Imbecillistan

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 17/08/2021 dal titolo ”IMBECILLISTAN” – Su Kabul, l’unica cosa che stupisce è lo stupore. Possibile – si domanda il Giornalista Unico sul Giornalone Unico dall’alto del suo ventennale “atlantismo” e “riformismo” – che l’Afghanistan, dopo vent’anni di esportazione della democrazia e di lotta al terrorismo a suon di bombe, di morti e di torture, si riconsegni ai Talebani? Possibile che il popolo non dia il sangue per difendere tal Ghani, il presidente-fantoccio che gli abbiamo regalato noi e che fra l’altro se l’è già data a gambe? Possibile che l’invincibile armata mercenaria di 300 mila soldati reclutata, equipaggiata e addestrata dagl’invasori (anch’essi fuggiti) si sia squagliata come neve al sole anziché combattere per conto loro, senza neppure quei “tre mesi di resistenza” che i nostri “esperti” prevedevano fino all’altroieri dando per certo l’accordo per un “governo di transizione” gradito all’Occidente? Da vent’anni le meglio firme del bigoncio che se la tirano da “competenti”, embedded al seguito della destra berlusfascia e della “sinistra” blairiana sbavavano per la “guerra al terrorismo” senza mai azzeccarne una. […]

27 replies

  1. IMBECILLISTAN
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Su Kabul, l’unica cosa che stupisce è lo stupore. Possibile – si domanda il Giornalista Unico sul Giornalone Unico dall’alto del suo ventennale “atlantismo” e “riformismo” – che l’Afghanistan, dopo vent’anni di esportazione della democrazia e di lotta al terrorismo a suon di bombe, di morti e di torture, si riconsegni ai Talebani? Possibile che il popolo non dia il sangue per difendere tal Ghani, il presidente-fantoccio che gli abbiamo regalato noi e che fra l’altro se l’è già data a gambe? Possibile che l’invincibile armata mercenaria di 300 mila soldati reclutata, equipaggiata e addestrata dagl’invasori (anch’essi fuggiti) si sia squagliata come neve al sole anziché combattere per conto loro, senza neppure quei “tre mesi di resistenza” che i nostri “esperti” prevedevano fino all’altroieri dando per certo l’accordo per un “governo di transizione” gradito all’Occidente? Da vent’anni le meglio firme del bigoncio che se la tirano da “competenti”, embedded al seguito della destra berlusfascia e della “sinistra” blairiana sbavavano per la “guerra al terrorismo” senza mai azzeccarne una. Più i nostri eroi prendevano legnate moltiplicando in tutto il mondo il terrorismo che dicevano di combattere, più raccontavano che stavamo vincendo noi. E ora, tomi tomi cacchi cacchi, scoprono quello che chi ha occhi per vedere sa dal 2001: i Talebani, che 20 anni fa stavano sulle palle ai 3/4 degli afghani, tornano al potere da trionfatori, con l’aureola degli eroi della resistenza. E ancora una volta ci hanno sconfitti con le nostre armi (da noi fornite al cosiddetto “esercito regolare”, subito arresosi nelle loro mani).
    Eppure il direttore di Repubblica Maurizio Molinari spiega come la guerra di Bush-Blair-Berlusconi, tre leader che a stento sapevano dov’era Kabul, fosse giusta. Cioè che dietro l’attacco alle Torri Gemelle non ci fossero le satrapie petrolifere del Golfo, in testa l’Arabia Saudita (quella del Nuovo Rinascimento renziano), ma i Talebani (che non sono neppure arabi). “Al-Zawahiri e Bin Laden – scrive Sambuca restando serio – trovarono questo santuario jihadista nell’Afghanistan dei talebani del Mullah Omar – che li ospitò, sostenne e finanziò fino a consentirgli di organizzare l’attacco agli Stati Uniti dell’11 settembre 2001 – ma dopo l’intervento americano la base territoriale svanì”. Una tesi che nemmeno i suoi amici del Pentagono osano più sostenere. Quando i Talebani del mullah Omar&C. e