Di Battista: il tour organizzato da Rousseau

(affaritaliani.it) – Alessandro Di Battista è pronto a riprendersi la scena politica. Lo farà con un tour chiamato “Su la testa”. Partirà da dove tutto è cominciato: dalla piazza. Lo farà – si legge su Repubblica – insieme ad Alessandro Villarosa, ex sottosegretario giallo-verde, espulso dal Movimento dopo il sì al governo Draghi. “Sarà un percorso di controinformazione e di Politica. Proveremo a rimettere al centro del dibattito pubblico temi nascosti e dimenticati nell’era del governo di tutti», annuncia l’ex deputato. Il primo appuntamento è sabato 30 ottobre a Siena, la città del Monte Paschi. Una tappa non casuale e che ha tutto il sapore di un revival dei vecchi tempi. Ora il fallimento della trattativa con Unicredit fornisce nuovi argomenti di attacco.

I temi – prosegue Repubblica – sono quelli di un tempo. L’ex parlamentare ha anche deciso di riabilitare la piattaforma Rousseau, che diventa «portale» per le prenotazioni agli eventi di “Dibba”. Della piattaforma con cui i 5 Stelle gestivano la democrazia interna non se ne sentiva parlare dal giugno di quest’anno, quando il contenzioso con il Movimento si risolse con il divorzio voluto da Giuseppe Conte. La riabilitazione di Rousseau testimonia come il legame tra Di Battista e Davide Casaleggio sia ancora forte e spendibile nel caso in cui all’ex parlamentare venisse in mente di scendere in campo per lanciare una nuova forza politica.

15 replies

  1. Il carnevale dadaista del caimano

    (di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Non riuscivo a comprendere il senso dell’autocandidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale quando ho avuto un’illuminazione. Devo ringraziare l’onorevole Gianfranco Rotondi che ieri su queste colonne ha raccontato ad Antonello Caporale quanto segue: “Ha destato qualche lieve imbarazzo il fatto che qualche giorno fa Sgarbi si sia tolto scarpe e calzini e abbia passeggiato a piedi scalzi per il Transatlantico di Montecitorio”. Poi, da antico e nostalgico democristiano, Rotondi ha ricordato Dossetti e La Pira che in segno di penitenza giravano scalzi per il Parlamento, “ma c’era una imponenza, un significato, un sacrificio, una rispettabilità per quella decisione”. Giusto, e infatti le mattane di Sgarbi, come quelle di B., non rappresentano forse la negazione stessa della imponenza e della rispettabilità del potere legislativo? Con la prevalenza dello sberleffo, della piroetta, del cachinno sguaiato nel luogo dove da tempo non si compiono più i destini del Paese, trasformato com’è in un parcheggio ben riscaldato e privo di parcometro?
    Siamo insomma alla versione politica del dadaismo, la tendenza culturale che nel negare tutti i valori razionali e riconosciuti esaltava gli atti gratuiti e arbitrari dell’individuo. Solo che, a differenza dello Sgarbi privo di pedalini e dadaista per definizione, Berlusconi immaginandosi capo dello Stato persegue un dadaismo inconsapevole, stralunato e abbastanza indecente circondato com’è da un personale domestico che non osa dirgli la verità (con l’eccezione, forse, dell’ex famiglio Giovanni Toti che esclude per il Colle “idee stravaganti”). Certo che un settennato carnevaldadaista del fu Caimano ci garantirebbe delle tirature alle stelle (così come il Michetti Chi? avrebbe assicurato fiumi di cronache meravijose). Però, nell’Italia dell’uomo solo al comando e del 60 per cento di astenuti, preferiremmo che si restituisse disciplina, onore e decoro alle istituzioni. Per questo abbiamo proposto per il Colle Liliana Segre.

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    • Età per età… Lorenza Carlassare?
      Sarebbe più adatta per formazione (comunque ho votato la petizione di Change.org).
      O, ben più giovane, Rosy Bindi?
      …Bersani?

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  2. “Per questo abbiamo proposto per il Colle Liliana Segre”.
    Davanti a Liliana Segre, m’inginocchio e poggio la fronte per terra. Ogni volta che apre bocca la ascolto ipnotizzato.
    Ma caro Padellaro, è del 1930. Ha superato i novanta. Perché sottoporla, dopo tutto quello che ha passato, alle follie della nostra democrazia parlamentare?
    Non cercarte di fare i fighi imponendo nomi a furor di popolo. Così, non serve.

