Delenda Cartabia

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano del 29/07/2021 dal titolo “Delenda Cartabia” – Stupirsi perché l’informazione non informa, anzi disinforma, è come meravigliarsi perché la pioggia non è asciutta. Eppure, a vedere le tv e i giornali sulla “riforma” Cartabia, c’è da rabbrividire. L’Anm, che non è un covo di terroristi ma il sindacato dei magistrati, prevede la morte di 150 mila processi in corso e chissà quanti futuri. Cafiero de Raho, che non è una testa calda ma il procuratore nazionale antimafia, dichiara in Parlamento che l’improcedibilità in appello dopo 2 anni dalla sentenza di primo grado e in Cassazione dopo 1 anno da quella d’appello “mina la sicurezza e la democrazia” perché manda impuniti “reati gravissimi di mafia, terrorismo e corruzione”; e affidare al Parlamento la scelta dei reati da perseguire o ignorare “non è conforme alla Costituzione”. Gli stessi concetti, condivisi da magistrati, giuristi e avvocati, li esprimerà oggi il Csm, che non è un covo di tupamaros ma un organo costituzionale presieduto dal capo dello Stato, se finalmente il Colle gli leverà il bavaglio. […]

[…] L’unica cosa che conta è non disturbare il governo, che peraltro nessuno disturba. A questo punto è inutile avvitarsi in mediazioni al ribasso, come se evitare di incenerire 150 mila processi non fosse un dovere di Draghi & Cartabia, ma una gentile concessione a Conte (e naturalmente al Fatto). Molto meglio lasciar passare la porcata così com’è. Chi la vuole vota sì, chi non la vuole vota no. Ciascuno si assume le proprie responsabilità. Poi, ai primi mafiosi, stupratori e rapinatori improcedibili cioè impuniti, le vittime sapranno chi andare a ringraziare. E anche i lettori e gli elettori.

33 replies

  1. Magari caro Marco, ma Dragula e la Cartabia non li ha eletti nessuno. Al limite se la prenderanno con Gigino.

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      • Mr Andrea, ma perché queste domande idiote !? Fai finta di non capire oppure proprio non vuoi capire !? Tertium non datur (a meno che tu non sia il solito troll). Giuseppe Conte è stato proposto dal basso come è noto a tutti coloro che conoscono l’ABC della Costituzione: è stato indicato al ruolo di Premier dal partito uscito vincitore, ancorché relativamente, dalle elezioni politiche del 2018. Funziona così nelle democrazie non presidenziali come la nostra. Non può affatto dirsi la medesima cosa per Mario Draghi, il quale si ritrova li a seguito di un GIOCO DI PALAZZO orchestrato ad arte da alcuni epigoni dei peggiori interessi economici e finanziari dell’ancien regime italiano soprattutto. La Costituzione lo consente, certo, ma non è la medesima cosa di quanto avvenuto all’indomani delle elezioni politiche del Marzo 2018. Non prendiamoci in giro…

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  2. Ho la vaga impressione che in molti stiano correndo ai ripari, soprattutto i giornali di destra tipo repubblica. Hanno percepito che draghi dovrà necessariamente scendere a patti e per diluire il colpo strombettano che il banchiere sente lega e pd per accordare concessioni. Cioè la riforma verrà cambiata ma per concorso di tutti.
    Giornali? Io li chiamerei tombini, sigillano lo stesso materiale.

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  3. I pennivendoli fanno il loro mestiere (il piu’ antico del mondo).

    Ma sono gli itagliani che se ne fregano della schiforma, altrimenti i ladri e mafiosi parlamentari che li rappresentano avrebbero gia’ fatto marcia indietro.

    Se gli sciroccati novax scovano ogni boiata di demente antivaccinista in rete, gli itagliani potrebbero ugualmente documentarsi sulla schiforma, nonostante il coro dei pennivendoli lustrascarpe.

    Non lo fanno perche’ sono plebaglia fasciolegaiola o italoforzata e in maggioranza se ne fregano, oppure i tribunali li vedono dal banco degli imputati, sono ladri piccoli che vorrebbero diventare ladri grossi come i coschisti parlamentari e sono contenti se la giustizia va a ramengo.

