Base per altezza

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 13/07/2021 dal titolo “Base per altezza” – La pigrizia mentale mista a bile e altri liquidi organici che caratterizza tutte le analisi sui 5Stelle ha impedito all’“informazione” di cogliere un fatto piuttosto rilevante di quello strano movimento nato quasi 12 anni fa e ancora, nonostante tutto, incredibilmente vivo. Anche perché l’“informazione” è troppo impegnata a raccontare come Draghi abbia vinto gli Europei a distanza, con la sola imposizione delle mani. Il fatto è questo: una comunità di centinaia di migliaia di italiani ha costretto a furor di popolo Grillo a fare ciò che aveva annunciato e poi disdetto: candidare Conte a leader in base a un nuovo Statuto che gli conferisse i poteri necessari per assumerne l’esclusiva guida politica e poi farlo votare dagli iscritti. Perché a febbraio Grillo avesse pensato a Conte si sa: la popolarità che gli viene dal buon giudizio che un’ampia fascia di cittadini, molti più degli elettori grillini, dà della sua persona e dei suoi governi, sopravvissuta contro ogni previsione al Conticidio. […]

[…] Poi, investito da un’onda anomala di insulti e commenti negativi, Grillo deve aver capito di averla fatta grossa; che non è Conte ad avere bisogno di lui, ma il M5S di Conte; e che la sua creatura l’avrebbe persa col no a Conte, mentre col sì può recuperarla. E s’è inventato una sceneggiata da teatrante consumato: il Comitato dei Sette…

41 replies

  1. “… Anche perché l’“informazione” è troppo impegnata a raccontare come Draghi abbia vinto gli Europei a distanza, con la sola imposizione delle mani…”
    Vero, ignorata completamente la vicenda. D’altronde il merito di tutto, anche della vittoria agli Europei, è SEMPRE SOLO di Draghi.
    Questo non è che l’ennesimo uovo del cuculo in un nido altrui.

    Piace a 1 persona

    • “Vero, ignorata completamente la vicenda”.
      Chissà che non si sia deciso di fare la riunione proprio ieri (glielo ha imposto qualcuno? Una legge, un dottore, uno psicanalista, non so) per essere ignorati, o avere meno attenzione possibile addosso, visto l’accordo FARSA in programma.

      "Mi piace"

  2. Travaglio scrive

    […] Perché a febbraio Grillo avesse pensato a Conte si sa: la popolarità che gli viene dal buon giudizio che un’ampia fascia di cittadini, molti più degli elettori grillini, dà della sua persona e dei suoi governi, sopravvissuta contro ogni previsione al Conticidio. […]

    E qui, caro Marco, si può aprire un dibattito mica da ridere.
    1) ovviamente ti stai basando su
    sondaggi
    2) sei sicuro che i sondaggi riguardanti
    la popolarità si tramutino in voti?
    3) a differenza dei sondaggi, un dato
    certo esiste: 32% a marzo 2018
    4) i sondaggi sono 2: uno riguarda il
    M5* (14/15% boh), l’altro è sulla
    figura di Conte (non so ora dove
    sia, cmq alto) e sono molto
    divergenti. Facciamo l’esempio di
    renzi: ha un partito personale che,
    se godesse dello stesso consenso
    della sua figura (mi pare intorno
    all’11, vado a memoria), sarebbe
    più che a cavallo. Invece è al 2%
    elettoralmente parlando. E ad ogni
    modo, consenso da leader e voti
    potenziali mai coincidono.
    5) Conte, pur avendolo visto
    all’opera ed essendo espressione del
    m5*, non è riuscito ad evitare che il
    movimento stesso scendesse
    inesorabilmente
    nei sondaggi dalle politiche
    del 2018 (con un Grillo in stato
    di grazia, non conciato come ora),
    come mai?
    6) tu tiri in ballo “gli elettori grillini,
    molti meno” ecc. Cosa facciamo,
    “scurdammoce o’ passato”?
    Ci rivolgiamo ai moderati e liberali?
    Chi se ne è andato amen, adesso
    si fa uno scouting diverso?

