Giuseppe Conte: “Su Milano e sul Nord il M5S ha fatto degli errori: con me un nuovo corso”

(corriere.it) – Caro direttore,
Milano e il Nord-Italia rappresentano un tassello decisivo nel quadro della ripartenza che il nostro Paese si appresta ad affrontare. Questa città, che molto più di altre ha sofferto durante la pandemia, deve tornare al più presto al centro del progetto di ripresa economica, sociale e culturale dell’Italia.

Il Movimento 5 Stelle ha sin qui conseguito, a Milano come nel resto del Settentrione, dei risultati per buona parte soddisfacenti, ma non propriamente brillanti. E le ragioni sono molteplici.

Di certo non siamo riusciti ad ascoltare con sincera attenzione i bisogni dei cittadini milanesi, delle varie fasce sociali e, in particolare, del ceto professionale e imprenditoriale. Anzi. Abbiamo pagato la diffusione dello stereotipo di un Movimento poco attento alle necessità del tessuto imprenditoriale e produttivo. Siamo stati schiacciati dall’immagine di una forza politica prevalentemente concentrata a recuperare il divario che il Meridione soffre rispetto al resto dell’Italia. Bene. Se queste sono le letture predominanti, vuol dire che il Movimento ha commesso degli errori. Con il nuovo corso porremo rimedio.

La Carta dei principi e dei valori, che costituirà il fondamento di ogni nostra azione politica, richiama — a voler fare degli esempi — il ruolo fondamentale delle imprese per il progresso economico e sociale di una comunità, sottolinea l’importanza del progresso scientifico e dell’innovazione tecnologica al fine di assicurare condizioni di vita più sicure, più confortevoli, più sostenibili per tutti i cittadini, invoca il principio di trasparenza e di semplificazione per garantire a imprese e cittadini una più elevata qualità dell’azione della pubblica amministrazione.

Il nuovo corso del Movimento non conoscerà più veti pregiudiziali o ideologici. E il medesimo principio di equità territoriale dovrà tenere conto delle tante aree svantaggiate che sono al Nord. In questo momento storico, poi, diventa essenziale salvaguardare gli interessi di commercianti, artigiani, autonomi, delle piccole e medie imprese che risultano fortemente compromessi per effetto della pandemia. Il nuovo Movimento a cui stiamo lavorando si impegnerà per un avere un dialogo più proficuo con queste realtà. È anche per questo che, in occasione del tour che inizierò a settembre per girare il Paese, il Nord avrà un peso determinante. Visiterò grandi città e piccoli paesi per ascoltare la voce dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e degli imprenditori. Tra gli obiettivi del Movimento c’è quello di potenziare le politiche attive che garantiscano la riqualificazione per nuove professionalità di cui le nostre Pmi hanno bisogno. Senza mai dimenticare la centralità della guerra alla vera povertà che ogni giorno vediamo sfilare anche in città come Milano nelle code del Pane Quotidiano. Al governo abbiamo trasformato in realtà l’assegno unico, strumento indirizzato alle famiglie poiché il problema della natalità è determinante per l’intero Paese. Questa sfida va affrontata riconoscendo centralità al ruolo delle donne, che richiedono servizi e sostegni adeguati per poter liberare pienamente le loro energie e competenze.

Dobbiamo dare a Milano la spinta necessaria per tornare a essere la locomotiva del Paese, la frontiera di una crescita e uno sviluppo sostenibili nel quadro di un’economia eco-sociale di mercato. Non posso non citare la sostenibilità e la digitalizzazione, due temi centrali per il Movimento e che vanno senza dubbio di pari passo nella trasformazione di Milano. L’obiettivo è rendere la città una vera smart city, migliorando l’efficienza dei servizi e la qualità di vita dei cittadini. In quest’ottica, anche le università e i centri di ricerca sono uno strumento di crescita fondamentale.

Dopo le sciagure provocate dal Covid, è ora quindi che Milano e tutto il Nord tornino a correre, facendo da traino all’Italia anche nella sfida con le maggiori città europee, sfruttando al meglio l’occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 aggiudicate all’Italia grazie al lavoro che ho fatto con il mio primo governo. Sarà necessario adottare una legge speciale per la città che le garantisca tutti gli strumenti per vincere la sfida senza divisioni, ma con l’ambizioso obiettivo di portare Milano e l’Italia al centro del mondo.

I quartieri più decentrati devono però decisamente migliorare l’offerta dei servizi, alleggerendo le pressioni sul centro cittadino, perseguendo un’adeguata riqualificazione urbanistica. Il Movimento si è fortemente battuto per introdurre il Superbonus 110%: una misura che non solo ha rimesso in moto il settore delle costruzioni, ma che si sta rivelando utilissima per ammodernare le case dei cittadini e riscaldarle con minore impatto ambientale.

