A che serve un giornale

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 12/08/2021 dal titolo ”A CHE SERVE UN GIORNALE” – La nostra petizione al premier Mario Draghi perché allontani dal governo il sottosegretario fascioleghista all’Economia Claudio Durigon ha raccolto, in mezza giornata di un giorno d’agosto, 25 mila firme. L’ennesima prova del fatto che non c’è vacanza, vittoria pallonara o medagliere olimpico che riesca a distrarre la nostra comunità di lettori e sostenitori dai valori che contano davvero: trasparenza, legalità, antifascismo, disciplina e onore, scolpiti nella nostra Costituzione ma quotidianamente calpestati dal Governo dei Migliori. Un governo senza opposizione, con tutte le lobby e i poteri in cabina di regia e tutta la presunta informazione sdraiata ai suoi piedi, che non riesce a liberarsi di un piccolo e agguerrito giornale, un po’ come il Giulio Cesare di Goscinny e Uderzo non riesce a espugnare il villaggio di Asterix. E, ogni volta che prova ad allungare le mani, l’indomani trova quel che si merita sulle nostre pagine. […]

46 replies

  1. A CHE SERVE UN GIORNALE
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – La nostra petizione al premier Mario Draghi perché allontani dal governo il sottosegretario fascioleghista all’Economia Claudio Durigon ha raccolto, in mezza giornata di un giorno d’agosto, 25 mila firme. L’ennesima prova del fatto che non c’è vacanza, vittoria pallonara o medagliere olimpico che riesca a distrarre la nostra comunità di lettori e sostenitori dai valori che contano davvero: trasparenza, legalità, antifascismo, disciplina e onore, scolpiti nella nostra Costituzione ma quotidianamente calpestati dal Governo dei Migliori. Un governo senza opposizione, con tutte le lobby e i poteri in cabina di regia e tutta la presunta informazione sdraiata ai suoi piedi, che non riesce a liberarsi di un piccolo e agguerrito giornale, un po’ come il Giulio Cesare di Goscinny e Uderzo non riesce a espugnare il villaggio di Asterix. E, ogni volta che prova ad allungare le mani, l’indomani trova quel che si merita sulle nostre pagine. Ci hanno provato col presunto esperto di Covid, tal Gerli, nel Cts: beccati e costretti a farlo dimettere. Ci hanno provato con l’uomo dei Benetton alle Fs: colpiti e affondati. Ci hanno provato coi subappalti liberi nelle grandi opere: sgamati e indotti e alla retromarcia. Ci hanno provato con la schiforma Cartabia che di fatto aboliva la giustizia: smascherati e forzati a un (pur parziale) dietrofront. Ci hanno provato con l’agente Betulla “consigliere giuridico” di Brunetta: scoperti e respinti con perdite. Ora provano a silenziare lo scandalo del sottosegretario all’Economia che prima annette alla Lega il generale della Guardia di Finanza che indaga sui 49 milioni fregati dalla Lega e poi vuole intitolare al fratello del duce il Parco Falcone e Borsellino di Latina: la campagna del Fatto e le firme dei nostri lettori terranno desta l’attenzione finché il Parlamento voterà la mozione di sfiducia dei 5Stelle, cui han già aderito Pd, Leu e SI, oltre all’Anpi e a una miriade di associazioni antimafia.
    Immaginate che accadrebbe se tutti i giornali facessero i cani da guardia della democrazia, anziché i cani da compagnia: avremmo già sventato tante vergogne dell’ultimo semestre e magari ci saremmo risparmiati la Fornero consulente di Draghi sulle pensioni, i turboliberisti a menare le danze della politica e il fisioterapista di Malagò nello staff dirigenziale dell’ad di Cassa depositi e prestiti Dario Scannapieco. Basterebbe che, nelle conferenze stampa di Draghi, anziché scambiare la trasparenza per lesa maestà e complimentarsi per quanto è bravo e bello, tutti i giornalisti gli chiedessero conto e ragione di ogni scandalo. Magari il premier resterebbe sulle sue posizioni. Ma almeno sarebbe costretto a spiegarle. O ad abolire le conferenze stampa.

