Bibbiano, la condanna di Foti cancella il metodo degli “ostetrici dei ricordi”

(Selvaggi Lucarelli – editorialedomani.it) – Bibbiano, in realtà, era un luogo avvelenato, contaminato dal fanatismo dogmatico dello psicologo Claudio Foti e di tanti suoi “allievi”, convinti che i bambini siano sempre sinceri e che un qualunque malessere possa nascondere abusi atroci subiti in famiglia.

La condanna di primo grado certifica lesioni dolose gravissime e concorso in abuso d’ufficio.

Significa che per la prima volta un tribunale stabilisce che i ricordi non sono muffa nascosta in anfratti bui che la terapia può grattare via dalla parete per farne materiale probatorio.

Ho pensato spesso, in questo anno e mezzo di pandemia, alla strana sorte capitata alla vicenda Bibbiano. Era un giorno di fine gennaio del 2020, quando la piazza delle sardine e quella della Lega di Matteo Salvini si riempirono l’una accanto all’altra, nella cittadina simbolo della vicenda. Cosa fosse davvero Bibbiano l’avevano capito in pochi, ma tutti avevano compreso che c’erano di mezzo dei bambini e si sa, quando c’è da creare un’onda emotiva in tempo di elezioni, i bambini sono pietre preziose. Anche a costo di farne salire uno sul palco che con Bibbiano non c’entrava nulla.

COS’ERA BIBBIANO

Bibbiano, in realtà, era un luogo avvelenato, contaminato dal fanatismo dogmatico dello psicologo Claudio Foti e di tanti suoi “allievi”, convinti che i bambini siano sempre sinceri e – troppo spesso – che un qualunque malessere possa nascondere abusi atroci subiti in famiglia.

Bibbiano è stato uno dei cluster della peggior pandemia che abbia mai colpito il mondo degli affidamenti e dei servizi sociali, epidemia partita dal bambino zero dell’inchiesta Veleno di Pablo Trincia.

Pochi giorni dopo, la pandemia di Covid spazzava via Bibbiano. Il paziente zero diventava un anonimo jogger di Codogno e gli striscioni “Parlaci di Bibbiano” venivano sostituiti da quelli “Andrà tutto bene”.

Nel frattempo, nulla è andato bene e nessuno ha parlato più di Bibbiano. Finché non è arrivata la sentenza di oggi, quella che ha condannato a quattro anni con rito abbreviato Claudio Foti, lo psicologo che a Bibbiano si occupava del servizio terapeutico destinato ai minori insieme – tra gli altri – a sua moglie Nadia Bolognini e a vari operatori dei servizi sociali della Val d’Enza.

Una condanna per lesioni dolose gravissime e concorso in abuso d’ufficio che potrebbe sembrare poca cosa, se non significasse molto di più di una mera somma aritmetica. Significa che il famoso ascolto dei bambini era viziato da convincimenti pregressi di cui si cercava conferma.

Significa che per la prima volta un tribunale stabilisce che i ricordi non sono muffa nascosta in anfratti bui che la terapia può grattare via dalla parete per farne materiale probatorio. Claudio Foti è stato condannato per lesioni nei confronti di una minore alla quale aveva instillato l’idea di aver subito abusi dal padre e da altre due persone.

La minore non aveva più visto il papà, era decaduta la responsabilità genitoriale. Insomma, una famiglia devastata. La bambina veniva anche sottoposta a sedute di Emdr “per il recupero dei ricordi”, così diceva Foti.

L’Emdr, secondo i terapeuti che lo praticano, è «un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti».

Insomma, Foti pretendeva di convincere la ragazzina di avere ricordi di cui lei non sapeva nulla (gli abusi subiti) e mentre agiva con fare suggestivo e orientante, anziché scovare un trauma, ne causava lui stesso uno alla ragazzina.

Questo è quello che è successo alla minore, ma poi c’erano gli adulti. Bibbiano, Veleno, Sagliano Micca, Rignano Flaminio e le tante vicende in cui Claudio Foti e i suoi “collaboratori” erano periti e consulenti, sono state soprattutto storie di adulti distrutti, guastati per sempre da accuse infamanti in cui le uniche prove della colpevolezza erano traumi estratti dagli “ostetrici dei ricordi”.

IL METODO FOTI

Suicidi, malattie, genitori e figli che si sono persi per sempre sono state solo alcune delle conseguenze della cultura del sospetto ammantata di valenza scientifica. E fa quasi pena sapere che oggi Claudio Foti viene cacciato da un ristorante perché quello stigma che i suoi fanatici convincimenti hanno appiccicato addosso a tanti adulti, oggi è appiccicato addosso a lui.

Ora è lui il maltrattante. È lui l’uomo da cui vanno tenuti lontani i bambini. E adesso, ripercorrendo all’indietro le tante vicende controverse in cui famiglie, giornalisti, avvocati hanno accusato Claudio Foti di aver agito con le stesse modalità di Bibbiano, non si può smettere di pensare che ci sia un filo neppure troppo sottile a legare il tutto.

Ripenso a quel fax con su scritto “urgente” che 25 anni fa Foti inviò a un pm, poiché convinto che un bambino gli avesse appena rivelato l’indubitabile esistenza di una botola nella stanza dei nonni accusati di stupri ferocissimi.

La botola non fu mai trovata, i nonni si suicidarono insieme ai due figli, accusati anch’essi, a Sagliano Micca.

Ripenso alle sue certezze sugli abusi subiti dai bimbi di Rignano, con quelle perizie surreali in cui un bambino disegna Spider-Man e lui scrive: «Il concetto di “trasformazione” (nell’ultimo film di Spider-Man l’eroe buono si trasforma in cattivo) può anche rinviare al processo psicologico – anch’esso altamente compatibile con la finalità dell’abuso sessuale ritualistico – che mira a trasformare l’identità positiva della vittima in identità negativa e malefica».

Era il 2007, quell’anno c’era Spider Man 3 al cinema, probabilmente quei disegni erano nell’album di tutti i bambini d’Italia, ma nella sua perizia diventavano “prove di abusi sessuali ritualistici”.

Penso a Francesca Ederoclite, la cui vicenda è raccontata nell’inchiesta Veleno e a quel salto dalla finestra che mise fine alla sofferenza per quella figlia amatissima, allontanata per sempre da lei.

Ripenso al povero orologiaio di Cagliari accusato di avere abusato dei figli, con Claudio Foti che vedeva nell’inquietante disegno di uno dei figli un “pene dentato”, mentre il pene dentato era Goku, il personaggio di un manga.

