Schlein è convinta che alla fine il Pd veleggerà intorno al 25 per cento, e non vuole rinunciare al tentativo di coinvolgere nel centrosinistra anche Carlo Calenda. Servono pure i suoi voti, è il suo ragionamento

(ilfoglio.it) – Al Pd c’è un certo allarme perché in tutti i sondaggi il partito resta fermo tra il 20 e il 21 per cento. Nessun trend indica un possibile incremento dei consensi. Ma la segretaria Elly Schlein continua a essere ottimista. La leader dem ha spiegato ai dirigenti Pd che a un certo punto, quando si arriverà alle elezioni politiche, inevitabilmente scatterà il voto utile. Sarà un voto, secondo lei, “antifascista” e l’unico partito che da questo punto di vista si presenta come un punto di riferimento per un battaglia del genere è quello democratico. Insomma, Schlein è convinta che alla fine il Pd veleggerà intorno al 25 per cento ed è pronta ad accettare scommesse su questa percentuale.
Il Pd comunque sembra non avere pace. Oltre all’allarme per i sondaggi c’è quello per le primarie. Ci sono alcuni sondaggi che danno in netto vantaggio Giuseppe Conte. Ma non sono questi dati la vera fonte di preoccupazione perché in molti credono che si tratti di sondaggi “telecomandati”. La vera fonte di apprensione riguarda la candidatura di Silvia Salis che potrebbe tornare alla ribalta. La presenza della sindaca di Genova nella competizione ai gazebo, infatti, cambierebbe la situazione e nessuno adesso è in grado di prevedere se e quanto possa nuocere a Elly Schlein. Non solo. Anche Avs medita di presentare un proprio candidato. Il quadro quindi è molto più complesso di quello fin qui immaginato nel quale gli unici veri competitor sarebbero stati la segretaria del Pd e il leader del Movimento 5 stelle. Anche al quartier generale del M5s, del resto, si registra una certa preoccupazione perché Avs potrebbe drenare i voti pacifisti che si dava per scontato andassero a Conte. Anche per questa ragione c’è chi torna a suggerire di non indire le primarie: si rischia il caos, è la motivazione di quanti spingono per frenare la corsa ai gazebo.
Elly Schlein, nonostante le tensioni con Conte e le fibrillazioni nel Pd, continua a restare testardamente unitaria ed è per questo motivo che la leader dem non vuole rinunciare al tentativo di coinvolgere nel centrosinistra anche Carlo Calenda. Servono pure i suoi voti, è il suo ragionamento, tanto più che la riforma elettorale congegnata dal centrodestra favorisce l’attuale maggioranza. Ed è per questo motivo che al Nazareno in questi giorni si sta vagliando l’ipotesi che i dem riconfermino l’appoggio a Pina Picierno alla vice presidenza del Parlamento europeo. Nulla in questo senso è stato già deciso, ma l’ipotesi resta sul tavolo. Se così non fosse il candidato alla vice presidenza dell’Europarlamento potrebbe essere Stefano Bonaccini. Sempre che lui accetti e non voglia invece, come sostengono alcuni nel Partito democratico, “tornare in Italia dopo le elezioni politiche” per giocarsi la partita nazionale.
È tempo di firmare una petizione a Giuseppe Conte affinché dichiari che:
La questione è ormai ineludibile e il momento di decidere è ora: ne va del nostro futuro.
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Anche noi iscritti abbiamo il diritto di dire la nostra….!!! La mia: nessuna alleanza col questo PD….!!
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refuso: “con”….mi scuso…
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Va bene la petizione ma quello che lei scrive nel suo commento dovrebbe essere messo in pratica naturalmente. Se la classe dirigente pentastellata non ha ancora capito cosa sta succedendo c’è da mettersi le mani non nei capelli ma in qualche altra parte che lei ben immagina.
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Prima lo fa meglio è.
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Una petizione a Conte per obbligarlo nelle sue scelte future serve solamente a fargli perdere tempo e a rinvigorire le destre che scriveranno di probabile scissione. Inoltre, serve a condizionare le sue scelte future. Tutti vorremmo fare i consiglieri di Conte… Gli altri partiti hanno la fortuna di n0on avere un esercito di suggeritori, loro hanno fiducia.
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Lei ha ragione ma quando la classe dirigente del M5S è di coccio bisogna prendere qualche provvedimento.
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Massimo …abbia pazienza non sono i dirigenti 5s di coccio perchè li hanno votati gli iscritti e gli iscritti decideranno cosa che non avviene dalle altre parti.Da Nova verrà fuori il programma che gli iscritti valuteranno,nel frattempo il campo largo chiarirà le proprie posizioni e gli iscritti voteranno che fare.
Non sarà certamente la figura del premier che ce lo hanno menato sino a ieri…sarà solo il programma che il campo largo(progressisti da NOVA) presenterà concordato e con i distiguo che deciderà.Come potrebbe essere un disaccordo nei progressisti e quindi votazioni per ognuno per proprio conto senza accordi ed alleanze… solo allora potremo vedere solo se il M5s avrà aumentato i propri voti o meno però con il rischio che le destre potranno vincere nuovamente e facilmente.
Della teoria dei duri e puri che fanno vincere facilmente la meloni!
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un voto, secondo dumba , “antifascista”. Con Calenda nazisticamente tatuato
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Preparatevi psicologicamente: dopo 5 anni disastrosi di governo di destra, Meloni rivincerà.
Non è una possibilità ma una certezza!
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Purtroppo temo che sia molto probabile.
Il “campo largo” ha tuttora le idee molto confuse e delle zavorre ( tipo Renzi ma non solo ), che procureranno soltanto guai…e il tempo passa velocemente…
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il Foglio… il Foglio
come fanno ad essere così informati su cosa abbia in testa E. Schlein? Cerasa s era travestito da Draghi e Schlein non se ne era accorta, confidandogli tutto?
tre quarti delle minchiate scritte non hanno senso. Salvo che il pd abbia deciso di non allearsi con nessuno. Calenda pure? E la Picierno? Non è che anche a Calenda sta venendo il dubbio di non arrivare al 3%. Ma se ce lui, nuova legge elettorale in azione, o lui o Renzi non sommano voti e rischiano di non entrare in Parlamento. Il bello è che il Foglio è diventato il tabloid dei grillisti, che ne seguono gli articoli come fossero verità infusa.
quindi tutti dentro, tranne Conte, niente primarie o primarie con quindici candidati. AVS presenta un suo candidato? Per facilitare la vittoria di Schlein? Sembrerebbe. Quindi i tritapalle sull accordo col.pd non si sono accorti che non c è nessun accordo tra pd e m5s, in quanto il pd vuole altri alleati, non Conte.
Non è che con Draghi c era Grillo, Schlein? Contala giusta…
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NEL PARLAMENTO ITALIANO VI SONO DUE DESTRE UNA PALESE L’ALTRA OCCULTA… IL PD E’ LA DESTRA OCCULTA
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