il califfo saudita Bin Laden combattevano i sovietici, agli Usa piacevano un sacco: le armi gliele passavano loro. L’incontro fra i due capi avvenne allora: Osama foraggiò i mujaheddin contro l’Urss, d’intesa con gli Usa e con tutto l’Occidente. E poi finanziò la ricostruzione dell’Afghanistan: strade, scuole, ospedali. Perciò era amato dagli afghani e quando Omar entrò in Kabul nel ‘96 lo lasciò lì. Ma nel ‘98 Bin Laden fu sospettato per gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania. E Bill Clinton prese a bombardare la zona di Khost, pensando che si nascondesse lì: invece morirono centinaia di civili. Partì una trattativa fra talebani e Casa Bianca: Wakij Ahmed, braccio destro del mullah, incontrò Clinton il 28.11 e il 18.12 ’98. Offrì di indicare il nascondiglio di Bin Laden in cambio della fine dei bombardamenti. Ma Clinton rifiutò. I Talebani poi rifiutarono di far costruire il mega-gasdotto dal Turkmenistan al Pakistan alla compagnia americana Unocal, in cui erano impicciati due fedelissimi del neopresidente Bush jr., Cheney e Rice, oltre al futuro Quisling afghano Karzai. Nel suo bel libro sul mullah, Massimo Fini racconta anche la trattativa sull’oppio: nel 2000 il mullah bloccò la coltivazione di papavero, facendo schizzare il prezzo dell’oppio e rovinando gli affari del narcotraffico mondiale. Meno di un anno dopo partì l’attacco e la produzione dell’oppio ricominciò.
    L’attacco alle Twin Towers fu un puro pretesto. Non c’era un solo afghano fra gli attentatori né nelle cellule di Al Qaeda. Solo sauditi, egiziani, giordani, tunisini, algerini, marocchini, yemeniti. Non afghani o iracheni. Infatti furono attaccati Afghanistan e Irak (nel 2003, con la scusa delle armi di distruzione di massa, mai viste, e di un inesistente patto fra Saddam Hussein e Bin Laden, che si erano condannati a morte a vicenda: poi Osama fu ucciso in Pakistan, che nessuno si sognò d’invadere). A Kabul la guerra al terrorismo, costata 3mila miliardi $ solo agli Usa, ha riabilitato i Talebani. A Baghdad ha prodotto l’Isis. Nel febbraio 2003 Gino Strada predisse come sarebbe finita e fu accusato di filo-terrorismo. Francesco Merlo, non ancora passato a deliziare i lettori di Rep, lo additò sul Corriere come un “Signor Né Né”. Gino rispose così: “Signor Merlo, ho l’impressione che il partito della guerra del petrolio non passi un gran momento… Gli amici dell’‘amico George’ imbavagliano l’informazione in modo da renderla indistinguibile dalla propaganda – ne sa qualcosa, Signor Merlo? – eppure la gente non li ascolta. Rendono i telegiornali molto simili al Carosello, eppure le persone continuano a pensare, a porsi domande… Ho la sensazione che non filerà via liscia, che i cittadini si siano stancati di fare da telespettatori, che i padroni delle testate debbano rassegnarsi a non essere anche padroni delle teste…”. Oggi l’Afghanistan torna a vent’anni fa. Invece la stampa italiana non s’è mai mossa.

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    • Viene il dubbio che siamo rimasti in Afganistan per proteggere gli interessi dei trafficanti. Mi chiedo dove abbiano spostato le coltivazioni di oppio: in Paesi in cui costa meno la produzione ( Birmania?) oppure sarà tutto sintetico?
      Altro che esportazione della democrazia che, notoriamente, non si esporta, né si è mai esportata.
      Vedi l’Italia dove ancora girano i nostalgici di Mussolini.

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    • Quello che avvilisce è che non si tratta solo di media italiani. Per esempio,la gloriosa e libera stampa Usa,quella del Watergate per intenderci, ha retto il sacco a tutte le amministrazioni se si trattava di sostenere guerre, persino a quella detestata di Trump.

