Ma mi faccia il piacere

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 23/08/2021 dal titolo “Ma mi faccia il piacere” – Telefono Azzurro. “Lasciateci adottare una bimba afghana” (Vittorio Feltri, Libero, 22. Ma prima almeno chiediamo alla sventurata se è d’accordo.

Valori bollati. “L’individuo è un’entità sacra. Così si crea il benessere. I valori in cui credo” (Silvio Berlusconi, Giornale, 22. Uahahahahah.

Il piacere dell’onestà. “Nessun male a definirsi antifascista, però io non distinguo le persone tra fascisti e antifascisti. Le persone non le distinguo se non per uomo, donna e persone perbene” (Luca Bernardo, Ansa, 13. Non per nulla è il candidato a sindaco di Milano per Berlusconi e Salvini. […]

16 replies

  1. Ma mi faccia il piacere
    di Marco Travaglio | 23 AGOSTO 2021
    Telefono Azzurro. “Lasciateci adottare una bimba afghana” (Vittorio Feltri, Libero, 22.😎. Ma prima almeno chiediamo alla sventurata se è d’accordo.
    Valori bollati. “L’individuo è un’entità sacra. Così si crea il benessere. I valori in cui credo” (Silvio Berlusconi, Giornale, 22.😎. Uahahahahah.
    Il piacere dell’onestà. “Nessun male a definirsi antifascista, però io non distinguo le persone tra fascisti e antifascisti. Le persone non le distinguo se non per uomo, donna e persone perbene” (Luca Bernardo, Ansa, 13.😎. Non per nulla è il candidato a sindaco di Milano per Berlusconi e Salvini.
    La prova regina. “Macché fascista: Bernardo aveva i nonni partigiani” (Libero, 15.😎. Fortuna per lui che non lo conoscevano.
    Lo smemorato di Cologno. “Berlusconi scuote la Ue. Gli altri pensano ai voti” (Giornale, 19.😎. “Berlusconi striglia la Ue: ‘Deve governare la crisi con l’Onu e la Nato’” (Giornale, 20.😎. Mica come quel pirla che vent’anni fa trascinò l’Italia in guerra.
    L’arma segreta. “La ministra Bonetti prepara il vertice sui diritti delle donne il 26 agosto” (Repubblica, 19.😎. Panico fra i talebani.
    Lezioni di guerra. “Afghanistan, ne valeva la pena. I veterano della missione italiana: ‘I nostri insegnamenti sono stati efficaci’” (Giornale, 18.😎. Gli abbiamo insegnato a scappare.
    L’estremo oltraggio. “Poteva mancare Gino Strada al coretto degli amici dei clandestini? Baci anche a lui” (Matteo Savini, segretario Lega, 22.12.2018). “Gino Strada mi definisce oggi ‘DISUMANO, gretto, IGNORANTE, fascistello, CRIMINALE’. Solo??? Evidentemente la fine della mangiatoia dell’immigrazione clandestina li sta facendo impazzire” (Salvini, 21.1.2019). “Il compagno Gino Strada mi vuole sotto processo? Uuuhhh, che paura. Bacioni” (Salvini, 26.1.2019). “Con la morte di Gino Strada, l’Italia perde un uomo di valore. La diversità delle idee politiche lascia spazio al cordoglio e alla preghiera. #ginostrada” (Salvini, beccato da @nonleggerlo, 13.8.2021). Se ne deduce che l’unico Gino Strada buono è quello morto.
    Agenzia Sticazzi. “Finché ci sono ghiaccioli c’è speranza (meglio se al limone, per me)” (Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Instagram, 15.😎. Mo’ me lo segno.
    Che cos’è il genio? “C’è una sola cosa sulla quale non si possono avere dubbi: ed è che se si fa una guerra del genere allora bisogna assolutamente vincerla, costi quel che costi” (Ernesto Galli della Loggia, Corriere della sera, 20.😎. Ecco perché gli americani e i loro alleati han perso la guerra in Afghanistan: non avevano consultato Galli della Loggia, quindi non avevano capito che dovevano vincerla.
    La pasionaria. “Le compagne parlino delle ragazze di Kabul” (Maria Elena Boschi, capogruppo Iv alla Camera, Giornale, 22.😎. Invece per le ragazze di Riyad c’è tempo. E comunque ci pensa bin Salman.
    Narcos senza droga. “Eroina, miliardi e geopolitica. I talebani sono i nuovi narcos” (Roberto Saviano, Corriere della sera, 18.😎. Infatti nel 2000-‘01 furono gli unici ad azzerare la coltivazione di oppio. Che poi riprese coi “liberatori”.
    Il quasi-vincitore. “Alle suppletive di Roma FI non segue Palamara e lancia il suo candidato. Corre Calzetta, che sfiorò la vittoria nel 2018” (Giornale, 18.😎. Cioè perse le elezioni. Mezza sconfitta, mezza Calzetta.
    Nella casa della libertà/1. “Via sbarre e manette dalle aule dei processi salvo ordine del giudice. Il decreto legislativo sulla presunzione di innocenza considera l’imputato ‘uomo libero’” (Repubblica, 11.😎. Saranno fornite anche appositi seghetti, lime e lenzuola annodabili.
    Nella casa delle libertà/2. “Choc in Francia, assassinato un prete: il killer un anno fa aveva bruciato la cattedrale di Nantes, ma era libero” (Stampa, 10.😎. Ora è due volte presunto innocente.
    L’affarone. “Olimpiadi, Tokyo chiude con un buco di 20 miliardi” (Fatto quotidiano, 9.😎. “Roma non avrà i Giochi per colpa della Raggi” (Libero, 11.😎. “Olimpiadi 2024, così Raggi fece per ignavia ‘il gran rifiuto’” (Francesco Merlo, Repubblica, 11.😎. Peccato: Roma poteva raddoppiare il suo debito.
    Le grandi riforme. “Nella Rai di Fuortes molti tagli, via i partiti e obbligo del ‘lei’” (Repubblica, 9.😎. Non era meglio il “voi”?
    Il titolo della settimana/1. “Con Alessia posso essere fragile. Ho avuto molti fidanzati discutibili, li ha sempre accolti. La sento tutti i giorni, se ci capita di litigare risolviamo subito. Sogno di invecchiare assieme in Kerala” (Costantino della Gherardesca, titolo su un’intera pagina, Corriere della sera, 17.😎. E poi dicono che è morto il giornalismo d’inchiesta.
    Il titolo della settimana/2. “Niente libertà, Pittelli deve marcire ai domiciliari” (Tiziana Maiolo, Riformista, 11.😎. Poverino, deve avere proprio una casa di merda.