Ripenso alla compagna dell’orologiaio, accusata e assolta anche lei, morta di malattia qualche tempo dopo. Ripenso alla lunga scia di dolore di cui Bibbiano è solo l’ultima tappa. E sorrido con amarezza all’ipotesi non remota che l’eventuale condanna definitiva di Claudio Foti, un giorno, possa essere convertita proprio in un affidamento ai servizi sociali. 

64 replies

  1. servizi sociali nel senso di andare per strada a raccattare cicche o tipo SB a tenere compagnia agli anziani?
    spero la prima

    e, mi pare che psicologhi e filosofi siano confratelli, o perlomeno consanguinei
    e quindi comprendo le straparlate che pubblicate qui di certi personaggi in cerca di fama

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    • Gentile @Marco Bo, non è da lei.
      Purtroppo psicolgi (quali? Cognitivi? Comportamentali? O li confonde con gli psichiatri – magari freudiani o lacaniani o vattelapesca…?) sono quelli che passa il convento, per non parlare degli – per lo più “delle” – assistenti sociali.
      Per quanto riguarda i filosofi, poi, (razza difficile da trovarsi e complicata oltre che scomoda da comprendere) ormai chiunque insegni Filosofia – o anche abbia solo la laurea – è designato “filosofo” da chi conviene.
      Per lo più si occupano di sociologia ( in mente la “società liquida” declinata millanta volte: concetto comprensibile ai più e gradito a chi conviene) mentre quelli più “impegnati” si gratificano col commentare, nei Convegni, nuove interpretazioni… rivedute e corrette di pensatori passati, molto più fumose, pretestuose e modernizzate dell’ originale.
      Del resto la Filosofia ( assieme alle materie scientifiche: per noi la cultura è ancora, crocianamente, ricordarsi del Parini o azzeccare la consecution…) è la prima materia che si dimentica finito il Liceo. Non potrebbe essere altrimenti: in 3 anni si “studia” (eufemismo) il pensiero di millanta persone che hanno impiegato un’ intera vita di lavoro, studio e riflessione per giungere ad una visione del mondo più o meno originale che hanno esposto in una grande varietà di tomi per lo più assai complicati. La filosofia, inoltre, è una materia molto tecnica ed ha un suo proprio lingiaggio, complesso e sconosciuto ai più, oltre a non essere neppure stata avvicinata di striscio da parte di chi non abbia frequentato un Liceo. Insomma, non possiamo chiamare un Galimberti un “filosofo”, e la Logica (quale? Aristotele o … Tarski?) non è senso comune.

      Sono finiti i tempi in cui lo studio dei fenomeni naturali per estrapolare leggi che funzionassero universalmente nelle condizioni date (questa è la scienza, in soldoni) era tutt’uno con la Filosofia. Filosofia Naturale si chiamava. Era un tempo in cui i Filosofi erano scienziati e tecnici. Ora l’ estrema tecnicizzazione dello studio della natura ha definitivamente nei fatti diviso coloro che si occupano delle questioni del mondo in esperti che si escludono l’ un l’ altro, che per lo più capiscono assai poco l’ uno dell’ altro. Nulla possono fare i fisici senza gli ingegneri, nulla possono fare gli psicologi senza i neuroscienziati (per quanto… se facessimo un sondaggio…) che a loro volta nulla potrebbero senza gli ingegneri ed altrettanto i biologi, i medici, gli archeologi… e via discorrendo. E cosa occorre agli ingegneri, veri deus ex Machina di questi nostri tempi? I fisici ed i matematici: alla fine tutto si riduce alla Fisica che facciamo “funzionare” attraverso il linguaggio matematico.

      E la Filosofia? Dovrebbe essere la pietra d’ inciampo del tutto, la provocazione estrema, ma anch’ essa è parcelizzata, politicizzata e con ben poco coraggio. Pochi sono i filosofi che sanno di Fisica ed ancor meno di Matematica, i pochi che c’erano sono morti e strumentalmente mai rimpiazzati. Si preferiscono i “sociologi” che te la cantano e te la suonano come desidera chi concede loro posti ben retribuiti e comparsate TV (abbiamo ben visto cosa succede a chi esce appena appena, marginalmente, dal seminato…) o i … ricercatori dell’ esistenza di Dio. Troppo complicato e soprattutto scomodo, occuparsi del resto. Zero carriera e zero visibilità se sei scomodo al Potere , alla Polis. Ti taccerebbero di fumosa dietrologia e di propagatore di ininfluente fuffa. I tempi di Socrate non sono mai passati.
      La prima Critica di Kant rimase all’ Indice fino agli anni ’60 del ‘900. Ora l’ Indice non c’è piu, e non tornerà, hanno ben capito che non serve: ora ai nostri contemporanei basta ed avanza Wikipedia. Il resto è “fuffa”, occorre “linkare”…

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      • Carolina, mai sentita una simile confusione.
        La psichiatria nulla ha a che fare con Feud e Lacan che, casomai, attengono alla psicanalisi.
        Per non parlare di psicologia e sociologia, che zero c’entrano l’una con l’altra e non mi sembra che caratterizzino l’approccio dei sedicenti filosofi di cui tratti: la chiamerei piuttosto fuffologia.
        Capisco che per chi non le ha studiate siano confondibili, ma almeno evita di correggere gli altri.
        Inoltre “consecution” non si può leggere… ma conto su un problema di tastiera.
        Inoltre:
        “Del resto la Filosofia ( assieme alle materie scientifiche: per noi la cultura è ancora, crocianamente, ricordarsi del Parini o azzeccare la consecution…) è la prima materia che si dimentica finito il Liceo.”
        Ti direi di parlare per te, almeno riguardo alle materie scientifiche, ma anche alla filosofia: certo non si ricordano le nozioni, ma il “metodo” e la formazione restano, anche perché esisterebbe il liceo scientifico, oltre al tanto immeritatamente acclamato- come superiore e più prestigioso- liceo classico. Poi non ci si lamenti se le materie scientifiche sono un pianeta sconosciuto per tanti.
        Si sa che la cultura è ciò che rimane quando si sono dimenticate le nozioni, no?
        Un’ultimo appunto: di tanti “filosofi” da 4 soldi(e mi trovi d’accordo che non basti una laurea per definirsi tali), vai a nominare proprio Galimberti, che, nello specifico, è anche psicanalista? Ne avevi tanti ben più narcisisti a disposizione…almeno lui ha spaziato tra materie diverse.
        E si vede.

