“Non avete risorse, perché dovremmo invadervi? Se Kiev si ritira la guerra può finire subito”

(estr. di Stefano Citati – ilfattoquotidiano.it) – […] Lingua sciolta e inscalfibile fiducia nella “sua” Russia, quella dell’omonimo Putin. Vladimir Solovyev non si scusa con Giorgia Meloni per la scarica di definizioni che le ha riservato la settimana scorsa, attacca i leader europei, maltratta l’Ucraina e difende la politica del Cremlino.
Istrionico e marpione, il presentatore tv russo s’accalora per dimostrare il suo “amore per l’Italia e gli italiani”, paese nel quale ha trascorso per anni l’estate, però “mamma mia, dopo averci investito milioni (per l’acquisto di due ville sul lago di Como, ndr) mi hanno sanzionato e tolto le mie proprietà”.
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Per questo ha deciso di vendicarsi usando parole italiane contro la premier Giorgia Meloni?
Figuriamoci! Per me l’Italia è come una seconda patria. Per quel che il vostro paese rappresenta per i russi e la relazione speciale che abbiamo avuto storicamente. Non ho problemi con l’Italia, forse alcuni italiani con me…
Allora come le è venuto di chiamare “Putta-Meloni” insieme ad altre espressioni che vanno oltre la critica politica?
Se ci si riferisce alla parola in spagnolo, o in italiano, vuol dire una cosa; se, invece, si considera la lingua russa putta è in realtà putanitsa, che significa ‘confusione’, ‘non sapere di quel che si parla’… Quel che intendevo è che Meloni è confusa, difendendo il papa ha cambiato opinione riguardo al suo rapporto con Trump: ma forse lo ha fatto per cercare i voti dei cattolici. Come del resto in passato ha tradito le sue origini fasciste, il partito da cui proviene.
[…] Ha mai usato epiteti simili per altri leader europei?
Di Merz, Macron, Starmer ho detto di peggio…
Dunque secondo lei, tutti i dirigenti dell’Unione europea sono nel torto e si sbagliano nella loro posizione nei confronti dell’Ucraina?
Meloni non mi pare stia facendo quel che è meglio per gli italiani. E lo stesso è per gli altri. Sono senza memoria, sono come farfalle, non ricordano il passato. I russi ricordano bene cos’hanno fatto gli italiani mandati da Mussolini in Donbass: si sono comportati molto male. Ogni famiglia russa ha caduti nella Grande guerra patriottica. Voi ricordate quanti italiani sono morti nella Seconda guerra mondiale? L’Europa non ricorda più la sua storia.
Non pensa dunque di dover chiedere scusa a Giorgia Meloni?
Sono pronto a chiedere di smettere di piangere per lei. Penso che prima di scusarmi io, vi dovreste scusare voi per quel che è stato fatto in questi anni: come europei avete perso il rispetto della vostra Storia, siete pieni di immigrati; l’Italia è il paese del diritto ereditato dai Romani che sono i padri della civiltà, ma di questo non resta più molto: perciò ho usato il termine ‘vergogna della razza umana’.
Rimprovera all’Italia di essersi persa…
Non la vedo al centro della mappa d’Europa come quando c’era il Signor Berlusconi.
I leader europei hanno un rapporto difficile con gli Usa di Trump e fanno fatica a mostrarsi uniti. Dall’altra parte Putin appare granitico.
Dobbiamo definire quale sia la posizione americana: quella dei Repubblicani, quella dei Democratici, quella Maga, quella dei tecnofascisti? Allo stesso modo dobbiamo capire di quale Europa, o Italia, parliamo: quella di Salvini o quella di Meloni, degli italiani che vengono a combattere in Donbass? In Russia, Putin vive la stessa vita, usa le stesse parole del suo popolo. Lo abbiamo votato e lo rispettiamo. In Europa quale leader è votato direttamente dal suo popolo? Voi siete in mano alla burocrazia europea.
[…]
Nel 2013 ha girato un documentario sul tramonto di Mussolini: come le è venuta l’idea?
In Italia ho frequentato spesso il lago di Como, Dongo, Musso… ho visto i luoghi dove Mussolini è stato fermato, dove sono stati uccisi gerarchi fascisti. Mussolini era una figura affascinante e guardava con curiosità e interesse all’organizzazione politica dell’Urss. Non capisco come possa esser finito nelle mani di Hitler: anche lui ha tradito se stesso.
C’è una soluzione per il conflitto ucraino e chi può portare la pace?
Risolvere la guerra è semplice: l’esercito ucraino deve ritirarsi dal Donbass, smettere di uccidere i russi, quelli che hanno votato per stare con Mosca, e stabilire di essere uno Stato neutrale. Ma Zelensky è troppo influente, ha usato i fondi che Usa ed Europa gli forniscono per tenersi fedeli alcuni leader europei, penso ad esempio a Boris ‘Pinocchio’ Johnson. E ora c’è il IV Reich di Ursula…
Quali sono le sue fonti sulla situazione al fronte?
Ci sono stato per 300 giorni, ci ho passato tutti i miei periodi di vacanza; ho visitato tutta la linea, ho parlato con i soldati, anche con gli ucraini.
[…] Perché il conflitto sta durando così a lungo?
Pensi ai danni collaterali nei conflitti. Pensi a quanti civili sono rimasti uccisi in Afghanistan, in Iraq, in Siria… bene, l’esercito russo è attento al collateral damage, a ridurre al limite le vittime civili. Aspettano che tutti evacuino prima di attaccare. Potevamo infliggere molte più vittime, ma state attenti: le nostre armi migliori le conserviamo per gli europei casomai ci attaccassero. Ma non saremo certo noi ad attaccare per primi. Perché mai dovremmo invadervi? Non certo per le vostre donne, le vostre materie prime (che non avete), o la vostra tecnologia (che importate dalla Cina).
Lei proviene da una famiglia ebraica, cosa pensa di Israele e del governo Netanyahu?
Sono molto deluso: i massacri contro i palestinesi avrebbero dovuto aprire gli occhi ai vostri leader che invece sono bloccati nel doppio standard. Se c’è un attacco terroristico tutti si agitano, se vengono uccisi dei civili in Palestina nessuno ha da ridire. Vengo accusato di esser propagandista. Propaganda viene dal latino ‘ciò che deve esser diffuso’: è il mio lavoro, in effetti. Ed è anche per questo, da ebreo antifascista, che voglio ricordare alla Signora Meloni cosa è stato fatto agli ebrei in Italia.
Ora aspettiamo gli avvocati della Nato che smonteranno pezzo a pezzo le argomentazioni di Solovyev e difenderanno l’onore del’Italia meloniana!
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Ciò che stupisce è come riesce a mettere insieme l’odio per il fascismo e la stima per Berlusconi . Forse l’ intervistatore doveva chiederglielo. Per il resto il suo punto di vista mi sembra se non perfettamente coerente abbastanza comprensibile .Per esempio, certe sue affermazioni su l’ EU e i suoi capetti mi sento do sottofirmarle .
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