La sinistra non è di sinistra

(Pietrangelo Buttafuoco) – «Se sindacati, partiti (di sinistra?), pseudo-intellettuali e giornaloni si fossero scagliati contro l’abolizione dell’articolo 18, lo sblocco dei licenziamenti, le delocalizzazioni, i salari da fame e la trasformazione della FIAT in una multinazionale di diritto olandese controllata dai francesi come oggi si stanno scagliando contro il ‘presunto’ ritorno del fascismo, beh, l’Italia sarebbe un paese migliore». Così parla Alessandro Di Battista – sempre diretto – e il suo ragionamento non fa una grinza, non fa una grinza, non fa una grinza. A riprova che la sinistra non è di sinistra (è solo radical, e moralista).

19 replies

  1. Amen!
    Ogni pagina di giornale e trasmissione tv è tutta incentrata sul “fascistometro”, tutti a sbracciarsi e gonfiare il petto raccontando quanto sono antifascisti e vaccinati: angosciati dal manifestare piena aderenza alla linea…..come in Corea del Nord! E il miracolo è compiuto: non si tratta più la questione green pass; tutto è fascismo e antifascismo.
    La democrazia del TSO vaccinale antifascista.
    Invece il punto è il diritto al lavoro, il punto è il Green pass.

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    • La sproporzione, fra il tono e l’argomento, è una verità bizzarramente travestita, che Ennio Flaiano seppe disvelare con questa mirifica frase: i fascisti in Italia si dividono in due categorie “i fascisti e gli antifascisti”.

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  2. La scoperta dell’ acqua calda: nel Paese delle etichette, anzi delle emozioni a comando, il “fascismo” è un osso sul quale tutti si buttano. Intanto, lassù, sulle più concrete cose, si avanza indisturbati…

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  3. Cioe’ abbiamo un provvedimento che “tocca” (anzi maltratta) i due temi piu’ importanti, anzi tre:
    liberta’,
    salute,
    lavoro.

    E quelli stanno zitti.
    Anzi, pure peggio!

    Ieri Grillo, Meloni (!) e Salvini chiedevano tamponi gratuiti per i lavoratori e Orlando subito a bacchettarli!

    Per lui e’ normale 15Euro ogni 48 ore.
    Dei lavascale/lavapiatti part time, solo per rimanere sul primo lato pratico che mi viene in mente, che magari lavorano 3 ore ogni mattina a pochi Euro all’ora e che ne devon pagare 15 una mattina si e una no… beh per loro e’ cosa normalissima. Equa. Dovuta.
    E’ il costo (15 Euro) per mantenere un diritto.
    Anzi, offertona, 3 diritti al prezzo di uno… affrettatevi!

    (e noi qui, costretti a dar ragione a Salvini, Meloni e Buttafuoco: cornuti e mazziati)

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    • Senza contare poi (sempre per RIMANERE SOLO SUL LATO PRATICO) che questo lavascale/lavapiatti part-time deve magari farsi 10 chilometri per trovare, se e’ fortunato, una farmacia che gli fa prenotare e poi fare il tampone (altri 10km)… perche’ i DRAGHI del pallottoliere che han architettato un dispositivo legislativo che non sta in piedi,, perche’ per il giorno giovedi 14 non sono in grado di fare quei 3.5/4 milioni di tamponi necessari…
      E non parliamo di DOMENICA 17 per lunedi 18…

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      • @Anail

        Il discorso sarebbe assai lungo cara Anail.
        Io penso che questa decisione sulla vaccinazione sia complicata.
        Tanti gli aspetti da valutare.
        Anche perche’ riguarda un tema (la salute) che ‘ il PIU’ importante per tutti noi.
        Non ci sono solo NO vax e Si Vax.

