Draghistan e Quirinale

(Tommaso Merlo) – Solo il fatto che circolino certi nomi per il Quirinale fa venir voglia di emigrare. Si parla di Berlusconi e pure di Prodi. Roba da film dell’orrore primi anni Novanta. Col Draghistan abbiamo raggiunto uno dei punti più bassi della nostra democrazia da diversi decenni a questa parte. Partiti umiliati, parlamento in vacanza, media che starnazzano all’unisono nell’indifferenza generale. Nessun dibattito, nessuna opposizione. Edicole ed urne deserte. Piazze piene di rabbia. Anime piene d’indifferenza. Quello post pandemico doveva essere un periodo di rilancio epocale per il nostro paese e invece siamo all’ordinaria amministrazione di condominio. Silenziosa, gelida, burocratica. Nessuna visione contrapposta di futuro. Nessuna progettualità. Pensiero unico. Fino a ieri se vinceva un partito o l’altro sembrava che dovesse succedere la fine del mondo e adesso non vola più una mosca. Tutti d’accordo. O i partiti in realtà la pensano tutti allo stesso modo oppure non pensano a nulla tranne che a se stessi. Egopolitica e Pnrr, Piano Nazionale di Restaurazione e Resilienza sulla poltrona. Del resto la politica vera l’ha fatta l’Europa, noi abbiamo solo dovuto riempire i moduli. Paesi dalla pessima reputazione come il nostro si devono limitare a rispettare le linee guida e non buttare via i soldi come al solito. Mettendosi a costruire ecomostri oppure mettendosi a rubare. Alla faccia dei paesi frugali e degli stereotipi. Il governo italiano è diventato la delegazione della Comunità Europea in Italia. Tutti a cuccia nell’attesa delle cascata di euro e dell’avvio dei mega progetti. E’ ora di pensare in grande. E’ ora di spendere e di spandere come l’Europa comanda. E’ ora di  far carriera e di piazzare amici e parenti rimbambiti. Evviva. Alla faccia dei sovranisti de noialtri e pure della sovranità. Alla faccia dei fessi che sono andati a votare per il cambiamento. Il solito pacco. Voti una cosa e te ne ritrovi un’altra con tanto di gesto dell’ombrello finale fuori dalla finestra di qualche palazzo rinascimentale. Ma lo scemo sei te che non ti evolvi. Non loro. La democrazia e quella roba lì in Italia. Nessuna novità. Altro che andare avanti, si torna indietro ai primi anni Novanta. Pnrr e mega inciucio ad oltranza. I partiti ricominceranno ad aizzare i loro tifosi e far finta di litigare quando gli farà comodo. In prossimità della prossima poltronata. Di colpo i compagni d’inciucio diventeranno pericolosissimi nemici mentre la propria vittoria elettorale essenziale per i destini del paese. Più che politica avanspettacolo. Una triste e perenne replica. Ma è tempo di Draghistan. Partiti umiliati, parlamento in vacanza, media che starnazzano all’unisono nell’indifferenza generale. Piazze piene di rabbia. Anime piene d’indifferenza. Prima aprono un crisi in piena pandemia e adesso che ne siamo usciti non mollano l’osso. Prima vanno al governo con Berlusconi legittimandolo e straparlano di Ulivo prodiano e poi si stracciano le vesti se qualcuno propone quei nomi per il Quirinale. Un film dell’orrore. Voglia di emigrare ma anche voglia di lottare affinché cali il sipario al più presto su questo Draghistan. Uno dei punti di bassi raggiunti della nostra democrazia da diversi decenni a questa parte.  

38 replies

  1. Una veloce osservazione.

    Si fa un gran parlare di brutti, bruttissimi, terribili nomi per la poltrona del Quirinale.
    E fioccano le mie e le vostre giustissime “lamentele”… che pero’ si affievoliscono quando arriva il nome di Draghi.
    Cos’e’ questo imbarazzato silenzio?
    Davvero meritiamo che un “amministratore di condominio, silenzioso, gelido, burocratico” debba ricoprire quell’incarico che, anche (e soprattutto) da un punto di vista formale, richiede “rappresentanza”?

