“Nessun incontro estivo Renzi-Berlusconi”: l’ufficio stampa di Italia Viva smentisce la notizia

“L’ufficio stampa di Italia Viva smentisce che vi sia stato un incontro estivo tra il Presidente Berlusconi e il Presidente Renzi a Villa Certosa. L’ultimo incontro tra Berlusconi e Renzi si è tenuto nel gennaio 2015 a Palazzo Chigi, durante le note vicende legate al Patto del Nazareno e all’elezione del Presidente Mattarella. Nei colloqui telefonici successivi mai Berlusconi e Renzi hanno parlato di scenari futuri legati al Quirinale”. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva

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12 replies

  1. Ma è più folle Berlusconi o quelli che gli stanno intorno?

    (di Pino Corrias – Il Fatto Quotidiano) – Da quando è iniziato il ballo del Quirinale Silvio Berlusconi si è creduto invitato. È corso a rivestirsi da statista. Ha ordinato edificanti messaggi quotidiani ai suoi staff di scrivani. Ha spedito foto e dichiarazioni per i suoi telegiornali che lo trattano come il Politburo teneva in vita gli zar Andropov e Cernenko anche dopo morti, sempre con rassicuranti immagini di sorridente repertorio.
    Negli ultimi mesi ha detto la sua su qualunque sospiro del Covid o di Draghi. E poi: lettere ai giornali, telefonate ai convegni, memoriali, documenti politici, anche quelli d’ampiezza sovietica, l’ultimo della serie domenica scorsa sul suo Giornale: “Perché sono garantista”. Un migliaio di righe scolpite nel marmo della politologia che recano in fondo la sua firma d’impresario. Segnale psichiatrico buono o cattivo?
    Proprio ora che stava risalendo la china della sua ultima commedia, ecco la tragica freccia che gli trafigge l’ego con la richiesta di una “illimitata perizia psichiatrica”. Freccia scoccata dall’arco del Tribunale più odiato, quello di Milano, che da una trentina d’anni non si lascia incantare dalle illimitate batterie di medici, onorevoli e avvocati che con ogni mezzo lavorano alla tutela dei suoi sacrosanti diritti di imputato.
    E per questo capaci di trascinare di mese in mese, di anno in anno, di decennio in decennio, di secolo in secolo, i molti processi che hanno riguardato la sua storia, dai tempi in cui costruiva palazzi e televisioni a suo vantaggio, a quelli in cui demoliva leggi e interi governi a svantaggio della nazione. Stavolta l’accusa è quella di avere corrotto i testimoni (per lo più ragazzine, all’epoca) delle sue cene eleganti. Una decina di milioni di euro spesi per ogni coperto, dicono le indagini, 7 milioni solo per quello minorenne di Ruby.
    Dice Berlusconi che la richiesta dei giudici lede la sua onorabilità, la sua storia. Indica “pregiudizio” nei suoi confronti. Si fa beffe dei suoi meriti di imprenditore televisivo e sportivo. E il solo sospetto lo offende. Per questo rinuncerà a partecipare alle udienze, e chissà se mente per ingannarsi o per crederci, visto che partecipare al processo milanese Ruby Ter (28 imputati) è l’ultima delle sue intenzioni.
    Come lo è quella di “velocizzare i tempi della giustizia”, in sintonia con l’aria del tempo che annovera in una sola folata la riforma Cartabia , i referendum radicali, le intenzioni della Lega dei commercialisti di Salvini, l’Italia saudita di Renzi, che puntano proprio all’opposto, mandarli al macero, i processi.
    E finalmente regolare i conti con la magistratura, la sua indipendenza (anche nel farsi del male) che dai tempi di Tangentopoli, ha avuto l’insolenza di mettere sotto processo la nostra benemerita classe dirigente: banchieri, capitani d’industria, tesorieri e segretari di partito.
    Nella sua bella estate trascorsa a Villa La Certosa, Silvio B si è mostrato come d’abitudine accogliente con tutti i suoi invitati, pranzi, cene, gite in barca, foto, conducendo personalmente le visite guidate al vulcano finto e alla collezione di cactus veri ogni ospite privato che il suo ufficio stampa rendeva pubblico, da Briatore a Gigio Donnarumma. “Miracolo! – dicevano i molti addetti alla sua cura –. Il presidente è ringiovanito di vent’anni in un solo mese!”.
    Salvo che, sgocciolando il calendario verso la nuova udienza del processo – iniziato non proprio l’altroieri, ma il 29 aprile 2016 – ecco il malanno e l’età che purtroppo ritornano. Con tanto di medici, diagnosi e certificati al seguito. Conducendo l’imputato Silvio e il candidato al Quirinale Berlusconi a un cortocircuito semiotico (avrebbe detto Eco) delle due identità verso una sicura collisione: se non regge un’oretta di processo, come potrà sobbarcarsi sette anni di Quirinale?
    Per non dire del pregresso: la vita vissuta accanto a Mangano, Dell’Utri, Previti quando fabbricava gli affari e il partito. Tempi non troppo remoti, nei quali sosteneva in pubblico “che per fare il giudice devi essere mentalmente disturbato, devi proprio avere delle turbe psichiche”, quando si dice il contrappasso.
    E poi se la rideva in compagnia di altri campioni della scala sociale, come Valter Lavitola, Lele Mora, Giampiero Tarantini, addetti al suo tempo libero. Non proprio dei corazzieri compatibili con la biografia dell’inquilino prossimo venturo del Colle, che incidentalmente sarebbe il punto identitario più alto dell’intera Nazione.
    E allora: è davvero solo lui il matto sospetto, o sono matti tutti quelli che gli girano intorno a pettinargli i sogni, a curargli gli incubi? Accompagnandolo nella sua finale metamorfosi, la più triste, che con la frase più teatrale della sua lettera (“Processatemi pure, ma in mia assenza!”) transita dalla favola del Re nudo alla tragedia di Re Lear.