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      • Ovviamente, quando parlo di attinenza di Freud e Lacan alla psicoanalisi, mi riferisco al loro lavoro, non alle loro formazioni (neurologo il primo, psichiatra il secondo, “filosofi” e psicoanalisti entrambi… anzi, la psicoanalisi, Freud l’ha proprio fondata come disciplina).
        Non si può parlare di psichiatria freudiana, perché la psichiatria è una branca della medicina che studia le patologie di mente e cervello e si avvale soprattutto di terapie farmacologiche, mentre la psicoanalisi si occupa della psiche (anche se hanno la stessa radice etimologica) dal punto di vista analitico, piuttosto che terapeutico in sé (psicoterapia).
        Ci sono varie commistioni, ma se entriamo in questa modalità non ne usciamo più.
        Comunque per esercitare la psichiatria bisogna laurearsi necessariamente in Medicina e Chirurgia, poi specializzarsi in Psichiatria, appunto.
        Per fare lo psicoanalista occorre essere laureati in medicina O in psicologia e poi specializzarsi in psicoanalisi.
        Due cose ben diverse.

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  2. Realtà agghiacciante questa emersa dai processi e dai fatti reali di cronaca, di Bibbiano e altrove, e qui riassunti dalla Lucarelli. Sotto il polverone delle strumentalizzazioni politiche che ne sono state fatte, c’era davvero tanto marcio che inquinava scuole e comunità dove è passato questa specie di guru o santone laico, che era pure peggio di certi santoni capi di sette religiose e appena un gradino più sotto degli stessi pedofili, quelli veri. Ma quel che preoccupa ancora è il fatto che questo turpe individu, che pretende di ammantarsi di un’aura di scientificità fasulla, ha goduto e gode tuttora di complicità e coperture che ne hanno permesso e favorito la sua rampante carriera di “psicoterapeuta” onnisciente e fraudolento; e tuttoggi beneficia della benevolenza di stampa e tv: la sera della condanna, il Tg 3 ha messo la notizia agli ultimi minuti in coda al telegiornale, dando largo spazio ancora alla sua autodifesa e minimizzando le accuse alla base della condanna.

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  3. Maledetti.

    E questa sarebbe la cosidetta ‘scienza’.

    Chissà che ne penserebbe Lombroso di Foti. Sicuramente ne valuterebbe la psicologia criminale o monomaniaca, o forse tutte e due.

    E il TG-3, bella roba, complimenti. Proprio un bel servizio pubblico.

    Bibbiano non è l’unico schifo di questo tipo, basta vedere i casi sollevati dal programma di Giordano. Ve lo immaginate lo shock di un bambino rapito in ospedale da un gruppo di poliziotti e carabinieri?

    Roba mostruosa, chi l’ha eseguita è per me colpevole quanto chi l’ha ordinata. I minori si prendono e si portano via, come oggetti.

    E quella famiglia suicidatasi perché questo matto aveva ‘capito’ che il bambino era stato abusato da non si sa quale cosa. Ma pensate quel bambino adesso come sta, dopo 25 anni, avrà coscienza di quel che quel maledetto gli ha fatto a lui e alla famiglia? O avrà rimosso tutto e non vorrà ripensarci?

    Quei morti morirono suicidi in una macchina, e lasciarono scritto che erano innocenti, ma che temevano la giustizia e le sue persecuzioni. Gente terrorizzata in uno stato di diritto.

    Non perdonerò mai Foti. E nemmeno chi ha detto ‘MAI CON IL PARTITO DI BIBBIANO’.

    E ovviamente i 5S non commentano la sentenza, ci mancherebbe!

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    • Questo critica la Scienza, a causa di qualche elemento disturbato e degenere, poi cita Lombroso come esempio luminoso a cui farebbe valutare la “psicologia criminale” di tale individuo, traendola dalla conformazione del cranio.
      Molto più scientifico, per certi elementi.
      D’altronde si abbevera da Giordano.
      Che cosa vogliamo pretendere.
      L’aneddoto drammatico elevato a teoria universale: questa sì, è vera scienza. 👏🏻👏🏻

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      • X Anail,

        per una volta che non volevo discutere con te, visto il tema della questione, ovviamente non rinunci ad attaccar briga.

        Molto intelligente da parte tua.

        No, non ‘critico la scienza’ a causa di qualche ‘elemento disturbato e degenere’.

        Perché, se tu avessi letto seriamente l’articolo della Lucarelli, avresti sicuramente notato che questa ‘mela marcia’ è stata tollerata, incoraggiata, omaggiata per DECENNI dal sistema, in nome delle sue teorie psicopatiche, che a quanto pare, nessuno ha fermato sul nascere.

        E’ questo che conta, non la ‘mela marcia’. Se non ci sono gli anticorpi, bisogna preoccuparsi.

        Ma questo non lo capisci, piuttosto ti lanci ebbra nelle polemiche inutili, forse perché disturbata dal mio commento finale sui 5 Stelle, che infatti non citi, ma che evidentemente è quello che ti è saltato al naso di più.

        Quanto a Lombroso, sarebbe bene che una persona ignorante come te cominciasse a leggere quel che scriveva, e non solo citasse (ignorandone le opere) la ‘misurazione del cranio’ come spesso è riportato.

        Ti dò un aiutino.

        https://books.google.it/books?id=J5UXAAAAYAAJ&pg=PA26#v=onepage&q&f=true

        A differenza di quel che si legge in giro, Lombroso nel citare Davide Lazzaretti, non parla delle misure del cranio ma fa un’approfondita analisi del soggetto, dei suoi atteggiamenti, della parentela, delle malattie note tra i fratelli e parenti vari, uno dei quali morto dopo essersi creduto divino.

        Questo era Lombroso, ma le Anail di oggi che ne sanno delle sue opere?

        Zero. Anche se si stimano a quota 150.