Sarà importante inoltre pianificare la realizzazione di vertical farm nelle periferie per produrre cibo in maniera sostenibile nel prosieguo dell’eredità che Expo 2015 ha lasciato alla città, con l’ambizioso obiettivo di rendere Milano autosufficiente, a livello alimentare, per il 2050, dando priorità a quei duecentomila bambini che vivono in povertà nella metropoli, assicurando continuità alle politiche che abbiamo già messo in campo per contrastare la povertà educativa infantile.

La sfida dei cambiamenti climatici, tornata di attualità, è stata sempre centrale con i miei governi, e sarà fondamentale nel proseguire lo sviluppo e il disegno della Milano del futuro con nuovi quartieri da lasciare ai nostri figli e alle prossime amministrazioni. Nessuno sviluppo, tuttavia, potrà essere perseguito se non riusciremo ad assicurare condizioni di effettiva sicurezza ai cittadini. Più che gli slogan, torneranno molto utili le nuove tecnologie e infrastrutture digitali e di telecomunicazioni, a partire dal 5G, per garantire il controllo di vicinato e di prossimità e un più efficace e pronto intervento delle forze dell’ordine.

La riforma del fisco, che governo e Parlamento dovranno affrontare nei prossimi mesi, è una sfida cardine per sostenere la crescita del paese: l’abolizione dell’Irap è un tassello fondamentale da cui partire per rendere le nostre imprese competitive a livello internazionale, proseguendo la strada che abbiamo già intrapresa dell’abbassamento del costo del lavoro, il famoso cuneo fiscale.

Le trasformazioni in corso del mondo del lavoro richiedono nuove professionalità. Tornerà molto utile, a questo fine, il potenziamento degli Its e il deciso miglioramento delle politiche attive che devono contribuire a riqualificare i lavoratori, in diretta corrispondenza delle esigenze del mercato del lavoro.

Il nuovo Movimento con me punterà alla competenza e allo sviluppo sostenibile. Dedicherò particolare attenzione a tutta la questione settentrionale. Il nuovo Movimento guarderà al Nord come non ha fatto a sufficienza fino ad ora. Perché la locomotiva del Paese deve ripartire più forte di prima trainando cosi tutto il Paese e rendendo possibile anche lo sviluppo del Sud.

19 replies

  1. Egregio presidente perché non lascia milano ai milanesi,? A loro interessano i soldi, i soldi i soldi, stanno benissimo e non amano i cambiamenti( dopo il disastro formigoni, invece di votare ambrosoli, hanno scelto maroni!!!!!) li lasci andare dove piace loro andare, non perda tempo.
    Io le propongo invece una scelta shock!!!!
    Sentivo recentemente intervista del magistrato Gratteri, il motivo era l’andrangheta e più precisamente il loro bisogno di riciclare le montagne di danaro che si ritrovano in casa.
    Perché non fare la sicilia e la Calabria per 10 anni zone franche : tutto è permesso a livello economico, nessuna tassa si paga in questo periodo, purché diventino a livello turistico, enogastronomico, culturale, ambientale ed informatico il luogo più bello al mondo dove poter vivere.
    Fate un patto con le varie mafie, lo stato chiuda gli occhi, chieda scusa pubblicamente per il passato e fate delle due regioni il dubai italiano, zero debito pubblico, solo rientro di capitali strani a cui nessuna carta d’identità è richiesta solo che vengano spesi in quelle regioni e che creino ricchezza e benessere per i loro abitanti e in secondo allo stato. Tutti abbiamo, chi più chi meno, qualcosa da nascondere, ebbene mettiamoci una pietra sopra e creiamo modelli nuovi dove i giovani possano sognare e prosperare

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    • è già così da tempo, altrimenti il sud sarebbe morto di fame ed anche il nord, in provincia. siamo mafialand, piaccia o no. sembra invece che piaccia, a tutti i livelli. paese disgraziato ed irrecuperabile.durigon è giusto un lapsus della lega delle mafie. toccare falcone la dice tutta…

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  2. È stato Giuseppi a fare quell’errore. Perpetuare l’inganno demo-comunista. Dare al sud un ministero inutile per prendere per i fondelli chi aveva dato al movimento la maggioranza. Dare al nord i soldi e dare la possibilità a quei furbastri di lamentarsi per ottenere più soldi.

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    • *strabiliato,
      Si sceglie di rappresentare chi non ti ha votato ( e ne’ mai ti voterà) e non si rappresenta chi ti ha votato, pensando di dare per scontato quei voti al sud? O è scemo , o sa già che i voti li ha persi al meridione.
      E’ già la seconda letterina che fa al nord, dopo quella appena scoppiata la pandemia.
      Trovo vergognoso che un uomo del sud si prostituisca così al nord(Confindustria?) .Crede che non lo canzoneranno più?
      Si sbaglia.
      Ancora con questa locomotiva!!! Accendete il secondo motore al sud, idioti, così la prossima pandemia ci troverà preparati.