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  2. pensavo ne facessero un martire, invece scopro che stanno consacrando un mito. continuano a rendergli di onori tributati ad un eroe.
    davvero siamo di fronte ad un semidio ad un passo dell’olimpo. al sommo colle, tutti finiremmo in adorazione alla vista del trionfo di un nume. tutelare di una patria altrimenti in pasto allo sciacallaggio dei peggiori delinquenti globali. davvero silvio è il dio che puo’ reggere vittoriosamente in battaglia il cocchio solare!

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  3. FUORI DI TESTA (RUBRICA DEL FQ)

    ,A L L’IMPOV E R I M E N TO delle idee quanto vi ha contribuito Beppe Grillo? “M o l to. Ho avuto una polemica con lui, sull’uno
    vale uno. Gli chiesi: “Ma se lei ha un rubinetto che perde chiama un falegname? ” “E se ha un tavolo traballante telefona a un idraulico?” Non seppe rispondermi. (…) Il populismo è in dec l i n o? “Sì, la gente sta cominciando a c a p i re ”. (…) Draghi finora l’ha
    co nv i n t a? “Si sta ripetendo il miracolo Ciampi. La fiducia di cui gode all’estero si riflette all’interno. Lo stile di governo, pragmatico, taglia la strada agli ideologismi e alle scaramucce. Mille esercizi di politica all’italiana non otterrebbero lo stesso risultato. (…)
    Per chi voterà a Roma? Roma sta morendo. Le strade sono in totale abbandono. Nella via qui sotto crescono gli alberi sui marciapiedi.
    Un’altra è chiusa da due anni. E il secondo municipio è amministrato dal Pd, non da Raggi. Serve una scopa nuova. (…) Nello stato in
    cui versa la città servirebbero tre generali di corpo d’a rmata, delle tre forze, a cui affidare la città per i prossimi dieci anni. (…) Tre
    Fi g l i u o l o”. Vuole una giunta militare? “È il minimo”.
    SABINO CASSESE
    Intervista al Venerdì
    di Repubblica

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  4. A Babbo Silvio sarà andato a baciare le mani……. questo tipo di incontri sono storicamente sempre smentiti! Ben per questo solo le intercettazioni hanno potuto sollevare il velo di omertà e parzialmente svelare intrecci, “amicizie”, e affari. Sai che iniezione di energia i barili 🛢 esotici possono eventualmente portare alla politica nostrana! Solo il tempo ci dirà la verità.
    S’abbenedica!

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  5. Fi g l i u o l o”. Vuole una giunta militare? “È il minimo”.
    SABINO CASSESE

    Quando sento Cassese mi viene sempre in mente il «Maestro venerabile L.Gelli

    “Restano tuttora segreti, e nella sola disponibilità del Venerabile, i numerosi archivi distribuiti tra Montevideo, la Svizzera, villa Wanda, Castiglion Fibocchi, l’Argentina e Montecarlo. Della cosiddetta «rubrica dei 500» (426 fascicoli da Gelli intestati a uomini d’affari, politici, società, banche, ecclesiastici ecc.)
    Guardia di Finanza ed inquirenti non sono mai riusciti a reperire il contenuto”

    “Impossibile … sono l’uomo più protetto d’Italia. Perché ci sono ancora voci su documenti particolari e scottanti che avrei nascosto da qualche parte e, fino a che non affronterò il mio viaggio senza ritorno, loro sono quasi costretti a proteggermi”

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    • Va bene, ma aldilà del merito, cioè la giunta militare, mi sconvolge che lui pensi che Figliuolo possa essere utile alla causa. Cioè i romani Figliuolo se lo magnano a colazione!
      Pure Travaglio dice che a Roma o metti il prefetto (tedesco) o ti scordi la soluzione dei problemi, ma di certo non Figliuolo! Ma che ha fatto Figliuolo? E Curcio? Scomparsi dai radar.

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  6. berlusconi è stato l’ultima parentesi serena dell nostro disgraziato paese.non è stato compreso ed ora ne paghiamo le conseguenze. le staragi che gli si addebitano, vedono i mandanti invece negli usa e servizi del nostro esercito deviati. ovviamente non avendo la possibilità di contrastarli, silvio ha accettato il calvario che oggi è divenuto sberleffo, ricatto e derisione. silvio è invece la vittima principale. unico a mettersi contro lo strapotere della merkel che con un blitz lo ha fatto rimuovere con monti fornero. lì è iniziato il declino. certo i governi berlusconi erano imprecisi, raffazzonati ma la colpa è del quoziente degli italiani. non avrebbe potuto certamente assumere degli svizzeri per comporre il sogno politico. per fortuna, ora la ragione e la sorte sono dalla sua. spunterà la sedia ambita. viva berlusconi presidente!

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