        Io non penso che chi si e’ vaccinato sia solo uno stupido credulone che si beve tutto cio’ che propinano i mezzi di comunicazione.
        E non credo neppure che chi abbia deciso (fino ad oggi) di non vaccinarsi sia un No vax che vede complotti, scie chimiche…etc..
        Sono due campi dove bianco e nero sfumano in tante gradazioni di grigio.
        Non mi piacciono i post dove chi la pensa in un modo (per questo argomento cosi’ complesso) arriva ad insultare l’altro etc…

        Ci sono argomenti a favore di una scelta e dell’altra.
        Non credo comunque che tutti quelli che si vaccinano lo fanno per quel senso civico che ora van rinfacciando agli altri (madddddai.. siamo il popolo piu’ ignorante ed egoista d’Europa ed ora, tutto d’un tratto, siam diventati tutti nordici?). C’e’ chi ha davvero fatto questa scelta per senso civico (pochi ahime’), chi per puro egoismo pensando ora di essere diventato immortale, chi perche’ si e’ fatto convincere da un familiare e chi, ahime’, esclusivamente per motivi di lavoro.

        Allo stesso modo nell’altro campo c’e’ che chi e’ un no vax convinto, chi e’ solo un gran fifone… e chi ha davvero motivi per ritenere che a lui non convenga vaccinarsi…
        Non si possono sommare con troppa leggerezza gli uni e gli altri.

        Circa i cosidetti mezzi di comunicazione.. beh.. ce ne sarebbe da dire.
        Partiamo da un dato assodato ed incontrovertibile:
        sono completamente inattendibili.
        Anzi, falsi.
        Tremendamente falsi.
        Purtroppo, ECCO perche’ metto in primo piano i mezzi di comunicazione, i loro passati comportamenti HANNO INCISO MOLTO (per me) su quello che pensano gli italiani sui vaccini.
        Paradossolamente non dubitano tanto dei vaccini (non hanno ovviamente sufficiente cultura in medicina per farsi una “valida” opinione in merito):
        dubitano PROPRIO della stampa… che si e’ limitata, fin dall’inizio, a fare da megafono del Governo:
        e’ questo soprattutto che ha fatto crescere i loro dubbi…
        Non meravigliomoci:
        e’ la stessa stampa che per 5 anni ha dato addosso alla Raggi: la conosciamo.
        E’ la stampa che ogni santo giorno (per mesi) aveva in home page il riquadro con l’aggiornamento sul presunto stupro fatto dal figlio di Grillo… (tanti riquadri cosi’ sulle tangenti di Formnigoni non li hanno fatti in 5 anni).
        Eh si, e’ la stessa stampa che nella stessa home page, ogni giorno ci offre il riquadro con il perviano non vax che e’ morto a 20 anni contravvenedo ai conssigli della “mamma” che gli diceva “fai il vaccino.. fai il vaccino”. E poi, il giorno dopo parla della mamma di New York che non si e’ voluta vaccinare e muore lasciando soli 8 figli…
        Si, e’ quella stampa li’.
        Che mai ha riportato qualche effetto avverso che pure c’e’ stato (in che misura non si sa se non si va a consultare tabelle su tabelle.. che nessuno ha la voglia, il tempo e le capacità per “leggere”).

        Non e’ un caso che in Russia, dove la popolazione (memore del passato) ha un giudizio ancor piu negativo sulla loro stampa di quella che abbiamo noi per la nostra, le percentuali dei vaccinati siano ben inferiori.

        Arrivo comunque al cuore dei miei due post odierni… che, aldila’ del vaccino SI/vaccino No hanno per oggetto due fattori:
        1) come si e’ comportata la sinistra nei confronti dei lavoratori in quest’occasione?
        2) come si e’ comportato il Governo?

        1) Premessa: la sinistra NON ESISTE in questo paese.
        Cio’ detto, quelli che, mentendo, dicono di essere di sinistra (PD ovvero il Partito di Destra) non hanno fatto nulla a favore dei lavoratori perche’ in effetti non sono un partito di sinistra ne’, tantomeno, dei lavoratori (ed infatti son stati superati… a sinistra da Salvini e Meloni).
        Ergo dei 15 Euro che deve pagare ogni 48 ore il lavascale con contratto part time non gliene po’ fregare di meno.
        Mai preso in considerazione quel tizio: e’ fuori dal loro ortizzonte.
        Fine dei discorsi.

