Napoli: al Vomero caos e disagi per lo sciopero nel trasporto pubblico

Ferme le funicolari Centrale, di Chiaia e di Montesanto

            “ Disagi e caos nella mattinata al Vomero, quartiere collinare partenopeo, per lo sciopero odierno nel trasporto pubblico che ha creato notevoli difficoltà nei collegamenti con il resto della città, nelle orari non garantiti dai servizi minimi. Ferme le tre funicolari, Centrale, di Chiaia e di Montesanto, con notevoli ripercussioni sulla viabilità, tenendo conto del fatto che le funicolari presenti sul territorio trasportano quotidianamente, nei giorni feriali, una media di circa 60mila passeggeri “. A darne notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.

            ” Purtroppo – afferma Capodanno – stamani nell’ambito del quartiere collinare si è vissuto un vero e proprio venerdì di passione, con l’intero quartiere nella morsa del traffico veicolare, con la presenza di un serpente di lamiere che si è snodato tra piazza Medaglie d’Oro e piazza Vanvitelli passando per piazza degli Artisti, ma anche lungo via De Mura, via Carelli oltre che lungo via Bernini, via Stanzione e via Merliani, con presumibili ripercussioni pure sull’inquinamento ambientale “.

            Nell’occhio del ciclone – puntualizza Capodanno – l’attuale dispositivo di traffico, del tutto inidoneo a smaltire la gran mole di autoveicoli in transito. Difatti dopo la chiusura della Ztl in via Luca Giordano e le inversioni dei sensi di marcia in via Carelli e via De Mura la situazione, già difficile, è nettamente peggiorata e le conseguenze si possono osservare quotidianamente “.

            ” Eppure – sottolinea Capodanno – bisognava prevedere, proprio in virtù dello sciopero, con le immaginabili conseguenze sulla viabilità a seguito della ripresa di tutte le attività, compresa quella didattica,  un potenziamento della presenza dei vigili urbani. Invece di vigili se ne sono visti davvero pochi e quindi il quartiere è andato in tilt, specialmente all’uscita dei ragazzi dalle scuole, visto che i genitori, in molti casi, sono dovuti accorrere in loro soccorso con le proprie autovetture per riportarli a casa “.

            “ Una giornata da dimenticare – conclude Capodanno – e non solo per lo sciopero ma per la palese ennesima dimostrazione della disorganizzazione che regna negli uffici che dovrebbero assicurare la riduzione del disagio in occasione del mancato funzionamento di un servizio pubblico essenziale, quale appunto il trasporto pubblico “.