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      • “per una volta che non volevo discutere con te, visto il tema della questione, ovviamente non rinunci ad attaccar briga”
        😆🤣😂
        Mi rompe i cabasisi per ogni dove, lo stalker, ammettendolo pure (“per una volta che” significherebbe quello in italiano), e definendolo per giunta “discutere con te” 😆… e poi sono io che addirittura NON RINUNCIO ad attaccar briga!
        Fantastica. 👏🏻👏🏻👏🏻

        Comunque, tu sì che sei un vero scienziato.
        Vedi, l’importante non è aver letto un libro che altri non hanno letto per sentirti figo ed intelligente, ma CAPIRE ciò che leggi, saperne trarre insegnamenti e imparare a ragionare, discernendo.
        Non mi sembra che i 2 libri che hai letto ti siano bastati.
        O, forse, sarà guardare Giordano che ti rovina i 2 concetti acquisiti e te li confonde.
        Compreso quello sull’AUTOstima del QI, che attribuisci agli altri perché è esattamente ciò che hai fatto tu, credendo di potertelo vendere per vero. 😆🤦🏻‍♀️

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      • X Anail

        Scommetto che hai letto il libro di Lombroso che ho collegato, giusto?

        Ah, non l’hai fatto, giusto? Perché sono io che non ho capito quel che ho letto, mentre tu non l’hai letto ma hai già la verità in tasca.

        Proprio una bella dimostrazione di quanto il QI non conti niente.

        Del resto, da una così intelligente che ad una citazione di un libro risponde con le faccine e insinua che chi l’ha letto non l’abbia capito, cosa ci si può aspettare?

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      • Ma certo, Ennio, sono più che d’accordo.
        È stato buttato il bambino con l’acqua sporca… ma certa gente l’acqua sporca se l’è tenuta tutta. In testa.

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      • X Anail,

        Come sarebbe questa storia, che non ho capito cosa hai scritto?

        Questo:

        ” Vedi, l’importante non è aver letto un libro che altri non hanno letto per sentirti figo ed intelligente, ma CAPIRE ciò che leggi, saperne trarre insegnamenti e imparare a ragionare, discernendo.
        Non mi sembra che i 2 libri che hai letto ti siano bastati.
        O, forse, sarà guardare Giordano che ti rovina i 2 concetti acquisiti e te li confonde.
        Compreso quello sull’AUTOstima del QI, che attribuisci agli altri perché è esattamente ciò che hai fatto tu, credendo di potertelo vendere per vero. 😆🤦🏻‍♀️ ”

        L’hai scritto tu.

        L’importante non è avere letto un libro, dici. Infatti, meglio parlare di autori di cui non sai un caxxo e farsi ganza perché dici, non conta conoscere l’autore. Tra l’altro, io non mi sento figo perché ho letto Lombroso, ma mi sta lievemente sulle scatole una che come te, fa ironia sulla citazione che ho fatto perché non sai niente di Lombroso e non hai nessuna intenzione nemmeno di informarti prima di parlare. E questa sarebba la dimostrazione della tua intelligenza.

        Quanti libri ho letto non sono affari tuoi. In compenso ne ho pubblicati 5 (cinque), capisco che la cosa ti possa risultare strana, ma tant’é.

        Quanto all’autostima, non mi pare di avere mai fatto vanto del mio ‘QI’ che io non considero importante, uno perché non ho mai pensato di essere più intelligente del 99% dell’umanità, due perché vedo che una come te, che si vanta di un 150, si comporta come una persona di un’arroganza e astiosità difficili da vedere in una contadina analfabeta.

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      • Noooo, non ti vantavi del TUO QI, perché non hai NULLA di cui vantarti, a parte inventartelo, a posteriori, messo alle strette. Semplicemente non facevi altro che dare del BASSO QI agli altri (e ora lo critichi😆, ma usarlo come insulto andava bene, eh? ), in modo estremamente fastidioso e sprezzante, altro che contadino analfabeta: un frustrato narcisista di m…
        E mica solo a me, se non indirettamente, come sempre (non ricordo perché in fondo ti leggo a salti), ma sottolineando quanto siano “nullità” PROPRIO le PERSONE che reputo più APPREZZABILI, STIMATE ed INTELLIGENTI(sempre per il paradosso dei 30 punti in meno – minimo, direi) come Jonny e Guido… tutta gente di cui non vali un unghia e che non ho sopportato di vedere vilipesa da un idiota come te (anche se, proprio perché viene da un idiota, il vilipendio cade nel nulla).
        Ne ho conosciuti altri come te, che, se avevano letto un libro, lo sbandieravano come una bibbia (adesso raccontami della Bibbia, magari🤣) per ogni dove, ignoranti come capre e soprattutto non in grado di DISTINGUERE il grano dal loglio.
        Tant’è che ti bevi tutte le stron2ate dei siti fake e credi che il metodo demagogico e scandalistico di Giordano sia la massima espressione della verità scientifica e il più alto grado di retorica atto ad argomentare le tue bufale e le fallacie statistiche.
        Io non ho PARLATO del libro di Lombroso, ma ho semplicemente usato un concetto risaputo, in modo ironico, per dire altro, come se tu avessi usato il concetto di ego, in una frase ironica, e io ne avessi approfittato per vantare, magari, l’unico libro letto di Freud! Probabilmente ho studiato, di Lombroso, più di quanto ne sappia tu, ma continui a battere su quel concetto, che NON è l’argomento.
        Capisci che è tipico e ridicolo?
        No, non capisci, come dimostri instancabilmente di capire ben poco di ciò che leggi e soprattutto del fatto che NON mi interessa proprio dialogare con te.
        Invece a te piace taaanto, vedo, visto che continui a rompere.
        Sparisci: mi annoi e mi stanchi.

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      • X Anail:

        ”’Noooo, non ti vantavi del TUO QI, perché non hai NULLA di cui vantarti, a parte inventartelo, a posteriori, messo alle strette. ”’

        —Io ho citato il MIO QI (scusa se ne possiedo uno) perché qualcuno (tu) si vantava della sua prodigiosa intelligenza. Io non ragiono con criteri alla ‘io sò io e vu non sete un cazz’. Mentre non si può dire lo stesso di te. Riversare sugli altri le TUE fissazioni non ti fa onore.

        ”Semplicemente non facevi altro che dare del BASSO QI agli altri (e ora lo critichi😆, ma usarlo come insulto andava bene, eh? ), in modo estremamente fastidioso e sprezzante, altro che contadino analfabeta: un frustrato narcisista di m…”’

        —Io posso dare dell’imbecille a qualcuno, ma generalmente non mi metto a contare il QI. Forse è un problema tuo, ma come tanti altri soggettoni tendi a dare del cornuto all’asino pur essendo un bue.