        2) Come si e’ comportato il Governo.
        Senza giudicare (ora) cio’ che era giusto fare e non fare relativamente alla vaccinazione, possiamo prendere atto di una dato secco:
        l’Italia e’ l’unico paese che ha deciso di prendere questa strada.
        E’ giusta?
        E’ sbagliata?
        Non so.
        Se io non avessi letto nulla di nulla in questo anno e mezzo a riguardo di Covid, coronavirus vari, pippistrelli e vaccini… e dovessi dire:
        Il Governo Italiota ha fatto la scelta giusta.. o sono tutti gli altri ad avere fatto se non la scelta migliore.. quella meno… sbagliata?
        Beh, io sceglierei la busta con scritto “gli altri”, perche’ ANCHE SE non avessi mai conosciuto i vari Brunetta, Gelmini, Giorgetti, etc, (ma ci rendiamo conto dei personaggi???) semplicemente per un discorso di numeri, andrei con la maggioranza…

        C’e’ poi il punto 2bis:
        vista comunque la scelta fatta dal Governo Italiota (tamponi a go-go) lo stesso Governo ha predisposto tutti gli strumenti necessari per portare a compimento il suo piano?

        Cioe’.. se tu decidi che bisogna fare tamponi a go-go.. devi essere in grado di fare tamponi a go-go.
        Ergo, senza dover immaginare a cio’ che questa scelta implichera’ fra due ANNI.. tu devi almeno valutare cosa invece cosa comportera’ dopo due…GIORNI:
        quindi DOMENICA 17 ottobre TU DEVI ESSERE IN GRADO DI FARE PERLOMENO 4 milioni tamponi se sai che ci saranno 3/3.5 milioni di lavoratori che il lunedi’ necessiteranno di un green pass di 48 ore per andare a lavorare…

        Se non hai fatto questo semplice calcolo sei un PERFETTO INETTO. Altro che IL MIGLIORE.

        Mo’ davvero voglio vederr come faranno domenica 17… (probabilmente iniziano ad auspicare qualche sciopero: potrebbe esser la via d’uscita meno imbarazzante….)

        Altrimenti potrebbero esser costretti a far la faccia di tolla a 24 carati:
        “per venire incontro alle esigenze dei lavoratori (e non perche’ non siamo in grado di capire che 2+2 fa 4) abbiamo deciso che i lavoratori lunedi’ 18 potranno…

        Mo’ vediamo….

