LIBANO: IDF, 4 SOLDATI UCCISI IN ATTACCO HEZBOLLAH NEL SUD DEL PAESE
(LaPresse/AP) – L’esercito israeliano (Idf) riferisce che 4 soldati sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano nella notte. L’Idf ha identificato una delle vittime, un tenente colonnello, e ha ha precisato che le altre 3 saranno identificate in seguito.
Il Times of Israel riporta che durante l’incidente, avvenuto poco dopo mezzanotte, un presunto drone o missile anticarro ha colpito il tank del comandante del battaglione nel villaggio di Kfar Tebnit, nel Libano meridionale. La causa esatta dell’esplosione, che ha ucciso tutti e quattro i membri dell’equipaggio del carro armato, è oggetto di ulteriori indagini da parte dell’Idf.
Ft, ‘colloqui Usa-Iran saltati per gli attacchi israeliani in Libano’
(ANSA) – “I colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera sono stati rinviati a causa della serie di attacchi aerei letali sferrati da Israele nel Libano meridionale, secondo quanto riferito da tre fonti informate sulla questione”.
Lo riporta il Financial Times. L’Iran non ha inviato una delegazione in Svizzera per i colloqui sul nucleare a causa degli attacchi, hanno affermato le fonti. “Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall’accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione”, ha dichiarato un diplomatico a conoscenza della questione.
LIBANO: IDF, IN ATTACCO HEZBOLLAH ANCHE 5 SOLDATI FERITI, UNO GRAVE
(LaPresse) – Oltre ai 4 soldati israeliani uccisi, altri 5 militari dell’Idf sono rimasti feriti nell’attacco di Hezbollah di stanotte nel sud del Libano. È quanto riferisce l’esercito israeliano (Idf), precisando che uno dei feriti è grave.
LIBANO: MEDIA BEIRUT, ALMENO 16 MORTI IN RAID ISRAELE NELLA NOTTE
(LaPresse/AP) – È di almeno 16 morti il bilancio dei raid israeliani condotti nella notte in Libano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa di Stato libanese Nna. L’esercito israeliano (Idf) ha dichiarato di avere colpito nella notte diversi obiettivi nel sud del Libano, mentre Hezbollah ha riferito di intensi scontri nella zona.
Gli attacchi sono avvenuti mentre i colloqui previsti in Svizzera fra l’Iran e gli Stati Uniti, volti a porre fine in modo definitivo alla guerra in Iran, sono stati rinviati.
L’occupazione israeliana del Libano meridionale e i suoi continui attacchi in Libano contro Hezbollah, milizia sostenuta dall’Iran, sono stati un tema chiave nei colloqui.
Secondo quanto riferito dal canale Al-Mayadeen prima della notizia del rinvio dei colloqui, l’Iran stava ritardando l’invio della propria delegazione in Svizzera a causa della campagna militare israeliana in corso in Libano.
Israele sostiene di dover continuare a mantenere il controllo del sud del Libano e di avere mano libera per combattere Hezbollah poiché il gruppo libanese lancia attacchi nel nord di Israele.
BEN-GVIR, ‘ORA TUTTO IL LIBANO DEVE BRUCIARE’
(ANSA) – ROMA, 19 GIU – “Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare”. Così su X il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir, dopo che è stata diffusa la notizia di 4 militari uccisi da Hezbollah in Libano.
“Con tutto il rispetto per gli americani – aggiunge – Israele deve chiarire all’intero mondo che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono alla mercé di nessuno. Tutto il Libano deve bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Idf, e questo impegno prevale su ogni altra considerazione”.
“Ho detto al primo ministro, anche nelle nostre riunioni private: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere – ha ribadito il ministro dell’estrema destra israeliana -. Basta con questo ping-pong. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e con la moderazione, bisogna scatenarsi. Annientare. Sconfiggere il terrorismo”.
SMOTRICH SUL LIBANO, ‘È ORA DI APRIRE LE PORTE DELL’INFERNO’
(ANSA) – ROMA, 19 GIU – “Una mattinata difficile… È ora di parlare con il fuoco. E di aprire le porte dell’inferno”. Così su X il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, commentando gli ultimi sviluppi sul fronte libanese contro Hezbollah.
LIBANO, NUOVA ESCALATION METTE SOTTO PRESSIONE ACCORDO USA-IRAN
(askanews) – La nuova escalation in Libano mette sotto pressione la tenuta del memorandum d’intesa tra Stati uniti e Iran, che prevede una cessazione delle ostilità nella regione “su tutti i fronti, incluso il Libano”.
Nella notte e stamani raid israeliani nel sud del Libano hanno causato 18 morti e 33 feriti, mentre Israele ha annunciato la morte di quattro suoi soldati, i primi caduti israeliani nel teatro libanese dopo l’intesa tra Washington e Teheran.
C’è poi notizia di almeno altri cinque feriti tra i militari israeliani.Il ministero libanese della Salute ha indicato che “intensi raid aerei israeliani condotti da mezzanotte fino a questa mattina hanno impedito l’evacuazione dei morti e dei feriti” e hanno provocato 18 morti e 33 feriti, secondo un bilancio provvisorio. Si tratta del bilancio più pesante diffuso da Beirut dall’annuncio, lunedì, della conclusione dell’accordo.
I raid hanno colpito almeno dieci località nei pressi della città di Nabatiyeh, nel sud del Libano, tra cui Harouf, dove otto persone sono morte, ha riferito l’Agenzia nazionale d’informazione libanese.





Sono sempre più convinto che questo spregevole individuo vada preso e paracadutato nudo solo con la sua papalina in testa nel centro di Gaza🤔
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E poi si viene tacciati di antisemitismo…. ma andate a aare!
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