Credulità in contrasto

(Bartolomeo Prinzivalli) – Vivo nell’epoca in cui esiste gente che crede in esseri onnipotenti che tutto vedono ed ogni cosa giudicano, in uomini devoti capaci di compiere prodigi e miracoli, in litanie e rituali atti ad ingraziarsi le divinità per guarire da malattie e superare momenti negativi, in abbigliamenti necessari a non provocarne l’ira, in alimenti proibiti ed in orari obbligati, in luoghi nei cieli in cui ritrovare i propri cari ed antenati, in simboli la cui vista va assolutamente evitata, in destini immodificabili, in reincarnazioni in piante o animali, in forze universali che bilancino bene e male, in profeti immolatisi per la salvezza comune, in spiriti osservatori e veglianti sui propri eredi, in peccati da scontare confessandosi e fingendo pentimento, nell’eternità della propria esistenza. Ogni categoria fra queste merita tutela, rispetto e possibilità di vivere in maniera piena e soddisfacente.

Vivo nell’epoca in cui esiste gente che ha paura, che non si fida di ciò che vede o le raccontano, che per il fatto di rifiutare qualcosa da cui è terrorizzata è costretta a pagare 15€ ogni 2 giorni per quello che in realtà non ne costa nemmeno 1 ed altrove è gratuito, per essere giustamente monitorata, altrimenti non potrebbe lavorare né divertirsi né vivere, poiché metterebbe in pericolo coloro che hanno scelto di fidarsi, proteggendosi seguendo la via tracciata, in modo tale che nemmeno divinità, profeti e spiriti in cui credono potrebbero salvarli.

Ecco, vivo in quest’epoca qua, e sinceramente un po’ me ne vergogno…

13 replies

  1. Piazze piene contro il pass. Assalto di Forza Nuova: occupata la sede della Cgil

    No-vax – Un sabato di guerriglia. 5 mila a Milano, 10 mila nella Capitale. I soliti fascisti si infiltrano: “Ora prendiamoci Roma” Scontri fino a tarda sera.

    (di Alessandro Mantovani – Il Fatto Quotidiano) – Non erano bastati gli idranti e nemmeno le prime cariche. I manifestanti indietreggiavano un po’ risalendo l’inizio di via del Tritone e poi ricominciavano i lanci di oggetti contro la polizia, tirando indietro i lacrimogeni che appestavano l’aria. Avanti e indietro per due ore, fino a sera, fino alla carica più decisa e altre ancora nelle stradine tra piazza Colonna e piazza San Silvestro.
    Barricate in via del Corso, fumo denso, ancora idranti in azione, diversi fermi, feriti. Palazzo Chigi letteralmente assediato per ore da migliaia di persone.
    “No green pass, no green pass”, gridavano. C’erano i fascisti, certo, gli esperti della guerriglia di piazza col cappuccio sono andati aumentando col trascorrere del tempo, insieme ai fumogeni e alle bombe carta. Ma prima soprattutto c’era gente comune, donne, uomini di mezza età e ragazzi per lo più a volto scoperto, tutti senza mascherina ma molti anche vaccinati e a volte pronti a farsi male in piazza. “Siamo contro la dittatura, scrivilo, per la libertà, siamo italiani, altro che fascisti e Forza Nuova”, dicono, quando non ti insultano e non ti spintonano perché fai il giornalista.
    Complottisti, arrabbiati, contrari ai “vaccini sperimentali che non sono vaccini”. “I numeri del Covid sono falsi, sono solo un algoritmo, me l’ha detto il capo dell’intelligenza artificiale di Sogei”, giura una signora 50enne che potresti incontrare sull’autobus o sulle scale di casa, nemmeno negazionista.
    La polizia, che ieri è stata colta di sorpresa perché immaginava l’ennesimo flop, è rimasta per ore chiusa in piazza Colonna. E a metà pomeriggio c’era stato l’assalto brutale, organizzato, alla sede nazionale della Cgil in Corso Italia, che era vuota perché il sabato non c’è nemmeno un usciere, solo un pugno di poliziotti all’esterno che sono stati travolti.
    Lì c’erano volti noti del neofascismo romano, ragazzotti tatuati, ultras e militanti di Forza Nuova, che con il sorvegliato speciale Giuliano Castellino ha dato a questa piazza un leader, un “condottiero” come lo chiamavano dal palco di piazza del Popolo dove tutto è cominciato, con una partecipazione ben più consistente che è destinata a crescere ancora in vista dell’entrata in vigore del green pass per lavorare venerdì 15.
    “Squadrismo fascista”, ha detto il segretario Maurizio Landini. L’assalto ha colpito perché era premeditato ed è stato ben gestito. Per prima cosa hanno sfasciato la telecamera di sicurezza, poi hanno forzato la porta col tricolore in mano, all’interno hanno fatto danni.
    Solidarietà al sindacato e a Landini da tutta la politica, l’hanno chiamato anche il presidente Sergio Mattarella e il capo del governo Mario Draghi. Oggi la Cgil fa un incontro pubblico davanti alla sede.
    Perfino Matteo Salvini ha dovuto dire che “la violenza non è mai giustificata”, pur difendendo “le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro”. Poi se l’è presa con il ministro Luciana Lamorgese per la gestione, discutibile, dell’ordine pubblico; a tarda ora anche “solidarietà alla Cgil”.
    Giorgia Meloni invece ha espresso “la totale vicinanza alle forze dell’ordine, solidarietà al segretario dalla Cgil, Maurizio Landini” ma “anche a migliaia di manifestanti scesi in piazza per protestare legittimamente”.
    Manifestazione e incidenti anche a Milano: erano poche centinaia e sono diventati cinquemila, corteo non preavvisato fino a sera, cariche vicino alla Stazione centrale. Stavolta a Roma erano in tanti, all’inizio 15-20 mila, certo non 100 o 500 mila come gridavano al microfono e sui social, che in piazza del Popolo neppure c’entrano, ma più dei 10 mila indicati dalla polizia. Dalla Capitale ma anche da fuori, più dal Nord che dal Sud.
    E come sempre c’era anche gente di sinistra, che cantava “ora e sempre resistenza” dall’altro lato della piazza proprio mentre Castellino riceveva un’ovazione tra i saluti romani. “Ho votato Gualtieri, sono contro il green pass. Non mi fido dei vaccini”, spiegava un romano. Un altro di sinistra: “La puntura me la dovrò fare per lavorare, ma sono contrario”.
    Dal palco hanno detto “seguite Giuliano quando finisce di parlare” e una parte della manifestazione è andata a “sfidare” il contingente della Guardia di finanza che chiudeva via del Babuino, come le altre vie del tridente che vanno verso il centro e i palazzi della politica. Ci si è messa anche la polizia, il contingente ha retto. Ma forse è stato un caso, forse una manovra diversiva. Perché intanto migliaia di persone sono salite su per il Pincio e Villa Borghese, poi la Cgil e di nuovo nel centro di Roma.