        ”’E mica solo a me, se non indirettamente, come sempre (non ricordo perché in fondo ti leggo a salti), ma sottolineando quanto siano “nullità” PROPRIO le PERSONE che reputo più APPREZZABILI, STIMATE ed INTELLIGENTI(sempre per il paradosso dei 30 punti in meno – minimo, direi) come Jonny e Guido… tutta gente di cui non vali un unghia e che non ho sopportato di vedere vilipesa da un idiota come te (anche se, proprio perché viene da un idiota, il vilipendio cade nel nulla).”’

        Ricambio il disprezzo espresso da Sua Nullità dalla Sardegna (con livore). E vale anche per gli altri amichetti tuoi.

        ”’Ne ho conosciuti altri come te, che, se avevano letto un libro, lo sbandieravano come una bibbia (adesso raccontami della Bibbia, magari🤣) per ogni dove, ignoranti come capre e soprattutto non in grado di DISTINGUERE il grano dal loglio.”’

        —Forse non ci siamo capiti: io non è che i libri li leggo e basta, come (forse) fai tu. Io li scrivo anche, Cicci bella. Magari non con itagliano super-corretto come faresti tu.

        Però ne ho fatti 5. Tu quanti?

        Ci vuole veramente un’arroganza congenita per esprimersi così con gente che nemmeno conosci. Ma a te viene così naturale.

        ”’Tant’è che ti bevi tutte le stron2ate dei siti fake e credi che il metodo demagogico e scandalistico di Giordano sia la massima espressione della verità scientifica e il più alto grado di retorica atto ad argomentare le tue bufale e le fallacie statistiche.”’

        —Io non sono un fan di Giordano, ma se nessun altro fa parlare la gggente non è colpa mia. Tu guardati Formigli e vivi felice, guai al mondo di vedere qualcuno danneggiato dai vaccini, per esempio.

        ”’Io non ho PARLATO del libro di Lombroso, ma ho semplicemente usato un concetto risaputo, in modo ironico, per dire altro, come se tu avessi usato il concetto di ego, in una frase ironica, e io ne avessi approfittato per vantare, magari, l’unico libro letto di Freud! Probabilmente ho studiato, di Lombroso, più di quanto ne sappia tu, ma continui a battere su quel concetto, che NON è l’argomento.
        Capisci che è tipico e ridicolo?”’

        —Anail, tu non hai parlato del libro di Lombroso, MA io ti ho chiesto di leggerlo. Non ti va? OK. Non sei obbligata. Ma poi non fare la saputona, citando Lombroso per i suoi ‘studi del cranio’, visto che per come lo conosco io, Lombroso non era affatto un idiota. Tu con le tue parole, invece, hai dato pienamente l’idea che l’ignoranza (tua) sia un motivo di vanto.

        ”’No, non capisci, come dimostri instancabilmente di capire ben poco di ciò che leggi e soprattutto del fatto che NON mi interessa proprio dialogare con te.
        Invece a te piace taaanto, vedo, visto che continui a rompere.
        Sparisci: mi annoi e mi stanchi.”’

        —-Nossignora, finché ti vedrò postare qui, SE E QUANDO VORRO’ commenterò quel che hai scritto. Tu ignorami pure, non ti è difficile, dall’alto della tua montagna di spocchia.

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      • 😳Ringrazia il cielo che non ho i dossier da serial killer, perché una MONTAGNA di bugie spudorata come la tua non l’ho mai vista.
        Ti fornirei tutti i post in cui non fai altro che parlare di basso QI e di nullità a persone a cui non sei degno di pulire le scarpe, per intelligenza, cultura ed educazione.
        Mi urtano più le cose dette alle persone che stimo, che quelle dette a me. E tu ne hai scritte a bizzeffe.
        Quindi sei anche schifosamente bugiardo.
        Una cosa, comunque, di tutte le cazzate che hai scritto, ti definisce.
        Ti vanti di aver scritto 5 libri.
        Ah ah ah… In un mondo in cui l’ultimo degli idioti ha scritto più libri di quanti generalmente ne ha letto, e ne basta uno, mi VANTO di non avere la spocchia di fare altrettanto, anche perché ne ho letto migliaia e non potrei certo avere il tempo né l’arroganza di scrivere altrettanto quanto leggo.
        Tipico, proprio. Vedi, la stupidità e la saccenza in che cosa si vedono?
        Sempre per il famoso effetto Dunning Kruger, per cui sono proprio gli incompetenti che si sopravvalutano sulle loro competenze…e si mettono a scrivere, invece che a leggere.
        Se credevi di vincere l’ennesima gara col righello che non posi mai, mi hai dato proprio il tassello decisivo per collocarti nella tua posizione elettiva. 😆
        Una cosa è certa, questo blog sale di livello quando SPARISCI, quindi preferirei proprio SALTARTI, se non ti trovassi fisso nella mia bacheca a rompere e a rigirare le frittate con bugie spaventose e ammassi di fallacie logiche, che neanche negli elenchi di Jonny…figurati se ti inseguirei mai sventolando il QI….
        A TE? 🤣😂

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  4. @Anail, confermo quello che ho scritto, errori di tastiera a parte – scrivo in fretta-
    Non inizio neppure a confutare quello che scrive lei, perché solitamente prendo atto della diversità dei punti di vista e mi adeguo.
    Se ne faccia una ragione e… porti pazienza…

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    • Ma da una convinta che l’intelligenza si possa misurare, mentre è proprio il suo QI che va esibendo ai quattro venti, la pietra tombale e la prova provata di tale impossibilità, che cosa vuole mai aspettarsi Carolina? Più che con “Il Sole nell’Ufficio”, come modestamente la strafic4 dell’avatar ci ha fatto sapere di essere stata nominata dai suoi colleghi (…travolti da un infausto destino nell’azzurro mare d’agosto, semicit…), è, nella migliore delle ipotesi, con “La Luna nel pozzo” ciò con cui si avrebbe realmente a che fare. Adesso attendiamo trepidanti la rettifica della poveretta, l’unico pregio della quale, bisogna ammetterlo, sarà quello di essere scritta in un pregevole italiano…

      PS: volevo, per evitare inutili polemiche, avvisare la poveretta che sto parlando DI lei, non CON lei, giusto per avere il permesso di poter intervenire senza essere preventivamente interpellati da SUA eminenza la Mongolfiera.

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      • Dio quanto ti adoro.

        ‘sua eminenza la Mongolfiera’.

        Ricordati però che i palloni gonfiati a tot atmosfere sono i dirigibili.

        Per cui più che Madama Mongolfier, io la vedo bene come Lady Zeppelin.

        Tanto i sardi con la Z ci vanno a nozze.

