Fisco, Draghi: “Lega assente in Cdm? Azione di governo va avanti”

(adnkronos.com) – Il governo ha dato il via libera in Cdm alla delega fiscale. Il disco verde è arrivato nonostante l’assenza della Lega che non ha preso parte alla riunione. “Gli scambi avvenuti nei giorni passati in cabina di regia, in varie conversazioni, avevano dato informazioni sufficienti per valutare il contenuto della legge delega” ha detto il premier Mario Draghi. “Quanto alla non presenza dei ministri della Lega al Consiglio dei ministri, ce lo spiegherà l’onorevole Salvini oggi o domani” ha affermato il presidente del Consiglio.

“La sostanza del Cdm è stata la discussione e l’approvazione della delega fiscale” ha detto in conferenza stampa il premier Draghi. “Vorrei puntualizzare che si tratta di una legge delega, molto generale, che andrà riempita con i contenuti, i decreti delegati. Sui decreti ci saranno ulteriori momenti di confronto, la stessa legge delega sarà oggetto di confronto in Parlamento. Questo è molto importante, perché uno può avere la sensazione che si tratti dell’ultima parola sul fisco e il governo abbia deciso. Purtroppo o per fortuna il processo non è così semplice, prenderà molti anni” ha spiegato il presidente del Consiglio.

“Per l’esercizio della delega ci saranno 18 mesi, bisognerà formare una commissione che lavorerà con il ministro Franco al Mef. Ci sarà l’implementazione di quello che verrà presentato nei decreti delegati” ha aggiunto il premier.

“Nelle varie questioni c’è la riformulazione del catasto, non è proprio una revisione. Il governo si impegna ad accatastare tutto quello che oggi non è accatastato, terreni e abitazioni che oggi non sono accatastati. Procederà anche a una revisione delle rendite catastali adeguandole alle rendite di mercato: ci vorranno 5 anni, l’impegno che il governo prende oggi è che nessuno pagherà di più o di meno. Le rendite su cui si basa la tassazione oggi restano invariate, è un’operazione di trasparenza che non cambia assolutamente l’imposizione fiscale su case e terreni. E’ importante dirlo” ha sottolineato Draghi. E “il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”.

Poi, a una domanda sulle amministrative: “Non credo che il risultato delle elezioni abbia in qualche indebolito il governo. Però non so nemmeno se lo ha rafforzato, è molto complicato. So che ci sono tanti articoli sui giornali secondo cui il governo esce vincitore da questa tornata elettorale, ma devo capirne bene la logica. Non mi pare sia stato indebolito. Quanto alla non presenza dei ministri della Lega al Consiglio dei ministri, ce lo spiegherà l’onorevole Salvini oggi o domani. Gli scambi avvenuti nei giorni passati in cabina di regia, in varie conversazioni, avevano dato informazioni sufficienti per valutare il contenuto della legge delega che è molto generale. Non si prendono impegni che diventa difficile mantenere o si fanno promesse: è una scatola che si ispira a certi principi, ritengo ampiamente condivisi dalla Lega”.

Non ritiene che l’assenza della Lega ponga un problema serio per l’azione di governo? “Non necessariamente – ha risposto il premier – Questa è una maggioranza completamente diversa, una situazione politica diversa. Ci sono diversità di vedute, l’azione di governo non è stata interrotta, è andata avanti. Credo ci saranno molte altre occasioni di scambio sia in Parlamento sulla stessa legge sia sui singoli decreti delegati. Certamente questo è un gesto serio, ma” per capire “quali siano le sue implicazioni bisognerà aspettare cosa dice la Lega a riguardo”.

MINISTRO FRANCO – “Il punto di partenza è la considerazione che il nostro sistema fiscale è stato disegnato, nelle sue linee generali, 50 anni fa, nei primi anni ’70. Dopo ci sono state molteplici innovazioni, riforme, però il disegno è quello di circa 50 anni fa ed è un disegno che va aggiornato” ha affermato in conferenza stampa il ministro dell’Economia, Daniele Franco.

“I pilastri fondamentali del sistema fiscale italiano, l’Irpef sotto il profilo della tassazione dei redditi delle persone fisiche, l’Iva sotto il profilo della tassazione dei consumi, restano ma verranno opportunamente riconsiderati” ha detto Franco. “La riforma – ha aggiunto – è un’opportunità verso un sistema che sia più efficiente e meno distorsivo”.