    La mia conclusione è questa: se Conte prende in mano il m5* e lo risolleva io sono ben contento. Ritengo che la rovina del m5* sia coincisa con un unico evento e solo chi non vuol capire, chi si ostina a giudicare “pasdaran” i grillini della prima ora, tende a ignorare: la rovina del m5* è stata fare alleanze. Il movimento 5* è totalmente incompatibile coi partiti italiani. A livello locale si può immischiare con qualcuno, si tratta di situazione completamente diversa dal governo. Nei comuni esci dal portone e ti trovi i cittadini davanti, devi lavorare al meglio. In campo politico nazionale, se il m5* punta ancora a fare alleanze, sarà uno dei tanti partiti, magari anche robusto, ma costretto a ignobili compromessi dal socio di turno. Chi è l’interlocutore più accreditato, il PD?
    Impestato di renziani e con una segretaria che sembra una squadra di giocatori di burraco da salotti?
    Ripeto, il m5* è incompatibile coi partiti, mi pare che le prove ci siano.
    Se si vuol fare una operazione di transizione/mutazione, allora è un altro discorso, alzo le mani. Diventa chiaro che, sempre sondaggi alla mano, il 15/16% che se ne è andato era sacrificabile. Allora i conti tornano più facilmente e la forbice tra la percentuale attuale di elettorato grillino e popolarità di Conte diventa comprensibile a chiunque.

    "Mi piace"

    • @ Giannino: ” chi è l’interlocutore più accreditato,mil PD ? ” Ma l’alternativa secondo Te ? Alzare le mani?

      "Mi piace"

    • Quando vinci le elezioni non puoi più scappare: devi governare. Tocca a te.
      E, incompatibili i no, devi andare a patti con gli interlocutori disponibili e prenderti delle responsabilità.
      Senza perdere la faccia, venendo meno ai tuoi valori di fondo, però! Questa è la sfida.

      Piace a 3 people

      • Gsi : sono perfettamente d’accordo con lei. D’altronde, da sempre il M5S ha affermato che si sarebbe alleato con chiunque era disposto a condividere i suoi programmi. Programmi che, in larga parte, nonostante soci di governo inaffidabili e deplorevoli, in gran misura sono stati realizzati. Che poi il consenso sia diminuito è dovuto alla inesauribile capacità italiana di essere voltagabbana, per cui si aspettavano che riuscissero, come fossero i detentori della lampada di Aladino, di correggere all’istante storture di sistema radicate da decenni di mala politica

        "Mi piace"

    • @giannino stoppani,
      Il suo ragionamento non fa una piega.
      Però io aggiungerei che di quella metà di elettori M5S volati via ,c’è chi votava a destra , perché magari sperava di salire su un carro nuovo per essere portato su lidi soleggiati in termini di cariche e /o prebende , e non essendoci riusciti sono tornati a votare a “casa”.
      Non a caso gli espulsi o chi se ne è andato per abbracciare altri partiti , sono i più feroci critici del M5S.
      Analogo esempio vale per chi votava a sinistra e i suoi derivati.
      Sono rimasti gli idealisti di un tempo , i quali appunto per questo hanno un tasso elevato di incazzatura per come stanno andando le cose ,anche perché si sono visti espellere decine e decine di eletti , dopo averli votati , rendendo inutile il proprio voto:si doveva espellere chi tra i cosiddetti “big” si era occupato della selezione così approssimativa !

      Tuttavia se gli ex elettori grillini possono/devono senz’altro essere recuperati , e Sono il 15% circa, magari Conte vorrebbe recuperare al voto Anche quel 40% che sistematicamente si astiene , o almeno provarci.