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    • Mi e’ venuto un botto: non sara’ mica che con questa riforma, tutti i papa’ di Renzi tirano un bel sospiro di sollievo, e tali papa’ di Renzi sono cosi’ tanti da mollificare quel che dovrebbe essere uno sdegno utilitaristico, come contro il rincaro dei prezzi della benzina o delle bombole di ossigeno.

      Ovvero, quanti elettori/trici, non B. o i Benetton o i costruttori edili, hanno da guadagnarci?

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      • Cruna,
        Sai cos’è? C’è un’epidemia di “empatia a senso unico” in corso.
        Tanti si immedesimano facilmente negli imputati, ma non nelle vittime…
        Quale sarà l’agente eziologico?
        Mah… chissà.

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    • La tv ha ancora il potere di fare il bello e il cattivo tempo sull’informazione, ed è per questo interamente controllata. I giornali vengono subito dopo, e c’è lunica eccezione del Fatto Quotidiano, ultima viene la rete, in forte crescita però.

      Il popolo è il popolo, non una squadra di studiosi, alcuni sono stupidi, non ci piove, ma molti sono distratti, o superficiali, o impegnati in altro, o disinteressati, o in vacanza, o malati, o troppo vecchi o giovani, o sfiniti, o stressati, o ingenui, o creduloni …. manipolarli non è difficile.

      Il problema cartabia non viene menzionato dai mezzi di disinformazione di massa, e perciò non esiste.

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  4. Per la precisione: il sindacato delle toghe (ANM) ha un certo interesse ad ostacolare una riforma che punta ad accelerare il loro lavoro. Non tutti infatti lavorano con la stessa passione (penso a Gratteri o Di Matteo).
    Federico Cafiero De Raho è stato uno dei magistrati più attivi nelle interlocuzioni con Palamara al fine di assicurarsi vantaggi nella carriera. Per me è poco attendibile, non è onesto. A proposito, con quei nomi e cognome sarà un figlio di papà?
    Il Csm purtroppo per noi è costituito da molte persone che stringevano accordi, tutti documentati nelle intercettazioni, col solito Palamara, ma a differenza di lui, sono impuniti. Prendiamo il caso di Storari, che ha coinvolto anche Davigo: lui rischia di essere cacciato da Milano, mentre quelli che hanno evitato di indagare sull’avv. Amara restano al loro posto. C’è un problema di “casta” che si fa finta di ignorare.
    Dunque le questioni sono molto complesse, più di quanto voglia palesare Travaglio. Certo, resta il nodo prescrizione soprattutto per i reati più gravi, ma si può arrivare a una mediazione e tentare di mettere in pratica la riforma (come ha suggerito Spataro) L’alternativa -per il bene del paese e non di Conte- qual è? Che tutto cambi perché tutto resti com’è …. e siamo come sempre al Gattopardo

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    • Questa qua ha letto il libro di Palamara e Sallusti. E va bene, chissenefrega, ognuno si sceglie le sue perversioni.
      Ma ogni giorno deve parafrasarne un capitolo sotto l’articolo di Travaglio?
      Se la risposta è sì: hai stufato, lestofante. Vai a commentare su Libero.

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      • Paola, non ho letto il libro di Sallusti e, almeno una volta, entra nel merito del discorso invece di offendere.

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    • E di grazia, come la riforma Cartabia spingerà i magistrati a lavorare di più?
      Per inciso, non si fida di De Raho?
      Legittimo, pensi alle forze politiche che sostengono la necessità di questa riforma e ai curricola dei loro appartenenti e dovrà concludere che la riforma è una porcheria fatta apposta per garantire l’impunità

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  5. Travaglio. Quando prenderai atto che Conte è uno di loro e che il PD è fra i peggiori sarà troppo tardi. Comincia rivalutare quella povera crista di Laricchia, candidata sindaca pentastellata alla presidenza della regione Puglia, a suo tempo da te massacrata perché si oppose strenuamente alla sottomissione del pd. Lo so che ti è difficile perché nel giornale da te diretto ci sono troppi giornalisti che vedono nel PD l’erede del loro amato PCI, ma fino a quando ragionerete che pur di bloccare il cosiddetto centro destra bisogna assoggettarsi all’egemonia del PD e ad accettare nella coalizione di tutto e di più, non ci sarà alcuna speranza che qualcosa cambi.

