro monomania matematica (essendo una calcolatrice T.I.) non ti ci entra.

      "Mi piace"

  4. Un po’ di numeri INCONTROVERTIBILI E INCONTENSTABILI potrebbero svegliarlo e farla uscire dal bozzolo in cui si è rinchiuso autisticamente.

    2021 VS 2020
    DECEDUTI
    01-11 20 – 208
    02-11 41 – 233
    03-11 63 – 353
    04-11 59 – 335
    05-11 51 – 445
    06-11 31 – 446
    07-11 20 – 425
    08-11 38 – 331
    09-11 68 – 356
    10-11 60 – 580
    11-11 67 – 623
    12-11 58 – 636
    13-11 53 – 550
    14-11 36 – 544
    15-11 44 – 546
    Numero totale di persone ricoverate in terapia intensiva
    2021 VS 2020

    01-11 364 – 1939
    02-11 385 – 2022
    03-11 381 – 2225
    04-11 383 – 2292
    05-11 395 – 2391
    06-11 392 – 2515
    07-11 398 – 2634
    08-11 415 – 2749
    09-11 421 – 2849
    10-11 423 – 2971
    11-11 422 – 3081
    12-11 445 – 3170
    13-11 453 – 3230
    14-11 458 – 3306
    15-11 475 – 3422

    Nuovi infetti fra VAX vs NOVAX ogni 100.000 abitanti del loro bacino di riferimento

    17-10
    NOVAX 465 Ogni 100k ab.
    VAX 72 Ogni 100k ab. Vaccinati
    24-10
    NOVAX 454
    VAX 77
    31-10
    NOVAX 480
    VAX 92
    07-10
    NOVAX 552
    VAX 116

    In sintesi per un non-vaccinato la probabilità:

    di infezione è 4,8 volte maggiore rispetto a un vaccinato;
    di ricovero è 7,3 volte maggiore rispetto a un vaccinato;
    di ricovero in T.I. è 12,6 volte maggiore rispetto a un vaccinato;
    di morte è 5,3 volte maggiore rispetto a un vaccinato;

    Report vaccinati alle h.6:12 del 16-11.-21
    Vaccinati con almeno una dose 46.874.209 (86,79% degli over 12)
    Totale ciclo vaccinale 45.481.736 (84,21% degli over 12)
    Terza dose 606.063 ( 56,51% della popolazione potenziale)

    Nel mondo:
    Russia 9,145,912 infettati totali
    +36,818 incremento odierno finora
    257,837 Morti totali
    +1,240 morti giornalieri
    7,846,448 Totali ricoverati
    +34,161 Nuovi ricoverati odierni
    2,300 Attualmente in TI
    1,766 morti per 1 Milione di Ab.
    146,020,326 Popolazione totale
    Vaccinati completi 35,21%

    Romania 1,748,568 infettati totali
    +4,128 incremento odierno
    53,661 Morti totali
    +343 morti giornalieri
    1,598,656 Totali ricoverati
    +10,800 Nuovi ricoverati odierni
    1,681 Attualmente in TI
    2,815 morti per 1 Milione di Ab.
    19,061,52 Popolazione totale
    Vaccinati completi 30,7%

    Bulgaria 658,870 infettati totali
    +3.223 incremento odierno
    26,555 Morti totali
    +276 morti giornalieri
    520,208 Totali ricoverati
    725 Attualmente in TI
    3,862 morti per 1 Milione di Ab
    6,876,637 Popolazione totale
    Vaccinati completi 23,6%

    Stima efficacia vaccinale nella popolazione italiana di età superiore ai 12 anni

    Dati riferiti al periodo 5 luglio – 7 novembre 2021, con un intervallo di confidenza del 95%

    Diagnosi di Sars-CoV-2
    12-39 79,6%
    40-59 70,5%
    60-79 71%
    80+ 77,4%
    Media 74,6%

    Ospedalizzazioni
    12-39 94,4%
    40-59 94,5%
    60-79 91,2%
    80+ 88,7%
    Media 92,2%

    Ricoveri in TI
    12-39 97,8%
    40-59 96,7%
    60-79 94,7%
    80+ 90,2%
    Media 94,9%

    Decessi
    12-39 —
    40-59 95%
    60-79 93,4%
    80+ 91,3%
    Media 93,2%

    Tutte le restanti chiacchiere vanno chiamate col loro nome: SCEMENZE, FESSERIE, STR0NZATE

    Piace a 1 persona

    • Di grazia, geronimo, e perchè la terza dose e altre amenità ( lockdown, tamponi a scadeza 24 ore, ecc), se il vaccino funziona.? Certamente non piacciono i cosiddetti no vax, e quindi vanno puniti , picchiati ,emarginati ed espulsi da tutte le scuole del regno. E ricordo la non obbligatorietà del vaccino.

      Piace a 1 persona

    • Per completare questo bel lavoro, bisognerebbe però aggregare i dati per calcolare in base all’età la probabilità di morire o avere conseguenze gravi (terapia intensiva o Ltro) per i non vaccinati e per i vaccinati, avendo l’accortezza per questi ultimi di aumentare tale probabilità con gli effetti collaterali del vaccino, anche in base alle dosi. Cioè mi spiego: se ho 35 anni ho più probabilità di rimetterci le penne o quasi facendomi tre-quattro dosi di vaccino consecutive e comunuq esponendomi al covid , oppure se non faccio assolutamente nulla? Questo è quello che vorrei sapere, poi sarò io a scegliere

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...