    Piace a 6 people

  2. e tutto questo sarebbe merito del Fatto Quotidiano e del coglione che ci scrive?
    ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahhahahahah
    Draghi se ne sbatte altamente di Travaglio e fa quello che gli pare, ma va bene, l’arrogante idiota continui pure (e continuate pure) a pensare che quello che dice e scrive possa impensierire Draghi e tutti i poteri che gli stanno alle spalle.

    "Mi piace"

    • Bravo Giansenio
      Ed ora questa stupenda poesia che si addice a chi, sopra, professa disimpegno e insulta il Fatto e Travaglio per il loro impegno civile a suo dire inutile contro il governo dei cosiddetti “migliori”.

      George Gray

      Molte volte ho studiato
      la lapide che mi hanno scolpito:
      una barca con vele ammainate, in un porto.
      In realtà non è questa la mia destinazione
      ma la mia vita.
      Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
      il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
      l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
      Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
      E adesso so che bisogna alzare le vele
      e prendere i venti del destino,
      dovunque spingano la barca.
      Dare un senso alla vita può condurre a follia,
      ma una vita senza senso è la tortura
      dell’inquietudine e del vano desiderio.
      È una barca che anela al mare eppure lo teme.

      Piace a 6 people

    • Egregio boia pontificio, ( la mazzolatura era infatti un’orribile forma di esecuzione capitale di quello Stato), possibile che non le riesca MAI di formulare una critica senza insulti?

      Piace a 1 persona

    • @ Mazzuolatore…leggendo, mio malgrado il Suo commento; posso affermare senza ombra di dubbio che l’ intelligenza finisce dove inizia la maleducazione….!! Se ne faccia una ragione…..!!

      Piace a 1 persona

    • Comunque il cazzuolatore va sempre al cuore dell’articolo per non capirlo affatto e tornare a parlare solo della pochette.
      Sindrome di Rignano?

      Piace a 3 people

    • Che Draghi fa come gli pare non me ne frega niente, l’importante è sapere così può fregare i tipi come te. A me non mi frega.

      "Mi piace"

  3. Ma li hai visti in faccia?
    Sguatteri e sottosguatteri delle redazioni intendo dire.
    Ti sembrano soggetti dotati di un sentimento come la vergogna (o che si avvicini)?

    Dedicata a quegli ignobili servi senza dignità

    Il direttore Whedon – Edgar Lee Masters

    Saper vedere ogni aspetto d’ogni problema,
    dar ragione a tutti, essere tutto, non essere nulla a lungo;
    pervertire la verità, strumentalizzarla,
    sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
    per bassi scopi, per fini astuti,
    indossare una maschera come gli attori greci –
    il tuo quotidiano di otto pagine – dietro cui ti nascondi,
    strillando nel megafono dei caratteri cubitali:
    “Sono io il gigante”.
    E quindi vivere anche la vita di un ladruncolo,
    avvelenato dalle parole anonime
    di un’amica segreta.
    Per danaro insabbiare uno scandalo
    o divulgarlo ai quattro venti per vendetta,
    o per vendere il giornale,
    distruggendo reputazioni, o corpi, se necessario,
    vincere a ogni costo, salvo la vita.
    Gloriarsi di un potere demoniaco, minare la civiltà,
    come un ragazzo paranoico mette un tronco sulle rotaie
    e fa deragliare il rapido.
    Essere un direttore, com’ero io.
    Poi giacere qui accanto al fiume sopra il punto
    dove scorre la fogna del villaggio,
    e scaricano barattoli vuoti e immondizie,
    e nascondono gli aborti.

    Piace a 3 people

  4. Un bambino bastò a dire che “il re è nudo”. Di Travaglio non se ne sbatte nessuno, aspetta e sii certo che già l’ora si avvicina che ” tutti i poteri che gli stanno alle spalle ” , saranno giudicati e non con la legge Cartabia. Buffoni impuniti come te e chi sostieni avranno ciò che meritano.

