Borghi&Bagnai e il potere di far fallire le feste

Del duo Borghi&Bagnai (al secolo, Claudio Borghi Aquilini e Alberto Bagnai) non diremo, sbrigativamente, che sono i Cric e Croc della Lega, i Franco e Ciccio sovranisti, i Gianni e Pinotto dei No Vax. E neppure, Dio ce ne scampi e liberi, che sono figli di papà, o peggio ancora, che non capiscono un cazzo. No, nessuna ironia o derisione, anzi sincera ammirazione per il ruolo che essi svolgono nel piattume conformista della politica italiana.

(pressreader.com) – di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano – Del duo Borghi&Bagnai (al secolo, Claudio Borghi Aquilini e Alberto Bagnai) non diremo, sbrigativamente, che sono i Cric e Croc della Lega, i Franco e Ciccio sovranisti, i Gianni e Pinotto dei No Vax. E neppure, Dio ce ne scampi e liberi, che sono figli di papà, o peggio ancora, che non capiscono un cazzo. No, nessuna ironia o derisione, anzi sincera ammirazione per il ruolo che essi svolgono nel piattume conformista della politica italiana.

Poiché i B&B sono gli avvocati delle cause perse, i bastian contrari dell’ovvio, i piantagrane senza costrutto, quelli che guidano contromano in autostrada e si chiedono come mai tutti gli altri guidino contromano. Rappresentano cioè un’istituzione guastafeste che in una vera democrazia dovrebbe essere prevista dalla Costituzione e regolata per legge.

Osservati di profilo non si assomigliano troppo: morbido e sorridente il Borghi, spigoloso e severo il Bagnai, l’uno concavo, l’altro convesso, differiscono in quanto a passatempi e stili di vita.

Mentre l’uno non sembra insensibile ai piaceri della buona cucina, l’altro (leggiamo) ha conseguito il diploma accademico di primo livello in “Maestro di cembalo”. E quando non presiede un convegno di terrapiattisti, si esibisce in apprezzati concerti di musica da camera.

Entrambi economisti, con la differenza che mentre a Borghi si deve l’idea un po’ pazzerella dei mini-Bot, Bagnai vanta un prestigioso curriculum accademico. Dopo essersi battuti leoninamente, ma senza apparente successo, contro la moneta unica, e dopo avere inutilmente espresso dubbi sull’efficacia dei vaccini anti-Covid (“non esiste il rischio zero”), i B&B annunciano la loro presenza alla fiaccolata che si terrà stasera in piazza del Popolo contro l’obbligatorietà del Green Pass. Dicono che ogni volta che i due aderiscono a un’iniziativa, a Matteo Salvini venga in mente la frase di Jep Gambardella ne La Grande Bellezza: “Io non volevo solo partecipare alle feste, io volevo avere il potere di farle fallire”. E rabbrividisca.

15 replies

  1. “Apprezzati concerti di musica da camera”, apprezzati giusto da quattro leghisti con l’otite. Se ascoltassero Gustav Leonhardt che farebbero, si strapperebbero i capelli?

    Un commento a un altro suo video musicale (quello di A. Scarlatti) recita: “I clavicembalisti dovrebbero fare una class action per denunciarla”.

    Ecco un saggio della sua “arte”:

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      • Caro Pirgo, l’orecchio, per l’orrore, mi si è pubblicato da SOLO. 👂😆👂
        Io non sono un’intenditrice, ma le mie orecchie evidentemente sì, perché l’impressione che mi trasmettono è quella di uno che stia ZAPPANDO la tastiera.
        Crede forse, il gentile esecutore, che, alla lunga, cresceranno delle note gradevoli, come gli zecchini di Pinocchio, da quel povero campo dei MIRACOLI?

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      • 🤣 Evidentemente al Nostro è rimasta l’impostazione del pianoforte, inutile sul cembalo (perché non ha dinamica, o meglio, un minimo ne ha, ma non si ottiene a seconda della forza con cui si pigiano i tasti) e addirittura dannosa, perché, come hai sentito, produce un brutto suono.

        Poi, come ricorda Padellaro, lui non è diplomato in cembalo, ma ha un diploma di “Maestro al cembalo”, cioè di concertatore e accompagnatore, attività degnissima, anche perché presuppone, nell’accompagnamento, di saper improvvisare la parte della mano destra. Il repertorio solistico, però, è un’altra cosa, e i limiti si sentono.

        Questo per dire che possiamo fare i complimenti al Bagnai cembalista dilettante (qualche maligno dirà pure “economista dilettante”). Al tempo stesso le sue arie da musicista professionista – e in generale da tuttologo – sono poco giustificate.

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    • Ah ah ah! Pirgo che ridere. Ma la faccia convinta? Ah ah ah!
      COmunque sì hai fatto bene a scrivere il titolo perché a me sembrava che qualcuno stesse scannando dei gatti. Fanno così, se li si scanna, giusto?

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      • Sì, il preludio alla Suite ‘Der Katzenschlachter’ (di anonimo autore tedesco attivo a Vicenza o il contrario) si suona esattamente così! 😂

        Ci sono anche vari video in cui l’economista fiorentino – che spergiurava che Conte assieme al RF aveva sottoscritto il MES – fa degli interminabili spiegoni di teoria musicale dandosi arie da musicologo e da polistrumentista: in uno tira fuori prima una chitarra, poi un flauto traverso barocco e ci soffia dentro facendo una faccia del tipo “so’ figo, eh?”.

        Sotto ci sono i commenti di leghisti adoranti, cui, però, bisogna riconoscerlo, Egli ha reso un servizio pedagogico di non poco conto – per loro. Il top sono quelli che dicono: “voglio vedere quanti grillini sanno queste cose!”.

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      • Ah ah ah. Il leghista adorante. E che il leghista capisce il cembalo? Ma anche il pianoforte,ma anche la pianola.

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  2. Se i partecipanti alla manifestazione, con discrezione, annuseranno B&B, potranno sentire il pungente odore di naftalina che emanano. Vengono tirati fuori dal ripostiglio ogni tanto per poi essere riposti. E per 15.000 € al mese sono disposti anche a fare Tarzan, di questo si può esserne certi.

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