Made in Italy, il falso cibo italiano vale 100 miliardi di euro

Il mercato del cibo italiano tarocco è sempre più prolifico e toglie forza lavoro al settore generando introiti per 100 miliardi di euro

(tag43.it) – Il mercato del tarocco Made in Italy vade 100 miliardi di euro. Il cibo italiano, infatti, è il più imitato del mondo e l’utilizzo di nomi di cibi nostrani per prodotti che non hanno niente a che vedere con gli originali vale una fortuna.

Dalla mozzarella al pesto, la top ten dell’agroalimentare Made in Italy taroccato ha raddoppiato il valore doppio delle esportazioni di cibo italiano nel mondo.

Il  cibo italiano tarocco toglie lavoro all’Italia

È quanto emerge dalla prima classifica dei prodotti più imitati esposta dalla Coldiretti a Tuttofood alla Fiera di Milano a Rho. Per colpa del cosiddetto italian sounding nel mondo – stima la Coldiretti – più due prodotti agroalimentari tricolori su tre sono falsi senza alcun legame produttivo ed occupazionale, togliendo opportunità economiche e lavorative al nostro Paese.

Con la lotta al falso Made in Italy a tavola si possono creare ben 300mila posti di lavoro in Italia.

La mozzarella è il prodotto italiano più taroccato

La specialità tricolore più taroccata nel mondo è la mozzarella, grazie soprattutto al fiorente mercato del falso sviluppatosi negli Stati Uniti dove ne vengono prodotti ogni anno circa 2 miliardi di chili, secondo un’analisi Coldiretti su dati Usda, pari a venti volte il volume totale delle esportazioni di vera mozzarella italiana nel mondo.

Ma le imitazioni del tradizionale formaggio fresco si trovano un po’ ovunque, dal Brasile all’Argentina, dalla Thailandia allo Sri Lanka, dalla Danimarca ai paesi dell’est come Slovenia, Ungheria e Romania, mentre in Germania cambia addirittura nome in Zottarella. E, per effetto dell’embargo sui prodotti europei deciso da Putin, pure in Russia è nata un’industria del Made in Italy tarocco che vede proprio nella mozzarella uno dei prodotti più presenti.

Falso made in Italy, dal parmigiano al salame

Al secondo postotra i prodotti più imitati ci sono Parmigiano Reggiano e Grana Padano, con l’infinita serie di varianti Parmesan, dal Parmesao al Reggianito. In terza e quarta posizione – continua Coldiretti – ancora due formaggi come il Provolone e il pecorino Romano, diffusissimi soprattutto nelle Americhe, dagli Usa fino all’Argentina. A metà della top ten c’è, invece, il salame che a seconda dei Paesi taroccatori acquista denominazioni di origine inventate di sana pianta. Si va dal salame Calabrese al salame Toscano, ma ci sono anche quello Firenze, Milano, Genova, Fiuliano, Napoli e persino un improbabile salame Bolzano, oltre che Casalingo.

Al sesto posto la Mortadella, con i tedeschi tra i principali taroccatori anche se il tipico salume emiliano trova falsari anche in Brasile, Argentina, Ungheria, Spagna (dove diventa Mortadela Siciliana) e addirittura Qatar, con versioni fatte con carne di manzo e di pollo, per rispettare il divieto di consumare maiale da parte dei musulmani.

1 reply

  1. Il cosiddetto “made in Italy” e’ di per se’ un falso poiche’ si riferisce a metri di qualita’ vecchi di quarant’anni.

    E, comunque, se accedere alla qualita’ in questione vuol dire dissanguare un salario di pulitore di latrine (ad esempio) allora lo stesso indirizzo della “qualita” come bene non consumisticp decade al rango di strumento di controllo e prevaricazione.

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