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  2. Grande Marco Travaglio, non se ne poteva più di sentire ipocriti senza spina dorsale e opportunisti leccapiatti piangere lacrime di coccodrillo in tv.

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  3. Tanto per dire come gli Iron Maiden hanno anticipato le dinamiche di queste guerre, 2 minutes to midnight ha queste parole:

    A protest song about nuclear war, “2 Minutes to Midnight” was written by Adrian Smith and Bruce Dickinson.

    The song attacks the commercialisation of war and how it is used to fuel the global economy (“The golden goose is on the loose and never out of season”), how rich politicians profit directly from it (“as the reasons for the carnage cut their meat and lick the gravy”) and how after a war concludes, the world is left in a far worse condition than before the war began, resulting in future wars (“to the tune of starving millions to make a better kind of gun”). (da wiki.en)

    Capito no? La guerra finisce, e lascia il mondo in una condizione ‘molto peggiore che prima la guerra iniziasse, risultando in guerre future ”affamare milioni per fare un miglior tipo di cannone’.

    Era il 1984, non è che Bush Jr e soci potevano prestare orecchio a Bruce Dickinson e soci, no? Ah, dovevano giocare all’esportazione della democrazia.

    Film raccomandato: Farenheit 9/11, che è anche molto collegato all’anniversario che arriverà a breve.

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    • sempre che abbia il permesso di replicare

      riporto quanto ha detto ieri il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
      “Gli Stati Uniti non hanno mai avuto intenzione di costruire la democrazia in Afghanistan,
      ma erano presenti per prevenire attacchi terroristici sul proprio territorio”
      e prosegue
      “gli Stati Uniti hanno risolto questo problema. E ora i terroristi operano in altri paesi
      e Washington deve affrontare queste nuove minacce”
      quindi o noi, o lui, abbiamo visto e siamo vedendo, il film sbagliato.

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      • Egregio, se non fosse un reato insultare un Capo di Stato straniero, direi che quello è maleinformato e dice scioccaggini continue. L’idea di essere dominati da 76 anni da questa gente è poco meno orribile di quella di avere sul collo Tedeschi oppure Russi.

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    • guardi il senso è tutto in questa parte
      “la guerra al terrorismo è costata 3mila miliardi di $”

      e questi, che sono stime, sono solo quelli evidenti spesi dagli USA
      poi ci sono i costi ausiliari, nascosti, triangolazioni di armi attraverso paesi NATO,
      esportazione di droga, il tentativo del controllo dei minerali di cui l’Afghanistan è ricco
      “barite, cromite, carbone, rame, oro, minerale di ferro, piombo, gas naturale, petrolio,
      pietre preziose e semipreziose, sale, zolfo, talco e zinco” per non parlare del
      potere politico interno negli usa, già Trump e democratici attaccano l’attuale amministrazione
      anche con questo tema e la tornata elettorale dei mezzo mandato è alle porte.
      e pure questo muove milioni di dollari

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      • Sì, che lo attacchino pure, ma chi ha trattato la resa coi talebani per tre anni e mezzo è stato Trump. L’ astuzia e la bravura dei mediatori a stelle e strisce sono sotto gli occhi di tutti, visto che avevano molto sovrastimato la capacità dell’esercito di resistere, credendo forse alle balle del loro fantoccio Ghani (ma questo dice anche molto della professionalità dei servizi segreti USA). Pannocchione aveva previsto il completo ritiro delle truppe al 1o maggio di quest’anno; l’ operazione era iniziata a ottobre dell’anno scorso, perché l’allora presidente sperava di giovarsene elettoralmente. A Biden si possono imputare di aver prolungato l’agonia per altri tre mesi e mezzo e l’improvvisazione nella ritirata. Se però riesce a riportare indietro tutti gli americani sani e salvi, le modalità di ritiro- la fuga vergognosa a cui stiamo assistendo- non produrranno conseguenze elettorali. Agli americani non gliene importa nulla del proprio onore. Ciò che conta è salvare la ghirba

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  4. Ma insomma le “pretendiamo” le dimissioni immediate del Ministro degli Esteri….che mentre Kabul cadeva lui era al mare a rilassarsi.
    E non dimentichiamo il Ministro della Difesa disperso non si sa dove,mentre la gente a Kabul tentava di partire aggrappata ai carrelli degli aerei….per poi miseramente cadere dopo il decollo facendo “piovere” esseri umani dal cielo.

