Fallo verde

Preservativi sostenibili, lubrificanti fai da te e sex toy a energia solare. Fare sesso nel rispetto dell’ambiente è possibile, ma la priorità deve rimanere la sicurezza.

(Camilla Curcio – tag43.it) – Quando si parla di soluzioni concrete per rendere il proprio stile di vita sostenibile e a impatto zero, le abitudini sessuali non vengono quasi mai prese in considerazione. Eppure, negli ultimi anni, le ricerche effettuate sul web dimostrano un interesse crescente degli utenti per metodi di contraccezione che rispettino l’ambiente ed eliminino gli scarti

Anticoncenzionali green, vantaggi e controindicazioni

Il sesso eco-friendly non è così complicato come sembra, basta provare a cambiare la propria routine. «Per alcuni, limitandosi a usare, per quanto possibile, lubrificanti, lenzuola e preservativi che non inquinino», ha spiegato la dottoressa Adenike Akinsemolu, esperta di sostenibilità ambientale, «per altri, invece, il cambiamento dovrebbe riguardare prevalentemente l’industria del porno e l’urgenza di far propri comportamenti che limitino quanto possibile danni dell’ambiente e ai lavoratori». Secondo le ultime stime effettuate dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, sono più di 10 miliardi gli anticoncezionali maschili in lattice sintetico prodotti ogni anno. Di questi, la maggior parte finisce dritta nelle discariche perché impossibili da riciclare. Le alternative green esistono ma, spesso, contemplano molte più controindicazioni che vantaggi e, in ogni caso, vanno sempre e solo adottate dietro parere medico. È il caso dei profilattici di pelle d’agnello, al momento l’unica opzione totalmente biodegradabile. Ma se da un lato proteggono l’ambiente, dall’altro non proteggono il consumatore. Negli anni, infatti, si sono dimostrati ben poco efficaci nella prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili. Motivo per cui, ad oggi, sarebbe meglio optare per spirali e impianti intrauterini. Sicuramente più invasivi ma meno inquinanti.

Lubrificanti fai da te e sex toy alimentati dal Sole

Un discorso analogo riguarda i lubrificanti. Quasi tutti quelli in commercio contengono petrolio o derivati dei combustibili fossili. Ecco perché le ricette casalinghe a base di acqua e componenti biologiche stanno prendendo sempre più piede. Soprattutto tra i giovani che li preparano seguendo i tutorial di medici ed esperti su TikTok. Anche in questo caso, ovviamente, bisogna tenere gli occhi aperti e affidarsi a uno specialista: alcuni preparati non possono essere utilizzati con i preservativi in commercio perché potrebbero danneggiarli. Neppure i sex toy si salvano. Anzi, proprio perché realizzati quasi interamente in plastica, sarebbero da eliminare, lasciando spazio a varianti in acciaio e vetro. O, ancora meglio, a modelli ricaricabili e alimentate ad energia solare.

Green senza rinunciare alla sicurezza

Ci sono poi accorgimenti meno ovvi che possono aiutare il Pianeta. Ad esempio, acquistare lingerie e biancheria per la casa realizzate con materiali ecologici, evitare di tenere le luci accese o sprecare ingenti quantità di acqua calda. In questo, anche le imprese possono fare la differenza. Ad esempio, pensando a un restyling del packaging, spesso fin troppo ingombrante per gli articoli a cui è destinato. In ogni caso, in questa corsa all’ecosostenibilità, la priorità rimane sempre e solo la sicurezza. Insomma la priorità deve rimanere il sesso sicuro.

Niente figli, ce lo chiede il Pianeta

Anche la riproduzione è stata spesso additata tra le cause dell’inquinamento ambientale. Secondo uno studio pubblicato nel 2017 sulla rivista Environmental Research Letters, la scelta di non avere figli farebbe risparmiare circa 58,6 tonnellate di rifiuti l’anno. Soprattutto nei Paesi sviluppati, dove pare incidere parecchio sulle emissioni di CO2. Non solo. C’è chi dice di non volere metter su famiglia per il timore di esporre i bambini alle disastrose conseguenze della crisi climatica. È il caso della deputata statunitense Alexandria Ocasio Cortez che nel 2019 non ha nascosto di essere intimorita dall’idea della maternità davanti a un futuro poco rassicurante, soprattutto sul fronte ambientale. Paure che francamente lasciano il tempo che trovano.

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3 replies

  1. Alexandria Ocasio Cortez, poi, quando oramai prossima all’ultimo giro dell’orologio biologico,
    scoprirà miracolosamente l’istinto materno, ma non è detto che la “natura” acconsenta.
    quindi, da brava capitalista-marxista (termine che me fà un pò ridere) cercherà di “prenderne”
    uno col “amazzon prime” approfittando della marea di immigrati che, una volta sul suolo usa,
    rimarranno ai margini della società, oppure si recherà in un paese dove, per indigenza,
    vi sono donne che cedono in comodato d’uso l’utero per far fabbricare ciò che placherà
    la ferocia dell’istino in lei sorto.

    un poco come le intenzioni di riformare la polizia locale togliendogli finanziamenti e poi
    spendere carrettate di dollari per la sua sicurezza privata

    ma così va il mondo, dove ci sono attrici che eleggono ad eroine del mondo moderno quelle
    che traghettano migranti a casa d’altri e poi se ne disinteressano, succeda quel che gli succeda
    a traghettati ed agli ospitanti, non è più affar loro.

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