    "Mi piace"

    • sì sì come no, saranno tutti giudicati… da chi? da Travaglio e Scanzi? farete una rivoluzione? ghigliottina in piazza?
      a ‘mbecille, te lo dico io come andrà a finire:
      nessuno sarà giudicato da nessuno.
      Draghi e i poteri forti continueranno a fare il loro comodo e a governare l’Italia con il benestare del Colle e dell’Europa.
      i pentapagliacci nel 2023 saranno cacciati a calci in culo e dal basso del loro 15% (se va bene) potranno solo continuare a starnazzare assieme all’arrogante deficiente che crede che scrivere articolesse con cui insulta la gente possa contare a qualche cosa oltre a gonfiare il suo ego già ipertrofico.
      il bamboccio con la pochette, l’uomo che secondo i sondaggi dovrebbe essere il più amato d’Italia, secondo gli stessi sondaggi non sta spostando neanche un voto a favore del M5S, che rimane quarto partito d’Italia, quindi il bamboccione coglionazzo non sarà il leader della coalizione e a Palazzo Chigi non tornerà mai più, anche se crede di essere il più bravo del mondo.
      MAI, avete capito, bimbi di Conte e Travaglio del cazzo? il Conte 3 ve lo potete scordare perché non accadrà mai. e il giorno delle elezioni del 2023, se sentirete un sibilo, sarà il suono dell’ego del bamboccio con la pochette che si sgonfia.
      chiamatemi comunque quando comincerete a giudicare i buffoni impuniti come me, non vorrei perdermela.

      "Mi piace"

      • Sento molta rabbia in lei, frustrazione. Forse non riesce ad ammettere che ci siano ancora persone con della dignità? Forse è invidioso di questo? Forse perché lei l”ha persa già da un pezzo?

        Piace a 2 people

      • LOL 😀
        Un altro mago Otelma de noantri. Ci dai anche qualche numero da giocare così vediamo, se possibile, di risolvere parte dei tuoi problemi esistenziali?
        Sei un povero frustrato, un pallone gonfiato con miasmi, attento a non affogare nella tua bile non potresti più godere delle tue deiezioni.

        "Mi piace"

      • Pensava le stesse cose dei 5S alle ultime consultazioni nazionali?
        Ancora le brucia?
        Non se la prenda così … la prenda in quel posto!
        Si mazzuoli ben bene il centro coscia mi raccomando ma prima si curi di aver tolto il cilicio….
        Cordiali saluti maz

        Piace a 1 persona

      • Gatone il censore, o sei tu o questo ti
        assomiglia molto… per la rabbia, la frustrazione e l’odio che emana, contrario al bene e senza un altro fine a cui aspirare che non sia quello di seminare malvagità gratuite.
        È il tuo alter ego?

        "Mi piace"

  5. Articolo condivisibile anche se ruota intorno al solito problema, la Stampa venduta al padrone prima ancora che al lettore.

    Il problema in questo Paese è l’assoluta mancanza di SENSO CIVICO.

    Siamo un Paese di ladri e incivili più di ogni altro Paese Europeo:
    4 mafie internazionali.
    La classe politica più corrotta.
    Le leggi più criminogene.
    Coste deturpate dall’abusivismo edilizio.
    Campagne fertili trasformate in discariche di rifiuti tossici.
    Vitalizi anche ai politici ladri che hanno rubato e sono stati sorpresi con le mani nel sacco.
    La massoneria deviata in combutta con la mafia che determina i percorsi politici e istituzionali.

    Ma dove cazzo andiamo conciati così?

    Il problema è la mafia e la corruzione.

    Allora dovrebbe finirla Travaglio (che capisce di tante cosa ma non capisce un cazzo – parole sue – di economia) di citare l’ultraliberismo, così, a cazzo.

    Mi avete rotto i coglioni con questo ULTRALIBERISMO citato a sproposito.
    Cos’è l’ultraliberismo in due parole?
    Abbattimento del carico fiscale e deregulation spinta, assenza di regole ferree in economia.