    Siete la vergogna dell’Italia quasi peggio del fascismo….,sempre genuflessi al padrone USA,con il solito ritornello “atlantismo o morte” senza se e senza ma…
    Prossimo obiettivo di questa banda di incapaci è fare la guerra con la Russia,dopo aver perso anche contro i criceti e le formiche….certamente sarà un successo.

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  5. Mai stato in Afghanistan, mai approfondito il tema della cultura talebana (anche perchè era distorto sui media da necessità propagandistiche).

    Ma ora tutta questa attenzione e preoccupazione a reti come al solito unificate per il povero popolo afghano mi stupisce un po’, e mi insospettisce.

    Come mai ci preoccupiamo così tato per il povero popolo afghano, caduto in mano … alla attuale maggioranza del suo popolo?
    Hanno una cultura che a noi non piace, ok, ma a parte il fatto che questa cultura magari ha anche aspetti positivi che i media non menzionano, poi è l’unica cultura diversa dalla nostra e che giudichiamo negativa?
    A parte il fattio che misurare l’accettabilità di una cultura confrontandola con la nostra è sbagliato, in quanto anche la nostra è un disastro (razzismo, consumismo, criminalità, forti differenze di benessere, fafie lobby e logge, egoismo, liberismo sfrenato, infelicità diffusa, mancanza di rispetto per l’ambiente …. l’elenco sarebbe lungo), ma poi, è l’unica cultura “sbagliata” che c’è sulla terra?
    Come mai non ci preoccupiamo per i poveri arabi sauditi, per esempio? O dei coreani del nord? O di uno stato africano a caso, o dell’India, il Pakistan ….. o magari degli stessi USA, perchè no?

    Come mai in questo momento, il mondo a reti unificate, si preoccupa per la triste sorte degli afghani, che abbandonati dagli USA tornano alla loro cultura?

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    • “(razzismo, consumismo, criminalità, forti differenze di benessere, fafie (sic) lobby e logge, egoismo, liberismo sfrenato, infelicità diffusa, mancanza di rispetto per l’ambiente …. l’elenco sarebbe lungo)”…

      Sempre coi dovuti distinguo che per ora è inutile precisare, diciamo che a partire da “razzismo” fino a “fafie”, abbiamo a che fare con aspetti generali deviati del vivere occidentale moderno; poi facciamo un’interruzione e ripartiamo da “egoismo” fino a “mancanza di rispetto per l’ambiente” e li giudichiamo con lo stesso metro di valutazione. Fatto questo chiediamo: che c’entrerebbero in questa serie omogenea le Logge? Facciamo un esempio: fabrizioc. lavora, per restare in tema, in un cantiere edile e svolge il ruolo di capomastro. Lo svolge in modo criminale perché è un razzista: si dovrebbe dedurre da ciò che i cantieri siano razzisti e criminali? E non pensiamo affatto che fabrizioc. abbia usato “logge” per sineddoche: siamo sempre lì, voi parlate di cose di cui non sapete un cazzo, solo per sentito dire o perché qualche (pochi? Tanti? Tantissimi?) massone si è dimostrato veramente un coglione, nel qual caso è sempre stato messo gentilmente alla porta…

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      • Hmmm fai così: quando vedi che scrivo logge tu traduci logge deviate e malintenzionate.

        Io scrivo genericamente logge effettivamente per ignoranza, e perchè ne ho sempre soltanto sentito parlare per gli aspetti negativi: una cricca che si sostiene vicendevolmente e più o meno segretamente per non perdere il vantaggio, sfruttando la confratellanza per crescere in potere e influenzare la società a proprio esclusivo beneficio..
        So che in passato grandi è meravigliosi personaggi erano massoni e benintenzionati, ma ho l’impressione che la componente malintenzionata sia cresciuta molto in termini relativi, e si sia concentrata principalmente sul potere e sempre meno sul sapere. Il potere logora tutti.