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    • Ma dove la vedi l’egemonia del Pd? 😆🤣
      Ma piantala, tu ed altri, di guardare sempre nella stessa direzione.
      Avete sto cavolo di nemico sempre in testa, mentre gli altri vi stanno sfilando TRANQUILLAMENTE le mutande.
      Conte è al servizio del Pd? Mi risulta che casomai lo voglia federare e che, al momento, NON abbia certo seguito le orme del Pd nella lotta contro questa riforma deleteria, casomai il CONTRARIO.
      Vi ricordo che questa idiosincrasia vi viene dalla famosa formula pd-l di Grillo, generata dal fatto che era stato rifiutato, nella sua ambizione di iscriversi al partito per diventarne il segretario, proprio dal Pd, a cui aveva ‘consegnato’ tutti i suoi progetti e le sue idee.
      Non si era mica presentato a FI!
      Si chiama “sindrome della volpe e l’uva”.

      Poi, sul fatto che, dopo, il pd si sia riempito di merde renziane, che tuttora lo degradano, non ci piove.
      Ma anche basta… Giratevi, ché il nemico è PERICOLOSAMENTE DIETRO di voi…
      OPS 🥒😱

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  6. Delenda Cartabia

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Stupirsi perché l’informazione non informa, anzi disinforma, è come meravigliarsi perché la pioggia non è asciutta. Eppure, a vedere le tv e i giornali sulla “riforma” Cartabia, c’è da rabbrividire. L’Anm, che non è un covo di terroristi ma il sindacato dei magistrati, prevede la morte di 150 mila processi in corso e chissà quanti futuri.
    Cafiero de Raho, che non è una testa calda ma il procuratore nazionale antimafia, dichiara in Parlamento che l’improcedibilità in appello dopo 2 anni dalla sentenza di primo grado e in Cassazione dopo 1 anno da quella d’appello “mina la sicurezza e la democrazia” perché manda impuniti “reati gravissimi di mafia, terrorismo e corruzione”; e affidare al Parlamento la scelta dei reati da perseguire o ignorare “non è conforme alla Costituzione”.
    Gli stessi concetti, condivisi da magistrati, giuristi e avvocati, li esprimerà oggi il Csm, che non è un covo di tupamaros ma un organo costituzionale presieduto dal capo dello Stato, se finalmente il Colle gli leverà il bavaglio. Davigo dimostra sul Fatto, sentenze Cedu alla mano, che la procedura d’infrazione, scampata grazie alla blocca-prescrizione Bonafede, ora è assicurata.
    Cosa arriva ai cittadini dell’immane catastrofe che sta per abbattersi sulla giustizia, sulla sicurezza, sulla Costituzione, sul dovere dello Stato di punire i colpevoli, sul diritto delle vittime a essere risarcite e degl’innocenti a essere assolti? Nulla, se non che c’è uno “scontro” fra il cattivo Conte e i “giustizialisti” 5Stelle da una parte e i bravi e onniscienti Draghi e Cartabia dall’altra per mettere i bastoni fra le ruote ai Migliori.
    Sul merito, non una sillaba. Sulle decine di migliaia di processi di mafia, corruzione, stupro, rapina, frode fiscale, giù giù fino ai reati minori (un saluto affettuoso alla legge Zan) al macero, tutti zitti. Dove sono i grandi costituzionalisti che si stracciavano le vesti nel 2009, quando B. tentò la stessa porcata (un po’ meno porca) col “processo breve”? Spariti.
    Dove sono i Saviano e gl’intellettuali antimafia e anticamorra da parata e da anniversario? Estinti. Nessuno si prende neppure la briga di smentire De Raho, Davigo, l’Anm, il Csm. L’unica cosa che conta è non disturbare il governo, che peraltro nessuno disturba.
    A questo punto è inutile avvitarsi in mediazioni al ribasso, come se evitare di incenerire 150 mila processi non fosse un dovere di Draghi & Cartabia, ma una gentile concessione a Conte (e naturalmente al Fatto). Molto meglio lasciar passare la porcata così com’è.
    Chi la vuole vota sì, chi non la vuole vota no. Ciascuno si assume le proprie responsabilità. Poi, ai primi mafiosi, stupratori e rapinatori improcedibili cioè impuniti, le vittime sapranno chi andare a ringraziare. E anche i lettori e gli elettori.

