Ben gli sta?

(Giuseppe Di Maio) – Sono peggio di un giornalino del liceo che burla a sproposito compagni e insegnanti. I quotidiani italiani che fanno satira crassa contro il nemico hanno la faccia tosta di passare per mezzi d’informazione. Tra le loro pagine politiche spesso è difficile trovare qualcosa di vero, qualcosa che non sia amplificazione della volontà del padrone. Le fake news sono all’ordine del giorno, nascoste dalla presunzione di verità, dal diritto all’opinione, alla libertà di pensiero e di parola. La chiamano libertà di stampa, ma è licenza di menzogna, di confusione e di dileggio. Libertà che una volta reclamavano gli oppressi, oggi, come un diritto da troppo tempo negato, la pretendono i padroni e i loro servi.

L’informazione è l’istituto fondante della democrazia. Attraverso di essa si costruisce la volontà generale, la coscienza democratica e di classe, si individua il bene comune, si dispone il mandato politico. Essa è a tutti gli effetti un organo costituzionale che non può essere abbandonato all’iniziativa di privati cittadini. La libertà di cui si vanta la stampa è il retaggio di un’epoca in cui la pluralità dei punti di vista fu essenziale per uscire dalla soggezione dei regimi assolutistici. Oggi abbiamo ricreato un dispotismo (pensiero unico) nella piena concordanza dei poteri privati dominanti. E con questo fuoco di fila, con l’artiglieria del padrone che spara raffiche di menzogne, non c’è popolo che possa emancipare la coscienza.

Senza dubbio con Travaglio sono d’accordo la quasi totalità delle volte. Scovare le fake dei colleghi è un grande lavoro, un contributo assolutamente meritorio per la verità dell’informazione. Ma non ci si può rifugiare nel proprio mestiere, non si può tenere in piedi il castello di mistificazione (come fonte inesauribile di materiale giornalistico) per poterlo poi buttare giù col proprio giornale. Denunciare le fesserie di Sallusti, Giannini e Mieli è un’opera encomiabile, ma rischia di essere assolutamente sterile, Marco, se ti limiti ad avere materiale per scrivere i tuoi pezzi. Se così fosse, anche tu hai un padrone, e che siano i lettori del Fatto e non un famelico imprenditore è un passo avanti troppo scarso per la democrazia.

Adesso ti hanno colpito. Hanno preso anche te di mira come hanno fatto per tanto tempo con i 5S e con tutti i nemici dei propri affari. Ma dividerci in tifoserie tra chi dice che avresti dovuto sapere che il Marione nazionale è un orfanello, e chi sa bene che seppure a 15 anni ha potuto ereditare il mestiere del padre, è un vizio italico che vorremmo evitare. E non vale contare i morti della stampa contro l’abuso dei poteri reali per esaltare il lavoro di qualsiasi giornalista. Permettimi: si può fare molto di più, e molto meglio. Si deve costringere l’informazione a diventare una funzione ordinata della democrazia, si deve denunciare il conflitto d’interessi, esigere che vengano represse le intemperanze. Bisogna sollecitare una legislazione opportuna con cui poter chiudere le testate che si rendono colpevoli di falsità palesi e recidive. Insomma, bisogna smascherare la presunzione della libertà di stampa quale strumento nocivo nelle mani del padrone.

Ma te l’immagini un’informazione a cui è diventato impossibile raccontare frottole? Te l’immagini che fine farebbe l’infodemia di cazzate da cui siamo sommersi? E dopo, anche tu saresti una funzione della democrazia. E non avresti più tanti falsoni e cretini patentati di cui parlare male. Sei pronto? Altrimenti ben ti sta. E alla prossima bordata.

11 replies

  1. Non ho capito, ma Di Maio ha mai letto il FQ?

    Che altro fanno se non quello che dice lui?

    Di maio lo sa che il FQ ha rinunciato alla pubblicità ENI per non tapparsi la bocca sugli scandali che essa genera, per esempio?

    Bah. Veramente, l’unico quotidiano che fa quel che gli chiede, accusato di non farlo.