    Dove cazzo lo vedete l’ultraliberismo in Italia?
    Questo è il Paese che se apri una impresetta del cazzo come la mia, ti sfondano il culo di tasse e contrubuti, ti vessano di burocrazia, leggi e leggine.
    La mia commercialista ogni tanto sbaglia perché la legislazione è complessa e interpretabile.
    Ne ho cambiati 2 da quando ho avviato l’impresa artigiana, per errori imperdonabili.
    In Francia il mio corrispettivo non ha nemmeno bisogno del commercialista, tanto per dirne una.

    Se c’è ultraliberismo in Italia riguarda i grandi capitali e la grande finanza. Riguarda “altro” che le piccole imprese.
    L’ultraliberisno in Italia è tassa di successione. Le tasse sul lavoro e sulle imprese sono insostenibili a fronte di servizi di merda, in Italia.

    Imparate ad aggiungere alla parola ULTRALIBERISMO le seguenti parole: “del grande capitale funanziario”.

    Avete rotto abbondantemente il cazzo di parlare di ultraliberismo a sproposito.

    Tanto più che non è solo una bugia quella dell’ultraliberismo italico, è pure una bugia dannosa.

    Se la battaglia principale di questo Paese deve essere la lotta alla corruzione e alle mafie (con queste due zavorre è difficile progredire), perché non invitarne a far parte quel mondo di destra che ha un po’ più a cuore la legalità?

    In Italia il problema non è il liberismo ma il liberismo ladro, quello che c’è ora, dove a vincere l’appalto è l’impresa vicina al partito che comanda.

    Ma questo liberismo ladro, ai sinistri che cianciano sempre di ultraliberismo, non irrita più di tanto, tanto è vero che la sinistra è parte integrante di questo sistema marcio.

    La battaglia contro le mafie è la corruzione deve essere fatta col sostegno della destra.
    La lotta alla corruzione (che dovrebbe interessare tutti) non va mischiata alla lotta al liberismo (che può interessare pochi).

    Il liberismo non è un sistema ladro in sé.
    Lo statalismo può essere più ladro del liberismo.

    Parlare dei ladri ultraliberisti come se non esistessero i ladri socialisti è una modalità che serve solo a confondere le idee.

    I ladri sono ladri.
    Se vanno incidentalmente a destra, sino ladri di destra.
    Se vanno incidentalmente a sinistra, sono ladri di sinistra.
    Punto.

    Travaglio da qualche hanno parla di ultraliberismo ma vi posso assicurare, lo leggo da tanto, che in passato non ne parlava affatto (Travaglio infatti non è mai stato di sinistra).

    Il mio timore è che potrebbe diventare di sinistra solo perché detesta, giustamente, questa destra.

    "Mi piace"

  6. Il Fatto Quotidiano svolge un compito prezioso per il paese: il compito di un giornale, appunto.
    Senza informazione libera non c’è democrazia, quindi noi siamo senza purtroppo, ma il Fatto nel suo piccolo rappresenta un’eccezione, anche se non sufficiente a rianimare la nostra democrazia soffocata.

    “Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”

    Non è un gran giornale (sugli esteri non mi piace quasi mai, articoli scientifici spesso sprecisi, alcune delle sue firme oggettivamente di parte o scarse …), ma ha la fortuna di non avere concorrenza, risultando quindi un gigante nel panorama italiano.
    Normalmente dovrebbe combattere all’ultimo sangue per avere uno scoop, invece ne fa uno al giorno perchè gli altri si rifiutano di pubblicare le cose sgradite al potere.
    A volte sono addirittura giornalisti di altre testate a portare loro degli scoop che i loro giornali si rifiutano di pubblicare.
    Travaglio è l’anima del giornale, che senza di lui sparirebbe in poco tempo, ormai mostro sacro, non possono nemmeno più ammazzarlo ormai.

    Direi decisamente e di gran lunga il miglior giornalista italiano attuale, e già con un piccolo posto nella storia del giornalismo.

    Ovviamente essendo umano a volte fa errori di valutazione, ma sono sicuro sempre in buona fede.
    Per esempio ha riposto una fiducia illimitata in Conte che secondo me dovrà almeno in parte rivedere (purtroppo). E ho la sensazione che non parli della questione Conte-M5S-draghi da una settimana dopo averne parlato quasi ogni giorno per un lungo periodo, perchè in difficoltà.