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  7. Perfettamente d’accordo con Travaglio, nessun cedimento ai ladri perché la corruzione annichilesce le vite degli onesti, la corruzione è morte fisica e civica imposta da una minoranza bastarda e infame di italiani .

    Se la votassero questa schiforma.
    Se Conte è I 5S si fanno bastare un contentino, per me anche Conte può andarsene affanculo.

    Nessuna trattativa!
    Perché questa è una trattativa STATO-MAFIA alla luce del giorno, non una legittima riforma della giustizia.

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      • Se per mafia intendiamo non solo quella che spara ma anche quella che corrompe e si lascia corrompere, quella clientelare che agevola gli amici incapaci al posto dei meritevoli, saresti d’accordo con la mia affermazione?

        Io non riesco nemmeno a capire come Draghi, che una credibilità – a differenza della Cartabia – ce l’ha, si sia prestato a questa operazione che non è solo ladra ma pure – fortunatamente – maldestra.

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      • Sei FANTASTICO quando parli con le MAFIOSE che votano i MAFIOSI.

        O fai finta oppure ci marci…

        Oppure sei scemo???

        Ma smettila di prendere per il culo, che la tizia sai già chi è. E’ la FECCIA mafiosa della PA LADRA CHE RUBA e che denunci. E poi gli baci il buco del culo.

        La credibilità di sto cazzo. La credibilità.

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  8. Il silenzio dei finti innocenti

    saviano è un omoncolo meschino, paraculo e codardo. E’ questo, è sempre stato questo. Tace sempre quando si tratta di smascherare o denunciare la mafia che conta, quella dei ponti morandi, non quella che spara per i viottoli di napoli, la sola che racconta e che gli fanno raccontare.

    Perchè? Perchè vuol continuare a farsi vedere, fare televisione, avere pubblicità a gratis per i libri, comparire e farsi bello, fare soldi e continuare a farne. E il solo modo è rispettare le regole dei suoi padroni.

    saviano è un mediocre intellettuale buono solo a urlare contro quel cazzone di salvini, buono a denunciare chi spara per le strade. Per il resto è la persona più funzionale e strategica possibile al sistema marcio di questo paese, alla mafia che conta per davvero.

    E’ un complice dei mafiosi, nei fatti finisce per esserlo (e lo da benissimo). Fa sempre così, ha sempre fatto così. E gli stupidi ancora non se ne sono accorti, ma lo pagano pure per i suoi spettacoli-monologo. Lo glorificano per la meschina mediocrità che rappresenta e ha sempre rappresentato, un finto dio eretto a divinità sopra gli umani. Una invenzione fittizia e FALSA. Una menzogna vera in un paese che vive di menzogne anche peggiori e che finiscono per rendere la sua finzione di finto intellettuale solo più credibile.

    Prima era il portaborse dei de benedetti, che lo glorificavano in cambio di certi silenzi, ora è il portaborse dei cairo, che continuano a glorificarlo per gli stessi silenzi.

    Il silenzio per i mafiosi che contano ha un prezzo e un tariffario. saviano li ha sempre conosciuti benissimo. E li ha sempre applicati a suo vantaggio.

    Ora silenzio.

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    • E, enormemente deluso, comunico che l’unica voce di Saviano al riguardo e’ l’apostrofe citata: “la norma del privilegio”. Pare che non abbia detto o scritto altro. Il mondo va all’indietro? Non fa bella impressione, come vedere il tuo profeta preferito bere “energy drink”.

