Missione compiuta

(“Missione compiuta” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Scusate se mi occupo ancora di Zerovirgola, anziché lasciarlo in esclusiva ai tribunali, ma questa è troppo bella. L’altro giorno era partito per New York per battezzare la quotazione a Wall Street di Delimobil, la società di car sharing russa, partecipata da una banca del Cremlino, incorporata in Lussemburgo, fondata dal napoletano Vincenzo Trani che […]

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  1. MISSIONE COMPIUTA

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Scusate se mi occupo ancora di Zerovirgola, anziché lasciarlo in esclusiva ai tribunali, ma questa è troppo bella. L’altro giorno era partito per New York per battezzare la quotazione a Wall Street di Delimobil, la società di car sharing russa, partecipata da una banca del Cremlino, incorporata in Lussemburgo, fondata dal napoletano Vincenzo Trani che sponsorizzava il vaccino Sputnik e che lo ha voluto nel Cda come portafortuna. E ha incontrato i giornalisti per lodare il suo ultimo datore di lavoro, in aggiunta al popolo italiano, a Bin Salman e ad altri preclari figuri che nel mondo lo pagano per sparare cazzate che qui nessuno ascolterebbe neppure gratis. Il comizietto si è svolto al Racquet&Tennis Club, circolo per soli uomini che gli ricorda il Rinascimento saudita, davanti a un quadro di caccia alla volpe. Tipica location progressista. Lì è partito con una filippica sul sottoscritto: “Da quando Travaglio ha fatto un pezzo sul Fatto e ha detto che tifava contro l’Italia, abbiamo vinto tutto: Europei, Eurovision, 100 metri, 4 per 100, salto in alto, mondiali di pasticceria, Paralimpiadi, pallavolo… ci manca le freccette. Marco, scrivi un articoletto sulla Fiorentina che non vincerà lo scudetto ed è fatta!”.
    Ora, quel mio pezzo sul Fatto non è mai esistito: è frutto della sua fertile fantasia, o della sua cattiva digestione (il nostro, in evidente sovrappeso, aveva l’aria di uno con diversi cinghiali sullo stomaco), o della sua modestia. È noto infatti il potere letale dei suoi auguri. Nel 2013 presenta Bersani “prossimo presidente del Consiglio”. Nel 2016 presenta Giachetti “prossimo sindaco di Roma”. Qualunque cosa tocchi diventa cenere: rilancia l’Unità, Alitalia, Almaviva: tre funerali, seguiti da quelli all’Italicum, alla riforma costituzionale, al suo governo e al suo Pd. Per lo sport è una specie di mascotte. Fa gli auguri agli Azzurri per i Mondiali 2014 e vince la Germania. Ci riprova agli Europei 2016 e vince il Portogallo. Olimpiadi di Rio: dice “forza Vincenzo!” al ciclista Nibali, che si schianta alla prima curva con due fratture. Aggiunge “la mia preferita è la Pellegrini”, che arriva quarta. Poi lascia Palazzo Chigi e lo sport italiano torna a vincere per mancanza di (suoi) auguri. Nel ’17 gliene scappa uno: “L’Europa arriva su Marte con la sonda italiana Schiaparelli”: schianto inevitabile. Il suo tocco magico si abbatte anche sulle imprese in Borsa. “Mps è risanato, ora è un bell’affare, un bel brand”: come no. “La quotazione della Ferrari è un’occasione straordinaria”: titolo subito sospeso per eccesso di ribasso prima di perdere il 20% in sei mesi. Ah, dimenticavo: ieri il lancio di Delimobil a Wall Street è saltato e rinviato a data da destinarsi. Ora si attende un suo articoletto sulla Fiorentina.

