Napoli, i disoccupati contestano e costringono Renzi alla fuga

Il senatore toscano ha lasciato il teatro Augusteo usando un’uscita secondaria. Assaltata l’auto di servizio

(ildesk.it) – Momenti di tensione nel centro di  Napoli. Disoccupati e precari hanno duramente contestato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, oggi al Teatro Augusteo per presentare il suo libro “Controcorrente”. Duramente contestato anche l’ex deputato di Rifondazione Comunista, Gennaro Migliore ora fedelissimo del senatore toscano.

Alcuni militanti del ‘Movimento di lotta disoccupati 7 novembre’, che già all’arrivo avevano contestato il senatore, lo hanno atteso all’uscita sul retro continuando a inveire al suo indirizzo, con slogan (“I disoccupati a lavorare“) e cantando “la rovina dell’Italia siete voi”.

Al suo ingresso in auto, alcuni senza lavoro hanno tirato calci e pugni contro la sua vettura. I manifestanti hanno protestato all’esterno della struttura per l’intera durata dell’iniziativa.

I disoccupati chiedevano di poter parlare con l’ex presidente del Consiglio che ha però ha lasciato il teatro usando un’uscita secondaria. Anche qui un gruppo di contestatori è riuscito a intercettare l’auto di Renzi, provando a colpirla con dei calci. Fuori all’Augusteo, presidiato dalle forze dell’ordine con scudi antisommossa, diversi i cori contro Renzi, chiamato “mariuolo” (ladro in napoletano).

12 replies

  1. Ormai il Bomba non riesce più ad avere un seguito in un paese come l’Italia: troppo retrogrado e pieno di gente che nulla capisce . Deve andare in Arabia Saudita ,paese a suo dire in pieno rinascimento!

    Li sarà a suo agio,protetto da principi illuminati ,anche se un po’ assassini e schiavisti ma elargitori di grandi somme ai sudditi fedeli,acritici, sempre disponibili a soddisfare ogni loro bisogno.
    Mi permettei di suggerirgli di portare con se babbo , mamma e tutti i suoi fedelissimi onde evitare indagini e processi che comunque hanno un costo per noi. Della loro assenza sul suolo patrio sapremo darcene una ragione!

    Piace a 4 people

  2. Condanno ogni forma di violenza.
    Detto questo, mi auguro che ad ogni uscita di renzi ci sia una sua contestazione bella, colorita e rumorosa. Ovunque egli vada.

    Piace a 2 people

  3. ECONOMIA & LOBBY
    – 13 LUGLIO 2021

    Sul reddito di cittadinanza c’è la guerra politica più squallida mai vista

    di Pietro Luigi R.

    Alle Europee del 2014 votai per il suo Pd. Ero convinto che finalmente, dopo anni di politica stantia fatta di vecchi che parlano da vecchi e agiscono da vecchi, fosse arrivato il vento della giovinezza della nuova politica italiana: progressista, liberale e innovatrice. Pazzesco che in appena due anni riuscì a cancellare tutto quanto. E già che non diedi molto peso al modo in cui si prese la Presidenza del Consiglio, nonostante fu un bel campanello d’allarme. Letta fu l’agnello sacrificale di un partito che, col fallimento di Bersani delle politiche 2013, aveva bisogno di aria fresca, e ai tempi chi l’avrebbe immaginato che quell’aria si sarebbe trasformata in una cappa di malsano odore che travolge qualunque cosa gli passi vicino?
    Ci eravamo cascati un po’ tutti, ammettiamolo. Oggi di quella freschezza non rimane nulla. Solo il fastidio di una demagogia agonizzante, reietta al 98% degli italiani e che, quando sembra aver toccato il fondo, riesce a scavare buche sempre più profonde.

    Oggi è il Reddito di Cittadinanza il baluardo su cui puntare la forca, strumento demonizzato non nel merito ma solo ed esclusivamente per bieca politica. Il rottamatore (di se stesso) vuole raccogliere le firme per abolire il sostegno alle fasce deboli della popolazione, perché ormai è sua piena esclusiva distruggere tutele (vedi Jobs Act) e ignorare i meno abbienti (vedi Bonus 80 euro). Nemmeno i politici più intolleranti hanno avuto il coraggio di dire “Vi togliamo il reddito, perché per lo Stato sostenervi è un peso non un dovere”. Lui invece l’ha fatto! Perché può farlo, in forza di una popolarità andata a farsi benedire da tempo. Come il tizio che non inviteresti mai a mangiare a casa tua, perché non lo stimi e non ti fidi, ma è il primo che ti viene in mente quando c’è da fare un lavoro sporco. Dietro misera ricompensa.