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      • Io sono molto cauto su Conte però ho letto con attenzione.
        Conte parla di PMI, capisci cosa significa?
        E poi, il m5* ha ampiamente dimostrato di avere a cuore le sorti del sud. È stato ricambiato? Non mi pare. Esiste un filo doppio che lega la vecchia politica con l’elettorato, ed è dimostrato dagli amministratori locali scelti dai cittadini.

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      • Mariastella concordo in pieno, io sicuramente ho esagerato nella proposta, ma sono convinto che veneto e lombardia siano tempo sprecato, perché stanno benissimo, si vive benissimo e non c’è bisogno ne di aiutare ne di insegnare loro. Altro discorso al sud
        Invece di insistere sullo stereotipo dello stipendio sicuro, perché non incentivare la creazione di partite iva.
        C’è il sole, c’è il mare, in Calabria si può sciare sulla sila e vedere due mari!!!! Si mangia divinamente e c’è la Cultura!!!!!
        Incentivare ingegneri, architetti, artisti di tutto il mondo per fare in modo che in vacanza si vada al sud e no a Dubai!!
        La politica trovi i modi per fare zero debito pubblico e trovare il danaro e lo dica pubblicamente ammettendo anche dei limiti

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      • Mari, sicuramente gli hanno chiesto ESPRESSAMENTE di Milano, ma hanno tagliato la domanda, vedi come l’articolo esordisce con una risposta?
        Forse è per errore… o è per far sembrare che Conte abbia “abbandonato” il Sud?
        Visto che si tratta del Corriere, direi la seconda…
        Sono comunque d’accordo che questa storia della locomotiva del nord che traina il sud ha rotto.
        Capisco che Conte sia in tour e debba quindi usare un linguaggio consono al territorio, e nota che parla molto delle PERIFERIE e delle sacche di POVERTÀ presenti anche al nord, ma credo che quelle fasce di imprenditoria, zoccolo duro leghista settentrionale, siano impermeabili, non solo al suo linguaggio, ma ai valori stessi del m5s.
        Eguaglianza, giustizia sociale, antirazzismo… ma siamo matti?
        “I nostri diné devono restare qui perché NOI siamo la parte produttiva del Paese.”
        E chissà come mai…
        Sembra la storia del dare ai ricchi perché diano ai poveri… le briciole che cadono dalla tavola riccamente imbandita solo per loro.
        Ma ho fiducia in Conte.
        Che tenga al sud è implicito. 🤞🏻

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  3. Lettera propiziatoria e piena di buone intezioni. Le speranze vanno premiate con la sufficienza, nulla di più. Io attendo i fatti concreti.
    Voto 6

    Ps girare il paese da settembre, ottimo.
    Non deludermi su Roma e su Virginia Raggi però. Chiunque eviti di sostenere adeguatamente Virginia Raggi è mio nemico. Buona fortuna Conte.

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    • Pia speranza, giuseppi è schierato con il pd-l e con gualtieri, non farà niente che possa incrinare i loro idilliaci rapporti,

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      • Ripeto, vediamo.
        Io mi aspetto che Conte giri le periferie di Roma, si fermi con i cittadini, anche a pranzo in qualche osteria, magari assieme a Di Battista.
        l’Italia può benissimo girarla da Ottobre (o nel frattempo, nei ritagli).

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    • Giansenio,
      e dai! Lo ha già detto che la sostiene: non è che se Repubblica ogni volta se ne inventa una Peppino deve stare dietro a tutte tutte le scemenze di Folli e Merlo.

      Detto ciò, sarà dura. Molto dura.

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    • Deve appoggiare la Raggi ma deve anche risultare molto molto molto molto molto chiaro che lo sta facendo con tutte le sue forze. Il tempo degli scherzi è finito.

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  4. *Fabio C,
    Quoto al 100% il tuo pensiero.
    Qualsiasi cosa va bene, ma soprattutto creare le infrastrutture che mancano: autostrade, ferrovie, altrimenti i turisti come farebbero materialmente ad arrivare?
    Ogni zona ha la sua vocazione, che non sempre e fungibile con quella delle altre parti geografiche : industriale , turistica, pesca , agricola, di cultura, di terziario, e si dovrebbe curare per la maggior parte quella con investimenti mirati e controllati .
    Non è che esiste solo la grande industria , buona per qualsiasi territorio .

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  5. “e si dovrebbe curare per la maggior parte quella con investimenti mirati e controllati “.