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  2. Meglio non nominarlo ! Un furbetto che porta solo sfi.. pardon sfortuna o iella!un totale incapace furbetto ( come solo i fiorentini con grande parlantina e poca sostanza ) usa con grande maestria di avvalersi dei piaceri concessi quando sì é incoronato pdc ( novello Napoleone ) un uomo senza parola e vergogna ! Mi domando fino a quando dovremmo tenergli banco tra i senatori e pagarlo per fare i fatti suoi e il lobbismo conto terzi ! Ci sono leggi che impediscono alle persone normali di riavere le loro case occupate … perché non ci sono leggi per sbattere fuori un ignobile! Ah già è vero le leggi se le sono fatte loro ! E su misura ! Gli intoccabili…

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    • Ma è sceso così in basso che i suoi stessi colleghi dovrebbero isolarlo come un appestato. Invece….ah, che scemo, mi dimenticavo che alcuni di quegli stessi colleghi sono disposti a votare a un delincuente che vorrebbe accedere al Quirinale

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  3. Mi pare che Renzi abbia concluso la sua missione e, dato lo scarso appeal nei confronti degli elettori, sia ora di rottamarlo e sostituirlo con Calenda. Ovviamente, grazie ai “santi in Paradiso” che lo hanno sostenuto e lo sostengono, il pensionamento sarà d’ oro.
    I “suoi” rimarranno in parte nel PD, dove già sono, ed in parte confluiranno in Azione, altro organismo creato in laboratorio.
    A “sinistra” saranno tutti contenti e “lassù” si ricomincerà tutto da capo: occorre che tutto cambi perchè nulla cambi.

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  4. Piermatteo e’ solo uno spregiudicato utile idiota. È solo il killer materiale delle reali volontà dei veri mandanti (più o meno occulti) delle sue gloriose imprese, ossia dei poteri marci di destra, centro e sinistra. Ha fatto e fa comodo a tutti averlo a disposizione di notte per fare il lavoro sporco, e insultarlo e far finta di di non conoscerlo quando lo incontri per strada di giorno. Insomma, come se fosse una prostituta o un trans, e forse anche per questo il ddl Zan è stato affossato dagli esultanti senatori.

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  5. Su richiesta faccio l’I Ching anche ad ALESSANDO DI BATTISTA.

    Il primo esagramma, il presente, è il n° 40, LA LIBERAZIONE.
    Rappresenta un tuono che esplode su uno specchio d’acqua.
    Questa persona ha vissuto un tempo di tensioni e complicazioni ma ora i nodi stanno per sciogliersi, per cui, comunque siano le sue scelte, saranno giuste e tutti gli ostacoli si appianeranno, sia che decida di tornare su posizioni antiche, sia che non sappia ancora dove andare. La fortuna lo assiste comunque. Ci saranno rapidi mutamenti di cui la sua vita si avvantaggerà anche se, per unirsi, ognuno dovrà perdere qualcosa. E’ come quando dopo un periodo di siccità arriva la pioggia liberatrice e fa fiorire tutti i boccioli. Le circostanze sfavorevoli stanno per essere superate. Ci sarà ancora qualche opposizione ma senza esito da parte di chi ha perso terreno. Lo stato di emergenza sarà superato.
    L’I Ching prevede un trionfo, in cui però non bisogna esagerare ma si avanzerà fin dove è necessario. Tutto sarà più facile da ora in avanti. Le difficoltà stanno per finire e la felicità è a portata di mano. Ogni tipo di viaggio sarà favorevole e porterà grande beneficio.
    Se rimane del lavoro arretrato, sarà bene farlo al più presto.
    Chi è nobile perdona gli errori e rimette le colpe. E’ inutile conservare rancori. Finalmente ci si può liberare da tutte le tensioni ed entrare in un periodo di liberazione.
    Sul muro c’è uno sparviero, immagine di un personaggio potente, posto in alto, che è ignobile e impedisce la liberazione. Non può essere convinto o cambiato perché è indurito nella malvagità.
    Lo sparviero è lo scopo della caccia. Freccia ed arco sono gli strumenti per combatterlo. L’arciere è l’uomo che deve usarli per abbatterlo. Il mezzo migliore è la propria persona. L’arciere aspetta il momento opportuno e poi agisce. Vincerà perché è Libero. perché non si è assoggettato a nessun padrone. Perché ha sempre avuto fede in se stesso. perciò non deve far altro che uscire e abbattere lo sparviero. E lo farà appena i mezzi saranno pronti.

