Alessandro Di Battista: “La riforma Cartabia è e resterà una legge salva-ladri”

(Alessandro Di Battista) – Il CSM, ovvero il Consiglio superiore della magistratura, l’organo costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica, ha appena bocciato il meccanismo dell’improcedibilità, ovvero il cuore della riforma salva-ladri e salva-mafiosi presentata dalla Cartabia e votata da tutti i ministri. Il CSM ritiene che nella riforma Cartabia via sia “irrazionalità complessiva” nonché “drammatiche ricadute pratiche”.

Leggo che probabilmente verranno esclusi i reati di mafia da questo meccanismo. Ergo non sarà più una legge salva-mafiosi ma (salvo la cancellazione dell’improcedibilità stessa) resterà una legge salva-ladri, salva-colletti bianchi, salva-potenti e, soprattutto, salva-politici. Sono infatti pochi i politici condannati per reati connessi alla mafia (benché esistano pensate a Cosentino, Dell’Utri, D’Alì). Solitamente i politici che commettono reati, rubano, corrompono, si lasciano corrompere, fanno traffico di influenze, abusano del proprio potere, aiutano gli amici negli appalti, organizzano frodi fiscali, si fanno finanziare illecitamente. Ecco io ritengo che il meccanismo dell’improcedibilità (con la scusa dei processi lunghi) sia stato pensato per salvare illustri e flaccide natiche. E avallare questa porcata nonostante sia un po’ meno sudicia è un grande errore. Un errore che farà felice i Berlusconi e gli innumerevoli “berluschini” d’Italia.

Per essere chiari (e mi scuso per il turpiloquio ma a volte è necessario) se a 100 kg di merda vengono tolti 20 kg sempre 80 kg restano. E sempre merda è!

19 replies

  1. Caro Di Battista, non sono uno del MOV. 5* e quindi non ho mai prestato una particolare attenzione a quel MOV. Ora però a te tengo a dire : BRAVO, BRAVO, BRAVO.!!

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  2. “Per essere chiari se a 100 kg di merda vengono tolti 20 kg sempre 80 kg restano. E sempre merda è!”

    92 minuti di applausi.

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  3. Le correzioni alla riforma Cartabia concesse dalla Cartabia stessa, suscitano ilarità.

    È come se uno volesse farti assaggiare tutto il suo cetriolo.
    Tu rifiuti sdegnato, precisando di non essere gay.
    Poi alla fine acconsenti perché hai imposto al tuo sodomizzatore di inchiappettarti all’80% delle sue possibilità.

    Di “sottili” metafore se ne potrebbero inventare molte.
    La cosa scandandalosa è che le validissime ragioni spiegate da Travaglio, Davigo ed altri sembrano non attecchire nella società italiana. Ma credo che sia solo una momentanea impressione.

    Il M5S della sua opposizione a questa riforma dovrebbe farne il suo principale cavallo di Battaglia.
    Il messaggio prima o poi passerà se i leader stellati sapessero spiegare bene, quotidianamente e con convinzione, le assurdità di questa riforma.

    Non bisogna seguire le masse, bisogna istruirle e rendere più consapevoli.
    Fregarsene dei sondaggi, utili solo nel breve periodo.
    Altrimenti, poiché l’elettorato è volubile, lo saranno anche le politiche.

    Certo, con Grillo che si lascia convincere da Draghi e poi non contento convince anche i ministri 5S a sottoscrivere la riforma Cartabia…è tutto più difficile.

    Chissà quale “visione” avrà avuto il “visionario”: il processo del figlio prescritto? Chissà perché colui che voleva combattere quei comitati di affari chiamati partiti, ora pensa a parargli il culo dalla galera, proprio quando arriva la torta da spartirsi.

    Ma lui è un visionario che tratta direttamente con l’ambasciatore cinese, è il garante mica un coglione qualsiasi.

    Mi irrita Di Battista che su Grillo non ha mai detto una parola.
    I duri e puri alle vongole con una spruzzatina di prezzemolo.