    Piace a 4 people

    • Per me gdm dice qualcosa di più articolato
      Consideato che MT é bravissimo il suggerimento che leggo sarebbe di organizzare una vera battaglia politica contro la falsità dei media, molto più dei ritagli di menzogne che ripubblica,
      ad es. Raccolta firme per una legge
      Una pagina quotidiana solo su questa battaglia, hanno già dimostrato che le campagne che fanno servono , ci ricordiamo tutti che sul referendum di Renzi , Travaglio è stato determinante ad affondarlo, come l’appoggio dato al taglio dei parlamentari
      Se riuscissero come chiude gdm a fomentare una legge sarebbe fantastico

      "Mi piace"

  2. Ma perché tu, GDM, che cosa stai facendo?
    Stai accusando il FQ di NON fare ciò che non puoi fare nemmeno tu.
    Le leggi, purtroppo non le fanno i giornali, coi loro giornalisti… essi le possono solo “proporre”, evidenziarne l’esigenza, cosa che entrambi fate egregiamente da anni.
    Ma poi?
    Pensi che QUESTO parlamento possa essere in grado di approvare una simile riforma?
    Era già difficile con lo scorso governo, ora si è visto da che parte sta grazie al governo dei ‘migliori dittatori’ e ai vari traditori, Giuda in primis.
    E questo bel parterre di servi dei padroni, la cosiddetta informazione, da che parte starebbe?
    È un cane che si morde la coda: senza informazione non c’è democrazia e senza democrazia c’è QUESTA “informazione” deviata e corrotta.
    Hanno fermato il Conte2 anche per questo: troppo pericoloso.
    Troppe riforme a favore dei cittadini, fatte e programmate… stiamo scherzando?
    Siamo EVERSIVI del potere costituito.
    Eravamo da rovesciare, distruggere.
    Missione compiuta, grazie alla disinformazione martellante, ai soliti padroni del vapore e al PDR, complice.
    Quel bel discorsetto minaccioso poteva farlo per Conte.
    L’ha fatto per il Migliore, già pronto da mesi, dietro la porta.

    Piace a 7 people

      • Non lo so… è il ministro degli esteri.
        Analizziamo la frase:
        MINISTRO: fa parte di QUESTO governo.
        ESTERI: ha imparato la diplomazia.
        Mettiamo insieme le due cose e possiamo cercare di capire.
        Ma in questo caso non mi scaglierei contro il singolo. Anche lui che cosa può fare?
        Si è applicato, oltre ogni previsione di buona riuscita nel recuperare il rapporto tra Grillo e Conte, dando così al M5s, una possibilità di riprendersi.
        Mi accontento e sto in campana.
        Certo, non mi è piaciuta affatto la sua dichiarazione a proposito della riforma Cartabia…i 2 elementi iniziali che abbiamo individuato temo stiano prevalendo, in lui, sui sacrosanti principi che l’hanno condotto lì.
        Non lo vedo, però, “poltronaro”, come viene quasi unanimemente descritto, mi sembra più una cosa caratteriale: ha la capacità di identificarsi nel ruolo, di volta in volta ricoperto, in modo TOTALE.
        Ciò è positivo, per certi versi, ma nondimeno inquietante.

        "Mi piace"

      • La sindrome di Zelig: una personalità che si adatta integralmente al contesto in cui opera, al suo ruolo, nel caso.

        "Mi piace"

      • Perdonami, Danilo, ho letto il tuo post dalla bacheca delle notifiche e, non notando il riferimento all’articolo, ho equivocato, scambiando Giuseppe per Luigi.
        Ti rispondo nel merito, quindi:

        Non so… io apprezzo molto GDM, quindi VOGLIO pensare che, indirettamente, usando il plurale, nel “fustigare” Travaglio, abbia voluto spronare anche se stesso ed altri all’azione…

        "Mi piace"

      • @ Anail
        Veramente il mio riferimento era rivolto a GDM ma va bene lo stesso perché anche su LDM nutro delle perplessità ! Quindi ritengo la tua risposta valida e esaustiva per tutte e due . Ringrazio con .un saluto !

        Piace a 1 persona

  3. La disinformazione di massa sta autoestinguendosi, come succede del resto in ogni dittatura, più o meno mascherata, che si rispetti.

    La tv è in costante calo di ascolti, da decenni, e i giornali in costante calo di lettori, e tenerli in piedi comporta costi sempre maggiori. E chi paga le pubblicità abbandona gradualmente i mezzi di comunicazione in declino.
    La sola propaganda non è in grado di sostenere i costi, e lo sforzo di manipolare è ogni mese più faticoso.

    Certo, ci vuole tempo, ma gli ecosistemi tendono all’equilibrio.

    Ovvio che se la politica volesse potrebbe accelerare tutto, peccato però che la politica ha tutto l’interesse a sostenere la propaganda.

    L’articolo di Giuseppe Di Maio, che chiede conto della cosa all’unico (ormai è solo, almeno fra quelli con qualche seguito, possiamo dirlo, ed essere soli in un paese mafioso è sempre un rischio enorme) giornalista che da sempre denuncia e fa di tutto per denunciare la cosa e per porvi rimedio, secondo me è imbarazzante, o almeno, io non me lo spiego.

    "Mi piace"