      Piace a 1 persona

  3. Povera, poverissima Patria nelle vergognose narrazioni della stragrande maggioranza della cosiddetta “informazione” !! Purtroppo, il nostro paese è e resterà intriso sia di corruzione diffusa sia di debolezza psicologica e culturale. Altrimenti, Mr Antonio Polito (illeggibile ormai da una decina d’anni) non avrebbe scritto quella pagina del Corriere che non oso definire, descrivendo in modo squallido e vergognoso quei coraggiosissimi e stimatissimi docenti universitari di Economia che si erano permessi di scrivere una lettera a Gesù Draghi facendogli notare che non si sentivano affatto rappresentato dalle sue scelte in merito a 4-5 consulenti iperliberisti di cui si è circondato. D’altronde, Polito cosa ne può sapere di approcci metodologici in tema di teoria economica !? Però sa intimorire chi si permette di criticare questo regime al potere per gestire una montagna di miliardi di euro in arrivo dal Recovery Fund e relativa spesa pubblica con annessa creazione di nuovo consenso. E mi fermo a intimorire…

    Piace a 2 people

  4. Comincio a vedere uno schema: era la colpa tutta di Virginia e sono i meriti tutti di Mario. 50 e 50 no?

    "Mi piace"

  5. MARCO TRAVAGLIO- IFQ – Base per altezza- 13 luglio 2021.
    La pigrizia mentale mista a bile e altri liquidi organici che caratterizza tutte le analisi sui 5Stelle ha impedito all’“informazione” di cogliere un fatto piuttosto rilevante di quello strano movimento nato quasi 12 anni fa e ancora, nonostante tutto, incredibilmente vivo. Anche perché l’“informazione” è troppo impegnata a raccontare come Draghi abbia vinto gli Europei a distanza, con la sola imposizione delle mani.
    Il fatto è questo: una comunità di centinaia di migliaia di italiani ha costretto a furor di popolo Grillo a fare ciò che aveva annunciato e poi disdetto: candidare Conte a leader in base a un nuovo Statuto che gli conferisse i poteri necessari per assumerne l’esclusiva guida politica e poi farlo votare dagli iscritti.
    Perché a febbraio Grillo avesse pensato a Conte si sa: la popolarità che gli viene dal buon giudizio che un’ampia fascia di cittadini, molti più degli elettori grillini, dà della sua persona e dei suoi governi, sopravvissuta contro ogni previsione al Conticidio.
    Perché, a giugno, Grillo avesse bruscamente cambiato idea col ri-Conticidio, è più difficile spiegarlo.
    I processi alle intenzioni diventano spesso processi alle invenzioni. Chi evoca il timore di perdere il controllo della sua creatura, chi le telefonate di qualche capetto geloso dell’ex premier o timoroso della sua linea meno appiattita sul governo, chi il patto d’acciaio siglato da Grillo con Draghi (che lo fa apparire “garante” più del governo che del M5S), chi le sorti giudiziarie del figlio (che però sarà giudicato dai magistrati di Tempio Pausania: Draghi non ha il potere di dettare o emettere sentenze, non ancora almeno).
    Poi, investito da un’onda anomala di insulti e commenti negativi, Grillo deve aver capito di averla fatta grossa; che non è Conte ad avere bisogno di lui, ma il M5S di Conte; e che la sua creatura l’avrebbe persa col no a Conte, mentre col sì può recuperarla. E s’è inventato una sceneggiata da teatrante consumato: il Comitato dei Sette, per mascherare la ritirata sotto le mentite spoglie di una mediazione dei big, a cui l’Elevato si è magnanimamente inchinato.
    Sia come sia, dopo due mesi persi inutilmente (e con danni incalcolabili) prima per Casaleggio e poi per Grillo, il nuovo Movimento sembra pronto a partire. Salvo nuovi stop che, dopo tanti Conticidi, nessuno può escludere.
    E proprio da quel fatto sorprendente – per un movimento da tutti dipinto come verticistico e antidemocratico – dovranno partire Conte&C. per non fallire: a issarlo alla leadership non sono stati né Grillo, né i Sette, ma le centinaia di migliaia di persone che l’hanno voluto contro tutto e contro (quasi) tutti.
    Accontentare qualche big è facile. Non scontentare una bella fetta di popolo sarà molto più complicato.