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      • Ma Vai Affncl, emerito cogln senza la minima ONESTÀ intellettuale.
        Perché, se l’avessi, ammetteresti che il tuo degno compare di merende ha ROTTO le scatole al mondo, dando del basso QI, per MESI, a destra e a manca, proprio sulla base di una misurazione che LUI si è fatto a sentimento. 😆
        Tutto ciò sinché qualcunA gli ha permesso di usare il righello che SVENTOLAVA ininterrottamente… e fare una pessima figura.
        Comunque grazie di aver riconosciuto l’italiano corretto.
        Tutta la vita aspettavo che un bidello che ha passato la sua misera esistenza su un unico libro, scelto ad hoc per fare scena, me lo riconoscesse…
        Grazie anche per aver, come al solito, COPIATO, la mia formula “di te e non con te”, che non intendeva bloccare una eventuale risposta, ma solo la tua convinzione che stessi degnandoti di interlocuzione.
        E grazie anche di aver USATO, in modo spregevole e distorto, cose dette in modo ironico e in momenti di relativa pace.
        Da un essere così meschino, che cosa aspettarsi…
        E non cercare di fare il figo con Carolina.
        Non c’è trippa per GATTI, non ti si fila.
        Neanche lei. Soprattutto lei.

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      • … E GRAZIE al CAXX0!… ahahah… IDI0T4! ahahah…

        PS @Carolina: posso fare il figo con te anche se Lady Zeppelin non vuole? ahaha…

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      • X Anail:

        ”l tuo degno compare di merende ha ROTTO le scatole al mondo, dando del basso QI, per MESI, a destra e a manca, proprio sulla base di una misurazione che LUI si è fatto a sentimento. 😆”

        Non so di che parli.

        Io non sono un genio assoluto, ma a differenza tua, non mi sono mai gingillato con la superiorità intellettiva marcata dal QI elevato. 1, perché non sono così elevato, 2 perché se una persona è intelligente non si vanta di avere un QI elevato perché, quel che conta sono i fatti e non le chiacchiere.

        Io almeno la penso così. Poi scusa se modestamente, ho scritto 5 libri e ho preso pure una laurea. Non me ne vanto, ma non ho capito perché una come te possa permettersi di insultare gli altri e di ostentare la propria ignoranza e ancora, pensare di essere ‘moralmente superiore’ al prossimo.

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    • Non erano precisamente punti di vista, Carolina.
      Erano puntualizzazioni di nozioni errate.
      Se vuoi far passare per opinione la psichiatria freudiana, fai pure.
      D’altronde è stata la prima lezione di psicologia: “Preparatevi. Tutti crederanno di poter parlare di psicologia come se la conoscessero, perché una psiche l’abbiamo tutti. Ma non sanno che cosa studia la psicologia e come.”
      La psichiatria, poi, cura i matti, no?
      Uguale.

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    • Non toccargli Galimberti, è l’unica cosa di cui la signora Zeppelin capisce qualcosa, o almeno crede di capirne.

      Galimberti, tra l’altro, è anche quello che si è ben distinto per le paroline di fuoco contro i no-vax.

      Galimberti è un’ipocrita con tutte le scarpe.

      Cioè per lui la libertà di pensiero è pensarla come il pensiero unico imposto.

      Senza dimenticare quando da quell’altro che non definisco, Montemagno, inveì contro la scienza e la medicina che forzano il corpo umano a vivere oltre i 60 anni.

      Ed ora, da ottantenne, vuole forzare i vaccini ai bambini.

      Ed ora vuole vaccinare i bambini per paura di prendere il virus e crepare. A 80 anni!

      Che secondo le SUE parole dovrebbe essere sotto terra da 20 anni, anziché “essere torturato a vedere i propri tessuti degradarsi”.

      Senza manco avere lo spirito critico che tanto decanta, di capire che i vaccini combattono la malattia, non la trasmissione del virus.

      Vergogna a chi ancora ascolta e dà soldi a quest’uomo. Filosofo da due lire che non sa manco essere coerente con le baggianate che spara.

      Un uomo per cui pensiero libero è piegarsi al pensiero unico.

      Per cui spirito critico è non analizzare i dati ufficiali, ma farsi guidare dalle paure.

      Un uomo che innalza l’uomo Paleo e insulta tecnologia e progresso, ma poi al primo pericolo non solo si rifugia dietro esse, ma vorrebbe anche stuprare mentalmente il prossimo a pensarla come lui.

      Se questi sono i “pensatori” meglio non pensare.

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  5. No, gente…UDITE UDITE!
    Vogliono fare una cosa INAUDITA!!
    Addirittura vaccinare I BAMBINI!!! 😳😱😱
    Come se invece, da che mondo è mondo, si fossero vaccinati gli adulti e non LORO, cioè NOI, da PICCOLI!
    Quando cavolo ci siamo vaccinati contro vaiolo, poliomielite e ORA altri millemila vaccini tutti assieme?
    Vi do una notizia strepitosa: DA BAMBINI!
    Ma ora sono intoccabili. Ora loro NON si possono difendere da subito e bloccare la diffusione dei virus.
    Devono aspettare di infettarsi e creare focolai, prendersi la simil Kawasaki, la sindrome infiammatoria multiorgano, rischiando pure altro oltre il cuore, e il long Covid…con questo siero magico(giuro, qui qualcuno l’ha scritto, rimanendo serio), sperimentale, ogm, con grafene e feti abortiti.
    Ma che orrore. Giammai, poveri bambini.
    Nel frattempo, facciamogli l’antibiotico ogni volta che hanno una lineetta di temperatura.
    Quello sì, che ci mette tranquilli.

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    • Forse è il caso che, avendo i bambini dei genitori che dei loro figli sono pienamente responsabili, siano loro a decidere se usufruire o meno dell'”offerta”. A mio parere, di questi tempi ed in queste condizioni, occorrerebbe fare loro poca pressione. Già è difficile decidere per se stessi, doppiamente lo è prendersi la responsabilità di decidere al posto di altri, soprattutto se minori anche molto piccoli.
      Altrimenti togliamo la patria potestà e facciamo decidere tutto allo Stato scoprendo finalmente le carte. Sono cosa delicate.