    Il secondo esagramma è il futuro: il n° 64. PRIMA DEL COMPIMENTO
    Mostra una fiamma sopra un lago.
    La buona riuscita sta per compiersi. le cose si sistemeranno secondo il giusto ordine. Ci vorrà del tempo.
    Ci sarà un momento in cui il passaggio dal disordine all’ordine, dal male al bene, non è ancora compiuto e occorrerà stare molto attenti, così che fino all’ultmo istante non manchino volontà e prudenza.
    Il cambiamento sarà preparato ma non tutte le cose saranno ancora al loro posto. E’ come essere all’inizio della primavera, quando comincia il disgelo, usciamo dall’inverno per entrare in un tempo nuovo. Possiamo sperare in un grande miglioramento ma restano ancora tracce del tempo rigido. Sarà il punto più pericoloso, dove occorrerà molta astuzia. E’ come quando una piccola volpe sta attraversando un lago ghiacciato e ce l’ha quasi fatta ma proprio all’ultimo potrebbe caderle la coda nell’acqua e potrebbe precipitare, proprio quando ha quasi compiuto il passaggio.
    Lo slancio e la passione non bastano. I nemici sono troppi. Bisogna procedere come la vecchia volpe che attraversa il lago chiacciato attenta e guardinga, che tende l’orecchio ad ogni schricchiolio e cerca con cura i punti più sicuri. Una volpe giovane e ardita potrebbe essere sconsiderata e non farlo. Perciò prima del compimento saranno necessarie ponderazione e prudenza. Bisogna mantenere la giusta misura e non farsi prendere dall’esaltazione.
    La situazione è ricca di speranze e di promesse, un momento irripetibile per sfruttare in pieno i doni che la sorte ci porge. Si hanno davanti tutte le possibilità per avanzare e dirigere le forze verso il giusto obiettivo. E proprio allora si dovrà fare la massima attenzione per non perdere tutto.

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  6. LA LISTA DELLA SPESA – I conti correnti – 2,6 milioni in 2 anni al senatore IV. Nelle carte Open, soldi da un ministero saudita, banche e un giornale coreano. La fondazione rimborsava hotel e cene (anche con giornalisti)

    L’INCHIESTA – AGLI ATTI
    Aabia, banche e Benetton: chi paga Renzi conferenziere
    Tutti i conti del leader IvIn due anni il senatore ha incassato 2,6 milioni: a retribuire gli “speech”, dal “principale giornale coreano” al ministero delle Finanze saudita
    DI VALERIA PACELLI – 6 NOVEMBRE 2021

