“Italia campione per merito di Draghi”: l’assurda narrazione di giornali e opinionisti di casa nostra

Non i tuffi di Luigi Donnarumma, il “tiro a giro” di Lorenzo Insigne o il controllo della palla di Federico Chiesa, e nemmeno il progetto tecnico del Commissario della Nazionale, Roberto Mancini, che tre anni fa ha raccolto una squadra umiliata dalla mancata qualificazione ai Mondiali e l’ha resa campione d’Europa. Il merito della vittoria degli Azzurri agli Europei sarebbe anche del premier, Mario Draghi.

Almeno secondo quanto raccontano alcuni quotidiani oggi. Il Messaggero lo battezza “effetto Draghi“: quel miracolo attraverso cui il premier, restituendo credibilità al Paese nello scacchiere internazionale, avrebbe favorito l’Italia indirettamente anche in ambito non strettamente geopolitico, come appunto quello dell’arte e dello sport. Nel calcio con il trionfo della Nazionale a Wembley, nel tennis con la qualificazione dell’italiano Matteo Berrettini alla semifinale di Wimbledon, e nella musica con la vittoria di una band italiana, i Maneskin, all’Eurovision Song Contest 2021.

Italia campione, effetto Draghi: calcio, tennis e musica così il nostro Paese è tornato protagonista”, recita il titolo di un editoriale pubblicato oggi dal quotidiano capitolino. Sarà davvero il ruolo di protagonista che Draghi sta cercando di restituire all’Italia sul piano internazionale ad aver trainato anche le vittorie sportive e artistiche? Secondo il Messaggero a Draghi va riconosciuto il merito di aver creato un contesto internazionale “favorevole all’Italia, presentandola ovunque nei consessi europei e mondiali come un Paese serio e credibile, mettendo la sua faccia a garanzia del volto rinnovato dell’intera nazione”.

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Il premier avrebbe dunque “preparato il terreno”, Roberto Mancini e i suoi ragazzi lo avrebbero “calpestato da campioni”, si legge nell’editoriale. Anche secondo Repubblica la vittoria azzurra restituisce l’idea di un’Italia al centro dell’Europa non solo dal punto di vista calcistico, ma “protagonista su più fronti, capace di liberare le energie migliori. Come se la contesa sportiva possa rappresentare quell’ambizione di centralità che l’ex banchiere non ha mai nascosto di voler affermare con il suo esecutivo”, scrive Tommaso Ciriaco.

In ambito economico l”Effetto Draghi” si riferisce all’impatto positivo che l’ottimismo e la ritrovata fiducia nel futuro del Paese portati dall’ex banchiere stanno avendo sull’economia italiana. Una tendenza che il trionfo degli Azzurri a Wembley potrebbe rafforzare. “È impossibile quantificare il suo impatto sull’economia italiana e sui consumi ma di sicuro la vittoria degli ‘azzurri’ a Wembley rappresenta una ‘valida iniezione di fiducia’ per il sistema Paese e rafforza quello che è entrato ormai nel lessico comune, ossia ‘l’effetto Draghi’”, ha dichiarato oggi Giorgio Arfaras, direttore della Lettera Economica del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi, all’AGI.

È accaduto anche dopo i Mondiali del 2006: allora al governo c’era Romano Prodi, e subito dopo il trionfo dell’Italia a Berlino il Pil italiano crebbe di circa un punto percentuale. Ma per alcuni commentatori l’Effetto Draghi consisterebbe invece nella vittoria stessa della Nazionale a Euro2020, conseguenza della presenza del banchiere a Palazzo Chigi. Bisognerebbe però chiedere direttamente a Mancini e agli atleti che hanno fatto sognare milioni di tifosi con la determinazione e il sudore di allenamenti, infortuni e cadute se sentono di dover condividere il merito dell’impresa anche con il primo ministro.

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12 replies

  1. Vedo subito un evidente refuso sin dal titolo:
    «“Italia campione per merito di Draghi”: l’assurda narrazione di giornali e opinionisti di casa nostra»
    Chiaramente doveva essere COSA nostra.
    😅

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  2. Ecco la dimostrazione plaetale di cosa significhi ‘nazionale’.