    E’ davvero giusto che un ex-banchiere di Goldman Sachs rappresenti l’italiano e l’italianita’ nel mondo?

    Davvero non e’ scritto da nessuna parte che chi siede su quella poltrona debba avere o perlomeno fingere di manifestare un minimo di empatia col popolo che vorrebbe rappresentare?

    Ah… poi… questo silenzio di Draghi stesso quando viene accostato ogni giorno a quell’ “incarico”… beh… insomma non e’ che mi piaccia tanto eh?
    Mi sa che anche lui e’ stato convinto di essere fondamentale, inimitabile, insostituibile…. si, l’Eletto…..
    (dettaglio: certamente pero’ non da quello che dovrebbe essere il suo popolo…).

    Stringendo che non ho piu’ tempo:
    senta ragiobier draguccio… ma veda d’annà…

    Piace a 4 people

    • Credo che le obiezioni si affievoliscono (anche le mie) pensando alle alternative film horror come scrive Anail : Amato il portaborse di Craxi, la Bonino relitto retrivo della gloriosa stagione dei radicali, la Cartabianca che ha il carisma del manico di scopa perennemente ingoiato, affossatrice dell’unica riforma della giustizia degna di questo nome , Casini, nullafacente da 30 anni a vagolare nei palazzi senza meta eccetto farsi rieleggere e, last not least, il grande farabutto mafioso puttaniere di Arcore. Non siamo d’accordo che il meno peggio è Draghi?

      "Mi piace"

  2. Emigrare? ok. Ma dove. In europa fanno a gara a chi ce l’ha piu lungo , 1,2,3,4 dosi e ancor di più. Nella nostra Italietta poi i dinosauri non sono mai spariti.

    "Mi piace"

  3. Un’altra veloce osservazione: non può essere diversamente, nel Paese dove comici, rapper, camionisti e portuali fanno politica, ed i politici fanno opinione in nullologia e avanspettacolo da B-movie

    "Mi piace"

  4. Io non mi affievolisco per nulla! Draghi, Cartabia o Berlusconi per me devono essere equidistanti dal quirinale, ad almeno 19970 km!

    "Mi piace"

  5. ” Solo il fatto che circolino certi nomi per il Quirinale fa venir voglia di emigrare. Si parla di Berlusconi e pure di Prodi. Roba da film dell’orrore primi anni Novanta.”

    Non esageriamo con gli accostamenti, MERLO.
    Paragonare Berlusconi a Prodi la dice lunga, SOLO sull’orientamento politico del noto e ripetitivo” deluso 5s” (il famoso né dx né sx, che è DX!).
    Prodi faceva parte della famosa lista dei candidati PDR del m5s e comunque NON è certo un delinquente seriale, frodatore, puttaniere, stragista etc etc…

    Piace a 2 people

    • Ancora co ‘sto Prodi?!! Ma anche BASTA!!! 🤢
      In merito al famoso elenco, dove l’emerito era a piè di lista, ricordo che Grillo in comizio il giorno dopo disse: “non accadrà né ora né mai che votiamo Prodi PdR!!” 😆

      "Mi piace"

      • DOVE, esattamente, avrei caldeggiato Prodi come PDR?
        BASTA a chi?????
        Ho semplicemente rimarcato che non si può paragonare a Berlusconi.
        NESSUNO si può paragonare a Berlusconi.
        E cmq, Grillo può dire quel cavolo che vuole, ma intanto, nella famosa lista, Prodi C’ERA, insieme ad altri tipo, purtroppo, la Bonino, ma anche Zagrebelsky, Rodotà e lo stesso Grillo.
        Checché lui ne pensi, erano stati votati dai CITTADINI.
        Ah, dimentico che c’è ANCORA chi lo considera il padrone assoluto del m5s.
        Alla faccia della democrazia dal basso.😒

        Piace a 1 persona

      • E chi ha detto che Prodi=B.?
        Ognuno ha fatto danni al Paese in modo differente, su Prodi mi sono già pronunciato più volte per cui ora evito e stendo un velo pietoso, al prossimo giro magari toccherà al nuovo partito seicentesco con il padrone nuovo di zecca, senza visione, democraticamente eletto da nessuno, con quesito farlocco, senza competitors, ed anzi nominato dal vecchio padrone.