    "Mi piace"

  2. QUI NON C’ENTRANO GLI ARGOMENTI , LA RAZIONALITA’. QUI ,A PRESCINDERE DAGLI APPOGGI DI CERTA POLITICA, BISOGNEREBBE STUDIARE ANCORA PIU’ A FONDO LA PSICOPATOLOGIA DELLE MASSE

    "Mi piace"

  3. Giuseppe Conte potrebbe anche finirla con la pagliacciata di giurare ogni settimana fedeltà a Draghi. Il massone sa benissimo di chi fidarsi e di chi no. E non conta che i 5 Ministri a 5 stelle si prostituiscano ogni giorno col loro sì incondizionato alle leggi neoliberiste che mortificano l’Italia e calpestano la Costituzione.
    Se Draghi avrà bisogno di parlare di tasse lo farà con Berlusconi. Se vorrà parlare di giustizia lo farà con Salvini. Se vorrà parlare di politica lo farà con i fascisti sui panfili regali o al Bilderberg.
    Il vicere di Confindustria sa benissimo di chi fidarsi e di chi no. Per cui tanto varrebbe che il vertice del Movimento avesse un soprassalto di dignità, quella che Grillo ha ormai buttato nel cesso glorificando i peggiori e cacciando chi non ci stava al turpe ricatto.
    Abbiamo sempre detto che l’unico posto che compete al Movimento è all’opposizione. Solo lì potrà recuperare i valori con cui è nato senza prostituirsi a nessuno o accettare biechi patti con chi ci odia e ci schifa ed è pronto solo a buttarci nel cesso.
    Quanto gli ci vorrà a Conte, in mezzo ai rigurgiti fascisti e alle penalizzazioni democratiche a capire che qualunque cosa faccia né il Pd né la cricca confindustriale e massonica crederà mai ai suoi giuramenti? Noi siamo e saremo sempre ‘il nemico’ e chi si è fatto illudere dal nuovo corso moderato e liberale, cerchi di capire che sotto queste due parole si celano gli aggettivi ‘succube’ e ‘liberista’, due condizioni a cui non ci adatteremo mai e grazie alle quali l’Italia degli Italiani sprofonderà sempre più in basso.

    "Mi piace"

  4. Pie illusioni, pigolii fra lupi..
    Italy, Little Italy..
    C’era una volta una Nazione, ma non era un giornale ma uno stato vero, con cittadini veri e rappresentanza ((dignitosa.))
    Dignitari., Little Italy, c’era una volta..

    "Mi piace"

  5. A forza di tirare la corda ( appositamente?) la corda si spezza. E in molti ne approfittano. In molti modi e in molti sensi, per attaccare o per reprimere; per creare caos e conquistare visibilità oppure per instaurare uno stato di polizia conclamato ed impossibile senza un pretesto accettato dai più.
    Un copione già millantavolte scritto.

    Piace a 1 persona

  6. Copione da cui hanno *sempre* tratto vantaggio le persone ricche, che possiedono capitale diffuso e che “posseggono” impiegarti che portano avanti l’accomulazione di capitale non proprio, giusto per averne una fettina e guardare a tutto il resto in basso come una minaccia.

    Io pulisco latrine, e voi?

    "Mi piace"

  7. “Osservo” Latrine da tanto tempo.Le migliori sono quelle in cui vanno i migliori propositi. Sono più pregne.

    "Mi piace"

  8. —Palazzo Chigi letteralmente assediato per ore da migliaia di persone.

    MA COME? SuperMario Dragonball non li ha sterminati con l’onda energetica?

    Chissà dove era il lucertolone alato, forse a chiacchierare con Taiani (l’avatar di B)?

    "Mi piace"