        So che vi sono logge che si dicono benintenzionate, l’unica di cui ho notizia è il grande oriente d’Italia, guidata però da un personaggio molto arrogante e che non mi sembra chiaro e sincero, ma sempre attento a non dire più di quello che gli conviene dire, solo mezze verità, e perciò non mi piace niente.

        Sei di una di queste logge benintenzionate? Bene, ti chiedo scusa per non aver specificato che mi riferivo alle logge malintenzionate, però anche voi se prendeste nettamente posizione contro di loro, denunciandole e aiutando a eliminarle, in quanto infangano anche voi buoni, vi fareste un favore, perchè altrimenti essere confusi con loro è un attimo.

        Mafie lobby e logge deviate allora, sono i poteri nascosti che hanno distrutto la democrazia del paese, così ti va meglio?

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      • Sì, così va nettamente meglio, ma con queste precisazioni: il GOI non è una Loggia, ma un’Obbedienza, ossia un’istituzione formata da Logge, che le raggruppa, rappresentandole in toto. Inoltre, è sempre meglio specificare e non sottintendere “malintezionate”, così facendo,almeno, ci si discosta da quelli che non concepiscono nemmeno l’aggettivo, motivo per il quale omettono la precisazione. Il “non dire più di quello che conviene dire”, non è quasi mai sintomo di malafede, ma solo di prudenza, soprattutto in ambito iniziatico. Infine, non solo in passato, ma anche attualmente – e per versi molto più importanti dal punto di vista iniziatico – ci sono liberi muratori che nulla hanno da invidiare ai loro fratelli passati, anzi.

        Detto questo, apprezzo sempre molto l’atteggiamento di chi, come te, sa rivedere alcuni punti di vista che se ben analizzati, non sono in fondo che stereotipi della peggior specie.

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      • X Gatto.

        Ma quanto ti rode il culetto tutte le volte che si parla di ‘logge’.

        Bisogna fare dei distinguo, eh.

        Infatti siamo pieni zeppi di massoni di altissimi principi, intasano ogni meandro della vita sociale italiana e non.

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      • Vedi SM, a forza di non sentire più pruriti al culetto e non procedere con i dovuti distinguo, ci siamo trovati in questo incubo nazivaccinale. Se tu ti gratti il buchetto solo per certe cose, facendo finta che il prurito non esista per altre, sono cazzi tuoi, ma lascia che gli altri si grattino (nella fattispecie i gatti si leccano…) in santa pace il proprio: ok? E in particolare: chi vuoi che vengano rilevati dalla cronaca se non massoni alla ribalta che creano casini? Di quelli degni di essere chiamati tali, mica se ne parla ovviamente, né solitamente sono personaggi vip come quei quattro impostori beccati con le mani nel sacco, ma individui che, non solo lo sono per natura, ma hanno l’obbligo “deontologico” derivante dalla loro funzione, di tenersi lontani da qualsiasi indiscrezione, caro il nostro S(tereotipato)M(iscredente). Se non ci fosse la Libera Muratoria, non esistereste nemmeno voi che la infangate, senza sapere nulla di quello che veramente è!

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  6. Per quanto riguarda le torri gemelle ci sarebbe da aprire una parentesi.
    Secondo me gli USA se le sono sostanzialmente tirate giù da soli.

    So che il concetto scandalizza molti e tanti mi daranno del complottista rimbecillito (già successo del resto), ma è giusto così, perchè anche a me sembrava un’ipotesi assurda, finchè non ho guardato documentari (ce ne sono diversi, anche in italiano) che ne parlano e che mostrano come sia oltre che possibile, addirittura praticamente ovvio.

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  7. Babbioni, come li definiva Anselmo Pandolfini, non è possibile interpretare la politica estera solo come interesse, gli stati uniti si sono mossi sempre ed esclusivamente in questa direzione.

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