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  4. TOMMASO MERLO.
    Il contismo assomiglia al renzismo
    Il renzismo sta al Pd come il contismo sta al Movimento. Ebbene sì. Un Pd in crisi nera s’infatuò di Renzi sperando che l’allora stella nascente della politica nostrana risolvesse tutti i problemi del partito. Già, proprio quello che è successo nel Movimento.
    Scivolato in una crisi nera, il Movimento ha puntato tutto sulla stella di Conte nella speranza che la sua popolarità risolva la grave perdita di credibilità, d’identità e soprattutto di consensi. Ma le similitudini non finiscono qui.
    Renzi prese voti a sinistra e li portò a destra. Il Movimento prese voti antisistema e li ha portati nel sistema. Già, gli elettori han votato una cosa e alla fine se ne ritrovano un’altra. E in entrambi i casi fu una svolta leaderista. Accentramento cioè dei poteri nella figura di un capo carismatico e l’affidarsi alle sue presunte capacità taumaturgiche.
    Ma non solo. Anche il renzismo fu caldeggiato dalle classi dirigenti del Pd e avvallato da assise e congressi e applaudito dai militanti. A non gradire fu il popolo di sinistra che visse quella sbandata “a destra” come un tradimento dei propri valori e della propria storia. Proprio come successo nel Movimento in cui le classi dirigenti e gli iscritti superstiti si sono compattati attorno a Conte mentre gli elettori sono scomparsi da intere aree del paese per i troppi voltafaccia.
    Cittadini che han votato un movimento arrabbiato e antisistema e si ritrovano un conciliante partitino di sistema.
    Che han votato per una rivoluzione e si ritrovano a partecipare alla restaurazione.
    Che han votato per la democrazia diretta e si ritrovano il presidenzialismo.
    Che han votato per spazzare via la partitocrazia e si ritrovano in un partito che tiene pure il moccolo a Draghi, riforma la giustizia con Berlusconi e fa finta di fare la transizione ecologica col partito del cemento e delle trivelle.
    Già, cittadini che han votato una cosa e se ne ritrovano tutt’altra. Un triste revival. Al Pd la sbandata leaderista finì male.
    Quando la bolla di Renzi scoppiò, il Pd crollò al suo minimo storico e da allora vegeta attorno a percentuali lontanissime dai bei tempi in cui vaneggiava addirittura di “vocazione maggioritaria”. Il renzismo lacerò il Pd portando alla scissione di Bersani e poi a quella dello stesso Renzi che se ne andò coi suoi fedelissimi.
    Anche il Movimento è spaccato tra governisti e movimentisti anche se per adesso vi sono state solo diverse diaspore. Se n’è andata una quantità impressionante di parlamentari e soprattutto di voti e il contismo è destinato ad esasperare certe dinamiche soprattutto se non porterà i risultati sperati. Proprio come successe col renzismo. Alla fine Renzi fu costretto a mollare l’osso dopo le batoste elettorali che spinsero il Pd a tornare sui suoi passi.
    Ma le similitudini non finiscono qui. Renzi inseguiva il grande centro moderato ed inciuciò con Forza Italia. Il contismo insegue invece il grande centrosinistra moderato ed inciucia col Pd ulivista. Da Casaleggio a Prodi. Dal futuro alla preistoria. Ma c’è un lato positivo in tutto questo triste revival.
    La sbandata renzista lasciò un vuoto politico enorme “a sinistra”. Un vuoto che fece la fortuna del Movimento che incamerò milioni di voti in fuga.
    Oggi sta succedendo la stessa cosa. Milioni di cittadini delusi dal Movimento non sanno più cosa votare e attendono nuove proposte. Ebbene sì. Cittadini che fuggiti dal renzismo ora fuggono pure dal contismo ansiosi di riprendere il cammino del vero cambiamento per cui avevano votato.

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  5. Che i media siano conniventi con la plutocrazia e continuino il loro grottesco sostegno a Draghi lo prova l’immediatezza con cui un movimento di popolo contro l’assurdo e dittatoriale obbligo vaccinale di Draghi è stato immediatamente oscurato dai media che hanno gettato i riflettori sui 20 facinorosi in attacco alla CGIL. In questo modo tutte le piazze di protesta in Italia sono sparite d’incanto dall’attenzione degli Italiani e sono apparse come tante piazze fasciste. L’ipocrisia maggiore è poi che gli stessi che fanno questi giochini sono poi quelli che i fascisti li hanno nel loro seno o li candidano nei loro partiti, mentre Draghi è il factotum alto di un capitalismo che è fondamentalmente fascista in quanto democratico, anticostituzionale, dittatoriale e diretto solo verso gli interessi e il potere dei più ricchi. Ci sono tanti tipi di fascismo: quello di basso livello, vistoso e volgare dei Fiore o dei Castellino, che si manifesta con slogan o distruzioni materiali, o quello altolocato e gelido dei Draghi, dei Bilderberg, che si manifesta con decreti e leggi contro ilpopolo.

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  6. CI CASCANO COME TOPI NELLA TRAPPOLA. Viviana Vivarelli.

    Vedo che il giochino è vecchio ma funziona sempre per cui si sta ripetendo. Tutti a esecrare una ventina di fascisti da battaglia, mentre nessuno si accorge che l’attacco fascista al popolo è molto più grande dei fascisti dichiarati e casseur della piazza e che ci sono molti tipi di fascismo che poi hanno tutti la stessa base comune: togliere diritti ai cittadini, annientare lo stato sociale, privatizzare a go go, deprimere la democrazia, arricchire i pù ricchi a spese dei più poveri, diminuire i controlli dello Stato, tenere impuniti i delinquenti ricchi, fare disinformazione a senso unico, plagiare le coscienze, imbavagliare la verità.
    Se la gente vedesse tutti i vari livelli del fascismo, che è negazione della democrazia e attacco ai diritti e alle tutele del popolo, risalirebbe dai Fiore e dai Castellino al fascismo più elevato, quello dei magnati dell’occidente e di chi si prostituisce a loro nell’informazione, nel voto parlamentare, nelle accozzaglie di governo. Ma finché tutti vedranno solo un pugno di scalmanati il fascismo delle altre sfere procederà indisturbato. Basta vedere quali partiti sono in cima ai sondaggi oggi in Italia.