Riduzione, semplificazione, progressività e lotta all’evasione i quattro principi cardine indicati dal ministro dell’Economia.

Fisco, Salvini: “Crisi di governo? Esecutivo deve chiarire”

“Non abbiamo firmato la legge delega fiscale, perché non conteneva quanto previsto dall’accordo”. Così Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera. Oggi la Lega non ha preso parte al Cdm che ha dato il via libera alla delega fiscale.

“Lo strappo non l’abbiamo fatto noi” risponde il leader della Lega alla domanda di un giornalista su una possibile crisi di governo. “Il governo aveva la fiducia per non aumentare le tasse, qua, invece, c’è un’ipotesi di aumento delle tasse, non c’è una crisi di governo, ma un governo che deve chiarire che non si impegnato ad aumentare le tasse” sottolinea. “Nessuno strappo – puntualizza – semplicemente chiarezza, ora aumentare di un euro una tassa agli italiani non va bene, se ministri del Pd pensano di aumentare le tasse lo dicano, magari mi convincono…”.

“La legge delega passerà in commissione con parere non vincolante, quindi hai un mandato in bianco” dice Salvini. “Il consenso della Lega non c’è, se mi dai un documento mezz’ora prima del Cdm” mette in chiaro.

“C’è un problema di metodo – scandisce – ministri della Lega non possono avere un documento così importante alle 13.30 per discuterlo alle 14, non stiamo parlando dell’oroscopo, parliamo della legge delega sulla riforma fiscale, di Imu, Iva, Irpef, catasto, flat tax”. “Non è possibile – ribadisce – avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani”.

“Io mi fido di Draghi – precisa – ma se tra un anno c’è qualcuno che tassa pure l’aria non va bene dare ora una delega in bianco”. “Qui ci sono di mezzo il lavoro, la casa e i risparmi degli italiani”, avverte Salvini.

Nel testo, lamenta poi, “c’è una rimodulazione dell’Iva non meglio definita, chi paga di più, chi paga di meno, chi paga su, chi paga giù”. “Non c’è – aggiunge – neanche nulla sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, sulla rateizzazione di saldi e acconti”. “E si ipotizza l’aumento della mini flat tax”.

“Draghi si era impegnato a tagliare le tasse, è stata la prima cosa che gli chiesi quando mi sedetti di fronte a lui, così temo che non sia” afferma Salvini, non nascondendo il suo rammarico per l’ok del Cdm alla delega fiscale, con l’assenza della Lega. “Abbiamo dato la fiducia a Draghi per non alzare le tasse, se qualcuno cambia idea lo spieghi agli italiani”, dice. “C’è un’ipotesi di aumento tasse che la Lega non avalla”, taglia corto Salvini.

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6 replies

  1. Qualcosa sull’ evasiuone fiscale?
    Pagheranno i soliti, sempre di più. Abbiamo un Paese in cui per decenni nulla si è fatto, anzi, si è disfatto. Il SSN, la scuola, il degrado urbano (sono stati solo capaci di inaugurare Musei inutili in cui piazzare figlie e famigli ovunque come se piovesse : strade, parchi, edifici pubblici ridotti come li vediamo, ed in tutta Italia) … un giretto all’ estero ed il confronto è impietoso.

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  2. Per una volta Salvini, per quanto a fini meramente propagandistici ed anche se poi si azzerbinerà come al solito, ne fa una giusta.
    Se la politica dele fare da formale passacarte ciò che mezz’ora prima preparano i tecnocrati, allora facciamo firmare i decreti e le leggi delega direttamente a Bruxelles.

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  3. Si dichiari terminata l’esperienza di Repubblica democratica italiana, la tendenza di restaurazione sia perfezionata e dichiarata, la delega in bianco è solo l’ultimo atto di un progetto ampio di demolizione dei diritti dei cittadini e del percorso parlamentare: viva la tirannide draghiana; viva Orban; viva Putin; viva Erdogan; viva Kais Saied!

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    • Io non capisco con che faccia questi possano votare un documento che gli viene dato 30 minuti prima.

      E sopratutto, Mattarella, non ha niente da dire su questa concezione della ‘democrazia’? Quanto è silenzioso quando non ha niente da opporre, o sbaglio?

      E Draghi, mammamia, fa paura solo a vederlo. Lo sguardo non mente.

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      • Evidentemente per controllaredaldidentro 30 minuti bastano, perché le alternative sono che siano più analfabeti di Salvini o più appecoronati di Letta

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