    Piace a 4 people

    • Aspetto con ansia e trepidazione che Conte si allinei alla posizione del suo sostenitore più famoso e convinto:Marco Travaglio. Che dica a Draghi grazie di tutto (si fa per dire) e addio. Lo farà ? Io non credo. E allora sarà interessante assistere alla reazione del nostro migliore (giornalista).

      Piace a 1 persona

  6. Ma purtroppo Travaglio non si vuole arrendere aĺ fatto che il partito di Conte sarà la fine del M5Stelle inteso come vero cambiamento e rispetto alla democrazia diretta che sparirà e l’alleanza a prescindere col PD.

    "Mi piace"

  7. Ah, questi giornali italiani, che non dedicano l’attenzione che merita alla affascinante e raffinata discussione sul terzo mandato di Giggino, Tony Nelli e qualche altro cretino….

    Perché, perché sono così cattivoni? 🙁

    "Mi piace"

  8. M. T. finalmente contento, giuseppi tesserato pd-l, sponsor del governo draghi, è finalmente riuscito ad ottenere l’investitura di capo politico del mv5 * senza perarltro passare dalle votazioni della base, senza peraltro che fosse acclamato a furor di popolo, ad eccezione di qualche rimba(m)bito,
    Con questa ultima operazione maturata in qualche oscura catacomba si è definitivamente decretato la fine del mv5 * x dar vita ad un partito stampella del pd-l,
    Auguri. La Grecia ogni giorno piu vicina.
    Tutto cambia perche niente cambi.

    "Mi piace"

  9. Ma questa cosa del secondo mandato è come la corrazzata Potemkin, cioè una cagata pazzesca detta alla Fantozzi,Il movimento ha perso più di 50 deputati a causa del secondo mandato, perchè fino a che esiste il gruppo misto o non si rivede la costituzione in relazione a ciò, ogni deputato eletto può felicemente passare di scranno in scranno, non pagare più niente al partito o movimento, e restare in parlamento per poi vendersi a qualche altro partito …
    IL secondo mandato, come abbiamo visto, non serve per dire che uno non diventa professionista della politica.
    Se uno si comporta onestamente e fa il suo lavoro con lealtà perchè sostituirlo con uno che magari non è altrettanto leale e onesto e per giunta meno esperto?
    In quanto alla crisi Grillo- Conte rientrata, solo Conte avrebbe potuto accettare di rabberciare la situazione perchè esperto giurista e persona di buon senso, io non escluderei nuove vampate o focolai. Grillo padre-padrone e i grillini-turigliatti che seguirebbero il loro cristo in terra come lemuri pronti al suicidio collettivo, non hanno capito che o ci si organizza bene per contendere alla destra nazionalista che si sta appropinquando a governare, il potere, o finiremo a far parte del gruppo sovranista con Orban, l’Italia questo non se lo merita.

    Piace a 3 people

    • “Se uno si comporta onestamente e fa il suo lavoro con lealtà perchè sostituirlo con uno che magari non è altrettanto leale e onesto e per giunta meno esperto?”
      Risposta: perché l’acqua stagnante puzza.
      Il terzo mandato potrebbe essere valido solo come eccezione se, nel secondo, hai avuto un compito istituzionale cui dare una conclusione (vedi Raggi). Ma l’eccezione deve ottenere maggioranze molto qualificate nel gruppo dirigente che ha il compito di decidere.
      Questo mio personale piccolo parere.

      Piace a 2 people

    • @Veronica Bellisario
      Mi piacerebbe che mi/ci spiegasse dove trova una qualche diferenza tra la dx e il pd-l attuale,
      Ad oggi quelli che hanno fatto piu cose di destra sono i pdioti, le piu grosse porcate della repubblica italiana le possiamo attribuire quasi esclusivamente alla sx.
      Grazie

      Piace a 2 people

  10. che fine ingloriosa ha fatto travajo, è come l’adolescente che vorrebbe farti sposare la donna che lui ha scelto per te. E lo dice stando serio.

    "Mi piace"

  11. “Povera CRETINA senza speranze. Povera SCEMA.”