      Saviano Roberto: se non ora, quando?

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    • “Dopo una camera di consiglio di circa due ore, i giudici hanno condannato ad un anno e sei mesi il boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti (detenuto in regime di carcere duro) e ad un anno e due mesi il suo difensore, l’avvocato Michele Santonastaso.”
      Anche l’avvocato 👏🏻😆
      Questa notizia mi illumina la giornata!

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  9. Così lo Stato ha finanziato le iniziative musicali di Alvise Casellati, figlio della presidente del Senato
    Per un filmato visto da poche decine di persone, una sorta di prove generali di un concerto, l’Istituto italiano di cultura di New York ha speso 30.000 dollari per pagare i cantanti del maestro. Il direttore Finotti: “Omaggio a Caruso in collegamento col ministero e il Comitato del centenario”, ma entrambi smentiscono. Il ruolo del direttore d’orchestra nei contratti dei suoi soprani e del suo tenore

    di Carlo Tecce
    27 LUGLIO 2021

    Finalmente lo Stato è riuscito a sovvenzionare le attività di un artista musicale di rapida e fulgida carriera che in un decennio si è formato e si è consacrato nei più prestigiosi teatri d’opera d’Italia: Alvise Casellati, il direttore d’orchestra, il figlio di Maria Elisabetta Alberti Casellati, la presidente del Senato. Con un investimento di oltre 30.000 dollari, attraverso l’Istituto italiano di cultura di New York, lo Stato si è conquistato il merito e l’onore di finanziare non un concerto, quello è ancora un’aspirazione, ma le prove generali di un concerto del maestro Casellati e dei suoi cantanti. Il filmato è ancora disponibile sulla pagina dell’Istituto su Youtube e ha già deliziato qualche decina di appassionati.
    Ogni anno da quattro anni, ben sostenuto da diverse multinazionali italiane, il maestro Casellati si esibisce a New York oppure a Miami, davanti a un pubblico non pagante, con un classico repertorio italiano, brani di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini. La manifestazione, organizzata da «Central Park Summer Concerts» di cui Alvise è presidente, si intitola «Opera italiana is in the air».

    Quest’anno il maestro Casellati ha omaggiato la rinascita dopo la pandemia e il tenore Enrico Caruso nel centenario della scomparsa. Così l’Istituto italiano di cultura di New York, che dipende dal ministero degli Esteri, si è fiondato sull’evento. Il direttore Fabio Finotti, alla vigilia del concerto che si è tenuto il 28 giugno a Central Park, ha ospitato nella sede dell’Istituto un’ora e mezza di lezione a imprecisati allievi del maestro Casellati con i soprani Gabriella Reyes e Jennifer Rowley e il tenore Stephen Costello. Il gruppo ha intonato un paio di arie e il maestro Casellati ha insistito parecchio con la giovane Reyes sull’esigenza di non far vibrare troppo la voce su «Oh mio babbino caro» come ha insegnato Maria Callas. Poi unanime commozione per «Core ‘ngrato».

    Quando L’Espresso ha contattato l’Istituto italiano di cultura di New York, il direttore Finotti ha rivendicato la sua impresa, cioè di aver ottenuto «senza il versamento di alcuna somma» che il concerto venisse dedicato a Caruso, «il tutto in collegamento con il ministero della Cultura e col comitato Caruso ivi insediato per celebrare il centenario della morte del tenore che – come lei sa – è un’icona dell’italianità negli Stati Uniti». Chi non sapeva, però, erano proprio il ministero della Cultura e il comitato Caruso ivi insediato. E non li si può biasimare. Poiché il programma ufficiale per le celebrazioni di Caruso è stato presentato al teatro San Carlo di Napoli il 6 luglio con il ministro Dario Franceschini e Franco Iacono, presidente del comitato. «Noi non c’entriamo nulla con New York. Ci hanno soltanto chiesto l’utilizzo del nostro logo e non me ne sono neanche occupato io», racconta Iacono, già deputato socialista e assessore regionale.Finotti ha sempre quasi confermato e quasi negato una partecipazione economica. Ha quasi risposto. Finché L’Espresso ha chiesto se l’Istituto avesse utilizzato del denaro pubblico per registrare quella lezione – viene chiamata «Masterclass» – in cui il direttore Finotti siede accanto al concittadino maestro Casellati (entrambi sono di Padova) e Reyes e colleghi scaldano le corde vocali prima del concerto di Central Park. A quel punto Finotti ci ha comunicato, in terza persona, di essere in congedo e di rivolgerci alla segreteria dopo il 22 agosto.