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    • Occorrerebbe coniare un nuovo termine per definire l’attuale regime di cose, perché (per la serie l’elogio di Mussolini che fece anche cose buone), “fascismo” è totalmente inadeguato: al confronto dell’originale, che aveva basi nazionaliste e sociali oggi fuori dal tempo, ma che mai passò dall'”annientamento dello stato sociale, dalle privatizzazioni, dalla diminuzione dei controlli dello Stato”, l’attuale regime sovranazional-finanziario, che ha dato già prova di sé radendo al suolo la Grecia senza bombardarla e si appresta a fare altrettanto qui da noi per poi passare ad altri, è enormemente più mostruoso perché a livello globale, con risorse illimitate, e totalmente impermeabile ai riti democratici (leggi elezioni), anzi con la politica totalmente acefala ed asservita che neanche il parlamento della Repubblica di Weimar al Fuhrer.

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  7. Beh, Viviana, che l’attuale governicchio catto-fascio-mafio-massone sia di destra (quindi fascista tout court) è da un pezzo che lo dice anche Travaglio (e anche Tomaso Montanari, se è per quello): che questo governo “dei migliori” con Draghi sia appunto un governo di (centro)destra, tecnocratico, confindustriale, delle banche e delle lobby, che dà ai ricchi evasori per togliere ai poveracci è chiaro ed evidente; ieri leggevo sul FQ che Draghi abbia ottenuto “intesa totale sulla riforma del fisco e del catasto” con… nientemeno che Berlusconi! Annamobbène!
    Io penso che chiunque sano di mente lo sappia e se ne renda conto. Tuttavia, ciò detto, a meno di non stia prendendo un gigantesco granchio, Conte è per ora l’unica speranza, poiché leader di un Movimento che ha fatto, nel Conte 2 più che nel Conte 1, cose di sinistra, a differenza di tutti gli altri negli ultimi trent’anni (fors’anche quaranta). Non sono d’accordo con Merlo, che la mena da mesi e mesi lamentandosi ogni due per te di tutto, ma questa è altra cosa…
    Rimane da vedere se il “Conte Leader” farà cose valide come le faceva quando era “Conte Presidente del Consiglio”, contando allora meno sul piano politico e di colore (come invece fa adesso), ma più su quello istituzionale oggettivamente super partes. Ancora la cosa non mi è chiara. Speravo, in tutta franchezza, in un ritorno di Conte, tanto più se alla guida del M5S, e me la son vista brutta quando Grillo si bevve il cervello prima per il figlio, poi con quelle assurdità in mondovisione, mentre cercava di sputtanare Conte dopo averlo chiamato alla guida della rinascita del M5S, ma in effetti le due figure che dicevo – Conte Leader e Conte PdC – si distinguono oggettivamente, ed è appunto da capire quali siano le capacità del Conte leader sul lungo termine.
    Tanto è chiaro che finito il semestre bianco, i politici inizieranno a darsi addosso per la dannata campagna elettorale permanente che durerà minimo da gennaio 2022 fino all’anno successivo, senza mezzi termini e con un’enormità di colpi sempre più bassi. Ne vedremo delle belle! Questo è poco ma sicuro.

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      • Ti dirò di più… non vedevo Conte come capo del m5s, quanto come “federatore” di un campo progressista di bersaniana memoria.
        Ma il Pd attuale, ancora troppo renziano, e con Letta che ora cammina a 2 metri da terra per la convinzione di aver sbaragliato tutti, non si presta a questa ipotesi.
        Aspetto di vedere se Conte riuscirà a condensare il suo gradimento personale, anche come guida del m5s.
        Io ho apprezzato molto la carta dei principi e dei valori del “nuovo” movimento, che amplia le 5 “stelle” e le mette a fuoco…spero tanto che possano essere sviluppate, comprese ed espresse appieno… 🤞🏻

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