Nicola Gratteri demolisce la riforma della Giustizia: “E’ un disastro, Falcone e Borsellino salterebbero dalla sedia”

Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, demolisce la riforma della Giustizia del Governo Draghi, sul quale specialmente la ministra Marta Cartabia si è molto spesa, anche mettendo a rischio le sue chance di elezione al Quirinale.

“Questa riforma è un disastro sul piano del contrasto ai reati, non solo ai reati di criminalità organizzata. C’è stata una mediazione con i partiti che partecipano al governo. Nella realtà è sempre una mediazione al ribasso. Si dà la possibilità di andare oltre i due anni in appello e oltre l’anno in cassazione a reati come l’associazione a delinquere di stampo mafioso”, ha detto Gratteri.

“Poi, è stato istituito il Ministero per la Transizione ecologica, però nell’elenco mancano i reati ambientali, corruzione, concussione, peculato: reati che stanno gomito a gomito con la politica e con i faccendieri. E poi immaginate: se un operaio cade dal quarto piano e viene condannato il datore di lavoro, è ovvio che questo processo in appello non si farà mai, andrà in coda. Mi devono spiegare quando avranno ristoro la vedova e i figli. Quando avranno giustizia? A questo dovrebbe rispondere il Governo che ha proposto questa legge”, ha aggiunto il procuratore della Repubblica di Catanzaro. 

9 replies

  1. Ecco! Parliamo di cose serie.
    Al senato quando arriva? Non è che si possa fare niente, ma magari bloccare i treni sul serio.

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  2. Questo è il governo dei ‘migliori’ eh.

    Da vomitare. E la colpa principale è di Grillo e Di Maio, che hanno acconsentito dopo il conticidio.

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    • Chi fa veramente vomitare é Bonafede ( e mi dispiace davvero), che anziché pigolare come Calimero dovrebbe dimettersi da tutto ed uscire dal Movimento. Sarebbe un mezzo terremoto, che servirebbe a dare un po’ la scossa.

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      • Fedi al dito per Alfonso Bonafede e la compagna di sempre, nonché madre dei suoi figli, Valeria Pegazzano Ferrando. I due si sono sposati in una chiesa di campagna alle 16 di oggi, ben due ore di cerimonia con circa 150 ospiti presenti. Foto bandite dai social, su richiesta degli stessi sposi che avrebbero chiesto la cortesia agli ospiti di non condividere scatti con giornalisti o postandoli in Rete. I festeggiamenti si sono poi spostati nella tenuta Corsini a Mezzomonte, in provincia di Firenze. Ed è qui che qualcuno ha rotto il patto, mostrando l’enorme presenza di uomini delle scorte dei vari politici presenti: addirittura una settantina gli uomini della sicurezza. (da Iltempo)

        Quindi per il matrimonio di FoFo DJ hanno mandato un esercito di guardiaspalle. Una volta avrebbero celebrato con gli attivisti, ma evidentemente non è più quel tempo.

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  3. “…però nell’elenco mancano i reati AMBIENTALI, CORRUZIONE, CONCUSSIONE, peculato: reati che stanno gomito a gomito con la POLITICA e con i faccendieri.”
    Repetita iuvant:
    “…però nell’elenco mancano i reati AMBIENTALI, CORRUZIONE, CONCUSSIONE, peculato: reati che stanno gomito a gomito con la POLITICA e con i faccendieri.”

    E forse Cartabia e compagni di merende non lo sapevano questo fatto quando hanno predisposto quella riforma-trappola?????

    Cerrrrrrto che lo sapevano.
    Anzi.. il loro obiettivo era quello fin dall’inizio: arginare quei Pm ancora non addometicati per via legislativa.

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  4. @ SM: vi sarebbe piaciuto presentarvi alla cerimonia e spaccare tutto come avete fatto con il gazebo 5s a Milano!

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    • X Lilia: no, mi sarebbe piaciuto che Bonafede avesse difeso la sua riforma, invece di pensare evidentemente solo alla propria carriera personale.

      Ah, se tu non lo sapessi, e non lo sai, io sono stato quasi 10 anni nei 5 stelle e ho coordinato 4 gruppi tra Umbria e Toscana.

      Tutti disintegrati da ordini superiori.

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