Cucce dorate

(Romina Marceca – la Repubblica – Roma) – « Le banconote parlano e ci diranno qualcosa», spiega un inquirente. Ma alcuni di quei tagli da 500 euro resteranno muti. Perché quasi la metà dei 24 mila euro trovati dentro la cuccia del cane della tenuta Capal-Bio del sindaco di Fiumicino Esterino Montino e della moglie, la senatrice dem Monica Cirinnà, ha la matricola illegibile o parzialmente danneggiata.

E il filo rosso che lega le 48 banconote da 500 euro al giallo dell’estate potrebbe spezzarsi. Il mistero si fa più intricato. Risalire alla provenienza di quel denaro trovato nella cuccia del cane dell’azienda agricola toscana potrebbe essere più complicato e nel caso di alcuni tagli da 500 impossibile. Quella somma è stata nascosta lì tempo fa, questo è ormai certo. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Grosseto che ha aperto un fascicolo conoscitivo di atti relativi. L’indagine è affidata ai carabinieri.

La coppia dem è stata attaccata sui social, dai nemici politici, da chi ha anche fatto satira sul ritrovamento durante alcuni lavori nella tenuta di Capalbio. E, adesso, il cellulare del sindaco Montino squilla a vuoto. Il suo portavoce riferisce che « c’è un’indagine in corso, il sindaco non parla più». I due esponenti politici si sono affidati a un avvocato per essere tutelati da una valanga di «ingiurie, insulti, offese e veleno » , come hanno scritto su Facebook. I carabinieri hanno messo sottochiave quelle banconote e presto le consegneranno alla Banca d’Italia, dove gli esperti studieranno le matricole leggibili. Compito difficile e che richiede tempo.

Non è escluso nemmeno che quella somma arrivi dall’estero. E questo potrebbe complicare il lavoro degli investigatori nella ricerca della filiale dell’istituto bancario che le ha messe in circolazione. Di fatto dal 2019 è stata sospesa la stampa del taglio da 500 euro per motivi legati al mondo del riciclaggio. Chi ne entra in possesso può rivolgersi alle banche e scambiarle. Tutte le banconote che vengono consegnate vanno distrutte.

Di fatto chi ha nascosto il denaro non è stato molto accorto. Le banconote sono state esposte alle intemperie, non erano protette da alcun involucro. Sono state trovate incastrate tra le assi di legno della cuccia durante alcuni lavori nella tenuta in Toscana. A denunciare il ritrovamento è stato il figlio di Montino. Era in compagnia degli operai che stavano lavorando nell’azienda CapalBio. Nei prossimi giorni sarà sentito dai carabinieri. Ma non è escluso che la procura possa decidere di ascoltare anche il sindaco e la senatrice dem e altri familiari.

I Montino hanno ipotizzato che possa trattarsi di una somma provento dello spaccio, lasciata lì da qualcuno che non è tornato a riprenderla. Nel passato della senatrice pro gender c’è l’arresto, nel luglio del 2020, del fratello Claudio in un blitz contro la camorra dei Senese. A Claudio Cirinnà non è stata contestata l’aggravante mafiosa ma il reato di usura, la sorella Monica è estranea ai fatti. Lui è stato condannato con rito abbreviato a 4 anni e 8 mesi, il figlio a un anno e 4 mesi. Padre e figlio avrebbero prestato e chiesto soldi a una persona che sarebbe stata nel mirino delle attenzioni del clan Senese. Gli inquirenti potrebbero decidere di sentire sindaco, senatrice e anche i loro familiari 

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3 replies

  1. Diciamo la verità, però: quando si “batteva per i diritti LGBT” una foto del genere – ed un articolo del genere – non l’ avrebbero mai pubblicato. Pena “indignazione” ed accuse di omofobia, razzismo, fascismo…

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