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      • Beh, certo…il Covid è speciale, robetta da niente, mica pericoloso e causa di una pandemia spaventosa, come il morbillo e l’altra decina di malattie per cui i vaccini sono OBBLIGATORI DA ANNI.
        Ma piantatela tutti quanti di fare i “sensibili” e i finti responsabili (perché È ESATTAMENTE IL CONTRARIO, la responsabilità) solo ORA, utilizzando I BAMBINI come strumento di lotta, non essendoci riusciti PER VOI.
        Perché diciamolo, per anni tutti zitti per i vaccini obbligatori per i vostri figli.
        Giustamente.
        Ora vi scandalizzate, anzi, fate finta di scandalizzarvi e preoccuparvi per i poveri bambini indifesi non nei confronti della malattia, occhio, ma dal vaccino, SOLO da QUESTO vaccino?

        Che ipocrisia. 🤮

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      • Nel commento di Lady Zeppelin c’è tutto il concentrato Knorr della stupidità attuale, con l’aggravante della buona fede: almeno i delinquenti che la simulano per interesse, sono degni di considerazione e un qualche sprazzo di intelligenza per attuarla, va almeno riconosciuto…

        Ma è sicura la Mongolfiera che quel dì le abbiano misurato l’intelligenza e non qualcos’altro?

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      • Più che altro, Gatto, al posto tuo mi chiederei se la signora in questione sia davvero in buona fede. Secondo me NO.

        Il che non esclude che lei non abbia alcun vantaggio da quel che dice.

        In effetti, diceva il Lombroso, una delle differenze tra pazzo e delinquente è che il primo non ottiene vantaggi dalle sue azioni.

        E lei non ne ha, in effetti.

        Come il Cristo dell’Amiata (Davide Lazzaretti) che ottenne delle cambiali, solo per metterle in un cassetto (sempre citando il Lombroso).

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      • Ti pongo un quesito SM. Cito:

        1) L’intelligente è una persona che avvantaggia se stesso e anche gli altri.

        2) Il delinquente, uno che avvantaggia se stesso e crea un danno agli altri.

        3) Lo sprovveduto, uno che crea un danno a se stesso, ma non agli altri.

        4) Lo stupido, un individuo che è di nocumento a se stesso e pure agli altri.

        3 e 4 sono in buona fede, cioè incoscienti; 2, in mala fede, coscientemente; 1 è autocosciente e può essere entrambi, nel caso decida di eleggere l’intelligenza come faro o di metterla al servizio della furbizia.

        Secondo te dove si colloca Madam Mongolfier/Lady Zeppelin?

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      • X Gatto,

        penso che sia nella categoria egocentrici narcisi.

        E’ la classica primadonna nata bella, intelligente e fxca, tutto ‘sto concentrato in un corpo e in una vita sola.

        Adesso pensa come tanti, solo alla giustezza della sua linea di pensiero, che secondo lei è praticamente impossibile da superare e correggere, perché devi avere almeno 151 di QuIo per darle lezioni.

        Tipico.

        Avevo persino un amico che negava che la deforestazione avesse a che vedere con l’allevamento intensivo (eh già, immagino: tutte le mucche in pascolo sul Sertao, mica nell’Amazzonia spianata).

        I borghesi benpensanti non si smuovono.

        Per questo per me sono fascisti. La stessa pasta che vuole l’uomo forte per risolvere i problemi mentre loro si fanno il propri affari.

        E se deve capitare qualcosa, capita sempre agli altri.

        Follia.

        E se qualcuno ha dei problemi, prenda lo xanax che passa tutto.

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  6. Guardi@ Anail che io sono vaccinata, e da tempo, quindi il “voi”… Anzi, non faccio altro che predicare mascherine e distanziamento, mascherine e distanziamento, perché il vaccino è solo uno dei presidi che possiamo adottare e mi pare che si stia da troppo tempo sollecitando i vaccinati ad una libertà che certamente, date le caratteristiche di “questi”vaccini che non sono immunizzanti e di cui non conosciamo la durata, ancora non permettono.
    Per quanto riguarda i bambini occorre doppiamente andare cauti e lasciare ai genitori la scelta. Per ora pochi Paesi li hanno permessi, vedremo come butta.
    Non penso che attaccare sempre e comunque sia corretto, nessuno di noi ha la verità in tasca e la strada da fare è ancora lunga, purtroppo.

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  7. Un interessante intervento dell’avvocato Fusillo, dal minuto 30,15 del video, fa il punto sulla situazione giuridica attuale (Positivismo giuridico) che ha permesso l’abominio che stiamo assistendo. Non solo viene superata la condizione derivante dalle disposizioni di qualsiasi esecutivo, non solo quella parlamentare oramai inesistente (almeno in ItaGlia…), ma pure quella costituzionale, tutte indistintamente insufficienti ad aver ragione di uno status che le oltrepassa e che non può trovare in loro legittimazione di sorta. E questo perché, tale status, non ha più carattere deontologico, ma ontologico, che non può essere subordinato a nessuna categoria giuridica.

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    • Allora, questo commento è decisamente insolito, non nel merito, dacché tratti un argomento che a quanto pare ti sta a Quore, ma nella forma: niente virgolette, nirnte cit, ecc.
      Quindi è un tuo scritto?
      Se sì, procedo con matita blu o scrivi la letterina?

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      • Sai, adesso il Coso fa il Gao da Riporto per conto del Pastorale Colla Pupu’. Ha preso lezioni di dialettica e retorica da lui, parmi ravvisarti.

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      • “Un interessante intervento dell’avvocato Fusillo, dal minuto 30,15 del video, fa il punto sulla situazione giuridica attuale (Positivismo giuridico) che ha permesso l’abominio che stiamo assistendo. Non solo viene superata la condizione derivante dalle disposizioni di qualsiasi esecutivo, non solo quella parlamentare oramai inesistente (almeno in ItaGlia…), ma pure quella costituzionale, tutte indistintamente insufficienti ad aver ragione di uno status che le oltrepassa e che non può trovare in loro legittimazione di sorta. E questo perché, tale status, non ha più carattere deontologico, ma ontologico, che non può essere subordinato a nessuna categoria giuridica.”……… E adesso?

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    • E adesso ripongo la matita testé impugnata:
      A perché l’argomento non mi interessa e se avessi messo prima le virgolette non lo avrei nemmeno letto
      B perché non mi importa correggere chicche e sia (cit.) ma solo te

      P.s. Ah! Come ti conosco!

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    • Matita blu errore grave, e leggendo al volo ne ho visti due.
      Matita rossa errore.
      No, non lo correggo, non è tuo: perché mai avresti messo le vigolette se fosse tuo?

      Invece, non ti sei accorto degli errori (che avresti segnalato col tuo amato sic) e ora vuoi che ti affranchi dallo scrivere la letterina al professorinopuntocom.