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  3. La mia era per Santo Loquasto.
    Io dalla mia posizione prendo nota di ciò che dovrei vedere in casi come questo. Niente, zero.
    Non vedo il più celebre giornale Italiano nel dispensare bontà, bravissimo ad innalzare corpi umani a gettone, che è in silenzio. È “progressista”, intendiamoci. Deve avere i segugi a caccia di novità sullo spinosissimo caso allegri-angiolini. E del resto, se si mettesse a criticare il berlusca, perderebbe metà utenza.

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  4. 1)Vai Alessandro è giunto il momento d’intervenire .
    2) La Segre pdr è una proposta provocatoria da anteporre a quella scandalosa del delinquente sul colle. Non credo che la proposta del “Il Fatto” possa essere presa sul serio dalla nostra vasta schiera di ipocriti che siedono in parlamento a maggior ragione se viene dai fogli di un giornale non amato da loro. E questo Padellaro,Gomez e Travaglio lo sanno benissimo.

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  5. Giuseppe Conte
    2 h ·
    La proposta di legge sulla parità salariale è stata definitivamente approvata in Senato.

    Grazie all’impegno e all’accelerazione imposta dal Movimento 5 Stelle il nostro Paese si dota di uno scudo contro le discriminazioni tra uomo e donna nei luoghi di lavoro. Un passaggio che rafforza la nostra democrazia e la convinzione che le conquiste sui diritti sociali e civili devono viaggiare spedite, di pari passo, insieme.

    Sul lavoro il M5S non farà mai un passo indietro, come ci ricorda oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “il lavoro deve essere rimesso al centro”. Adesso avanti su salario minimo e taglio del cuneo fiscale per aumentare le buste paga degli italiani, avanti sulle politiche attive per rafforzare i meccanismi di inserimento lavorativo.
    Non molliamo.

    Chi sta in palazzo e chi in piazza

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    • E mica se n’è sentito nulla?
      Troppo occupati con Berlusconi presidente e Giorgia rompicoglni.
      Conte? Meglio SILENZIARLO.

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      • Anail , oltre a Berlusconi ora c’è la chiamata di Calenda per centro liberale socialista , repubblicano, europeista ,riformista, serio,di tutto e di più (CLSRERS) fatto da gente veramente liberale come Brunetta, Carfagna, Giorgetti, Bentivoglio, Cottarelli ,il PD, IV, IO ,ma si anche Bersani che stimo ma non ho le sue idee, ma ci sta ,ci sta anche lui perchè è una persona seria , politici capaci con guida Draghi per dare finalmente una classe dirigente politica SERIA ( pronunciato da lui alla romanesca) e competente .
        2-3 volte in TV tutti i santi giorni con conduttori che chiedono e Conte ? e M5S? Sono incapaci, ma si qualcuno capace c’è, ma sul serio vogliamo Italia guidata da uno che non ha nessuna visione, nessuna idea ,nessuna capacità politica , leader di un movimento che non c’e. MA SUL SERIO !

        La risposta di Bersani ieri sera:

        Bersani a La7: “Calenda e Brunetta insieme per un nuovo centro? Si sentono spronati da un establishment che pensa di dirigere il traffico
        “Renzi lavora per un nuovo centro? Lui veramente lui sta facendo dell’altro: si dedica a tante cose, come il business. Viene sempre richiamato Renzi, ma attorno a questa ipotesi di centro ci sono Calenda, Brunetta e altri. Il punto è che si sentono incoraggiati da un establishment che si descrive e che si pensa come élite. No, non è élite. È establishment“

        “L’establishment che si ritiene élite è chi ha in mano il pallino e si vende come quello che ha l’autorevolezza, la cultura, il prestigio. Ovviamente non mi riferisco né a Calenda, né a Brunetta, né a Draghi, ma a un pezzo importante della borghesia italiana, che, avendo in mano potere, business e giornali, pensa sempre di dirigere il traffico. L’élite capisce cos’è il popolo, non si rinchiude nell’establishment.
        Allora, ragazzi, il popolo non è sporco e cattivo. Non pensiamo che ci siano i saggi contro i populisti, i sovranisti e gli idioti. A proposito del governo dei saggi, ricordo che già Platone ci provò ma finì malamente col tiranno Dionisio. E, senza offesa, credo che Platone avesse più titoli di Calenda e di Brunetta per cercare di fare questa operazione. Non si può”.

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