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  2. Quanto allo scritto di Tiziana Maiolo non si capisce se il tizio deve “marcire ai domiciliari” per non mettersi d’accordo con coimputati e testimoni come scriverebbe il Trib.Riesame oppure se lo si vorrebbe libero prima del processo. Suggerisco una rapida lettura degli archivi dei giornali per farsi una precisa idea. C’è anche di mezzo, sembra, un’ importante associazione segreta e una sua articolazione deviata: Pitagora.

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    • Loro lo vogliono libero, perché Samsonite e quindi il suo editore, sono contro Gratteri (e anche contro qualunque magistrato si occupi di un politico).

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  3. ASIA 22 Agosto 2021 09:00
    Pino Arlacchi – Cosa succede in Afghanistan al di là del delirio mediatico
    Pino Arlacchi

    Invito chiunque mi legga e mastichi una qualsiasi lingua straniera a informarsi sull’ Afghanistan evitando di leggere i maggiori quotidiani italiani. Quel paese sembra essere stato vittima di una invasione di mostri pervenuti dallo spazio e dotati di poteri sconfinati. Mostri che sono riusciti a far scappare da Kabul, terrorizzate, le forze del bene. Mostri assetati di vendetta e di sangue, soprattutto femminile, e che si apprestano a far diventare l’Afghanistan il santuario del narcotraffico e del terrorismo mondiale.

    Delirio mediatico.

    Cosa è successo invece, e cosa sta accadendo in Afghanistan in questi giorni?
    Non c’è stata, innanzitutto, alcuna invasione di alieni, ma lo sbocco finale di due guerre. Una guerra civile tra i talebani ed i loro avversari iniziata quasi trent’anni fa, ed una guerra di liberazione contro una potenza occupante iniziata venti anni fa esatti.