    “MALEDETTA CRETINA.”

    ” Un punto piccoletto,
    superbo e iracondo,
    “Dopo di me” gridava
    “verrà la fine del mondo!”.

    Le parole protestarono:
    “Ma che grilli ha pel capo?
    Si crede un Punto-e-basta,
    e non è che un Punto-e-a-capo”

    Tutto solo a mezza pagina
    lo piantarono in asso
    e il mondo continuò
    una riga più in basso.”

    Gianni Rodari

    Piace a 1 persona

  12. Premetto che tal Andrea e cagliostro non li posso leggere, il secondo mandato è un emerita pagliacciata, perché devi decidere cosa fare da grande!
    Come ha scritto qualcuno se punti a governare devi avere il 30-40-50% dei voti. Come fare e cosa farne di cotanti voti?
    Come fare? Devi presentarti Competente, onesto, leale e retto!
    Cosa farne? Devi cercare di concretizzare le promesse fatte in campagna elettorale, ma queste dipendono dal numero di votanti: con maggioranze relative devi accettare compromessi, compromessi dove tu hai il manico del coltello e gli altri la lama
    Per restare a questi vertici hai bisogno tassativamente del merito e queste due legislature hanno schiarito molto, il merito nei 5s c’è. Il merito lo mantieni tutta la vita, salvo imprevisti,
    Al centro esiste il popolo italiano e i suoi interessi, no la carriera di alcuni. E se sul campo hai trovato persone che restando rette, realizzano per la comunità molte idee elettorali tu devi premiarle.

    Piace a 5 people

    • @Fabio c

      Sono tanto rette queste persone che hanno appena “votato” e si sono accordati per la salva ladri e mafiosi.

      E tu le premieresti pure queste belle personcine! Siete oltre il senso della stupidità!

      Anche tu non sei leggibile, con i deliri che scrivi.

      Sono tanto retti e leali che il ponte sullo stretto ora è diventato una loro priorità, così con il terzo, quarto e quinto mandato potranno completare l’opera. E i TONTI come te saranno contenti.

      Povera patria, quanda gente SCEMA che c’è.

      Piace a 1 persona

      • Egregio Andrea le persone di cui parli le hai volute tu votando si al quesito farlocco,
        Vergognati
        Dovresti tacere e vergognarti, invece scarichi il barile e incolpi gli altri
        Questo è essere italiani.

        Piace a 1 persona

      • @Fabio c

        noi elettori del m5s siamo stati TRADITI! Abbiamo votato CONTRO il ponte sullo stretto! Abbiamo votato CONTRO la salva ladri e mafiosi!

        Noi siamo stati TRADITI.

        BUFFONE. E CIALTRONE!

        Cosa altro avremmo potuto fare, se ora ci impediscono pure di scegliere e votare?

        BUFFONE. E CIALTRONE! E anche in male fede.

        Lasciami perdere pure tu, che da oggi non risponderò nemmeno più a quelli come te…bisogna fare pulizia in questo blog. Per salvarsi l’anima dalla gente MARCIA e dal loro marciume.

        "Mi piace"

    • “…il secondo mandato è un emerita pagliacciata, perché devi decidere cosa fare da grande!”.
      Mi sa che il pagliaccio sei solo tu, e tutti gli ipocriti che la pensano come te.
      Con la storia del secondo mandato, l’ho già detto, il M5S ci ha costruito la sua ascesa politica, potendo dire a tutti i politici italiani di essere dei ladri di soldi pubblici bullonati alle poltrone. Ti entra in testa, oppure no?
      E adesso che fai? Finisce il secondo mandato e dici: ragazzi, ci siamo sbagliati, i meritevoli devono poter proseguire a fare politica.
      Ma non ti rendi conto di quanto è ridicolo, bugiardo, furbo e disperato tutto ciò?