    Solo una mia impressione ovviamente, e sono curioso di vedere come tratterà il tema appena si sblocca, o alla prima occasione.

    Piace a 2 people

    • @Fabrizio

      Ma infatti la prima legge che dovrebbe essere fatta per scansionare questa dittatura dei ladri spacciata per democrazia è una legge sull’editoria con l’abolizione degli editori impuri e la creazione di editori puri.
      Se hai un giornale per curare i tuoi interessi extraeditoriali, non ti interessa nemmeno molto di non vendere copie e di avere i bilanci in rosso perché i soldi li fai altrove, con le cliniche private e le TV.
      Il giornale ti serve per tutelare altri interessi rispetto a quelli del giornale stesso, interessi esterni all’editoria.
      In questo modo il giornale non deve cercare la verità ma occultarla.
      Le buone intenzioni non servono a niente se non si traducono in azione, ovvero leggi.

      Non hai il potere di abolire gli editori puri?
      Puoi fare una legge per detassare pesantemente gli editori puri ed incoraggiarli.

      La riforma dell’editoria è più importante di quella – IMPORTANTISSIMA – sulla Giustizia.

      Perché se abroghi la prescrizione ma le masse non ne capiscono l’importanza, poi arriva la Cartabia cambia tutto e nessuno (intendo il popolo) protesta.

      Ed i partiti continuano a fare quel che vogliono.

      Ma anche tu Fabrizio, non vorrei ricordare male, hai sempre minimizzato l’importanza di questa legge ed eri più in linea con Piero Iulia (a proposito, che fine ha fatto?) che pensava di risolvere il problema della libera informazione lottizzazando la RAI come hanno fatto tutti gli altri partiti.
      È il gattopardo: cambiare tutto perché nulla cambi.

      Come si può pensare di cambiare sistema utilizzando gli stessi metodi del sistema che si vuole combattere?

      "Mi piace"

      • Andrea, cairo in teoria è un editore puro se non sbaglio …
        E poi in Italia fatta la legge trovato l’inganno (ti ricordi per esempio paolo berlusconi?), non ho nessuna fiducia in una eventuale legge. Fatta da questi poi …

        Penso che l’unica cosa che possa salvare eventualmente l’informazione sia la crescita della rete, e poi semmai la democrazia verrebbe di conseguenza.

        Mai stato dell’idea che il M5S avrebbe dovuto lottizzare la rai. Secondo me se bari coi bari finisci solo per diventare baro anche tu, non per regolarizzare il gioco, sono d’accordissimo con te.

        "Mi piace"

    • IO invece sono convinta che la fiducia di MT in Peppino sia benissimo riposta, non bene.
      E che si basi su ciò che ha fatto e che è, non su ciò che farà, quindi non può pensare di averla riposta male: ha dato delle dimostrazioni come uomo e politico che non sarà facile dimenticare, anche se non dovesse tornare a palazzo Chigi, e così è per Travaglio e per tutti quelli che in questo disgraziato paese non hanno la memoria di un criceto.

      Riguardo al successo di Peppino come capo del m5s ho le tue stesse perplessità, però gli auguro il meglio e non mi sembra che con le camere chiuse ci sia qualcosa da dire che tace per imbarazzo.

      p.s. Hai visto Di Maio con quella Maristella (?) Federici? No dico, un altro po’ e mi veniva un ictus. Non so come lo ingloberà Peppino questo di Maio nel m5s.

      "Mi piace"

      • Paola penso sia una questione relativa.
        Conte secondo me è stato un buon politico, e ha ottenuto (con il M5S che lo sosteneva) per il popolo molto più dei precedenti PdC, e fino qui siamo d’accordo direi, sul suo valore oggettivo.