    Mogli, camici e cavalli dei paesi tuoi
    PUNTATA DEL 19/10/2020
    SOCIETÀ
    di Giorgio Mottola

    “Dietro allo scandalo dei camici del cognato di Fontana

    “Report ha scoperto un sistema di potere che da anni avvolgerebbe la Regione Lombardia: appalti truccati, nomine pilotate e infiltrazione della ‘ndrangheta. Con interviste e documenti esclusivi l’inchiesta fa luce su nuovi e inediti conflitti di interesse del governatore Fontana. Viene ricostruita inoltre la presunta rete di corruzione messa in piedi tra Varese e Milano da una delle eminenze grigie più potenti della Lombardia: un politico di altissimo profilo, detto il Mullah, legato a Marcello Dell’Utri e consigliere di Attilio Fontana nella formazione della giunta regionale.
    In questo scenario la ‘ndrangheta avrebbe trovato terreno fertile.
    Deciderebbe giunte comunali, nomina sindaci e non sente più alcun bisogno di nascondersi.”

    oggi il potere si amministra sul territorio, CREARE AFFIDABILITA’ POLITICA capace di creare consensi stabili con assessori ,
    consiglieri regionali , comunali questa e l’operazione più difficile che Conte intende fare.

    Gratteri ha detto: Bisogna liberare il paese da politici corrotti, come si fa se non hai affidabilità politica

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  6. *Anail,
    Io non ho più fiducia in Conte, e non è “implicito “
    Che tenga al sud.
    Questa assurda lettera, alla Quale avrà lavorato almeno due giorni, mi sembra più una uscita che DOVEVA fare ,a “non gentile” richiesta.
    Sinceramente pensavo che avessero hackerato il profilo di Salvini: esiste la questione settentrionale?Siamo di nuovo a “prima il nord!”? Sono i loro figli che partono al sud per uno straccio di futuro, o per turismo sanitario?Sono i loro bambini che hanno una mortalità molto superiore alla media? Almeno in premessa della lettera ,non meritava una parola l’inettitudine dimostrata in pandemia da Fontana , e la sanità distrutta da Formigoni, prima di abboccare a quei chiagnifottisti? Per carità, anche i presidenti di regione Meridionali sono caproni e si stavano facendo rifilare l’autonomia differenziata senza accorgersene.
    A me sembra una vera e propria richiesta di abiura, chiedere scusa per aver pensato troppo al sud! Ma quando mai?il criterio della spesa storica è ancora li’ a far danni, E l’autonomia differenziata e’ Già prevista ( sarà il prossimo passo di Conte, Darcela a bere come giusta e lungimirante, come Stava facendo quell’id**ta di di Maio).
    Perché giornalisti e politici fanno carriera solo se vanno in QLo al sud, sempre e da sempre .E Conte non fa eccezione. Vuole entrare nei giri che contano, quando la sua forza è sempre stata quella di non esservi entrato.E poi sono stati proprio quei giri a destituirlo usando quel p**la di Renzi.Ma un po’ di dignità??
    Nella migliore delle ipotesi lo reputo un senza 🏐🏐, Per questa sottomissione vomitevole, così come quando fu costretto a chiudere anche il sud per non dargli vantaggio quando l’indice di contagio Giù non destava alcun allarmismo.Gli industriali del Nord lo spinsero a chiudere tutta Italia perché temevano di perdere fette di mercato.E lui si piegò.
    Nella peggiore delle ipotesi, un ascaro che si e’ già venduto alla logica che esterno’ Fontana e cioè che” la bistecca va data solo al capo famiglia”.
    Che altro può volere Milano e il Nord Che già’ non abbia? Se non ha capito che il movimento non può mai competere con lega e Forza Italia al Nord allora è stupido, ed è il secondo motivo per cui non merita il mio voto.E Matera che non ha la stazione ferroviaria?Al sud sono tutte zone svantaggiate con qualche isola di vantaggio.Al nord e’ viceversa. E a chi dovrebbe pensare il “buon padre di famiglia”?Al figlio che non ha ancora il Rolex d’oro o a quello che non ha nemmeno un paio di scarpe decenti?A Reggio Emilia 60 asili nido e a Reggio Calabria 3, a parità di Popolazione .
    Ancora più insultante la conclusione di quell’obbrobrio di lettera: “ANCHE lo sviluppo del sud”.Da ultimo, come il lievito pane degli angeli. Dovremmo ringraziarlo per l’anche.E’ esattamente come gli hanno chiesto di scrivere, Affinché il messaggio sia sufficientemente chiaro: Voi siete abituati alla fame, i vostri fratellastri del Nord no.Devo pensare a loro. A voi le solite briciole, forse neanche quelle, a loro la tavola imbandita.

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