      "Mi piace"

      • Federico c credimi vieni a farti 2 giorni in vigna, dai retta lascia stare i post sono altra cosa rispetto alla realtà.. I 5s hanno costruito che cosa coi 2 mandati? Tu vuoi ogni volta proporre crimi- lombardi? A te di FI o lega o IV farà molto piacere,

        "Mi piace"

      • Fabio c
        Belli un paio di giorni in vigna!
        E comunque se scrivi “tu vuoi ogni volta proporre crimi- lombardi?” la pensiamo allo stesso modo.

        "Mi piace"

    • Ma infatti mi stavo meraviglianndo che oggi avesse dato del poveraccio solo a Travaglio.
      Poi chiamandolo travajo crede di essere spiritoso?
      Come qualcun altro. Minchia, i punti di contatto della malattia mentale.

      Piace a 1 persona

  13. L’accordo in extremis Grillo-Conte è un colpo di scena.
    Ormai tutti lo davano per impossibile e invece si è realizzato.
    Giornali e tv ovviamente spiazzati e a lutto per conto terzi: il movimento non è (ri-ancora) morto.

    Come è stato possibile?
    Altro colpo di scena: un fiume di commenti negativi a Grillo, ai pezzi grossi M5S e al sito nuovo del movimento, un fiume in piena, migliaia e unanimi, impossibile ignorarli.
    La democrazia preme, se trova uno spiraglio irrompe, come l’acqua.

    Mi sono chiesto: ma questo stesso fenomeno (rivoluzione sui social) perchè non si verifica anche nei partiti?
    Sono andato a vedere il sito PD su fb; non c’è (la destra non l’ho nemmeno controllata, essendo puro marketing da troppo tempo, impossibile dubitarne).
    C’è però un sito dei deputati pd, ma è un sito di sola propaganda, gli ultimi post sono tutti sulla nazionale di calcio e la finale di tennis, e i commenti anzichè decine di migliaia come sui siti M5S, non arrivano a 10.
    E in alto incombe una scritta: Pagina ufficiale del Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati. Non sono ammessi messaggi offensivi, insultanti, né spam.
    Ecco spiegato il mistero. Sul sito del movimento sono passati letteralmente decine di migliaia di messaggi contrari e insultanti e offensivi, se li avessero eliminati sarebbero stati forse meno di dieci, e la pressione popolare non avrebbe spinto in nessuna direzione.

    Credo che internet con la sua circolazione di informazioni e idee molto più libera rispetto a 15 anni fa quando giornali e tv avevano ancora il monopolio, faccia la differenza, e la democrazia stia vivendo una rinascita, ovviamente lenta e ancora debole, ma a mio parere inesorabile, e questi ultimi colpetti di scena mi pare lo testimonino: il movimento che stava per morire in partito, si è, (almeno temporaneamente) ripreso … un piccolo miracolo.

    Ovviamente ora è ancora tutto da vedere, e per quanto mi riguarda se non escono a breve dal governo-mostro che sta mangiandosi il paese, tanto valeva che morissero del tutto, però in questa vicenda ho visto un elemento di speranza che, comunque vadano le cose, mi da un briciolo di fiducia nel futuro, nonostante tutte le tempeste che dovremo ancora passare prima di sconfiggere la monarchia e i nobili che ci governano.

    Piace a 3 people

  14. @Danilo

    Per discutere di cosa era, è e sarà il M5* dobbiamo partire perlomeno da una base comune: siamo d’accordo o no che il M5* ha perso terreno da quando ha stipulato alleanze, o meglio, da quando ha accettato la coabitazione come forza governativa?
    La mia è solo una presa d’atto e non un giudizio in merito. Il M5* e i suoi valori era (è?) una forza politica con elettorato TRASVERSALE. Se il M5* sceglie il campo “progressista” lo può fare a condizione di puntare a distruggere totalmente il PD.
    Auguri! Ci rendiamo conto di cosa sia il PD, di cosa e chi sia garante? Mi viene il voltastomaco pensare al PD come alleato, ma non per finta, nausea vera.