        "Mi piace"

      • In casa mia, se uno scrive “ancora Co sto Prodi?!! Ma anche BASTA!!!” al fatto che ho sottolineato l’incongruo accostamento fatto da Merlo, capisco che ha colto qualcosa che NON ho scritto e non condivide che i due abbiano un valore BEN diverso.
        Puoi pensare quanto vuoi ai presunti danni fatti da Prodi, ma non solo non si possono neanche accostare le due figure, ma men che meno l’effetto sociale deleterio dell’esistenza stessa di un personaggio come B., che ancora ci portiamo appresso, Renzi compreso, che ne è l’epigono.
        Sulla descrizione improbabile del nuovo m5s stendo un velo pietoso.
        Quanta fantasia malriposta.
        Poi, se ti diverte, fai pure, ma non con me, lo trovo penoso.

        "Mi piace"

    • Grazie Anail, ne avevo dimenticata una!

      Io non mi affievolisco per nulla! Draghi, Cartabia, Bonino o Berlusconi per me devono essere equidistanti dal quirinale, ad almeno 19970 km!

      Così abbiamo messo due uomini e due donne, in perfetta parità.

      Piace a 2 people

  6. Ma lo sciopero generale, se non ora quando? A “babbo morto” come sempre…che popolino di covidioti, ci meritiamo il peggio.

    "Mi piace"

  7. Quando il m5* decideva tempi e luoghi dove battersi, stra-vinceva. Sono le regole di base della strategia: blog, piazze e rete. Avversari annichiliti, impotenti.
    Hanno avuto la pazienza di aspettare al varco le truppe 5*trionfali che, democraticamente, sono entrate nel territorio completamente in mano loro, dell’avversario: i palazzi, dove prevalgono tradimenti e miserie umane, rappresentate dagli interessi personali. Risultato: consenso dimezzato, espulsioni, voltagabbana, due governi sabotati, due città simbolo perse, stampa e media contro e rischio concreto di trovarsi un pregiudicato pi duista come capo dello stato (già il fatto che se ne parli è uno scandalo). La morale che se ne può trarre è abbastanza semplice: non c’è partita nel loro terreno. Zero. Questi sono fatti, dati, numeri, non chiacchiere.
    Campo progressista altrimenti vincono le destre? Ma chi caxxo se ne frega a questo punto? Perché, il pd, per caso, è un partito di csx? A ridicoliiii! Ridicoliiiii!! Se nel m5* cessa immediatamente la cura per i destini personali, che porterà il movimento al disastro totale, poi il resto verrà da sé.

    Piace a 1 persona

    • Bravo giansenio, sottoscrivo al 100%. In questo momento, la follia è anche pensare che il pregiudicato di Arcore possa andare al Quirinale e che ci sono parlamentari senza vergogna che sono disponibili per questo obbrobrio. Ma ogni giorno mi chiedo: quale sarà il fondo morale per questa classe politica? Classe politica che si accinge a dare immunità parlamentare al Bomba di Rignano per presunti reati avvenuti ben prima della sua nomina a Palazzo Madama. Ci stanno prendendo troppo per i fondelli e peggiorando tutto ciò in cui dovremmo credere

      Piace a 2 people

    • Giansenio, la virata a 180 gradi c’è stata con la scomparsa di Gianroberto, che era l’unica vera mente politica pensante del Movimento.. per un po’ il Mov ha continuato ad andare avanti per inerzia sui vecchi principi, ma poi c’è stato il rompete le righe definitivo accentuato con l’ubriacatura del 33%, cui oggettivamente non si era preparati, e la rincorsa agli interessi personali..
      Casaleggio gran parte di quello che è successo dopo il 2018 non lo avrebbe permesso, e senza svendere e diluire le idee alle modiche quantità di “meno peggio”, oggi quel M5S sarebbe ancora vivo, forte, a dare le carte e a dettare l’agenda politica con il pieno consenso popolare..