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      • Stai bluffando, ovvio… Perché avrei messo le virgolette? Ma per la vergogna di essere scoperto! Ma nel caso non fosse mio, non ho visto errori e/o orrori, quindi niente sic, né letterina a professorinopuntocom: quindi procedi! Attendo…

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    • È la seconda che ho detto: non è tuo e non ti sei accorto degli errori.
      Vabbè, stadera mi sento buona, ti segnalo gli errori per agevolarti (se sapessi bluffare sarei amministratore delegato, ti assicuro!).

      1) l’abominio che stiamo assistendo (se ci fosse la matita nera la userei)
      2) tale status, non ha più carattere deonotologico (matita blu)
      3) ontologico, che non può essere (matita rossa)

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      • ahahah…

        1) l’abominio che stiamo assistendo (se ci fosse la matita nera la userei): per cosa, perché non ha messo “al quale” al posto di “che”? Sono commenti “parlati”, non la Divina Commedia…

        2) tale status, non ha più carattere deonotologico (matita blu): per cosa, non capisco, forse la virgola? Parliamo invece di “deonotologico”?

        3) ontologico, che non può essere (matita rossa): sempre per la questione del punto 2, una virgola? O per quella simile al punto 1, “il quale” al posto di “che”?

        ‘mmazza oh, a TE non TI sfugge nulla… ahahah…

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      • Ma guarda che io sono una promotrice del commento parlato, IO.
        Infatti, torna al secondo messaggio: se non è tuo non mi interessa evidenziare nulla.
        Se però insistiSCI allora, io procedo.
        1) No, non è necessario al quale, si può dire in altro modo.
        2: ancora non vedi l’errore?
        3) Diverso, se no avrei usato matita blu.

        Ora però rimani sereno, non cominciare con lo sbrocco automatico e non cominciare a immaginarti toni che stanno solo nella tua testa, eh!

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      • InsistiSCO:

        1) Si può dire in migliaia di altri modi diversi (de gustibus), il punto perché sia un errore è: si DEVE dire in un altro modo, altrimenti…
        2) No, non lo vedo: procedi.
        3) Diverso? De che? Boh…

        Sono sereno…

        PS: penso tu abbia frainteso la mia inclinazione a segnalare errori. Vale per me quello che vale per te: lo faccio solo con alcuni, e ho le mie buone ragioni.

        PPS. Un appunto: se tu scrivi, “No, non è necessario al quale, si può dire in altro modo.” senza mettere “al quale” tra virgolette come inciso, la frase diventa incomprensibile per chi legge.

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    • Si deve scrivere cui o in alternativa si può scrivere al quale NON si può scrivere che (a mio avviso nemmeno dire, sarebbe una strana licenza he non mi prenderei),
      MAI la virgola tra soggetto e verbo
      3 il che (immagino pronome relativo) è usato male: si riferisce a status o a ontologico? Nel primo caso va ripetuto status nel secondo non serve la virgola (e nemmeno il che bastava un e congiunzione).

      La virgola prima di allora che manca è una svista non è da matita rossa: ADDIRITTURA! Se ci metti gli errori di battitura è finita.
      Siccome è un commento parlato e sto parlando con te (non credo che a qualcun altro interessi questa conversazione ed è difficile che la leggano) non c’era alcuna confusione su al quale. Indi il riferimento METATESTUALE non occorre.
      Infine, la parte più interessante sono sereno e il ps non posso commentarla perché non ho tempo. Ripasserò

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      • “MAI la virgola tra soggetto e verbo”

        Certo, sì, solo però se la frase viene presa monca, ma intera era così:

        “E questo perché, tale status, non ha più carattere deontologico, ma ontologico, che non può essere subordinato a nessuna categoria giuridica.”, quindi sul tuo:

        “3 il che (immagino pronome relativo) è usato male: si riferisce a status o a ontologico? Nel primo caso va ripetuto status nel secondo non serve la virgola (e nemmeno il che bastava un e congiunzione).”, sono d’accordo solo sulla “e” mantenendo comunque la virgola prima, che, anche se di solito non si mette, in questo caso è necessaria.

        II soggetto è “status” che è stato ribadito per chiarezza dalla frase precedente tra le due virgole (, tale status,) e la virgola dopo “ontologico” lo conferma, quindi non era da ripetere un’altra volta. Caso mai e il punto prima di “E questo perché” un po’ azzardato…

        A mio avviso può rientrare in questa situazione:
        “Quindi non possiamo mai mettere una virgola tra soggetto e verbo? Una virgola no, ma due sì. Due virgole, infatti, isolano un inciso, cioè un elemento aggiuntivo del discorso che può essere eliminato senza intaccare la tenuta logica e sintattica della frase”.

        Lo fa spesso anche Travaglio: te lo farò presente quando capita

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  8. Sentite, voi due, anche in “[…[ tutte indistintamente insufficienti ad aver ragione di uno status [,,,]” la finale farebbe un poco cacare. Nella prospettiva succitata sembra o il parto di un traduttore sautomatico ovvero – e qui la matita e’ blu poiche’, guidata da mano coscenziosa, s’ottenebra di desolazione – una cosa acchiappata in velocita’ al fine di assecondare il vezzo, patente, stranoto, di alcune anime in pena.

    Io credevo che 30 anni di… quello, tipo, coso… cone si chiama? Guernoni! ecco: Guernoni, allora 30 anni di Guernoni e copi ‘sta robba?

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    • Più che altro ci si potrebbe chiedere come mai tante discussioni vanno in vacca, perché dal tema dell’articolo si passa a discutere di grammatica, come se le virgole fossero più importanti degli argomenti trattati.

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      • Infatti non lo sono: era solo un OT, fastidioso per i più, ma necessario per gli interessati (aòmeno per me), per motivi che vengono da molto lontano…
        Per quello che può valere, mi scuso di aver invaso lo spazio commenti.

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      • dai, non è da te.

        Come fai a scusarti?

        La modestia e la consapevolezza dei tuoi limiti è segno di stupidità, no?

        Guarda la Zeppelin sopra, che prima scrive che non è necessario conoscere un autore, poi quando glielo faccio notare, dice che non ho capito quel che ha scritto.

        Questo sì che è sinonimo di elevato punteggio QI. Prendere in giro il prossimo ostentando la propria ignoranza.

        Praticamente più che QI, lei va oltre: la scala è quella dei punti QuIo.

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