    "Mi piace"

    • Giannino, se vogliamo essere precisi, il m5s ha perso i voti non con “le alleanze” in genere, ma con l’alleanza GIALLOVERDE, quindi durante il CONTE1.
      Col PD è rimasto pressappoco stabile, anche perché è difficile, se non impossibile, che un 5s di sinistra passi al PD, mentre, a suo tempo, i 5s destrorsi sono corsi tra le braccia di Salvini non appena gli si è prospettata l’occasione.
      Ovviamente, l’occasione non è capitata casualmente, ma è frutto della specialità salviniana di stare al governo e fare propaganda per sé.
      I 5s hanno dato e capitan Mojito ha incassato.

      "Mi piace"

  15. @Maristella

    Come ho detto a Danilo, il M5* ha raggiunto il 32% perché spinto da un elettorato trasversale, proveniente cioè da ogni dove. Nel momento in cui ti schieri una parte di quell’elettorato la perdi definitivamente e questa cosa è nei fatti, non una teoria strampalata.
    La domanda che io mi pongo è questa: se il M5*, pur con le attenuanti che vogliamo benevolmente concedere, non è stato in grado di mantenere la barra con l’accoppiata di ferro iniziale Di Maio-Grillo, perché dovrei credere alle promesse programmatico-elettorali di Conte? Cominci con l’iscriversi al movimento, altrimenti mi sembra un super manager indipendente ingaggiato per risollevare una ditta con voragine in bilancio (elettorale). Tipo Alitalia.

    Piace a 1 persona

  16. Dico brevemente la mia sui “2 mandati” perche’ lo ritengo un punto importante.
    Indubbiamente ci sono diverse motivazioni sia pro che contro i due o “piu’ mandati” da parlamentare.
    Si tratta di discutere tranquillamente dell’una e l’altra ipotesi senza dover prender per fesso (o peggio) chi la pensa in maniera diversa.
    Io parto dall’idea che fare il parlamentare debba esser interpretato come un sacrificio che una persona fa (ed essendo un sacrificio difficile “estenderlo” a vita…).
    Un impegno che uno prende con la comunità che lo ha eletto.
    Inizlamente nel movimento si parlava tralaltro di “portavoce” e non di “Onorevole” perche’ cio’ che l’eletto avrebbe dovuto fare era il portare in Parlamento la VOCE espressa dal Movimento.
    Ovvero il pensiero di tanti iscritti (espresso su piattaforme alla Rousseau, ma anche (anzi SOPRATTUTTO aggiungerei io!) in incontri e pubblici dibattiti, etc..).
    Io (ri)partirei da qui:
    dall’impegno (sacrificio) dell’eletto e dal portare la voce (maturata in una Comunita’ di persone che discute!).
    Cio’ che per me un/il Movimento politico doveva e dovrebbe fare e’ anche (soprattutto!) far(ci) CRESCERE come CITTADINI ergo spersonalizzare la battaglia politica:
    insegnare a RAGIONARE sui temi e non sulle facce e/o su “chi la sa raccontare meglio” (altrimenti il nostro futuro sara’ lastricato di tanti tanti pregiudicati come Berlusconi e contapalle come “il bomba”…).
    Il discorso meriterebbe di esser approfondito… ma in realta’ son temi che SONO GIA’ STATI APPROFONDITI IN PASSATO e quindi basterebbe andare a rileggersi quelli che erano i propositi iniziali dei 5*.
    La ragione di quei “2 mandati” era ed e’ ancora scritta in quelle prime pagine che diedero vita a questo movimento…

    Saluti da “Zena”.

    Piace a 1 persona

    • 2 mandati 10 anni, un tempo piu che sufficente, basta guardare il trasformismo che ha prodotto la permanenza in parlamento dopo 8 anni nei portavoce 5*,

      Piace a 1 persona

  17. Questo un estratto del libro di Renzi. Argomento: il M5S.
    Certo non è un’analisi “amica”. Ma se non vi piace o la trovate piena di bugie e falsità vi potrete sempre fare quattro risate.