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    • esempio sbagliato: è come se uno volesse farti assaggiare tutto il suo cetriolo spiegando che per venirti incontro non userà un guanto lubrificato con olio al peperoncino.
      Ai sostenitori della Cartabia non interessano i reati di terrorismo, mafia o spaccio di droga, piuttosto corruzione, concussione, frode, evasione…

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      • Sì, forse la tua sottile metafora (cit. Guzzanti/Funari) è più calzante ma come vedi parliamo sempre di inchiappettamenti indesiderati e montagne di merda.

        Chissà, un giorno troveremo belle metafore per rappresentare un nuovo tipo di politica, un nuovo modo di essere “italiano”.
        Ma non credo che sarò io ad assistere a questo cambiamento, qualora accadesse. Spero che già le mie nipoti potranno beneficiarne.

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  4. Caro Alessandro sei e resti l’unica speranza per il m5s nonché per gli italiani che ancora si ostinano a sognare un paese migliore

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    • E questo è grave non perché Di Battista non dica cose condivisibili, ma perché ne dice tante altre discutibili. E su tante scelte discutibili (come le uscite di Grillo) non ha detto mezza parola.
      E questo purtroppo mi fa dubitare della sua totale buonafede. Qualche peletto sulla lingua ce l’ha eccome.

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  5. E niente, alla fine mi ritrovo sempre d’accordo con Alessandro. Conte è un uomo eccezionale, ma il M5S era democrazia dal basso quindi mi dispiace ma, se non interpellano la base per la decisione finale sull’approvazione di questo schifo di riforma, allora si può dichiarare il Movimento ufficialmente morto.

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  6. Di Battista è “contro” per definizione, alla fine ulula alla luna, può dare soddisfazione solo ai comitato di opinione di contestazione permanente. Facile così, si è messo sull’albero e predica al vento, quando si è trattato di sporcarsi le mani se n’è andato in giro, così è facile, non è maturato per niente, nemmeno ha capito che Conte ha condotto un’azione disperata, per come stavano le cose ha portato a casa un risultato eccezionale, l’alternativa era la versione integrale della riforma, e se il Movimento ne fosse uscito comunque l’avrebbero fatta. La politica deve risolvere i problemi non le chiacchiere in cui Di Battista si è specializzato

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    • L’alternativa era far cadere il governo. Farebbero lo stesso la riforma? Benissimo, ma senza il M5S. Conte doveva trattare per l’eliminazione dell’improcedibilità, toglierla solo per alcuni reati non basta, specie in un paese corrotto come il nostro.

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      • Sono dichiarazioni di principio, alla Di Battista che ormai fa questo di mestiere, ma ad essere concreti nell’operare nella realtà delle cose, Conte non poteva fare altrimenti e non può andare alla guerra senza truppe, perchè parlamentari e senatori non sono affatto coesi e sulla stessa linea, ognuno va per conto suo, anche sul governo, sono arrivati addirittura a impallinarsi tra di loro, Conte ha tentato un’operazione disperata con la situazione che c’è, se poi se si vuole fare battaglia sulle astrazioni d’accordo, lo possiamo fare, basta saperlo

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      • Ma Conte è o non è un leader? Deve ancora essere ratificato il suo statuto, ma se non dimostra nei fatti di poter comandare i parlamentari, allora che leader è? E soprattutto: il M5S applica la democrazia dal basso o no? Perché non fanno più votare per confermare o meno decisioni così importanti?
        Non sono fra quelli che dice: “non voterò mai più il Movimento”, anche perché chi votare allora? Sono tutti molto peggio e astenersi significherebbe lasciare campo aperto alle associazioni a delinquere che sono gli altri partiti. Ma non per questo mi sta bene che persone votate per rappresentarci e portare avanti un programma, ora cambino del tutto linea e hanno smesso di consultarci. Non è accettabile e dovrebbero vergognarsi, almeno loro. Gli altri non hanno più niente di onorevole da tempo immemore e questa è proprio una Repubblica delle banane. Ma ti pare possibile che persone che mentono spudoratamente e pubblicamente ogni giorno possano essere onorevoli? Fossi il Presidente avrei cacciato a calci in culo più della metà del parlamento per appurata disonestà (so che non potrebbe farlo ma era per dire).