    C’è una società di consulenza del Regno Unito e anche un quotidiano coreano. E ancora: due società italiane di cui una fondata da Alessandro Benetton e persino il ministero delle Finanze dell’Arabia Saudita. Ecco chi paga gli speech di Matteo Renzi. In totale, dal 2018 al 2020, il senatore oggi leader di Italia Viva, ha guadagnato (non solo con gli speech) oltre 2,6 milioni di euro in totale.
    Il dettaglio degli incassi (legittimi) dell’ex premier, sia per le conferenze ma anche per altro, ad esempio per i libri, sono finiti agli atti dell’indagine della Procura di Firenze.
    Qui Renzi è accusato di concorso in finanziamento illecito assieme agli ex ministri Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Al centro dell’indagine ci sono i contributi volontari finiti nelle casse della Open, che i magistrati ritengono essere stata un’articolazione politico-organizzativa della corrente renziana del Pd. Sono migliaia gli atti depositati dai pm. Tra questi c’è anche un’informativa del 10 giugno 2020 della Guardia di Finanza che contiene anche gli estratti del conto corrente intestato a Renzi.
    Gli incassi dell’ex premier non sono oggetto di indagine: non è per questo che Renzi è finito sotto inchiesta. Leggendo l’informativa della Finanza però si scoprono i dettagli (alcuni finora inediti) dell’attività di speaker del senatore. “Svolgo attività previste dalla legge ricevendo un compenso sul quale pago le tasse in Italia – ha ribadito più volte in passato il leader di Italia Viva –. La mia dichiarazione dei redditi è pubblica. Tutto è perfettamente legale e legittimo”.
    Nell’informativa della Finanza dunque è scritto: “Tra gli allegati alla segnalazione per operazioni sospette, risulta accluso l’estratto, dal 14 giugno 2018 al 13 marzo 2020, del conto corrente (…) Bnl – filiale Senato Roma, intestato a Matteo Renzi”. La lista dei bonifici in entrata è lunga: “Dalla disamina dell’estratto conto – scrivono le Fiamme Gialle –, si rilevano: in avere per complessivi 2.644.142,48 euro”.
    E poi aggiungono: “In dare, uscite per 2.543.735,66 euro, di cui 1.221.009 sono bonificati verso altro rapporto intestato allo stesso Renzi”. Vediamo dunque i dettagli degli incassi del premier dal 2018 al 2020.
    Presta&Serra 653mila euro dalla Arcobaleno tre stl
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    Oltre 653mila euro arrivano in totale in questi due anni dalla Arcobaleno Tre srl, società di cui è amministratore unico Niccolò Presta, figlio di Lucio, l’agente dei più noti volti della televisione. Tra Renzi e la Arcobaleno Tre, come già raccontato dal Fatto, ci sono sei scritture private: quattro per il documentario Firenze secondo me, una per conferire alla Arcobaleno Tre “mandato esclusivo” a rappresentarlo e una per la realizzazione di “opere dell’ingegno”.
    I rapporti tra la società e l’ex premier non sono oggetto dell’indagine fiorentina, bensì di un’altra Procura, quella di Roma dove Renzi è indagato per finanziamento illecito perché i pm capitolini ritengono che quelli con la Arcobaleno Tre siano stati “rapporti contrattuali fittizi” dietro i quali si celerebbe un presunto finanziamento alla politica. Ma questa è un’altra storia.
    Torniamo a Firenze. Nell’elenco dei soldi finiti sul conto corrente di Renzi ci sono 507mila euro circa dalla Celebrity Speakers Ltd, “società global speaker del Regno Unito”. La somma di oltre mezzo milione sarebbe il totale di più pagamenti: comprende più speech svolti dall’ex premier per l’agenzia internazionale che promuove relatori famosi per le conferenze. “Questa è la società con la quale Renzi lavora di più – spiegano fonti vicine all’ex premier –. I suoi speech vanno da un minimo di 20 a un massimo di circa 50mila euro”.
    147.300 euro invece arrivano da Algebris, “società di gestione del risparmio – la descrivono gli investigatori ma in un’altra informativa, quella del 17 febbraio 2021 – con sede a Londra (…) riconducibile a Davide Serra”, in passato finanziatore della Open (mai indagato). “La cifra pagata è la somma totale di almeno cinque o sei speech”, aggiungono le nostre fonti. Con Serra, Renzi figura tra i consiglieri dell’Algebris Policy & Research Forum.
