M5S: “Rsa Portici, da due anni assistenza negata a decine di anziani e malati cronici”

Il consigliere regionale Cirillo e il consigliere comunale Caramiello: “Chiusa dopo crollo del solaio, la struttura ancora inspiegabilmente inagibile”

“A due anni dal crollo del solaio della sede di Portici della Residenza sanitaria assistenziale, la struttura di via Gradoni è ancora chiusa, privando la comunità di un servizio fondamentale per la cura di persone malate di Alzheimer o comunque non autonome e non deambulanti. Una storia di assistenza negata, soprattutto in una fase di crisi sociale ed economica effetto dell’emergenza pandemica, che ha depotenziato la capacità delle famiglie di farsi carico dell’assistenza di parenti affetti da patologie croniche degenerative, la cui incidenza è in progressivo aumento. Una criticità particolarmente sentita nel distretto della Asl Napoli 3 Sud, tenuto conto che nella Rsa di Portici, che al momento della chiusura ospitava 35 pazienti, erano stati trasferiti cittadini bisognosi di assistenza provenienti da Torre del Greco, dove la struttura era inagibile a causa dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento strutturale”. È quanto denunciano il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale della Campania, e il consigliere comunale M5S di Portici Alessandro Caramiello.

“Siamo al fianco dei familiari dei pazienti – sottolineano Cirillo e Caramiello – che si sono costituiti in un comitato e con i quali continueremo batterci perché sia ripristinata l’assistenza a decine di pazienti bisognosi di cure e sia garantito loro il sacrosanto diritto alla salute. La Regione ha il dovere di informare i cittadini del perché di una chiusura così prolungata e quali sono i tempi perché la struttura sia resa nuovamente fruibile”.  

Ufficio Stampa

Nicola Arpaia

arpaia.nicolas@gmail.com

1 reply

  1. Se si aspetta una risposta pratica dalle istituzioni preposte, può anche non arrivare mai. Quindi se uno vuol farsi conoscere nel bene, deve organizzarsi da sè con mezzi di fortuna, andando in giro a raccontare a voce questo disagio, trovando persone disponibili a dare una mano, documentando tutto con video da inviare ad organi di informazione che potrebbero aiutare anche loro a risolvere i problemi di queste povere persone svantaggiate. E’ quasi utopico, ma può diventare una sfida di solidarietà. Auguri.

    "Mi piace"