    Adesso i tifosi andassero a leggerrsi la riforma Cartabia. Poi vediamo se sono contenti di non avere giustizia qualsiasi cosa gli accade.

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  3. Comparto mediatico italiano che non perde occasione per umiliare sé stesso.
    Però gli utenti che apprezzano li ha , altrimenti eviterebbe di scadere così in basso. Voglio dire che la massa si ritrova le fonti che si merita.

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  4. Ma i lettori di queste testate, non portano con loro il sacchettino? Certe cagate non possono mica essere lasciate in giro!

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  5. FRANCESCO ERSPAMER
    Ma dai, tutti questi post indignati perché gli inglesi si sono tolti la medaglia. Esattamente come poche ore prima avevano fatto i brasiliani dopo la sconfitta con l’Argentina. Un gesto infantile e patetico, certo, spiegabile con il fatto che venire considerati i favoriti e poi essere battuti davanti al proprio pubblico, fa saltare i nervi. Però anche dargli un valore eccessivo è patetico.
    Tre settimane fa non ho sentito neanche un sussurro di dissenso sulla santificazione di Boniperti, buon calciatore e niente di più (in nazionale fece pena) ma cocco degli Agnelli-non-ancora-Elkann e berlusconiano di ferro, ricordato con ammirazione da tutti i giornali essenzialmente per una frase: “Vincere non è importante; vincere è l’unica cosa che conta”. Vi piace questa esaltazione liberista dei vincenti? Secondo la quale chi ha successo se lo meritava e aveva anche ragione e dunque fa bene a prendersi tutto, e chi perde non merita nulla ed è nulla? Allora tenetevi Boniperti ma non scandalizzatevi per il gesto degli inglesi: in quella logica la medaglia del secondo posto era un simbolo della loro sconfitta e indossarla faceva di loro dei perdenti, ossia molto peggio che degli stronzi.
    Se invece non siete dei liberisti, allora, da italiani, piuttosto che della mancanza di stile di un altro popolo, dovreste preoccuparvi dell’avidità dei nostri giocatori, che per la vittoria riceveranno 250mila euro ciascuno. Non giocavano per il paese? E allora perché pretendere e prendere soldi per giocare, da aggiungere ai tanti che già ricevono per pubblicizzare prodotti e multinazionali straniere, quelle che distruggono la nostra economia?
    Sono un nazionalista ma non mi piace il nazionalismo astioso di chi invece di migliorare il proprio paese con l’impegno, il sacrificio, la dedizione, la disciplina, si accontenta di disprezzare altri popoli. Qualunque cosa facciano sono fatti loro; quello che facciamo e non facciamo noi è ciò che importa e che ci definisce.

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  6. Ma ancora vi brucia il culo perché insieme a Fravaglio e a Fini tifavate Belgio, Inghilterra o non so chi altro?

    Siete poveracci, non ve lo dicono e ve lo ripetono da decenni? Rassegnatevi! ❤️

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  7. Se osano così tanto, con la propaganda, vuol proprio dire che ben sanno che data la nostra “intelligenza” possono farlo. In molti ci crederanno: parla, parla, qualcosa resterà.
    Del resto guardando le scene dei dopo partite, come dargli torto?

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  8. I ragazzi di Mancini hanno guadagnato 250mila euro, grazie al successo sull’Inghilterra in finale. La cifra totale è piuttosto bassa se confrontata con quella stabilita dalla federazione inglese, che Harry Kane e compagni avessero vinto avrebbero incassato 540mila euro a testa.

    continua su: https://www.fanpage.it/sport/calcio/quanto-guadagna-chi-vince-gli-europei-i-premi-per-la-finale-italia-inghilterra/
    https://www.fanpage.it/

    quindi gli inglesini si sfilano la medaglia….ma non penso che si sfilino i 400.000 o 450.000 euro per esseri i primi degli sconfitti.

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