    I talebani sono degli integralisti islamici estremi, portatori di un’ideologia oscurantista che implica la violazione di diritti fondamentali, in primis quelli delle donne. Ma sono anche una forza che ha finito col prevalere contro ogni genere di nemico grazie a un rapporto con la popolazione rurale afghana migliore di quello stabilito dai loro avversari.

    I talebani che ho conosciuto non erano guerriglieri marxisti e neppure nazionalisti. Non combattevano per i poveri e neppure per costruire uno Stato-nazione. Si ispiravano, e si ispirano, ad una società di virtuosi, governata da precetti coranici, inaccettabile e odiosa ai nostri occhi. Ma la società dei talebani è una società di afghani, non la Umma universale di altri estremisti. Gli studenti del Corano, perciò, non hanno mai operato al di fuori del loro paese e non sono interessati ad esportare il loro credo altrove.

    Come sono allora riusciti a godere di quel minimo di consenso dal basso, o di semplice neutralità, che ha consentito loro di conquistare il Paese ed entrare a Kabul senza sparare un colpo?

    Finanziamenti, armi e aiuti dall’estero?

    Quasi zero, visto che il rubinetto saudita si è chiuso dopo il 2001 e visto che le grandi potenze regionali sono state a guardare aspettando che il frutto afghano cadesse nelle loro mani dopo la debacle euroamericana.

    Puntualmente avvenuta. Questa sì che è intelligence! O era sufficiente solo leggere i giornali e fare due più due?

    È bastato perciò ai talebani sedersi sulla riva del fiume ed aspettare.

    Cioè resistere, garantire ordine e sicurezza alle zone sotto il loro controllo, assicurarsi perlomeno la neutralità della popolazione. Ed attendere ciò che era prevedibile già dieci anni fa: il crollo della baracca di corruzione, inettitudine militare ed amministrativa, indifferenza per i bisogni dei civili, messa in piedi dalle forze di occupazione.

    L’analisi che avevo fatto nel 2011 per il Parlamento europeo parlava chiaro. Non c’era speranza di una soluzione militare, e senza una svolta radicale delle politiche occidentali l’Afghanistan sarebbe caduto nelle mani dei talebani.

    L’ unica cosa che non avevo considerato nel mio rapporto era l’identità del vero futuro vincitore della guerra dell’Afghanistan: la Cina.

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    • “I talebani sono degli integralisti islamici estremi, portatori di un’ideologia oscurantista che implica la violazione di diritti fondamentali, in primis quelli delle donne. Ma sono anche una forza che ha finito col prevalere contro ogni genere di nemico grazie a un rapporto con la popolazione rurale afghana migliore di quello stabilito dai loro avversari.”

      Sembra la descrizione del potere mafioso in Italia.

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  4. Voi ci scherzate ma Galli della Loggia è Galli della Loggia. Sorgi, Battista, Panebianco, Franco, Mieli (ove mai), Merlo, Sambuca, Feltri (affracato dal bisogno), ecc, avete presente la grandine, ecco.

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  5. Monotematico, tritura sempre le stesse cose.
    Lo sanno tutti che quelli di cui parla sono al servizio di chi li paga, altrimenti perderebbero il lavoro..
    Che fine ha fatto Calabresi? l’elenco è lunghissimo
    non sarebbe meglio prendersela con gli editori?

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  6. Ho sposato l’eresia e stiamo bene insieme.
    Dalle parti di certi giornali “progressisti” c’è una certa smania nel ricercare un’altra guerra coi vincitori in Afghanistan, quella di resistenza.
    La verità è che ragionano solo in termini geopolitici, non gliene frega un cz della condizione di donne e uomini, argomento usato H24 per plagiare i lettori. Sono gli stessi giornali-media che tacciono spudoratamente sulla vicenda durigon, argomento che dovrebbe essere loro caro dato che va a toccare pilastri fondamentali: antimafia e antifascismo. Nulla di nulla, silenzio totale. La geopolitica che piace a loro non si tocca, anche a costo di contraddirsi, compreso l’ordine costituito domestico.

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  7. Quando vedo la fregola di adottare “esotico” mi viene in mente l’ episodio “Cuore nero” del film “Sogni e bisogni” di Sergio Citti.
    Tognazzi e la Tolo: da manuale.

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