    Per fare chiarezza, prima che il video raggiungesse le cento visualizzazioni in trenta giorni, L’Espresso ha ricavato le informazioni in altro modo. E dunque l’Istituto italiano di cultura di New York, a parte i costi fissi per le riprese di Awen Films, ha speso 30.000 dollari per ingaggiare Reyes, Rowley e Costello. Una cifra considerevole per la prestazione artistica dei cantanti e per le risorse di solito utilizzate. In passato per un concerto dal vivo, durante il mandato di Giorgio Van Straten, l’Istituto ha impiegato non più di 1.500 dollari.

    Rowley e Costello hanno fama internazionale e perciò si sono divisi gran parte dei compensi, mentre Reyes si è accontentata di 5.000 dollari per un intenso ripasso di «Oh mio babbino caro». Alessandro Ariosi di Ariosi Management è l’agente del soprano Rowley e anche del maestro Casellati (non retribuito per la lezione). Stavolta Ariosi, come i rappresentanti di Costello, non ha dovuto gestire complesse trattative o pratiche burocratiche. Perché l’Istituto italiano di cultura di New York si è riferito a Casellati per i contratti dei suoi cantanti. Basta poco, un sorriso. Viva Caruso: «Era lu tiempo antico/pe mme lu paraviso/ca sempre benedico/pecchè cu nu surriso/li bbraccia m’arapive».

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  10. La mia sensazione è che la maggioranza delle persone non sospetti neppure che esista un problema cartabia.
    Conosco molti laureati, persino avvocati, che non ne sanno niente perchè la tv non ne ha parlato, mai, e ha detto soltanto che Conte e i 5 stelle litigano col profeta e santo delle banche perchè non gli va mai bene niente.

    Il silenzio di tomba che è calato su questo enorme colpo alla giustizia rivela quanto il potere ci tenga.

    Soltanto oggi dopo che evidentemente qualcosa comincia ad arrivare al pubblico per altre vie, qualcuno inizia a prendere parzialmente le distanze.
    Ma se la diga ha un buco rischia il crollo.
    Se le persone normali, medie, sapranno cosa significherebbe questa riforma, saranno sconcertate e contrarissime, in massa ma soprattutto quelle di destra, che si accorgeranno che i loro leader straparlano di reati e poi sostengono una riforma che di fatto li abolisce tutti.

    Può essere che la resistenza di Conte e del CSM e dei pochi magistrati influenti che si sono espressi (costituzionalisti non pervenuti, avete notato?) stiano dando modo alle vie alternative di informazione di arrivare al pubblico.

    Sono curiosissimo di vedere come va a finire, forse, forse …. forse, ci salviamo.

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  11. “stiano dando modo alle vie alternative di informazione di arrivare al pubblico” e che ciò non avvenisse ,Draghi minaccia
    votazione in parlamento già domani. Al gh’à al cûl ch’ al fa pìo-pìo , tradotto Ha paura

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  12. Interessante vedere le merde pidiote, far finta di non essere d’accordo con la cartabia e nello stesso tempo stare seduti inetti a che la riforma venga approvata, se le dx sono popolate da delinguenti la sx sono popolate da infami, sorci, traditori e delinguenti.
    Peggio di loro c’è solamente l’estisione,
    Ma state sereni, la grecia si avvicina ogni giorno di piu, a settembre ne vedremo delle belle, intanto fioccano a piu non posso lettere di licenziamento, ma l’importante è salvare i delinguenti.

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