
(Andrea Zhok) – Mi spiace per Pirlo, ma con tutto il rispetto stiamo sempre guardando la guarnizione della torta dimenticando la torta.
E la torta è che siamo già de facto in guerra con la Russia.
Nel 21° pacchetto di sanzioni l’UE, e dunque anche l’Italia, ha approvato un meccanismo che permette di confiscare e vendere il petrolio russo proveniente dalle petroliere intercettate, senza risarcimenti. In sostanza, è una dichiarazione che approva ufficialmente la pirateria di stato.
Questo è l’esatto equivalente della “guerra da corsa” che l’Inghilterra elisabettiana conduceva contro la Spagna: i corsari inglesi erano navigatori autorizzati dalla regina Elisabetta I ad assaltare le navi e i porti della Spagna. Si trattava di atti di guerra, senza distinguo, senza se e senza ma.
L’unica ragione per cui la Russia non ne trae le dirette conseguenze è che al momento non le conviene aprire un fronte ulteriore, nel momento in cui resta aperto il fronte ucraino.
La scommessa UE è che la Russia non riuscirà mai a chiudere questo fronte, che l’Ucraina continuerà a tempo indeterminato a tenere occupate ingenti risorse militari russe e che perciò riusciremo a continuare indefinitamente a fare la guerra alla Russia da lontano, senza pagare dazio, senza che i nostri porti saltino in aria, senza che le nostre infrastrutture vadano in pezzi, senza che le nostre navi vadano a picco.
È una scommessa insensata oltre che impossibile da vincere.
Di fronte alla nuova riconfigurazione dei rifornimenti all’Ucraina, la Russia ha avviato un’escalation, cominciando a distruggere sistematicamente il sistema portuale ucraino, risparmiato finora. È il segno che le cautele iniziali con cui era stata avviata l’“Operazione speciale” sono oramai cadute.
Questo, che è un segno di difficoltà del fronte russo, è il peggior segnale possibile per l’Europa, e solo l’imbecillità delle nostre classi dirigenti non ne comprende le implicazioni. Più la Russia è in difficoltà, minori saranno gli scrupoli con cui la guerra verrà esercitata.
La possibilità che la Russia si lasci quietamente logorare fino alla dissoluzione è il sogno bagnato della von del Leyen, ma non accadrà mai. Il giorno in cui qualcuno in Russia dovesse ritenere che un rischio del genere si affaccia concretamente alle porte, l’opzione nucleare sarebbe immediatamente messa in campo, con NESSUNA POSSIBILITÀ che avvenga una replica (gli USA ci hanno da tempo lasciato il cerino in mano; e chi pensa che verrebbero in soccorso per un attacco all’Europa affrontando una guerra nucleare frontale, deve cambiare pusher). Ovviamente il giorno in cui si romperà il tabù, invalso dopo il 1945, dell’uso del nucleare militare, si apriranno le cataratte del cielo e dell’inferno.
Stiamo lavorando attivamente per la nostra distruzione, e il fatto che questa comporti potenzialmente anche una distruzione globale non dovrebbe essere una consolazione per nessuno.
Ho ascoltato su YouTube il colonnello svizzero Baud che accusava i capi di governo EU nonché quelli di Bruxelles di adottare lo stesso principio di un medico francese di fine ottocento che teorizzava che bastava convincersi di stare bene per avere conseguentemente un ottima salute. Questi si convincono che la Russia sta perdendo di brutto perché così Putin perde davvero. PAZZI !
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Chiunque abbia voglia e tempo cerchi sul web informazioni dettagliate sul “colonnello svizzero Baud”. Così, tanto per capire con chi e in che modo si eccita cesaregoffredogranese quando si parla di Russia e Ucraina.
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Circoscrivere il conflitto russo ucraino a una partita a quattro Europa, Russia, Ucraina e America alla finestra a mio modo di vedere le cose è giusto fino a un certo punto. Esistono interpreti importanti che per ora non sono intervenuti e dovessero farlo sposterebbero gli equilibri drasticamente, quindi, prima di arrivare alle atomiche c’è ancora un pezzo di strada molto lungo. Poi esiste la situazione politica in Europa, Francia e Germania andranno a votare, vedremo.
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Non c’è la guerra con la Russia, c’è il desiderio sia da parte russa, sia da parte europea, di conservare lo status-quo di guerra psicologica nei confronti della popolazione con la minaccia della guerra vera, che non ci sarà mai. Il problema di voi filo-russi è che denunciate solo la parte che vi fa comodo, cioè che gli eurocrati manipolano la propria opinione pubblica, non accorgendovi che i russi fanno esattamente lo stesso gioco. Un tipico gioco delle parti che consente agli oligarchi al potere di qua e di là di conservare il proprio status. Niente di nuovo sotto il sole comunque, è solo la riedizione in brutta copia delle vecchie strategie della guerra fredda.
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Finalmente,a grande richiesta, la puntata numero 115 della saga del prof sulla 3 guerra mondiale nucleare… “ma che dico mondiale, galattica… ma che dico galattica, dell’ universo” (semicit Ezio Greggio)
“Ullalalalala! Ohla ohala!Bum bum bum!Rimarranno solo in 3 ! La voleva la voleva(Zhok)”
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