    Reddito di cittadinanza, Renzi annuncia la raccolta firme il referendum abrogativo nel 2022. Ma la legge lo vieta
    Sette miliardi (dati Istat) è il costo del Reddito di Cittadinanza su un bilancio dello Stato da oltre 800 miliardi di spese: 7 miliardi su 800 su cui fare la guerra politica più squallida che si sia mai vista nella storia della Repubblica. Perché ci sono i furbetti, dicono. Gli stessi furbetti che non pagano il biglietto per la metro, eppure le metro non le aboliscono, sarebbe una follia. Sette miliardi suddivisi per 1,7 milioni di nuclei familiari in stato di povertà che, secondo gente il cui stipendio ammonta ad oltre 15 mila euro al mese, sono uno spreco e un danno. Sette miliardi che i percettori trasferiscono, obbligatoriamente, nelle casse di piccole e medie imprese. Commercianti, negozi, fornitori di carburanti, piccoli alimentari. Il RdC, se ancora qualcuno non se ne fosse reso conto, è solo formalmente una misura alle famiglie, ma è sostanzialmente un sostegno alle imprese, alla luce del vincolo di spesa obbligatoria per chi lo percepisce.

    In questa narrazione svilente e umiliante nei confronti di chi per la prima volta ha visto lo Stato porgere una mano, sono pochi coloro i quali chiedono invece una riforma (giusta) del RdC. I centri per l’impiego non funzionano, sono un insulto per un Paese come il nostro. Offerte di lavoro per chi ha avuto accesso alla misura non ne arrivano e quel che arriva è davvero troppo poco. Ed è ciò di cui dovremmo sentir parlare, anziché di un colpo di spugna ingiusto che riporterebbe il welfare-state italiano indietro di 4 anni, nella tanto sbandierata cornice europea.

    L’ipocrisia della narrazione di chi descrive i percettori come ladri, farabutti, nullafacenti è divenuta insopportabile. Sono gli stessi narratori che, poi, se la prendono se li chiami corrotti, perché la sentenza non è ancora definitiva.

    Piace a 1 persona

    • “Ci eravamo cascati un po’ tutti, ammettiamolo. Oggi di quella freschezza non rimane nulla.”
      Parla per te, Pietro, io ho odiato lui e lottato contro voi boccaloni che ci siete cascati!
      Chiamare “freschezza” il clima di esaltazione fanatica che ha sostenuto e gonfiato il bomba è osceno.
      E fosse finito… permane nelle vedovelle inconsolabili del pd, nei leccapiedi inspiegabilmente, se non per sindrome di Stoccolma, ancora ai suoi ordini, in una stampa che ancora batte i tacchi al suo passaggio, ingigantendone la figura, come un ombra cinese: un focolaio di renzismo che va estirpato dalle radici, come il vaiolo.

      Piace a 1 persona

  4. Incidentalmente, sopra c’é un articolo di un tizio che trasforma la cacca in carburante con apposito riciclo.

    Anvedi se pure gli strunz servono a qualcosa.

    "Mi piace"

    • pure gli stronz vi sono serviti raggiungere 33%, questi stronz sono rimasti , gli altri sono tornati da dove venivano legaioli e fratelli a trasformare la cacca in cacca piu grossa, mo anvedi te, poi parliamo di feccia.

      Piace a 1 persona

  5. Pietro Luigi R.:Cos’è auto assoluzione?Chi lo ha votato era consapevole. Se no, siete come minimo “sprovveduti”…Un secondo bastava a pesarlo. Come il pesce.Solo che era m e ve la siete pure mangiata.Complimenti.Adesso tocca a noi fare la parte degli idioti?Mangia m.Non è gradita quella parte.Per i distratti alla di meio & c che tacciono su tutto quando stanno facendo (le peggio porcherie). Da quando b era al massimo del suo “splendore” che non si vedeva un simile troiaio.Anzi pare pure peggio. Come la seconda ondata di uno Tsunami.La prima “spiana” la seconda devasta.Si spera che “qualcuno” metta le “toppe” giuste per far ciò che questo non si verifichi.Che si rischi il sud America e Grecia di non lontana memoria non è una “fantasia”.Chi vuol capire capisca.P.s Cedro libanese dice:“Il nostro legno era buono, ma nessuno ha trovato il modo di usarlo per costruire qualcosa di bello!”. Se chiami anche l’aspirante falegname? Provare a ribaltare tutto il cuccuzzaro non sarebbe male come rivincita.(risata) こんにちは

    "Mi piace"