    Stanford e Usa L’ateneo e l’istituto di credito
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    E non è finita. Dal 2018 al 2020 sul conto dell’ex premier sono arrivati in totale 83.679 euro dalla This is spoken Ltd, “società consulenza amm-gest. Regno Unito”. Altri 64mila euro arrivano dalla “Banca Usa” “Interaudi bank”.
    La “società global speaker Regno Unito” Vbq Limited, ha pagato l’ex premier poco più di 44mila euro, sempre per alcuni speech. E poi c’è l’Arabia Saudita, la “culla del nuovo Rinascimento” secondo Matteo Renzi, come disse davanti a Mohammad bin Salman, il principe ereditario indicato in un rapporto della Cia come il mandante del rapimento o dell’omicidio di Jamal Khashoggi, il reporter ucciso nel consolato di Ryad in Turchia nel 2018.
    Era già nota la partecipazione (pagata 80mila dollari l’anno lordi) di Renzi nel board del Future Initiative Investment, la fondazione saudita creata nel 2020 per decreto dal Re Salman. Ora si scopre che dal 2018 al 2020 sul conto di Renzi sono arrivati pagamenti direttamente dal “Ministry of Finance Arabia Saudita” per un totale di 43.807 euro, mentre altri 39.930 euro provengono dal “Saudi commission For Tourism Arabia Saudita”: “Anche questi sono i pagamenti degli speech”, spiegano sempre fonti vicine all’ex premier.
    E la partecipazione a una conferenza sarebbe anche quella pagata da Chosun Ilbo, “il principale quotidiano coreano”, che versa 29mila euro circa.
    E ancora. Nel periodo 2018-2020 arrivano sul conto corrente di Renzi in totale 26mila euro dal “Luxembourg Forum”. La “banca svizzera” Julius Baer International invece versa per gli speech 25.385 euro. Altri 25mila euro vengono sborsati da “Stanford University in Italy”. Dell’Università di Stanford Renzi parlava in una sua enews del 1º ottobre 2018: “Oggi riprendo l’attività di professore a contratto presso la sede fiorentina dell’Università di Stanford”.
    I committenti Italiani E la causa contro Piero Pelù
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    Nei conti di Renzi ci sono anche i 33.140 da parte della “Carlo Torino&associati srl”. Proprio per il pagamento di una sua partecipazione a una conferenza ad Abu Dhabi, Renzi è finito indagato sempre a Firenze ma nell’ambito di un’altra inchiesta – diversa da quella Open – che vede Renzi accusato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, in concorso con Carlo Torino, titolare della società di Portici che avrebbe fatto da tramite per la ricezione del compenso dell’ex premier.
    La società – spiegavano in passato al Fatto fonti vicine all’ex premier – avrebbe fatto partecipare il leader di Italia Viva anche ad altre conferenze, oltre a quella di Abu Dhabi del dicembre 2019.
    Tornando al conto di Renzi si trovano dunque altri 25.552 euro dalla Invest Industrial “private equity di Andrea Bonomi”, finanziere nato a New York. Anche in questo il pagamento, secondo quanto ricostruito dal Fatto, è per gli speech. Come pure lo sarebbero i 19mila euro dalla 21 Investimenti Sgr, società fondata da Alessandro Benetton.
    Nei conti in entrata ci sono poi anche i soldi che non riguardano il suo ruolo di conferenziere. Come i 20 mila euro per un contenzioso civile pagati da Piero Pelù. Scrive la Finanza in un’informativa del 17 febbraio 2021: “È plausibile ritenere che il pagamento sia stato disposto quale composizione di una lite, dopo una querela per diffamazione presentata dal Senatore nei confronti del cantante”.
    Il volo per Johannesburg Stavolta rimborsa il Pd
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    Sul conto di Renzi arrivano anche 8.363 euro dal “Gruppo parlamentare Pd” per il “viaggio Johannesburg 15-17 luglio 2018”. Quella volta Renzi volò in Sudafrica per partecipare alle celebrazioni del centenario della nascita di Nelson Mandela. Era presente anche Barack Obama.
    Per questa partecipazione Renzi non fu pagato, ma il biglietto del viaggio finì in capo al gruppo parlamentare del Partito democratico, quando l’attuale senatore ancora ne faceva parte.

    Aabia, banche e Benetton: chi paga Renzi conferenziere – Il Fatto Quotidiano

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