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      • Procedi per teoria, astrazione, col rischio di rimanere su quel livello. Gli eletti 5S ormai sono come pecore alla stato brado, chi vuole stare al governo, chi vuole uscire, poi ci sono i contiani e poi ci sono i vattelapesca, solo un ripulisti può portare un po’ di ordine, sono rimasti per troppo tempo senza guida, senza disciplina di partito. Conte si è assunto un compito improbo, senza di lui il Movimento si quotava al 5%, ora tiene comunque al 15, quindi lei può fare come si sente di fare, e le assicuro che andare appresso a Di Battista non aiuta affatto nè a interpretare la situazione nè a capire la realtà delle cose, si va solo contro i mulini a vento, il Movimento delle origini si fondava su idee utopiche che non reggono la prova dei fatti e la responsabilità di governo di un paese così complicato. Buona giornata

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    • “il Movimento delle origini si fondava su idee utopiche che non reggono la prova dei fatti”
      In realtà a non reggere la prova dei fatti sono le persone, le idee andavano e vanno benissimo, c’è solo un aggiustamento da fare: eliminare la legge costituzionale che permette i cambi casacca. Sei stato eletto con un partito quindi, se non ti sta più bene e vuoi uscirne o vieni cacciato, allora perdi il posto e devi farti rieleggere.

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  7. “il Movimento delle origini si fondava su idee utopiche che non reggono la prova dei fatti”
    In realtà a non reggere la prova dei fatti sono le persone, le idee andavano e vanno benissimo, c’è solo un aggiustamento da fare: eliminare la legge costituzionale che permette i cambi casacca. Sei stato eletto con un partito quindi, se non ti sta più bene e vuoi uscirne o vieni cacciato, allora perdi il posto e devi farti rieleggere.

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  8. Rimane vero un po’ tutto di quel che avete scritto… Dibba ha sbagliato, a mio avviso, a uscire. Pensavo, all’inizio, che fosse una mossa tattica per raggirare quella faccenda dei due mandati, ma poi s’è pure dis-iscritto! Nel frattempo sta a fare i reportage dalla cima del mondo, epperò facendo discorsi. Perché questo sono: discorsi! Cioè fuffa! Non le dice neanche sbagliate, tutte, però… alla fine della fiera si limita ai discorsi: altro non può fare, ma ha scelto lui di “non poter fare”, ci sifaccia caso! O stai dentro e COMBATTI, o stattene fuori, e vai a fare foto e viaggi. Non puoi stare a mandare anatemi dall’este(r)no, con le mani sempre pulite! Comodo così. A un certo punto le mani te le devi insudiciare! E concordo, che non abbia mai detto UNA-PAROLA-UNA su Grillo che, inutile far finta di no, ha perso il cervello, ormai!

    Il M5S, proprio secondo me per colpa di quello svitato di Grillo, è rimasto senza capo politico per troppo tempo. Crimi vale zero sul piano del carisma, ha zero fascino e alla fine, zero autorità, in questo senso. E infatti comanda(va) Grillo, vedi un po’…
    Ora si paga questo scotto: di non aver avuto una guida valente. E meno male che è arrivato e c’è Conte, come dice Carmen, altrimenti il M5S starebbe a livelli di quei fascisti di Italia Viva, temo.

    E, sempre citando Carmen liberamente, meno male che Conte, per quell’abilissimo contrattatore che è, ha deciso di rimanere e di “combattere” (lui sì!) per cambiare le cose, nei limiti che gli sono possibili data la situazione, dopo i “conticidi” infami e infiniti.

    Qui si deve disinguere tra il fare politica da ragazzini ululando la propria contrarietà e, del caso, mollando il gioco perché non piace più, e il rimanere dentro facendosi valere e cercando di proprorre cambiamenti in maniera intelligente, a volte sottile, “facendo politica” insomma, da persone adulte.
    Da uno che in pochi giorni (e notti) è riuscito a far concedere all’Italia la fetta più cospicua del Recovery Fund da un’Europa che da quell’orecchio proprio non ci sentiva, in questi termini mi fido ciecamente. Conte è oggettivamente molto bravo. A lui affido tutto me stesso, tutta la mia anima politica, insomma.

    È oramai chiaro che se (SE!) il M5S ce la farà, sarò per merito suo, non certo pei Grillo o i Dibba che cianciano cianciano, ma alla fine compicciano zero (quando non fanno danni talmente gravi da tornare indietro!)

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