        Però poi io lo confronto con quello che vorrei, non con quelli precedenti, e lo trovo al di sotto del mio personalissimo, e magari utopico se vuoi, standard.
        Accettare la riforma ciellina, pur avendola smorzata un minimo (spero di sbagliare ma ne sono abbastanza sicuro), per me è stato un errore.
        Non nel mio nome quindi.
        Io avrei rovesciato il tavolo uscendo dal governo dopo aver minacciato di farlo.
        Del resto per il M5S stare al governo delle banche penso non avrebbe dovuto nemmeno venire in mente (ho votato sì all’entrata solo perchè tentar non nuoce, ma solo con l’idea che alla prima porcata si sarebbe usciti, e di porcate ne sono passate decine e la cartabia è solo la ciliegina)
        Penso non sarebbe cambiato quasi niente, perchè la riforma avrà comunque effetti disastrosi.
        C’è anche la piccola possibilità che la riforma sarebbe saltata, magari il pd avrebbe balbettato qualcosa, leu avrebbe cambiato idea … chissà.

        Rimane il fatto che un sepolcro è un sepolcro (così mi riaggancio anche alle poesie di Spoon River sopra) e con una mano di bianco sopra resta sempre un sepolcro, anche se leggermente meno sgradevole agli occhi.

        Non sono per il meno peggio di carattere, per me bisogna sempre tentarle tutte per ottenere il meglio. Tentare almeno.

        Piace a 2 people

      • Come ti ho detto sulla giustizia sono assolutamente d’accordo con te.
        La riforma fa schifo, e faceva schifo e se non passava era meglio per tutti. Perché immediatamente se ne sarebbero visti gli effetti, ora invece con la norma transitoria, che sembra un vantaggio, vedremo il tutto accadere nel 2025.
        Io vedo che tu e altre persone (di solito ragionevoli) siete delusi dal fatto cha questo movimento non sarà più quello delle origini. Lo capisco e lo rispetto. Ma quello che non capisco è perché diate la colpa di questo a Conte: tu potevi legittimamente votare no a Conte, ma lui non può essere quello delle barricate. Non tutti sono fatti per quello. CIoè voglio dire che non si è mai nascosto, non ha mostrato mai un’anima che ha potuto trarre in inganno.
        QUello che ha tratto in inganno è quello della foto con Maristella Federici, che io boh.
        Non so se mi sono capita.

        "Mi piace"

      • Paola non do la colpa di niente a Conte, e magari nemmeno al M5S.
        Conte è un bravo mediatore, ma per il mio gusto media troppo e non fa per me.
        Se si fosse piantato sulla cartabiata lo appoggerei ancora, ma per me è stato troppo.
        Quindi bene se qualcosa ottiene o otterrà ancora ma il mio voto lo ha perso.
        Poi se cambia qualcosa non è detto che lo riappoggi, mai dire mai, soprattutto ultimamente visto che le cose cambiano spesso.

        Il M5S non è più quello che era.
        Andando al governo chiaramente bisogna scendere a compromessi, ma la mia quantità di compromessi accettabili non è la loro evidentemente.
        Hanno lasciato che cancellassero tutte le riforme fatte (tranne rdc, per ora) senza quasi battere ciglio, io non li avevo votati per questo, e non li rivoterò, sempre che non cambi qualcosa, vale anche per loro.

        Di Maio era una persona non particolarmente forte evidentemente, e si è perduto, capita a molti purtroppo, non mi ha particolarmente deluso perchè non mi aveva particolarmente illuso.

        "Mi piace"

      • Ti capisco sul compromesso, ma io mi sono arresa, troppi ne devo ingoiare (politicamente eh!).
        SU DI Maio, no mica mi ha delusa. Figuriamoci per me le sue chance sono finite quando ha lasciato tutti i tavoli aperti col COnte 1 ed è passato agli esteri nel Conte 2. L’ho trovato sconvolgente, altro che migliore ministro di sempre.
        PErò la foto con quella tizia sì mi fa effetto. Mi pare troppo.

        Piace a 1 persona

  7. Un doveroso grazie a Marco Travaglio e a Raf.
    “Ha ricevuto a palazzo Chigi un Delinquente Naturale” quindi non possiamo e non dobbiamo stupirci ma renderlo noto ai più.

    "Mi piace"