      Piace a 1 persona

      • Io alcune attenuanti al m5* le ho sempre concesse, a partire dalla legge elettorale che è stata apparecchiata ad hoc, per favorire le alleanze e impedire al movimento di governare da solo. Come accessorio ci metto anche la campagna denigratoria incessante da parte degli sguatteri che conosciamo. Quando si è capito bene che aria tirasse serviva uno strappo netto ma ormai era chiaro che il demone del potere aveva creato degli invasati pronti a tutto pur di non perdere la poltrona. Tutt’ora sta prevalendo la cura per il destino personale, questo è chiaro.
        Ecco spiegato perché un soggetto che ha un consenso elettorale del 2% può giocare come il gatto col topo: sa massimizzare a suo vantaggio le miserie umane che soldi e potere creano e in questo il m5* si è dimostrato uguale agli altri partiti.
        Chi ha votato il (fu) m5* voleva una rivoluzione, pacifica ma una rivoluzione. O la porti a compimento, oppure, non essendo forza di sistema, vieni polverizzato perché puoi perdere dentro al palazzo ma se perdi anche il consenso è game over, diventi un pupazzetto neanche tanto bello da vedersi. Se lotti con le unghie e con i denti per i valori originari il consenso fuori lo mantieni tutto, perché la gente capisce, non è stupida.

        "Mi piace"

  8. E basta politica! Per favore!

    Parliamo invece della cosa, la miacardite che pero’ invece si beccheranno i bambini adesso che li inoculano, ignoranti! Sentite al Gatto da Riporto che tragedia e’ questa.
    Gia’ lui la sua cardite se l’e’ presa e dopo la prima volta gli hanno levato la televisione per una settimana. Ai bambini queste cose fanno male!!!

    "Mi piace"

  9. POST SCRIPTUM

    Beppe Grillo per me e’ morto piu’ di una volta, grazie agli orribile errori commessi. Ma quando e’ andato da Vespa…

    "Mi piace"

  10. Secondo me non stiamo in Draghistan ma sempre in Ladristan.
    Ma molti ladri che con Draghi mangiano meno si oppongono a Draghi mentre altri ladri che con Draghi mangiano di più, lo difendono.
    La partita sostanzialmente è questa, il resto non muta la sostanza delle cose.
    Al salario minimo nel Paese con le paghe da fame non si oppone Draghi ma il SINDACATO IN DIFESA DEI LAVORATORI.
    Le fondazioni prendono soldi dai grossi gruppi industriali (leggete l’articolo su Legambiente, per citare i più etici) e poi coi partiti spingono le leggi o in un senso o nell’altro, a seconda dell’entità e della provenienza della donazione.
    Hanno legalizzato le mazzette, e a farlo non è stato Draghi.
    Alla sacrosanta liberalizzazione delle concessioni balneari, per metterle a gara, farle fruttare ed aumentare la qualità dei servizi, si oppongono i partiti e non Draghi.
    Draghi vuole mettere mano al superbonus? Doveroso per chi capisce qualcosa del settore e di come va incentivato senza sperperare montagne di denaro pubblico con effetti in parte nefasti.
    Invidio chi pensa che in questo Paese il problema sia Draghi.

    "Mi piace"

      • Io ho capito!

        Manca una “narrazione nazionale” che pero’ oggi puo’ solo essere extranazionale.

        Vedi come in undici parole ho detto una cosa giusta ma cosi’ noiosa ed impegnativa che non la voterebbe nessuno. Emmo’?

        "Mi piace"

  11. Grandissimo Tommaso!! Viene proprio voglia di andarsene all’estero e non se ne parli più..vi ricordate il periodo in cui Berlusconi diceva che mantenere un figlio all’estero costa solo 1500 euro? Lo consigliava lui stesso, che schifezza

    "Mi piace"