    “Ho scommesso tutto sul cambio di Governo perché sapevo che prima di andare a votare i Cinque Stelle che oggi siedono a quindicimila euro al mese in Parlamento avrebbero votato la fiducia anche al mostro di Loch Ness come premier. Ciò che sto scrivendo è molto triste ma anche molto vero. Mentre noi per un’idea eravamo disposti a perdere tutto, mentre noi per un’idea ci siamo dimessi, mentre noi per un’idea abbiamo subìto la polemica e l’aggressione, loro pur di tenersi l’incarico hanno cambiato tutte le idee. Tutte. Erano contro la Tap e oggi hanno votato, inaugurato, festeggiato il gasdotto pugliese. Erano contro le infrastrutture e oggi fanno parte di un Governo pro Tav e loro stessi hanno proposto di rilanciare – giustamente – il ponte sullo Stretto a Messina. Erano contro le Olimpiadi e hanno festeggiato l’arrivo delle Olimpiadi a Milano e Cortina. Erano contro gli aerei di Stato e le auto blu e oggi sono i principali utilizzatori di questi strumenti di lavoro che per loro erano simboli del potere da abbattere. Erano contro i soldi alle banche e i due Governi Conte sono stati gli esecutivi che più di ogni altro hanno aiutato gli istituti di credito. Erano contro Autostrade e hanno regalato ai Beneton una montagna di denaro pubblico, senza averne neanche la sufficiente consapevolezza. Erano giustizialisti senza se e senza ma, e da quando alcune vicende hanno riguardato loro amici e familiari, hanno scoperto il magico mondo del garantismo. L’uomo che non credeva allo sbarco sulla Luna, Sibilia, fa il sottosegretario all’Interno da tre diversi governi: ma voglio tranquillizzare chi ci legge, la macchina del Viminale è molto più forte di un sottosegretario che pur di conservare la poltrona cambia tre maggioranze.

    L’uomo che non sapeva nulla di sport per sua stessa ammissione, Spadafora, ha fatto il ministro dello Sport ringraziando alla fine il mondo dello sport in una toccante lettera per tutto ciò che ha imparato: praticamente uno stage retribuito sulla pelle dei cittadini. La donna che credeva che il Pil aumentasse d’estate per effetto dei condizionatori e del caldo, Lezzi, è sospesa tra fare la minoranza interna e creare un nuovo partito con Di Battista. L’uomo che ha inventato i navigator, Parisi, è tornato in Mississippi a leggere le avventure di Tom Sawyer, che sono sicuramente più credibili dei suoi progetti di riforma del mercato del lavoro. La donna che si faceva spiegare i vaccini da suo cugino, Taverna, oggi fa la vicepresidente del Senato. Gridavano «onestà» e oggi hanno paura a votare una commissione d’inchiesta sulle spese del Covid perché non sanno che cosa potrebbe venirne fuori. O forse lo sanno e sarebbe ancora peggio. Il Movimento Cinque Stelle è finito. Potranno mascherare questo tragico destino dietro la popolarità di Conte. Ma il fatto stesso che continuino a guardare ai sondaggi anziché alla politica dimostra che non hanno futuro. Il prossimo scontro sarà sul terzo mandato, non sul futuro del Paese. Perché quelli che vogliono fare politica in nome dell’ideale, in realtà, da tempo si preoccupano molto più dell’interesse personale. Altrimenti non avrebbero cambiato tre maggioranze in tre anni. Dall’uno vale uno all’uno vale l’altro: questa la parabola, triste e al contempo divertente, di chi voleva rivoluzionare la democrazia parlamentare e oggi fa rimpiangere i parlamentari della Prima Repubblica. Perché almeno loro avevano consenso e competenza. A chi mi diceva: «Matteo, ma se facciamo cadere Conte poi si va a votare e il Paese non può permettersi l’instabilità» rispondevo che l’analisi era incompleta. In caso di caduta di Conte non si sarebbe mai andati a votare perché i Cinque Stelle non lo avrebbero permesso. È andata così. E adesso Draghi può svolgere il suo lavoro con un’ampia maggioranza, senza bisogno di abbracciare gli ulivi e nemmeno di diventare vegano”.

    "Mi piace"